Archivio Redazione GRS

Italia in debito ecologico: scattato l’Overshoot Day

di Redazione GRS


Overshoot Day – Dallo scorso 3 maggio l’Italia è entrata in debito ecologico, esaurendo le risorse naturali che il nostro Paese è in grado di rigenerare in un anno. Secondo WWF, questo si traduce in crisi climatica, perdita di biodiversità, degrado del suolo e impoverimento degli ecosistemi.

22 associazioni lanciano oggi “Ci siamo! Potere e libertà per le nuove generazioni”, il frutto di un inedito processo di confronto collettivo durato oltre nove mesi che ha consentito di elaborare una piattaforma di proposte concrete che, dando potere alle nuove generazioni nei luoghi in cui si decide, consenta di rimuovere gli ostacoli che impediscono alle persone giovani di realizzare personali percorsi di vita e di esprimere il potenziale collettivo di trasformazione culturale, sociale ed economica del Paese. L’obiettivo è raggiungere con queste proposte i giovani e le giovani, anche lontani e lontane dalla partecipazione, offrendo loro ispirazioni, ragioni e proposte concrete che possano dare la voglia di “fare politica”, impegnandosi in azioni collettive.

Le nove proposte sono relative ad altrettante dimensioni concrete della vita (istruzione scolastica, nuova cittadinanza, patrimonio familiare di partenza, università, spazi pubblici di incontro, lavoro, compreso quello nella pubblica amministrazione, cura, casa) ispirate da una strategia comune. Non un appello da trasmettere, né un programma, ma un insieme di proposte concrete da cui partire per attivare e dare potere.

Ecco l’elenco completo delle realtà che hanno sottoscritto la piattaforma: ACLI, ActionAid, ADI, Arci, Cittadinanzattiva, Collettivo Tirtenlà, Comunet, CoNNGI, Dedalus, Diciassette aps, Fantapolitica, Fondazione Comunità di Messina, Forum Disuguaglianze e Diversità, Legambiente, Porco Rosso Arci, Presidio Patto Simeto, Questa è la mia terra, RENA, Scomodo, Tortuga, Visionary, YOUng Caritas.

Nei prossimi mesi le associazioni sottoscrittrici organizzeranno una serie di incontri nei territori per confrontarsi con altri e altre giovani in merito alle nove proposte, per verificare la loro capacità di parlare davvero alle nuove generazioni, soprattutto a quelle più distanti dalla partecipazione e più esposte alla sfiducia.

Crediti foto: FP

Scuola, cresce il numero di incidenti tra gli studenti: i dati INAIL

di Redazione GRS


Quadro preoccupante – Secondo i dati Inail, le denunce di infortunio degli studenti italiani sono in aumento. Il servizio di Federica Bartoloni.

Nei primi tre mesi del 2026, 3 studenti sono morti durante lo svolgimento della formazione scolastica, nello stesso periodo dello scorso anno furono 5. Gli ultimi Open Data INAIL, estesi agli studenti definitivamente dopo una sperimentazione, raccontano di un importante incremento delle denunce di infortunio che corrisponde, al 95%, a quanti frequentano le scuole statali. Un quadro allarmante e che chiede provvedimenti ad oggi assenti nel recentissimo Decreto Primo Maggio volti al rafforzamento di misure mirate ad arginare il trend.

Biennale di Venezia, apre “In Minor Keys” tra polemiche

di Redazione GRS


Arte e contestazione – Alla Biennale di Venezia apre “In Minor Keys”, il tema scelto da Koyo Kouoh. Tra arte e proteste, pesano le polemiche sui padiglioni di Israele e Russia e le dimissioni della giuria. Una settimana che intreccia cultura, guerra e dissenso civile oggi.

