Archivio Redazione GRS

Milano, nasce Casa Seneca: 25 alloggi temporanei per ripartire

di Redazione GRS


L’unica strada è la casa – A Milano nasce Casa Seneca, progetto di housing sociale di Fondazione Progetto Arca. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

A Milano, nel quartiere Baggio, apre Casa Seneca, il nuovo progetto di housing sociale promosso da Progetto Arca insieme ad Associazione Seneca. La struttura mette a disposizione 25 appartamenti per anziani soli, mamme con bambini e famiglie in difficoltà economica o abitativa con l’obiettivo di accompagnare le persone in un percorso di ripartenza: gli ospiti, accolti fino a due anni, sono supportati da educatori per ritrovare stabilità economica e autonomia. Il progetto è stato realizzato grazie a una rete di fondazioni, aziende e donatori privati, in risposta a un’emergenza abitativa sempre più urgente.

Una difesa senza armi: al via raccolta firme nazionale per difesa civile non violenta

di Redazione GRS


Un’altra difesa è possibile – È la campagna di Rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Conferenza degli Enti per il Servizio Civile, che punta a stabilizzare i Corpi civili di pace e istituire il Dipartimento per la difesa civile non armata e non violenta. Fino al 16 settembre si potrà firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Si è tenuto lunedì 23 marzo l’evento “Corpi Civili di Pace: La pace si fa così. Azioni concrete di costruzione della pace nel mondo”, promosso dagli enti CNESC impegnati nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) (Caritas Italiana, Cipsi, FOCSIV, CESC Project e Comunità Papa Giovanni XXIII) che ha coinvolto oltre 100 giovani, di cui 82 in progetti degli enti CNESC. In un’epoca caratterizzata da conflitti armati e dalla normalizzazione della guerra, l’esperienza dei CCP rappresenta una necessità storica impellente e un’alternativa nonviolenta concreta, come si evince dalle testimonianze degli operatori CCP che individuano nella prossimità e nell’immersione in contesti complessi e conflittuali la chiave di un’esperienza che rappresenta un antidoto a tutte le forme di violenza. Dare continuità ai Corpi Civili di Pace diventa, quindi, una priorità da perseguire, valorizzando così il ruolo dei giovani e delle giovani nella trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella costruzione della Pace. L’evento è stato realizzato pochi giorni dopo il lancio della nuova fase della Campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e CNESC, che propone una legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta (DCNAN), con il compito strategico di coordinare anche i CCP e di raccordarsi con il Servizio Civile Universale.

Non Profit Data Hub, la banca dati del Terzo settore

di Redazione GRS


Non Profit Data Hub – È la nuova piattaforma digitale che integra e mantiene costantemente aggiornati i principali dati disponibili sul Terzo settore italiano. L’iniziativa nasce da Italia non profit con l’obiettivo di fornire una banca dati navigabile e interrogabile attraverso un motore di ricerca avanzato e dialogando direttamente con un agente di intelligenza artificiale.

Tra le principali funzionalità del Non Profit Data Hub: consultazione delle organizzazioni presenti nel Registro, l’ analisi della distribuzione territoriale degli enti, analisi territoriale, confronto tra tipologie organizzative ed enti; analisi dei dati del 5ž1000, analisi per dimensione, costruzione di benchmark e indicatori comparativi ed esportazione di dataset e risultati di ricerca.
Gli utenti possono navigare i dati attraverso filtri avanzati e motore di ricerca, oppure interrogare direttamente il database tramite intelligenza artificiale, formulando domande e ricevendo risposte basate esclusivamente sui dati disponibili.

“Together” a Roma: concerto gratuito contro guerre e monarchie

di Redazione GRS


No Kings – Un concerto gratuito apre a Roma “Together”, due giorni di mobilitazione contro i re e le loro guerre. Il servizio di Patrizia Cupo.

