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Povertà e salute mentale, Rapporto Caritas: una crisi strutturale sempre più profonda

di Redazione GRS


Povertà e salute mentale – L’ultimo rapporto Caritas evidenzia legami sempre più profondi. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Nell’ultimo decennio la Caritas ha registrato un aumento del 154% dei disturbi depressivi tra le persone che accompagna. E il disagio mentale, nell’80% dei casi, si intreccia con condizioni di povertà materiale, relazionale e sociale. Numeri che emergono dal rapporto realizzato in collaborazione con la Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia. E che raccontano di una crisi strutturale, che colpisce in modo particolare giovani, donne e persone con esperienza migratoria.  Accanto all’analisi delle criticità, lo studio individua possibili direzioni di cambiamento: il potenziamento dell’integrazione sociosanitaria, il rafforzamento dei servizi di prossimità, la valorizzazione del ruolo del Terzo settore.

Napoli, bene confiscato diventa casa per donne fragili

di Redazione GRS


Un bene per tutte – A Napoli nella sede del Comune è stata presentata la casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento in un bene confiscato alla criminalità organizzata che torna alla collettività e sarà gestito dalla cooperativa sociale Dedalus.

Un bene sottratto alla camorra che diventa baluardo di libertà.
È stata presentata questa mattina, nella Sala Giunta di Palazzo San Giacomo, alla presenza della Vicesindaco e Assessora all’Urbanistica, Laura Lieto, dell’Assessore alla Legalità Antonio De Iesu, dell’Assessora allo Sport e alle Pari Opportunità Emanuela Ferrante, della Presidente del Consiglio Comunale, Enza Amato, e di Tania Castellaccio, socia della Cooperativa Dedalus, la nuova casa di semi-autonomia destinata a donne vittime di violenza, tratta e sfruttamento.
L’immobile, confiscato al clan Grimaldi e assegnato al Comune di Napoli, rinasce oggi grazie alla gestione della Cooperativa Sociale Dedalus, offrendo non solo un tetto, ma un vero percorso di reinserimento sociale e lavorativo.
Il progetto trasforma un simbolo di sopraffazione in uno spazio di autodeterminazione, confermando l’impegno dell’Amministrazione nel riutilizzo sociale dei beni confiscati.

Un presidio di libertà

La struttura, riqualificata funzionalmente dalla Cooperativa Dedalus, ospiterà donne che hanno già intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, accompagnandole verso la piena autonomia abitativa e professionale.
Alla conferenza sono intervenuti anche i responsabili della Cooperativa, che hanno illustrato le attività quotidiane e il modello di accoglienza integrata che caratterizzerà il centro.
L’apertura di questa casa non rappresenta solo un traguardo amministrativo, ma un segnale di speranza: la dimostrazione che dai luoghi del crimine può germogliare una nuova cultura del rispetto e della solidarietà.

Giovani e volontariato, al via il corso Uildm e Fish

di Redazione GRS


Esperti? Per esperienza! – Iscrizioni aperte per il corso di formazione promossi da Uildm e Fish

per aiutare i volontari a coinvolgere, motivare e accompagnare i giovani all’interno delle comunità.

Il percorso è articolato in due moduli formativi, per accompagnare i partecipanti dalla visione alla pratica.

Il volontariato sta cambiando. Cambiano i linguaggi, le motivazioni, le aspettative delle persone – soprattutto delle nuove generazioni. Per continuare a essere vivi, utili e inclusivi, le associazioni hanno bisogno di nuove competenze, di nuovi sguardi e di persone capaci di attivare legami, non solo di rispondere ai bisogni.

Essere Esperti per esperienza significa trasformare il proprio vissuto, le proprie competenze e il proprio impegno in valore per gli altri. Questo percorso formativo nasce per chi crede in un volontariato capace di evolvere, di leggere la complessità e di costruire risposte concrete, inclusive e condivise.

Laila Edwards, prima donna nera nell’hockey Usa olimpico

di Redazione GRS


Prime volte – Laila Edwards è la prima donna di colore a giocare per la squadra di hockey su ghiaccio olimpica degli Stati Uniti. La ventunenne ha detto che ha sempre cercato di “integrarsi” ma “distinguendosi”, come ragazza nello sport giocando con i ragazzi e, in seguito, come unica donna nera nella sua squadra.

