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Proteste in Francia, Amnesty chiede il divieto delle armi pericolose

di Redazione GRS


Fermate quelle armi – “Si tratta di un primo passo positivo ma occorre fare di più. L’uso di quelle armi pericolose, che hanno alle spalle una lunga storia di ferimenti gravi, dev’essere vietato definitivamente e in tutte le proteste”. Questo è il commento di Amnesty International Francia dopo la sospensione di questi strumenti pericolosi in dotazione alla polizia d’Oltralpe.

Obiezione alla guerra, al via raccolta firme di Emergency per legge iniziativa popolare

di Redazione GRS


Io obietto la guerra – È iniziata la raccolta firme per portare in Parlamento la legge di iniziativa popolare promossa da EMERGENCY per la campagna R1PUD1A.  La legge chiede di riconoscere a tutti i cittadini il diritto all’obiezione di coscienza alla guerra, quindi di poter esercitare il proprio rifiuto di mettere a disposizione della guerra il proprio corpo, il proprio lavoro e il proprio consenso, senza incorrere in sanzioni o punizioni.

FQTS Giovani, a Frascati le nuove generazioni a confronto

di Redazione GRS


Generazione non profit – A Frascati oltre 150 giovani per interrogarsi sul futuro del Terzo settore con Fqts Giovani, la formazione quadri del terzo settore. Da oggi fino a domenica il percorso di FQTS Giovani riunisce le nuove generazioni non profit per parlare di partecipazione, volontariato, lavoro, competenze e sviluppo delle comunità.

Salute mentale, a Maniago e Vivaro si parla di benessere e comunità

di Redazione GRS


Cosa ti passa per la testa? – Domani 10 ottobre tre appuntamenti tra Maniago e Vivaro per parlare di salute mentale attraverso storie, creatività, relazioni e partecipazione. In occasione della Giornata mondiale della Salute mentale iniziativa promossa da Cooperativa sociale Itaca, Centro di salute mentale area Dolomiti Friulane.

Congo, emergenza Ebola per i bambini: 1900 separati da genitori e familiari

di Redazione GRS


Virus contro l’infanzia – Secondo l’UNICEF, da quando a maggio è stata dichiarata l’epidemia, più di 1.900 bambini hanno perso o sono stati separati da uno o entrambi i genitori o da chi se ne prendeva cura a causa dell’Ebola in tutta la parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC). Le cifre dei bambini identificati, circa 1600, sono probabilmente più elevate, poiché riflettono solo le località in cui l’UNICEF è presente.