Musicisti, ma anche attori, comici e performers, tra cui Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Sabina Guzzanti e Ascanio Celestini, saranno i protagonisti del concertone gratuito che venerdì 27 marzo aprirà a Roma la due giorni di Together, mobilitazione internazionale promossa dal movimento No Kings, che in diverse città del mondo porterà in piazza chi rifiuta la guerra. Il concerto si terrà alla Città dell’Altra Economia dalle 15.30 a mezzanotte: sei ore di line up, che vedranno salire sul palco circa 50 artiste e artisti.

Sport e comunità, non solo vittorie: a Varese contano i valori sociali

di Redazione GRS


Un altro approccio – A Varese lo sport cambia pelle: non basterà più vincere un campionato per essere premiati, d’ora in poi, a contare davvero, sarà il “peso” sociale dell’attività svolta sul territorio. Al via un nuovo premio per l’accessibilità e l’impatto sulla comunità e la “Patente della sportività”: ogni club ha un bonus che viene decurtato per comportamenti antisportivi.

Il nuovo riconoscimento voluto dal Comune non sarà il solito “galà dei campioni”. L’indirizzo emerso è chiaro: dare massimo rilievo a chi svolge un lavoro sociale importante.
«Non interessa se una squadra vince la terza categoria – è stato ribadito in Commissione –, se l’ultima in classifica ha fatto giocare stabilmente due ragazzini in difficoltà, per noi vince lei».

Il premio avrà criteri di punteggio che premieranno l’accessibilità e l’impatto sulla comunità, mettendo in secondo piano i risultati agonistici. Per evitare “bocciature” pubbliche poco eleganti, la Commissione porterà in Consiglio Comunale un solo nome per categoria, frutto di una selezione rigorosa, tutelando così i candidati non scelti.

Parallelamente al premio, avanza il progetto della Patente a punti per le società. Il meccanismo è mutuato dal codice della strada: ogni club parte con un bonus che viene decurtato in caso di comportamenti antisportivi.

Il monitoraggio: verranno analizzati i referti arbitrali delle diverse federazioni, squalifiche pesanti o multe per il comportamento del pubblico si trasformeranno in “punti meno”; si pensa di coinvolgere i ragazzi del Liceo Sportivo come “osservatori di fair play” per monitorare il clima sugli spalti; in più l’idea, ancora da definire nei contorni precisi, è quella di punire chi si comporta male con sanzioni o penalità.

Si è discusso anche della governance di questi progetti. L’idea è di affidare le valutazioni alla Commissione Sport, che fungerà da giuria tecnica per pesare i comportamenti virtuosi e quelli da sanzionare. Un lavoro “pesante” che richiederà l’analisi costante dei dati raccolti durante i weekend di gara.

Il progetto non sarà solo punitivo: le società che organizzeranno attività educative, webinar sul tifo corretto o progetti di inclusione riceveranno punti bonus. L’obiettivo dell’amministrazione è consolidare l’aspetto educativo dello sport, trasformandolo in un pilastro della cittadinanza attiva a Varese.

«Vogliamo dare un segnale forte – ha concluso l’assessore Stefano Malerba in Commissione, appoggiato da tutti quanti i membri –. Lo sport a Varese deve essere sinonimo di educazione. Chi non si adegua, ne pagherà le conseguenze».

Medio Oriente, 87 bambini colpiti ogni giorno

di Redazione GRS


Il prezzo più duro – Dall’inizio dell’escalation del conflitto in Medio Oriente circa 87 bambini sono stati uccisi o feriti ogni giorno. Lo ha detto il vicedirettore generale dell’Unicef, Ted Chaibanche ha spiegato come il numero di sfollati abbia superato i tre milioni di persone, di cui un terzo in Libano.

