Democrazia alla prova – A Genova la tre giorni organizzata dal Forum Disuguaglianze Diversità sui temi della cittadinanza di fronte ai mutamenti sociali e politici in atto. Ascoltiamo Elena Granaglia dell’organizzazione.
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Raccolta di plasma da record in Italia: superate 919 tonnellate
27 Gennaio 2026Buone notizie – La raccolta di plasma in Italia cresce e segna un nuovo record nel 2025. Secondo i dati elaborati dal Centro nazionale sangue sono state raccolte 919,7 tonnellate di plasma, oltre 11 in più rispetto al 2024. Per il presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi, questi numeri premiano l’impegno volontario e gratuito di tante donatrici e donatori.
«Il sistema italiano – commenta la professoressa Luciana Teofili, direttore generale del Centro nazionale sangue – dimostra di poter andare oltre gli obiettivi programmati e supera per il secondo anno consecutivo la soglia delle 900 tonnellate di plasma raccolte grazie a milioni di donatori di sangue volontari e non remunerati, all’impegno delle associazioni e dei centri di raccolta del Servizio sanitario nazionale».
«Malgrado questi numeri importanti, però – continua – l’autosufficienza in materia di plasma resta una sfida per l’Italia, mentre rimane in equilibrio la raccolta di globuli rossi. Il fabbisogno di farmaci plasmaderivati, soprattutto di immunoglobuline, continua infatti a crescere tanto da segnare un aumento del 57% negli ultimi dieci anni».
Il plasma in più rispetto al 2024 è ascrivibile principalmente all’aumento della raccolta in aferesi (+6,4%), una procedura che permette, grazie a un separatore cellulare, di raccogliere solo il plasma, la parte liquida del sangue, e di rimettere in circolo al donatore globuli rossi e piastrine. Questo tipo di donazione permette di raccogliere più plasma rispetto a quanto non se ne raccolga con una donazione di sangue intero, e consente un recupero più rapido nonché di donare più frequentemente, fino a una donazione ogni 15 giorni.
Nel 2025 sono stati così conferiti all’industria per la produzione di medicinali plasmaderivati 15,6 chili di plasma per mille abitanti. Si tratta di un ulteriore passo avanti verso l’obiettivo di medio termine dei 18 chili per mille abitanti, individuato come primo step per arrivare all’indipendenza strategica in materia di medicinali plasmaderivati.
Per quel che riguarda le immunoglobuline, l’Italia riesce a coprire circa il 60% della domanda. Va meglio per l’altro farmaco chiave, l’albumina, per cui la quota di autosufficienza è oltre il 75%. La mancante viene reperita sul mercato con costi significativi per il Servizio sanitario nazionale.
È per questo che, oltre a lavorare al fianco delle principali associazioni di donatori (AVIS, FIDAS, FRATRES e Croce Rossa Italiana) per l’incremento della raccolta di plasma, il Centro nazionale sangue ha anche avviato uno studio per valutare l’appropriatezza clinica dell’utilizzo delle immunoglobuline in ambito ospedaliero. Lo studio, finanziato dal Centro Nazionale per la prevenzione e il Controllo delle Malattie (CCM) del Ministero della Salute, coinvolge le Regioni Valle d’Aosta, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Puglia, Calabria e Sicilia, oltre ad AGENAS, AIFA, al dipartimento Statistica dell’Istituto Superiore di Sanità e all’Università degli Studi di Milano-Bicocca.
«Il nostro obiettivo strategico – conclude Teofili – è l’autosufficienza anche nella raccolta di plasma. Se da un lato dobbiamo convincere sempre più persone a scegliere di donare regolarmente e di donare in aferesi, dall’altro la risposta del popolo dei donatori ci mette di fronte a una grande responsabilità, quella del corretto utilizzo delle immunoglobuline. Lo studio che abbiamo avviato, il primo del genere in Europa, ci fornirà degli strumenti fondamentali per monitorare l’uso appropriato di questi farmaci».
«Questo risultato rappresenta una notizia importantissima – dichiara il presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi – perché da un lato premia l’impegno volontario e gratuito di tante donatrici e donatori, e dall’altro manda un messaggio forte all’intero sistema Italia. Solo lavorando insieme si possono tagliare traguardi strategici per la collettività di cui siamo parte. Siamo sulla buona strada, ma dobbiamo riuscire a centrare il prima possibile l’obiettivo più importante: l’autosufficienza di farmaci plasmaderivati. Sono certo che continuando così potremo farcela».

