Archivio Redazione GRS

Nobel per la pace a Navi Pillay, al centro i diritti umani
12 Ottobre 2026Una scelta importante – Il Nobel per la pace a Navi Pillay mette al centro la questione dei diritti umani. Ai nostri microfoni il commento di Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia.

Legge elettorale, le Acli chiedono più rappresentanza e cittadinanza attiva
12 Ottobre 2026Giudizio negativo – La nuova legge elettorale predilige la stabilità, o presunta tale, a scapito della rappresentanza, e forza in più parti il dettato costituzionale. Lo dicono le Acli secondo cui la vera priorità è riavvicinare le persone e la politica e promuovere la promozione della partecipazione civile e della cittadinanza attiva.
La Direzione nazionale delle ACLI ha esaminato il quadro complessivo della situazione politica italiana, nello stesso giorno in cui la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la nuova legge elettorale fortemente voluta dall’attuale maggioranza.
Le ACLI ribadiscono il loro atteggiamento critico nei confronti di questa nuova legge, che una volta di più predilige la stabilità, o presunta tale, a scapito della rappresentanza, e forza in più parti il dettato costituzionale e la giurisprudenza della Corte costituzionale. In particolare i punti che ci sembrano poco accettabili sono: in primis l’indicazione sia pure indiretta del candidato alla Presidenza del Consiglio che viola le prerogative del Capo dello Stato; la messa in discussione degli equilibri di genere attraverso i capilista; la concessione di un premio di maggioranza troppo alto con una soglia troppo bassa; l’assenza in sostanza di una vera scelta degli eletti da parte degli elettori poiché solo pochi saranno quelli che verranno eletti con le preferenze vista la riduzione del numero dei deputati e dei senatori e la possibilità delle pluricandidature dei capilista, e questi pochi verranno eletti quasi esclusivamente nei tre o quattro partiti maggiori.
Questa legge infrange un principio democratico fondamentale che è quello per cui ogni voto è eguale, nel senso che ha lo stesso identico valore e peso, mentre con questa legge il voto della coalizione vincente vale più di quello di tutti gli altri.
Soprattutto non ci sembra dare alcun contributo positivo ad un necessario riavvicinamento tra le persone e la politica, alla promozione della partecipazione civile e della cittadinanza attiva, al riconoscimento del valore della politica a difesa dei diritti sociali, alla costruzione di quei legami di fiducia su cui si fondano la nostra democrazia e la nostra Costituzione.
Non sappiamo quali saranno le fasi successive dell’iter di questa legge, ma non possiamo non rilevare come moltissimi costituzionalisti si siano pronunciati nel senso di individuare numerosi profili di incostituzionalità.
Difronte all’astensionismo dilagante, frutto di un distaccamento tra le attese sociali della popolazione e le istituzioni che sembrano indifferenti alle diseguaglianze crescenti, concentrare la propria azione politica su una riforma elettorale di questo tipo ci sembra strumentale.
Serve ridare voce alla democrazia, sentire i bisogni delle persone, costruire comunità, far partire l’economia, assumere con coraggio un ruolo internazionale sul faro della Pace.