Più di 2.100 bambini sono stati uccisi o feriti, tra cui 206 in Iran e 118 in Libano. Quattro bambini sono stati uccisi in Israele e uno in Kuwait. Queste sono le cifre segnalate, e si prevede che aumentino con il protrarsi delle violenze. Si tratta di una media di circa 87 bambini uccisi o feriti ogni giorno dall’inizio della guerra. Dietro questi numeri ci sono genitori, nonni, insegnanti, fratelli e sorelle. Comunità, città e nazioni sono sotto shock”, ha sottolineato Chaiban.
In Iran, “l’Unhcr stima che siano state sfollate fino a 3,2 milioni di persone, tra cui fino a 864.000 bambini. In Libano, più di 1 milione di persone sono sfollate, tra cui circa 370.000 bambini – quasi un terzo degli sfollati – con molte famiglie che hanno trovato rifugio in edifici pubblici, comprese le scuole. Circa 90.000 siriani sono tornati in Siria dall’inizio del conflitto, insieme a diverse migliaia di libanesi”.
In tutto il Medio Oriente, “circa 44,8 milioni di bambini vivevano già in contesti colpiti da conflitti prima di questa escalation”.
Il il vicedirettore generale dell’Unicef è appena tornato dal Libano: “La crisi in Libano si sta aggravando da anni. I bambini hanno vissuto il crollo economico, la fragilità delle istituzioni e ripetuti cicli di violenza, tra cui la guerra di 18 mesi fa e quella attuale. Quello a cui stiamo assistendo ha un impatto ancora più profondo sui bambini. Per molte famiglie, questa non è la prima volta in cui sono costrette a fuggire. È solo l’ennesimo episodio di un ciclo di sconvolgimenti che non accenna a interrompersi”. Inoltre, “più di 350 scuole pubbliche sono utilizzate come rifugi, interrompendo l’istruzione di circa 100.000 studenti”.

Crediti foto: Unicef

Volontariato in calo, ma cresce la voglia di impegnarsi: i dati dell’Osservatorio

di Redazione GRS


Osservatorio Volontariato – Domani a Modena la presentazione dei primi dati della ricerca di Aiccon sul dono e l’agire gratuito. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Negli ultimi 10 anni è calato il numero dei volontari, ma c’è voglia di impegnarsi o di tornare a farlo: a dirlo sono alcune anticipazioni dell’Osservatorio sul volontariato, promosso da Aiccon in collaborazione con il Forum Terzo Settore e CSVNet che sarà presentato domani nell’ambito di Modena Capitale del Volontariato.

Il 54% degli ex volontari vorrebbe tornare a donare il proprio tempo, percentuale che sale al 77% tra i più giovani; oltre la metà degli under 25, inoltre, potrebbe iniziare a fare volontariato nei prossimi 6 mesi.

Welfare anziani: nasce la collana di approfondimenti dedicati all’assistenza

di Redazione GRS


I quaderni del patto – Patto per un Nuovo Welfare sulla Non Autosufficienza lancia una nuova collana di approfondimenti dedicati all’analisi dei temi legati all’assistenza agli anziani non autosufficienti e alle politiche di welfare nel nostro Paese. Il primo numero, già disponibile on line, affronta la questione del Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente.

Il primo numero, già disponibile on line, affronta la questione del Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA), istituito dalla L. 33/2023.
Oggi le risposte pubbliche per gli anziani non autosufficienti sono divise tra più ambiti: assistenza
economica (prestazioni erogate dall’INPS), servizi sanitari e interventi sociali. Le competenze sono
quindi distribuite tra Stato, Regioni e Comuni. Il risultato è un sistema complesso e disarticolato,
difficile da orientare e in cui spesso anziani e famiglie si trovano a dover mettere insieme da soli
servizi diversi, tra procedure e uffici differenti.
Il Sistema Nazionale per la popolazione anziana non autosufficiente (SNAA) nasce proprio per
superare questa frammentazione, con l’obiettivo di migliorare l’assistenza agli anziani non
autosufficienti e rendere più semplice la vita delle loro famiglie. Far programmare insieme tutte le
politiche pubbliche dedicate alla non autosufficienza, mantenendo le competenze di ciascun ente
ma coordinando risorse e interventi.