Fin da giovane, Edwards ha già infranto ogni barriera. Aveva solo 19 anni quando è diventata la prima donna di colore a entrare a far parte della squadra femminile di hockey degli Stati Uniti

La giocatrice di hockey ventunenne ha anche infranto ogni barriera diventando la più giovane americana ad aver vinto il premio di Most Valuable Player ai campionati femminili di hockey su ghiaccio, quando aveva 20 anni.

Una donna di colore sta scrivendo la storia olimpica per la squadra femminile di hockey su ghiaccio degli Stati Uniti.

A 21 anni, Laila Edwards si unirà alla squadra nazionale alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina di quest’anno, diventando la prima donna di colore a farlo.

Originaria di Cleveland Heights, Ohio, la carriera di Edwards sul ghiaccio è iniziata da bambina. Ha iniziato a pattinare a tre anni, passando all’hockey a cinque, e ha raccontato di aver dovuto giocare nelle squadre maschili perché dove viveva non c’erano programmi per ragazze. In seguito, ha iniziato un rapporto più serio con questo sport in terza media, quando si è trasferita dall’Ohio a New York per giocare in un programma d’élite alla Bishop Kearney High School di Rochester.

Attualmente frequenta l’ultimo anno all’Università del Wisconsin e gioca sia per la squadra universitaria che per quella nazionale di hockey femminile. Il sito web ufficiale delle Olimpiadi l’ha definita una “rara giocatrice bidirezionale che può dare il suo contributo sia in difesa che come attaccante”.

Parlando della sua identità unica nello sport, ha scritto in un saggio per la serie “Forging Firsts” del Wisconsin di come abbia sempre cercato di “integrarsi” ma di “distinguersi sempre” come ragazza nello sport giocando con i ragazzi e, in seguito, come unica donna di colore nella sua squadra.

“Pensavo che tutto questo sarebbe scomparso quando ho iniziato a giocare in una squadra tutta al femminile del collegio, ma non è successo”, ha scritto. “Anche se amavo la mia squadra, c’erano momenti – come quando condividevano le routine di trucco – che mettevano in risalto la mia diversità; nessuno dei prodotti che usavano si adattava al mio incarnato. All’inizio, tutto questo ha reso difficile per me trovare me stessa e la persona con cui mi sentivo a mio agio”.

Ha scritto che, nonostante i suoi successi, a volte teme che la sua “identità possa mettere in ombra tutto il resto”.

“Gli altri vedranno i sacrifici e la dedizione che mi hanno portato fin qui?” ha scritto. “Capiranno la disciplina richiesta per partecipare agli allenamenti alle 5 del mattino o il coraggio necessario per lasciare i miei cari per inseguire la mia passione?”

Fin da giovane, Edwards ha già infranto ogni barriera. Aveva solo 19 anni quando è diventata la prima donna di colore a entrare a far parte della squadra femminile di hockey degli Stati Uniti. Nella stessa stagione ha vinto il Campionato Mondiale Femminile della Federazione Internazionale di Hockey su Ghiaccio. A 20 anni, è diventata la più giovane americana a vincere il premio di “Most Valuable Player” ai Campionati Mondiali di hockey femminile.

100×100 Gaza, associazioni unite per tenere alta l’attenzione sulla Palestina

di Redazione GRS


100×100 Gaza – Fino a domenica associazioni e realtà sociali promuovono una mobilitazione straordinaria di solidarietà a sostegno della popolazione della Striscia di Gaza.

L’iniziativa si sviluppa attraverso 100 eventi informativi, culturali e di raccolta fondi in 100 ore per mantenere alta l’attenzione pubblica su quanto sta accadendo in Palestina.

Questa nuova maratona di eventi sarà focalizzata sulla riconnessione del tessuto solidaristico e di mutuo soccorso nella Striscia di Gaza.
Dopo due anni di isolamento, dispersione e frammentazione bisogna alzare la testa e muoversi insieme per la fase successiva: ricostruire i legami, riconnettere le energie, ricomporre il tessuto sociale e solidale.
Significa sostenere l’impegno degli attivist* palestinesi di passare da una logica di emergenza ad una stagione di ricomposizione e rinascita comunitaria, dove il sostegno internazionale non sia solo slancio assistenziale, ma alleanza che condivida percorsi.
Per cominciare, è in corso in queste settimane un tentativo di allestire luoghi fisici di socializzazione, all’interno dei quali persone e organizzazioni ancora attive trovino spazi sicuri e funzionali. Presidi per incontrarsi, scambiare risorse e visioni; per condividere strumenti di gestione e comunicazione, per rafforzare la coesione, la capacità operativa e la trasparenza.
L’obiettivo è innescare azioni collettive di supporto, capaci di restituire fiducia, protagonismo e continuità alle reti locali.