Si è conclusa la Biennale dell’Economia Cooperativa: la proposta di Legacoop
12 Ottobre 2026Un nuovo patto per l’Italia – Nel fine settimana si è conclusa a Milano la Biennale dell’Economia Cooperativa: Legacoop lancia la proposta di un progetto condiviso di crescita economica e coesione sociale. Ascoltiamo il presidente Simone Gamberini.
L’inizio di una nuova fase. Si chiude a Milano la Biennale dell’Economia Cooperativa, che ha celebrato i 140 anni dalla fondazione di Legacoop e lanciato la proposta costruire un nuovo Patto per l’Italia, capace di mettere insieme istituzioni, imprese, lavoro e società civile intorno a un progetto condiviso di crescita economica e coesione sociale.
Due giornate che hanno portato al centro del confronto politico ed economico nazionale il ruolo della cooperazione nelle grandi trasformazioni del Paese. La partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, della politica, del mondo imprenditoriale, accademico e sociale ha confermato la Biennale come hub, luogo di dialogo tra esperienze, culture e visioni differenti, accomunate dalla necessità di individuare nuove risposte alle sfide dell’Italia.
«Da Milano lanciamo un messaggio chiaro: la cooperazione è una parte dell’economia italiana che vuole assumersi una responsabilità più grande. Vogliamo contribuire a decidere dove deve andare il Paese, come deve crescere e soprattutto chi deve partecipare a quella crescita», dichiara Simone Gamberini, presidente di Legacoop.
Casa, sanità, lavoro, transizione energetica, innovazione, intelligenza artificiale, sviluppo industriale e riduzione delle disuguaglianze sono stati al centro del confronto. Questioni che richiedono investimenti, una visione di lungo periodo e la capacità di mobilitare risorse pubbliche e private.
«La sfida che abbiamo davanti riguarda anche il futuro dell’Europa – pone l’accento Gamberini – Abbiamo bisogno di un’Unione europea che torni a investire nella propria capacità industriale, nell’innovazione e nella coesione sociale, senza lasciare indietro territori e persone. La competitività europea non può fondarsi soltanto sulla riduzione dei costi, ma sulla qualità del lavoro, sulla capacità di creare valore e di distribuirlo. In questa prospettiva, la cooperazione può contribuire a costruire un modello europeo di sviluppo più forte, autonomo e inclusivo»,
«L’Italia non ha bisogno dell’ennesima contrapposizione tra Stato e mercato, tra crescita e giustizia sociale, tra competitività e diritti. Ha bisogno di un nuovo patto che tenga insieme ciò che troppo spesso abbiamo considerato incompatibile. La cooperazione può essere uno degli strumenti per realizzarlo, perché conosce il valore dell’impresa, ma anche quello delle persone e delle comunità che rendono possibile la creazione della ricchezza».
La Biennale segna anche un ulteriore passaggio nel percorso di apertura che Legacoop sta portando avanti: un’organizzazione sempre più impegnata a dialogare con il mondo delle imprese, della finanza, della ricerca, delle istituzioni e con interlocutori internazionali, nella convinzione che le grandi sfide economiche e sociali non possano essere affrontate dentro confini settoriali o associativi.
«Vogliamo una cooperazione capace di confrontarsi con il mondo – sottolinea Gamberini – contaminarsi con idee nuove, costruire alleanze e misurarsi con le grandi trasformazioni dell’economia. La nostra identità diventa più forte quando siamo capaci di mettere i nostri valori al servizio di un progetto più grande».
Un’ambizione che guarda anche alle nuove generazioni e alla necessità di costruire condizioni favorevoli alla nascita di nuove imprese cooperative, capaci di interpretare i cambiamenti del lavoro, della tecnologia e della società.
«Abbiamo celebrato 140 anni di storia straordinaria – mette in risalto il Presidente di Legacoop – ma la sfida dei prossimi 140 anni è dare ai nostri giovani la possibilità di costruire le cooperative che ancora non esistono per produrre benessere per i loro soci e le loro famiglie . È questa la responsabilità che sentiamo verso il futuro».
Il lavoro avviato alla Biennale proseguirà nei prossimi mesi attraverso il confronto con le istituzioni, le forze economiche e sociali e i territori, per tradurre le proposte emerse in iniziative e percorsi concreti.
«Il Patto è una richiesta rivolta alla politica, che la politica ha accolto qui a Milano.
È una proposta di responsabilità condivisa. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, a investire, innovare e costruire nuove alleanze. Perché il futuro dell’Italia non si aspetta. Si costruisce. E si costruisce insieme», conclude Gamberini.

