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Case protette per madri detenute: bambini lontani dalle celle, la proposta Unicef

di Redazione GRS


Mai più bambini in carcere – È l’appello di Unicef che chiede soluzioni adeguate alla tutela dei diritti dei minori. Il servizio di Federica Bartoloni.

La prima parola che i bambini devono imparare è “mamma, papà”, non certo “apri”. L’UNICEF torna sul tema della tutela dei diritti dei bambini figli di detenute lanciando un appello alla politica: rivedere la possibilità di stanziamento di fondi per la realizzazione delle Case-famiglia protette destinate alle madri detenute ed i loro figli. A Roma e Milano le prime strutture attive grazie all’associazionismo. Si faccia in modo, chiede Unicef, che la loro diffusione rientri nella prossima Legge di Bilancio onde evitare con ogni mezzo che i bambini siano costretti a vivere in carcere o negli Istituti di custodia con le loro mamme perpetrando una grave e decisiva forma di discriminazione.

Aiuti a Gaza, solo 4 punti di distribuzione. Appello ong: scelta tra fame o proiettili

di Redazione GRS


Oltre 160 organizzazioni umanitarie hanno lanciato un appello per porre fine allo schema di distribuzione degli aiuti imposto da Israele nella Striscia di Gaza, che prevede soltanto quattro siti di distribuzione. Le persone – spiegano – devono scegliere tra morire di fame o rischiare di essere colpite mentre cercano disperatamente del cibo per sfamare le proprie famiglie.