“Famiglie SMA in cerca di EMOZIONI” : il primo libro scritto col puntatore oculare
27 Gennaio 2026Letteratura per tutti – Dare voce alle emozioni, togliendo spazio alla disabilità. È il nuovo progetto di Famiglie SMA. Il servizio di Patrizia Cupo.
Si intitola “Famiglie SMA in cerca di EMOZIONI” il primo libro scritto con il puntatore oculare da giovani adulti con atrofia muscolare spinale di tipo 1, la forma più grave della patologia. Un progetto unico, realizzato da Famiglie SMA con il contributo di Fondazione Roche, presentato al centro clinico NeMO di Milano e scaricabile gratuitamente dal sito dell’associazione. Cinque ragazzi tra i 20 e i 25 anni raccontano emozioni, avventure e sfide: dalla fantasia alla gioia, dalla paura alla rabbia. Un libro che nasce dall’amore per le storie e dimostra che la creatività può superare ogni limite.

Basket: Pistoia-Rieti, il ritorno diventa una lezione di convivenza
27 Gennaio 2026Sport che unisce – Per superare i drammatici fatti della gara di andata di basket tra Estra Pistoia Basket e RSR Sebastiani Rieti, domenica, per il ritorno, i bambini sono stati protagonisti in campo e sugli spalti. I due club, infatti, hanno intrapreso un percorso comune, lavorando per sensibilizzare tifosi e appassionati sui valori della convivenza civile e della responsabilità.
Non è stata una partita come le altre quella disputata domenica 25 gennaio alle ore 18 alla Lumosquare di Pistoia tra Estra Pistoia Basket e RSR Sebastiani Rieti. Le due squadre si sono ritrovate di fronte per la prima volta dopo i drammatici fatti avvenuti al termine della gara di andata, episodi che portarono alla morte di Raffaele Marianella, uno degli autisti del pullman dei tifosi biancorossi al seguito della squadra nella trasferta in terra laziale. Un ritorno carico di significati, vissuto all’insegna del rispetto, della memoria e di un messaggio chiaro contro ogni forma di violenza nello sport.
Dopo quei tragici eventi, i due club hanno intrapreso un percorso comune, promuovendo iniziative concrete al fianco della famiglia Marianella e lavorando parallelamente per sensibilizzare tifosi e appassionati sui valori della convivenza civile e della responsabilità. La giornata di Pistoia ha rappresentato un ulteriore e importante passo in questa direzione.
Grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno, le Prefetture, le Questure e le amministrazioni comunali delle due città, l’incontro è stato accompagnato da una serie di iniziative che hanno coinvolto l’intera giornata. In tarda mattinata è arrivato a Pistoia un pullman con circa cinquanta persone, tra accompagnatori e bambini del Minibasket di Rieti, che hanno disputato una partita alla Lumosquare contro i loro coetanei del Pistoia Basket. Un primo momento di sport e condivisione che ha dato il tono all’intera manifestazione.
Nel pomeriggio la delegazione reatina ha visitato il centro storico di Pistoia, scoprendo monumenti e bellezze artistiche e architettoniche della città, prima di fare ritorno all’arena per assistere al match di Serie A2. I giovani ospiti sono stati accolti in Curva Firenze, non nel settore riservato ai tifosi ospiti, sedendo fianco a fianco con i coetanei pistoiesi per lanciare un messaggio di inclusione anche sugli spalti.
Al momento della presentazione delle squadre e durante l’esecuzione dell’Inno nazionale, i giocatori di Estra Pistoia Basket e RSR Sebastiani Rieti hanno indossato una maglia speciale, realizzata per l’occasione dai partner dell’iniziativa Lumos e Conad Nord Ovest, con il claim “Oltre i colori”. Ad accompagnarli sul parquet sono stati proprio i bambini, anch’essi vestiti con la stessa t-shirt.
Durante l’intervallo, infine, i giovani protagonisti della giornata sono tornati in campo per una partita simbolica, tutti con la medesima maglia, a rafforzare il messaggio che ha attraversato l’intero evento: lo sport deve unire, non dividere.

