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Alla deriva


Il cibo sarà sufficiente per tre giorni. Ci sono 629 migranti sulla nave Aquarius respinta da Malta e dall’Italia. Il nostro governo ha scelto la linea dura: nessuna accoglienza. Il servizio di Giovanna Carnevale.

 

Porti italiani chiusi per i 629 migranti a bordo della nave Acquarius, che naviga nel Mediterraneo dopo l’alt di Matteo Salvini. Malta, a cui il neo ministro dell’Interno ha chiesto di far approdare l’imbarcazione della ong Sos Mediterranee, ha rispedito al mittente la richiesta. Per l’Unhcr, “il salvataggio di vite in mare deve restare una priorità assoluta di ogni governo”. la vicenda è stata aspramente criticata anche dal fondatore di Emergency Gino Strada, per cui non si stanno prendendo in considerazione le vite umane. L’imbarcazione della ong, con personale di Medici senza frontiere, ha partecipato a sei operazioni di salvataggio nella notte tra sabato e domenica. Tutte le persone salvate in mare sono state caricate sull’Aquarius: a bordo anche 123 minorenni non accompagnati, 11 bambini e sette donne incinte.

Road to change


Hanno affittato un autobus e gireranno per le città degli Stati Uniti chiedendo di riformare la legge sulle armi. Gli studenti della scuola di Parkland in Florida, dove lo scorso 14 febbraio un alunno ha ucciso 17 tra compagni e docenti, hanno lanciato l’iniziativa e viaggeranno nei luoghi dove la Nra, lobby delle armi, sostiene i rappresentanti al Congresso e le campagne elettorali dei nuovi candidati.

Ingiustizia è fatta


Confermata in appello la condanna di Najib Rajab, il più importante difensore dei diritti umani del Bahrein: cinque anni per due post su Twitter. Ora l’ultima speranza è il ricorso in Corte di Cassazione. Amnesty International chiede una mobilitazione internazionale.

Piazza rovente


In Nicaragua continua la violenta repressione governativa contro le manifestazioni pacifiche che da aprile chiedono un migliore sistema di welfare e di lotta alla povertà. L’Aoi, associazione ong italiane, ricorda le centinaia di persone morte, ferite o scomparse a seguito degli scontri, e chiede la fine delle violenze e un impegno internazionale per lo sviluppo sociale e democratico nel Paese.

(Foto: Ansa)

Palestina senza pace


Appello su change.org per dire no alla demolizione della Scuola di Gomme di Khan al Ahmar su ordine della Corte israeliana. Ancora una volta, secondo i promotori dell’iniziativa, vengono calpestati i diritti alla vita, alla libertà, all’istruzione, di piccoli innocenti.

(Foto: ventoditerra.org)

Cimitero Mediterraneo


Due nuove tragedie dei migranti, dalla Turchia alle coste della Tunisia. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Due nuove tragedie nel Mediterraneo nell’arco di poche ore: davanti alle coste turche hanno perso la vita una decina di persone, di cui sei bambini, a causa del naufragio di un motoscafo. Al largo della Tunisia, invece, una nave è affondata provocando la morte di almeno 35 migranti. 68 sono stati portati in salvo. L’imbarcazione trasportava circa 180 persone, ma aveva una capacità di 70: tra loro molti tunisini, spinti a tentare di raggiungere l’Europa, dicono le ong, anche per un forte tasso di disoccupazione, soprattutto giovanile. Secondo le ultime stime dell’Onu sono 660 i migranti morti quest’anno mentre tentavano di attraversare il Mediterraneo. Nei primi 4 mesi del 2018, un totale di 22.439 migranti hanno raggiunto le coste europee.

Vietato aiutare


In Ungheria passa la legge contro le ong che soccorrono i migranti. Il servizio di Giovanna Carnevale.

 

Una legge che vieta alle ong di aiutare i migranti: è quella approvata ieri dal Parlamento ungherese, in cui il partito del presidente Orban ha la maggioranza assoluta. Secondo il pacchetto di norme, un’organizzazione ma anche un singolo cittadino che aiuti a entrare e restare in Ungheria persone che non hanno titolo per chiedere asilo politico, sarà passibile di pene detentive. Inoltre, si prevede la necessità di emendare la Costituzione per affermare il divieto di far insediare sul suolo ungherese qualsiasi popolazione non conforme con valori occidentali e cristiani del Paese magiaro. Immediata la reazione dell’UNHCR: se le leggi non verranno ritirate, ha detto l’agenzia dell’Onu, “toglieranno ogni diritto da chi fugge da guerre e rischio di morte infiammando un dibattito politico già caratterizzato da forti pesanti toni xenofobi”

Eroe per un giorno


Una volta tanto una storia a lieto fine dall’estero. Quella del migrante del Mali, Mamoudou Gassama, che sabato sera a Parigi ha letteralmente scalato la facciata di un palazzo riuscendo così a salvare la vita di un bambino di 4 anni sospeso nel vuoto. Il Presidente Macron lo ha ricevuto all’Eliseo, annunciando che il giovane, ormai per tutti Spiderman, sarà naturalizzato francese e verrà arruolato nei pompieri.

L’inferno di Lesbo


Attualmente sull’isola, secondo l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ci sarebbero 4.521 profughi, in gran parte trattenuti nell’hotspot di Moria. Qui vivono in condizioni igienico-sanitarie più che precarie, arrivati dopo l’entrata in vigore dell’accordo tra Unione europea e Turchia nel marzo del 2016.