Archivio Redazione GRS

Gaza da ricostruire, stima record: servono oltre 71 miliardi di dollari
21 Aprile 2026Terra martoriata – Secondo la valutazione di Unione Europea e Nazioni Unite, per la ripresa e la ricostruzione della Striscia di Gaza servirebbero oltre 71 miliardi di dollari. I settori più colpiti dai bombardamenti sono edilizia abitativa, sanità, istruzione, commercio e agricoltura.
La valutazione è stata messa a punto in vista della nona ministeriale della Global Alliance per la soluzione dei due Stati e dell’Ad hoc liaison committee in corso oggi a Bruxelles e co-presieduti dall’Ue.
Il doppio appuntamento punta ad avanzare il confronto su sicurezza e stabilizzazione a Gaza e in Cisgiordania, oltre a fare il punto sulle iniziative a sostegno della popolazione palestinese, in linea con il piano di pace per Gaza e la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza dell’Onu.

Decreto Flussi, ingresso di lavoratori stranieri diseguale tra le regioni
21 Aprile 2026Blocco statale – Nel nostro Paese ci sono forti disuguaglianze territoriali per l’ingresso di lavoratori stranieri attraverso il Decreto Flussi. Ascoltiamo Giulia Gori della Campagna Ero Straniero.

Verona Capitale del volontariato italiano 2027
21 Aprile 2026Nuova sfida – Verona sarà la Capitale italiana del volontariato 2027. La città è risultata vincitrice del bando nazionale promosso da CSVnet in partenariato con Forum Terzo Settore e Caritas Italiana. Sono oltre 6.200 gli enti non profit attivi a livello provinciale, in particolare negli ambiti culturale, sociale ed educativo.
Alla selezione hanno partecipato anche Napoli e Perugia. I progetti sono stati valutati da una commissione composta dai rappresentanti del Consiglio direttivo di CSVnet, dal presidente del Csv Modena, Capitale in carica e dai referenti del Forum Terzo Settore e Caritas Italiana.
“Le tre candidature – hanno dichiarato i promotori – restituiscono uno spaccato articolato e rappresentativo del volontariato nei diversi contesti territoriali del Paese, mettendo in evidenza approcci e priorità differenti ma accomunati da una forte capacità di attivazione delle comunità locali. La Capitale italiana del volontariato è uno strumento che punta proprio a rafforzare queste connessioni e a rendere più visibile il contributo del volontariato nei diversi ambiti della vita sociale”.
La proposta di Verona si inserisce in un territorio con una presenza diffusa di enti e reti associative. A marzo 2026, nella provincia si contano circa 500 organizzazioni di volontariato iscritte al Registro unico nazionale del terzo settore e quasi 950 associazioni di promozione sociale. Nel complesso, sono oltre 6.200 gli enti non profit attivi a livello provinciale, in particolare negli ambiti culturale, sociale ed educativo. Una realtà articolata che coinvolge migliaia di volontari – 85mila persone attive in tutta la provincia e che contribuisce in modo significativo alla vita della comunità locale, anche attraverso iniziative rivolte ai giovani e percorsi di inclusione.
Al centro del progetto, un’alleanza ampia che affianca al non profit e alle istituzioni una pluralità di attori: scuola e università, filantropia e sistema imprenditoriale, ordini professionali e settori chiave della vita pubblica, dalla sanità alla giustizia, dallo sport alla cultura, fino alla comunicazione.

Earth Day, Fiab: meno auto e più mobilità sostenibile
21 Aprile 2026#muoviamociperlaterra – In occasione dell’Earth Day che si svolgerà domani, Fiab lancia un appello per un utilizzo minore delle auto, favorendo gli spostamenti sostenibili: per ridurre le emissioni di CO2 fino a 0,7 chilogrammi al giorno per persona, infatti, basterebbero quindici minuti di cammino negli spostamenti quotidiani.
“Nel nostro Paese, a fronte di una riduzione generale delle emissioni, i trasporti sono l’unico comparto in controtendenza – rileva Fiab – quelle di gas serra sono superiori ai livelli del 1990, con un aumento di oltre il 7%.
A pesare è soprattutto il trasporto su strada, che rappresenta oltre il 90% delle emissioni del comparto. Nei centri urbani circolano fino a 2,5-4 volte più auto rispetto a un livello compatibile con una mobilità sostenibile rispettosa della salute delle persone e dell’ambiente, secondo l’indice di sostenibilità di MobilitAria: una pressione che si traduce in congestione, uso non equo dello spazio pubblico e livelli di inquinamento dannosi per la salute dei cittadini e delle cittadine”.
In un momento storico dominato dalla instabilità dei mercati energetici e dall’aumento dei costi di carburanti e risorse, osserva Fiab, “è essenziale prendere le distanze da un modello di mobilità fortemente auto-centrico, che vede su mezzi motorizzati il 60% degli spostamenti quotidiani. Ripensarli diventa una delle leve più immediate per ridurre l’impronta carbonica e le emissioni inquinanti, ma anche traffico e rischi sanitari che ne derivano”.
L’iniziativa di Fiab punta a trasformare una scelta individuale in un’azione collettiva diffusa, facendo leva su una rete di oltre 190 associazioni locali. La prima edizione di #muoviamociperlaterra si propone di incidere sulle abitudini di mobilità quotidiana, coinvolgendo realtà territoriali quali scuole e aziende, nella figura dei mobility manager.