Dopo i giorni infuocati della discordia con l’arrivo degli ispettori a Ca’ Giustinian, le dimissioni della Giuria internazionale, la nascita dei Leoni dei Visitatori e la cancellazione della cerimonia ufficiale nel giorno d’inaugurazione, il 9 maggio, alla quale il ministro della Cultura Alessandro Giuli aveva già dato forfait, la 61/a Esposizione è ai blocchi di partenza. Si potranno finalmente visitare in anteprima la mostra della curatrice di questa edizione, Koyo Kouoh, morta a maggio 2025, e i Padiglioni nazionali ai Giardini e Arsenale tra cui quelli di Mosca e di Israele. Tra arte, performance e appuntamenti dedicati al Dissenso e alla Pace per la Biennale della Parola, il vernissage si concluderà l’8 maggio e fuori dagli eventi si annunciano proteste. Nei quattro giorni dell’opening, a partire dal 5 maggio alle 10.00, gli artisti del Padiglione russo cominceranno a registrare la performance ‘The Tree is Routed in the Sky’. Tra musica, arte e letture saranno coinvolti una trentina artisti non solo russi, ma anche argentini, brasiliani, maliani e messicani. L’apertura – solo su invito – è il 6 maggio alle 17.00. Finita la registrazione il Padiglione verrà chiuso per tutta la durata dell’esposizione, fino al 22 novembre. La Russia, in base alle sanzioni vigenti, “non potrebbe ottenere le autorizzazioni per aprire il Padiglione al pubblico”, ha spiegato la Biennale, e quindi i visitatori potranno vedere la performance su grandi maxi-schermi all’esterno e anche votarla per il Leone dei Visitatori dedicato ai Padiglioni Nazionali, dopo la riammissione di Russia e Israele nella gara da cui erano state escluse dalla Giuria (in quanto Paesi i cui leader sono accusati di crimini contro l’umanità).
Il Padiglione di Israele, che sarà all’Arsenale e non ai Giardini per lavori di ristrutturazione, ospiterà l’artista Belu-Simion Fainaru con le sue sculture, protagonista di quello che il ministero degli esteri israeliano aveva definito “boicottaggio”. L’opening – sempre su invito – è l’8 maggio alle 11.00.

Crediti foto: FP

FIFA riconosce la nazionale afghana delle rifugiate

di Redazione GRS


Il diritto di giocare – La FIFA ha riconosciuto la squadra di calcio delle rifugiate afghane come nazionale femminile dell’Afghanistan. Grazie a questo riconoscimento la squadra potrà partecipare ai tornei internazionali in rappresentanza del paese. La squadra era stata creata dopo il ritorno al potere dei talebani nel 2021.

La FIFA, la federazione calcistica mondiale, ha riconosciuto la squadra di calcio delle rifugiate afghane (Afghan Women United) come nazionale femminile dell’Afghanistan. Grazie a questo riconoscimento la squadra potrà partecipare ai tornei internazionali organizzati dalla FIFA in rappresentanza del paese. La squadra era stata creata dalla FIFA per includere le giocatrici afghane che avevano ottenuto lo status di rifugiate, dopo che avevano lasciato il loro paese a seguito del ritorno al potere dei talebani nel 2021.

I regolamenti FIFA prevedono che una squadra possa competere come nazionale solo se riconosciuta dalla federazione calcistica del paese di provenienza: la federazione afghana, che è controllata dai talebani, non riconosce la squadra femminile, e ha vietato alle donne di praticare sport. La FIFA mercoledì ha deciso di derogare alla sua norma, dicendo che altrimenti le giocatrici sarebbero state escluse dai tornei per situazioni «che vanno al di là del loro controllo».

La squadra è composta da giocatrici afghane che vivono all’estero e ha disputato le sue prime partite lo scorso anno in Marocco durante il FIFA Unites, un torneo amichevole organizzato dalla federazione che includeva anche le nazionali del Ciad e della Libia.

Crediti foto: FP

Civil Week 2026: a Milano quattro giorni di cittadinanza attiva

di Redazione GRS


La società della fiducia – A Milano torna la Civil Week. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

Torna a Milano, dal 7 al 10 maggio la Civil Week 2026, promossa da Corriere della Sera, Comune e Forum del Terzo Settore, in collaborazione con Csv Milano. Il tema di quest’anno è: “Insieme. La società della fiducia”, per valorizzare il ruolo della cittadinanza attiva e delle organizzazioni sociali nel rafforzare legami e comunità. Inaugurazione il 7 maggio a Milano con l’incontro “Insieme per la pace”, dedicato al dialogo e alla costruzione di una cultura di pace. In programma centinaia di eventi diffusi in tutta la città, tra incontri, laboratori e iniziative promosse da associazioni e realtà sociali. Un’occasione per valorizzare l’impegno civico e costruire comunità più coese.

Crediti foto: civil week vivere.it

Legacoopsociali: “Riconoscere il valore economico del lavoro sociale”

di Redazione GRS


Una specie rara – In una lettera pubblica il presidente di Legacoopsociali Massimo Ascari annuncia una campagna di comunicazione sul lavoro sociale: “Rimane centrale – spiega – il rinnovo del contratto nazionale ed è necessaria una revisione del Codice degli Appalti affinché il lavoro sociale venga riconosciuto anche economicamente sulla base dei costi reali”.

Crediti foto: FP