Catastrofe ambientale
La distruzione della diga di Kakhovka in Ucraina ha provocato la fuoriuscita 150 tonnellate di petrolio nel fiume Dnipro. Parte del greggio raggiungerà il Mar Nero, influenzando l’ecosistema marino.


La distruzione della diga di Kakhovka in Ucraina ha provocato la fuoriuscita 150 tonnellate di petrolio nel fiume Dnipro. Parte del greggio raggiungerà il Mar Nero, influenzando l’ecosistema marino.
A Barcellona presentate le buone pratiche cooperative di Legacoop, Legacoop Abitanti, CulTurMedia e Legacoopsociali. “Il concetto di abitare è un elemento importante dell’idea di welfare”, ha dichiarato la presidente Eleonora Vanni.

Presentata a Roma l’edizione aggiornata del libro curato da Claudio Forleo e Giulia Migneco per Avviso Pubblico edito da Altreconomia. Tra i dati che emergono quello della crescita del fenomeno: ogni anno la cifra pro-capite in puntate d’azzardo è di 1827 euro, per un totale di oltre 111 miliardi.
Un italiano su 4 utilizza la bici o il monopattino almeno una volta a settimana ma per la metà le città del nostro Paese non sono ancora adatte. Lo dice un sondaggio Swg, ascoltiamo il ricercatore Riccardo Benetti.
La distruzione della diga di Kakhovka e l’inondazione del fiume Dnipro stanno provocando danni immensi al territorio e alla popolazione. Terre des Hommes si è attivata da subito per portare in salvo la popolazione a rischio, dare una risposta ai bisogni più urgenti e garantire ai soggetti più vulnerabili il supporto necessario.
Questo hanno chiesto Osservatorio civico PNRR, Forum Disuguaglianze e Diversità e campagna #datibenecomune in un incontro al Senato. Il servizio è di Fabio Piccolino.
Un dibattito pubblico che dovrebbe seguire i principi di indipendenza e neutralità, trasparenza, partecipazione e inclusione, e argomentazione. Un Pnrr più partecipato e trasparente. Sono queste in sintesi le proposte di Osservatorio civico PNRR, Forum Disuguaglianze e Diversità e campagna #datibenecomune presentate in un evento al Senato. Le organizzazioni civiche e sociali hanno avviato un confronto con le istituzioni sull’importanza di favorire luoghi, modalità e strumenti di partecipazione della società civile al governo della cosa pubblica.
Questo il nome della campagna di sensibilizzazione per sostenere le cooperative danneggiate dall’alluvione che ha già raccolto 40mila euro. Promossa da Marco Onofri vede l’adesione nomi noti della fotografia e dell’illustrazione, come Oliviero Toscani, Alec Soth, Stephen Shore, Toni Thorimbert.