“A Corto di Costituzione”: il progetto che porta cinema e diritti a scuola
21 Aprile 2026Cinema e diritti – Al via da questa settimana il progetto sulla Costituzione e dedicato alle scuole. Il servizio di Patrizia Cupo.
Cinema e cittadinanza entrano in classe con “A Corto di Costituzione”, il progetto che fino a fine maggio coinvolge 570 studenti e oltre 100 docenti in cinque scuole tra Lazio, Campania e Puglia. I ragazzi lavorano su video-interviste, spot, documentari e cortometraggi per raccontare la Costituzione con il linguaggio dell’audiovisivo, mettendola in relazione con la vita quotidiana e con le sfide del presente. A fine percorso, ogni scuola presenterà pubblicamente i lavori realizzati. L’iniziativa rientra nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola.

Fispes e CSI insieme per uno sport inclusivo e sicuro
21 Aprile 2026Valori al centro – La Fispes ha firmato un protocollo d’intesa con il Centro Sportivo Italiano per garantire una pratica sportiva sicura, qualificata e di alto valore sociale. L’accordo poggia su una visione comune che pone lo sport al centro della crescita del Paese, veicolo formativo e valore fondamentale sia per l’individuo che per la collettività.
L’impegno condiviso si estende oltre il campo di gara, abbracciando le finalità della formazione, della ricerca e della promozione di tutti quei valori morali e culturali che lo sport e la pratica motoria portano con sé. In quest’ottica, FISPES e CSI sottolineano l’urgenza di una nuova visione strategica e sinergica per il sistema sportivo nazionale, puntando a una diffusione sempre più capillare dello sport, specialmente tra i giovani. L’obiettivo comune è quello di intercettare e attrarre nel perimetro d’eccellenza del Comitato Italiano Paralimpico, tutti quei soggetti che oggi operano fuori dalle strutture ufficiali, garantendo così una pratica sportiva sicura, qualificata e di alto valore sociale.

Decreto sicurezza: cosa rischiano la nostra democrazia e i diritti di chi è in carcere
21 Aprile 2026Edizione 20/04/2026
20 Aprile 2026
Cessate il fuoco in Libano, Oxfam denuncia crisi umanitaria
20 Aprile 2026Non basta – “La tregua in Libano è un primo e importantissimo passo in avanti che purtroppo arriva troppo tardi per le migliaia di persone uccise e mutilate, per le famiglie in lutto e per milioni di libanesi allo stremo”. Lo ha detto Paolo Pezzati di Oxfam secondo cui un cessate il fuoco temporaneo non è sufficiente a rispondere all’emergenza umanitaria in corso.
Secondo Oxfam, “una tregua di appena 10 giorni non consentirà a oltre 1,3 milioni di sfollati di iniziare davvero a ricostruire le proprie vite, né di ridare speranza a una popolazione che ha vissuto sotto la costante minaccia dei droni e delle bombe”. Pezzati parla di “sfollamento forzato di centinaia di migliaia di civili” che “deve finire una volta per tutte”. Per il presente e il futuro del Paese, afferma Oxfam, è “cruciale arrivare al più presto a un cessate il fuoco totale, incondizionato e permanente, rispettato da tutte le parti coinvolte e che preveda il ritiro immediato delle forze israeliane”. Solo così, sottolinea Pezzati, “si potrà mettere in campo una risposta umanitaria all’altezza dei bisogni enormi delle comunità colpite dal conflitto”. Oxfam lancia inoltre un appello urgente alla comunità internazionale, chiedendo che “si metta fine all’impunità” e denunciando il collasso del sistema multilaterale che ha contribuito a un’escalation definita “disastrosa e catastrofica per milioni di persone”.