Il 27 gennaio e la Memoria fondamentale contro gli allievi attuali del nazismo
27 Gennaio 2026Edizione del 26/01/2026
26 Gennaio 2026
Giulio Regeni, dieci anni senza verità: AOI chiede più pressione diplomatica
26 Gennaio 2026Ancora senza verità e giustizia – Sono passati dieci anni dal sequestro di Giulio Regeni. AOI chiede al governo di mantenere alta la pressione diplomatica fino a quando non sarà fatta piena luce su quanto accaduto. Ieri a Fiumicello, il paese natale di Giulio in provincia di Udine, si è tenuto un evento per ricordarlo.
Il commento di Libera: La morte di Giulio è una ferita ancora aperta per la coscienza del Paese. Una verità frenata da ambiguità, silenzi, ostacoli e depistaggi.
Continuiamo a camminare accanto a Paola e Claudio Regeni, genitori coraggiosi e generosi, che al dolore della perdita hanno dovuto aggiungere quello di una verità negata. La loro richiesta è anche la nostra.

Persone senza dimora, al via la rilevazione nazionale in 14 città italiane
26 Gennaio 2026Tutti contano – Al via, in 14 città italiane, la rilevazione nazionale delle persone senza dimora. Ascoltiamo Caterina Boca di Caritas.
Nelle giornate 26, 28 e 29 gennaio 2026, nelle 14 città metropolitane (Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio di Calabria, Roma, Torino, Venezia) si svolge la Rilevazione sulle Persone Senza Dimora.
È un’iniziativa nazionale promossa dall’Istat e condotta da fio.PSD (Federazione Italiana Organismi per le Persone Senza Dimora) in collaborazione con enti locali, università, servizi sociali e volontari.
La Rilevazione è svolta grazie all’aiuto di volontari/e afferenti a diverse organizzazioni nazionali e Università ma anche semplici cittadini che offrono la loro collaborazione.
La Rilevazione è un progetto del Censimento Istat e permetterà di rilasciare, entro il 2026, dati e informazioni utili per la progettazione di un sistema informativo per il monitoraggio continuo delle gravi emarginazioni e per la programmazione di politiche pubbliche più efficaci e mirate.

Salute mentale, il 74% degli italiani dichiara di aver vissuto disagi psicologici
26 Gennaio 2026Bisogno di supporto – La salute mentale è diventata un’esperienza diffusa nella vita degli italiani. Secondo l’indagine realizzata dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, il 74% della popolazione dichiara di aver avuto a che fare con problemi di tipo psicologico. Mentre tra i giovani cresce il disagio grave.
74,1% degli italiani dichiara di aver avuto esperienze dirette o indirette (tramite familiari o amici) con problemi di salute mentale, mentre il 46,7% è convinto che il benessere fisico dipenda da quello psicologico, solo il 7,5% lo considera secondario. Lo dice il Rapporto “Salute mentale e salute del cervello nella concezione della salute degli italiani” realizzato dal Censis in collaborazione con Lundbeck Italia, che dipinge un Paese attento alla salute della psiche e con una visione orientata verso la One Health.
Gli ultimi dati Istat, a fronte di una popolazione divisa a metà (il 49,3% nel 2023 soffre di qualche forma di disagio psicologico), hanno mostrato in aumento la quota di chi dichiara un disagio grave tra i giovani, passata dal 13,1% al 16,0% tra gli adolescenti e dal 17,5% al 19,5% tra i 18-34enni. Proprio in questo contesto, una cultura collettiva che dà valore alla salute mentale ne conferma la centralità nella concezione di benessere degli italiani. Per il 31,3% degli italiani la salute coincide con l’equilibrio psicofisico e il benessere mentale, quota che sale al 44,0% tra i giovani.

Nascono i Punti Migrants a Roma Milano e Catania per tutelare i lavoratori stranieri
26 Gennaio 2026Punti Migrants – È l’iniziativa dell’Associazione Lavoratori Stranieri di MCL contro sfruttamento e caporalato. Il servizio di Giuseppe Manzo.
A Roma, Milano e Catania nascono i “Punti Migrants” per facilitare l’incontro tra domanda e offerta in ogni settore lavorativo e contrastare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro e del caporalato, soprattutto per le persone con un con background migratorio. È il nuovo progetto dell’Associazione Lavoratori Stranieri di MCL, che metterà a disposizione personale qualificato per sostenere ed accompagnare gli utenti nell’accesso al mercato del lavoro con l’obiettivo di una piena inclusione socio-lavorativa anche attraverso una loro maggiore qualificazione professionale.