Coming Out Day, al centro autodeterminazione e libertà
12 Ottobre 2026Liberi di essere – Il coming out è libertà, autodeterminazione, possibilità di vivere alla luce del sole senza dover nascondere chi siamo e chi amiamo: è il messaggio lanciato da Famiglie Arcobaleno in occasione del Coming Out Day che si è celebrato ieri.
Per Famiglie Arcobaleno, la visibilità passa anche dalle nostre famiglie. Madri, padri, figlie e figli che, con la semplicità della vita quotidiana, raccontano una realtà che esiste, arricchisce il Paese e merita piena dignità, tutele e diritti.
Perché questa libertà sia davvero possibile, la responsabilità è di tuttə. Dobbiamo costruire una società in cui nessunə debba temere discriminazioni, rifiuto o perdita di diritti per la propria identità, per gli affetti che vive o per la famiglia in cui cresce.
La visibilità è un diritto, mai un dovere. Ognunə ha i propri tempi e le proprie possibilità. Il nostro compito è fare in modo che tutte le persone possano scegliere liberamente se e quando raccontarsi, senza paura e senza condizionamenti.
Il cambiamento nasce anche da qui: da una società in cui nessuno debba nascondersi e ogni famiglia possa vivere alla luce del sole, con il riconoscimento e la serenità che merita.

Bibliobus, più libri e servizi nelle periferie di Torino
12 Ottobre 2026Un passo in più – Il Bibliobus di Torino cresce ancora, inaugurando una nuova fermata in piazza Santa Giulia. Il servizio, attivo dal 2018, ha l’obiettivo di avvicinare le persone alla lettura e rafforzare l’offerta di servizi bibliotecari nelle aree periferiche.
I libri arrivano direttamente nei quartieri, per rendere la lettura più accessibile e avvicinare nuovi lettori alle Biblioteche civiche. Da lunedì 12 ottobre il Bibliobus 1 farà tappa anche in piazza Santa Giulia, nel quartiere Vanchiglia, in Circoscrizione 7.
La nuova fermata sarà attiva ogni lunedì dalle 14.30 alle 18.30, in via sperimentale fino alla fine del 2026. L’obiettivo è offrire ai residenti un’ulteriore opportunità per prendere in prestito libri e accedere ai servizi bibliotecari senza doversi spostare fino a una sede fissa.
La sosta in piazza Santa Giulia servirà anche a valutare la risposta dei cittadini. Sulla base della partecipazione e delle esigenze del quartiere, il calendario delle fermate potrebbe essere modificato: l’aggiornamento del programma è previsto per gennaio 2027. Il calendario completo delle soste del Bibliobus per il 2026 è consultabile sul sito del Comune di Torino.

Sport in Tour, in Liguria un weekend tra sport e partecipazione
12 Ottobre 2026Sport in Tour – Si conclude oggi il weekend di sport, territorio e partecipazione organizzato da UsAcli in Liguria: la rassegna nazionale attraversa l’Italia con l’obiettivo di unire competizione sportiva, promozione, partecipazione e valorizzazione dei territori. protagoniste bocce, pétanque, arrampicata sportiva e mountain bike.
Da Pietra Ligure a San Lorenzo al Mare, fino a Genova Sestri Ponente, dal 9 al 12 ottobre saranno protagoniste diverse discipline: bocce, pétanque, arrampicata sportiva e mountain bike.
Un programma che racconta le diverse anime dello sport US ACLI: dall’attività agonistica nazionale allo sport di base, dalle discipline più tradizionali alle attività outdoor, con particolare attenzione alla partecipazione dei più giovani.

Sicurezza e morti sul lavoro, un’emergenza senza fine e una ferita continua: Anmil a Longarone
12 Ottobre 202609/10/2026
9 Ottobre 2026
Proteste in Francia, Amnesty chiede il divieto delle armi pericolose
9 Ottobre 2026Fermate quelle armi – “Si tratta di un primo passo positivo ma occorre fare di più. L’uso di quelle armi pericolose, che hanno alle spalle una lunga storia di ferimenti gravi, dev’essere vietato definitivamente e in tutte le proteste”. Questo è il commento di Amnesty International Francia dopo la sospensione di questi strumenti pericolosi in dotazione alla polizia d’Oltralpe.