Rider sfruttati, la procura di Milano indaga sul food delivery

di Redazione GRS


Sfruttamento sistematico – La procura di Milano indaga sulle condizioni lavorative dei rider del food delivery. Il servizio è di Federica Bartoloni.

“Caporalato algoritmico” a gestire rider sfruttati e sottopagati. Eterocontrollati direttamente dal segnale Gps e sanzionati in caso di ritardo o mancata accettazione della consegna. Un compenso del 81,62% inferiore rispetto alla contrattazione collettiva accettato da lavoratori estremamente bisognosi, la più parte stranieri. Il controllo giudiziario è stato disposto con urgenza dal PM Paolo Storari, noto ai più per il suo metodo di indagine diretto ai grandi committenti nel ginepraio del sistema degli appalti.

Giornate del Farmaco, fino al 16 febbraio si dona contro la povertà sanitaria

di Redazione GRS


Un gesto prezioso – Si svolgono fino al 16 febbraio le Giornate di Raccolta del Farmaco. Nelle 6000 farmacie aderenti in tutta Italia i cittadini possono donare uno o più medicinali da banco che saranno destinati a persone in condizione di povertà sanitaria.

Serve più di 1,2 milioni di farmaci per 502.000 persone in condizioni di povertà sanitaria (145.000 sono minori) di cui si prendono cura 2.000 realtà assistenziali. La Raccolta dura una settimana. È possibile grazie a 27.000 volontari e 21.000 farmacisti e a centinaia di migliaia di donatori

Nel 2026, da martedì 10 a lunedì 16 febbraio, si svolge la 26ª edizione delle Giornate di Raccolta del Farmaco. In 6.000 farmacie che partecipano in tutte le città italiane (espongono la locandina dell’iniziativa – L’elenco è consultabile su www.bancofarmaceutico.org), si chiede ai cittadini di donare uno o più medicinali da banco per chi ha bisogno.

I farmaci raccolti (nel 2025, 653.339 confezioni, pari a un valore di 5.980.898 euro e a una media di 111 confezioni donate in ogni farmacia) saranno consegnati a più di 2.000 realtà benefiche che si prendono cura di almeno 502.000 persone (145.000 sono minori) in condizione di povertà sanitaria, offrendo gratuitamente cure e medicine. Il fabbisogno segnalato a Banco Farmaceutico da tali realtà è superiore a 1,2 milioni di confezioni di medicinali. I cittadini sono invitati ad andare apposta in farmacia per donare un farmaco.

Servono, soprattutto, farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, preparati per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti.

Le GRF si svolgono sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, Fofi, Federchimica Assosalute, Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner Istituzionale dell’iniziativa. La GRF è realizzata grazie all’importante contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia e al sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici.

L’iniziativa Giornate di Raccolta del Farmaco ha ottenuto il supporto informativo di RAI per la Sostenibilità – ESG attraverso i canali editoriali Rai, ed è supportata da Mediafriends, La7, Sky per il sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.

L’iniziativa è possibile grazie al sostegno di 21.000 farmacisti (titolari e non) che oltre a ospitare le GRF le sostengono con erogazioni liberali. Anche quest’anno, ci saranno oltre 27.000 volontari.

«Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un gesto semplice, ma essenziale per tante persone fragili che, per ragioni economiche, non si curano in modo adeguato. Chiediamo a chiunque ne abbia la possibilità di partecipare. Per rispondere a un bisogno concreto, ma anche perché, in un mondo in cui le preoccupazioni sono tante e complesse, e la condizione economica di migliaia di famiglie italiane sempre più fragile, si avverte con forza il bisogno che emergano segni di speranza, come scegliere di entrare in farmacia per compiere un gesto di gratuità», ha dichiarato Sergio Daniotti, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico Ets.

«La farmacia è un presidio attento ai bisogni della collettività, sempre aperto e vicino al cittadino, anche nelle aree più interne del Paese, per garantire a tutti uguaglianza di accesso al farmaco» dichiara il presidente di Federfarma Nazionale, Marco Cossolo. «Questo ruolo è testimoniato dall’adesione alle Giornate di Raccolta del Farmaco: anche quest’anno le farmacie hanno partecipato con impegno e con grande spirito di responsabilità sociale, per dare un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà dal punto di vista sanitario, sociale ed economico».