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Mutilazioni genitali femminili: colpite oltre 200 milioni di donne

di Redazione GRS


 

 

Inaccettabile violenza. Le mutilazioni genitali femminili continuano ad essere una piaga che colpisce oltre 200 milioni di donne nel mondo. Il servizio è di Fabio Piccolino.

Almeno 200 milioni di ragazze e donne nel mondo hanno subito mutilazioni genitali. Lo dice l’Unicef che spiega come a causa della pandemia altre 2 milioni di ragazze potrebbero essere a rischio entro il 2030.

La probabilità di subire questa pratica aumenta quando le ragazze non possono accedere a servizi vitali, scuole e reti di comunità: per questo l’organizzazione chiede di “garantire l’accesso delle donne all’istruzione, all’assistenza sanitaria e all’occupazione” così da “permettere loro di contribuire a un equo sviluppo sociale ed economico”.

Legge cittadinanza: Arci chiede modifica urgente

di Redazione GRS


Una riforma di civiltà. A chiederla è l’Arci. A 30 anni di distanza dalla legge sulla cittadinanza del 1992, è quanto mai urgente e necessario modificarla. Una legge, basata solo sullo ius sanguinis, che oggi penalizza oltre 1,5 milioni di potenziali italiani.

Caterpillar chiude a Jesi: la denuncia di Acli Marche

di Redazione GRS


Un cattivo esempio. La multinazionale americana Caterpillar ha deciso di chiudere lo stabilimento di Jesi con la motivazione che, a causa dell’alto costo del lavoro in Italia, ottiene più profitti spostando la produzione in Paesi con il costo del lavoro più basso. Acli Marche denuncia questa decisione e rivendica nuove regole a vantaggio dell’economia reale su quella finanziaria.

Sport sociale, preparare la ripartenza

di Redazione GRS


Preparare la ripartenza. I 4 enti di promozione sportiva Acsi, AiCS, Csen e Libertas insieme per programmare il futuro della pratica dilettantistica, grazie a due progetti finanziati da Sport e Salute: il piano di formazione “E’ Ora” e il progetto di ricerca “Riunisci” sulla valutazione del potere inclusivo dello sport sociale in collaborazione con l’Università di Tor Vergata.

Stando ai dati Istat pre-Covid, In Italia nel 2019 poco più di un individuo su 5 era a rischio di povertà e di esclusione sociale. Contro il rischio marginalità, un’azione importante la faceva lo sport di base, quale leva di socialità, educazione, ed inclusione, oggi però fortemente piegato dalla pandemia. A pochi mesi dall’inizio dell’allerta Covid, era emersa chiara da parte delle organizzazioni sportive di base l’esigenza dello sviluppo di competenze chiave utili a una ripartenza in sicurezza ed efficace.

Dal bisogno di sostenere lo sport di base, strumento cardine contro l’esclusione sociale, nascono quindi i due progetti “E’ Ora” e “Riunisci”, entrambi finanziati da Sport e Salute Spa e presentati da 4 dei maggiori enti di promozione sportiva del Paese: ACSI (Associazione centri sportivi italiani), AiCS (Associazione italiana cultura sport), CSEN (Centro sportivo educativo nazionale), e il Centro Sportivo Nazionale LIBERTAS, che da soli rappresentano nel Paese quasi 7 milioni di sportivi amatoriali. Il primo, “E’ Ora – Servizi di aggiornamento e assistenza all’associazionismo sportivo per la ripartenza”, è un pacchetto formativo rivolto agli operatori e ai dirigenti delle organizzazioni sportive sociali e si pone l’obiettivo generale di sviluppare conoscenze e competenze utili alla ripartenza del movimento sportivo di base.

Il secondo, “Riunisci – Ricerca Università Sport e Contributo Inclusione” è invece un progetto di ricerca condotto in collaborazione con l’Università di Tor Vergata e che si pone come obiettivo la valutazione dell’impatto sociale dello sport di base sul territorio italiano e la costruzione di politiche di indirizzo del movimento sportivo amatoriale e azioni che concorrano a promuovere inclusione, aggregazione e partecipazione attiva alla vita sociale. I progetti sono stati presentati entrambi questa mattina a Roma nel corso della conferenza stampa on line alla presenza dei dirigenti dei 4 Enti, dell’Università di Tor Vergata, e del presidente di Sport e Salute, Vito Cozzoli.