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Liberi dentro

di Redazione GRS


Da lunedì torna il programma radiofonico dedicato all’informazione per le persone detenute il servizio è di Clara Capponi.

Mettete insieme una radio locale, un gruppo di volontari formatori e insegnanti e un canale dismesso del digitale terrestre. Nasce così a Bologna l’esperienza di Eduradio, un programma radiofonico per persone detenute, tra le categorie più colpite dalla pandemia vittime di un doppio distanziamento sociale che li ha visti in molti casi privati delle visite da parte dei familiari e delle attività laboratoriali.

Dopo una prima fase di sperimentazione iniziata lo scorso aprile Eduradio riprenderà il filo diretto con i detenuti dal prossimo lunedì tutti i giorni sulle frequenze di Radio Città Fujiko e sul canale 636 Teletricolore. l palinsesto prevede lezioni scolastiche di lingue, storia, geografia, rubriche culturali su letteratura dal mondo e cultura araba e poi teatro e tanti laboratori pratici.

Un buon piatto

di Redazione GRS


Arriva sulle nostre tavole un piatto antibatterico “unico al mondo” capace di respingere il 99,9 percento di batteri. Un piatto totalmente made in Umbria, made in Città di Castello. Questa è la nuova innovazione tecnologica presentata dalla cooperativa Ceramiche Noi, nata da un workers buyout, che ha già depositato il brevetto di invenzione presso il ministero dello Sviluppo economico.

Sito magico

di Redazione GRS


Giuseppe e Pietrosilvio sono due giovani romani di 20 e 17 anni, che per compensare i loro disturbi legati alla dislessia hanno costruito centinaia di mappe concettuali che permettono di superare compiti in classe ed interrogazioni al liceo. Nel periodo della pandemia hanno condiviso sulla rete la loro scoperta con www.dsastudymaps.it, un sito web non profit che ha superato i 90 mila visitatori.

Popolo di camminatori

di Redazione GRS


A basso impatto, slow, minimalista: è il trekking l’attività più praticata nelle vacanze 2020, scelta dal 39% dei vacanzieri. Secondo l’Isnart, oltre 27 milioni di italiani hanno scelto di trascorrere le proprie ferie, e visitare luoghi nuovi, camminando. In particolare sono stati preferiti i percorsi brevi da coprire con poche giornate di cammino.

Un cambio di paradigma, questo, senza dubbio causato dalla necessità di distanziamento sociale, dal desiderio di frequentare piccoli luoghi non affollati, dal bisogno di aria e movimento. Camminare è un’attività a basso impatto, slow e minimalista che coniuga, in particolare nei cammini storici, il raggiungimento di una meta più o meno simbolica, la possibilità di fare nuovi incontri e di condividere ostelli e percorso per uno o più giorni.

Per tutti i “pellegrini”, le motivazioni a partire sono riconducibili per il 43% alla ricerca di benessere fisico e psicofisico e per il 22% al desiderio di stare all’aria aperta dopo il lockdown primaverile. Il 15% del campione ha inoltre dichiarato di aver effettuato il viaggio in estate semplicemente per non aver potuto camminare nei mesi inizialmente previsti, tra marzo e maggio, i più classici e indicati per evitare l’eccesso di calura.

Voglia di normalità

di Redazione GRS


A quasi un anno dall’inizio dell’emergenza gli studenti vogliono rientrare a scuola. Con la didattica a distanza si perdono stimoli, aumentano passività e rischio di dispersione scolastica. E’ l’appello di Sos Villaggi dei Bambini. L’Unicef rincara: chiudere le scuole per un altro anno avrà ripercussioni sulle generazioni future: sono state colpite competenze di base, dalla lettura alla matematica. A rischio anche la salute e lo sviluppo.