Oltre trenta proiezioni, sei laboratori dedicati ai giovanissimi e dodici incontri di formazione rivolti ai docenti per un totale di 2mila studenti coinvolti. Sono i numeri del progetto curato da Arci Movie nell’ambito di Cinema e Scuola promosso dal ministero della Cultura.
Emerge dal Rapporto Censis “Donne, lavoro e sport in Italia”. Le praticanti sono 9 milioni, il 43% del totale, e stanno meglio non solo fisicamente e psicologicamente ma sono anche meglio inserite nella società: lavorano, studiano, guadagnano più di chi non fa esercizio fisico.
Senza donne che lavorano e senza donne che fanno sport, l’Italia non cresce o non lo fa quanto potrebbe. Ecco perché aumentare il numero delle praticanti non è solo un tema di giustizia sociale e di pari opportunità, ma deve essere anche una questione di sviluppo e interesse nazionale. Il divario di genere, infatti, è ben esplicato dai numeri: gli italiani che fanno sport, in modo saltuario o continuativo, sono quasi 20 milioni e di questi oltre 8,5 sono donne (il 43,3% del totale). E’ solo uno dei dati inseriti nel Rapporto del Censis dal titolo ‘Donne, lavoro e sport in Italia. Per la crescita dei territori e del Paese‘. Lo studio è stato discusso nel Salone d’Onore del Coni in occasione della presentazione del progetto di sostenibilità sociale realizzato da Fondazione Lottomatica e Fijlkam, la Federazione Italiana Judo Lotta Karate Arti Marziali, che si esprime con il progetto ‘Fight like a girl’ per favorire la diffusione della pratica sportiva al femminile in alcune aree più svantaggiate del Paese.
Dalla ricerca si evince come il 29,2% delle donne con più di tre anni pratica almeno uno sport (venti anni fa era il 23,3%), e di queste 6,5 milioni (il 21,8%) lo fanno con continuità (venti anni fa era il 15,7%). Restano ancora escluse da questa pratica di massa 12 milioni di donne (40,6% del totale). “Lo sport promuove i valori di inclusione, cooperazione e rispetto ma purtroppo, anche in questo ambito permangono, talvolta, disparità e squilibri di genere che occorre eliminare attraverso una pluralità di azioni”– ha spiegato il vicepresidente vicario del Coni, Silvia Salis, che poi ha aggiunto: “Dove il talento delle donne non è adeguatamente valorizzato o considerato o è, peggio ancora, umiliato, le conseguenze pesano sulle loro vite e sulla società nel suo complesso, che si trova a dover fare a meno di risorse preziose per capacità e competenze. Quello delle donne, e delle donne che fanno sport, è un contributo fondamentale alla crescita dei territori e di tutto il Paese”.
La donna che fa sport – dice il Censis – non sta solo meglio nel fisico e nella mente, ma è anche meglio inserita nella società: lavora, studia, guadagna più di chi non fa esercizio fisico, ed è più moderna, in quanto aderisce a stili di vita e modelli di comportamento più evoluti e sostenibili. Le sportive possiedono titoli di studio più elevati di chi fa una vita sedentaria: il 26,9% è laureata e il 36,5% è diplomata, contro – rispettivamente – il 9,7% di laureate e il 27,3% di diplomate che non praticano sport. La donna che fa attività motoria non solo studia di più, ma lavora anche di più. Tra le over quindicenni che fanno sport, il 49,8% è occupata, il 17,6% è una studentessa e il 13,4% è casalinga. Tra chi non fa sport prevalgono le casalinghe, che sono il 34,3% del totale, seguite da pensionate (24,2%) e occupate (24,2% del totale), mentre le studentesse sono solo il 4,6%.
“Siamo davvero felici di questo accordo tra Fondazione Lottomatica e Fijlkam– il commento dell’amministratore delegato di Lottomatica, Guglielmo Angelozzi– L’impegno per lo sport e per l’uguaglianza di genere caratterizza tutte le attività e l’identità di Lottomatica, del cui impegno sociale la nostra Fondazione è espressione sociale. In questo senso, il Rapporto Censis offre le informazioni e le analisi di contesto utili per capire a che punto siamo e che cosa fare per abbattere ogni forma di barriera. Dobbiamo garantire massima uguaglianza anche nello sport che rappresenta uno strumento prezioso di empowerment e di emancipazione”.
La quota delle praticanti è pari al 36,3% del totale delle donne con più di tre anni nel Nord-Est, al 34% nel Nord-Ovest, al 31,9% al Centro e precipita al 19,7% nel Sud e nelle Isole. A livello regionale, si va dal 50,4% di praticanti nel Trentino-Alto Adige, al 13,4% in Calabria, preceduta da Sicilia (17,4%), Campania (17,7%) e Basilicata (17,9%). La correlazione tra pratica sportiva e occupazione è evidente se si osserva la graduatoria regionale costruita in base al tasso di occupazione femminile, che è quasi coincidente con quella delle praticanti. A fronte di un tasso medio di occupazione femminile che in Italia è del 51,1%, a livello regionale si va da un massimo del 66,2% in Trentino-Alto Adige a un minimo del 30,5% in Sicilia, preceduta dalla Campania, dove il tasso di occupazione femminile è al 30,6%, e dalla Calabria con il 31,8%.
“Lo sport è veicolo di benessere, inclusione e modernità. I dati dimostrano che le sportive lavorano di più e meglio di chi non fa sport, stanno meglio con sé stesse e con gli altri e adottano stili di vita più moderni e sostenibili”, commenta infine Anna Italia, responsabile di ricerca Censis. “E nei territori dove sono di più le donne che fanno sport, c’è anche più lavoro e maggiore sviluppo”.

La onlus Una voce per Padre Pio e un’equipe di medici italiani impegnati in un corridoio umanitario per i bambini africani con una malattia cardiovascolare congenita. Ascoltiamo il professore Guido Oppido.