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Quarant’anni di Slow Food: eventi in tutta Italia

di Redazione GRS


Il valore del cibo – Da venerdì a domenica Slow Food festeggia i suoi 40 anni: previsti appuntamenti in tutta Italia per celebrare la rete e ribadire i valori alla base della sua costituzione, per una relazione buona, pulita, giusta e sana tra donne, uomini e natura.

Lo Slow Food Day quest’anno sarà un’occasione per le condotte per ripercorrere i 40 anni dell’associazione e con essi la storia di ogni singola associazione territoriale: a partire dalle battaglie storiche per tutelare prodotti e tradizioni alimentari, come quella per il latte crudo, più attuale che mai, la lotta ai vecchi e nuovi Ogm, le petizioni, per l’acqua bene comune, per bandire il latte in polvere dalla produzione di formaggi, per l’inserimento dell’educazione alimentare nelle scuole di ogni ordine e grado.

Ma lo Slow Food Day è anche l’occasione per ribadire i valori alla base della sua costituzione, e che nel 1986 erano racchiusi in quel Manifesto per lo slow food che tanto ha fatto parlare di sé: il contrasto alla fast life e l’affermazione del diritto al piacere.

Lo Slow Food Day raccoglie ogni anno tantissime attività organizzate dalle associazioni territoriali e regionali e dalle Comunità Slow Food di tutta italia.

Iniziative che mettono al centro la consapevolezza dietro le scelte che compiamo ogni giorno.
Che testimoniano la nostra visione di una relazione buona, pulita, giusta e sana tra donne, uomini e natura.
Che invitano a riaffermare il vero valore del cibo e a riscoprire il piacere del gusto.

Da Gaza a Lecce: il fumetto che racconta la resistenza

di Redazione GRS


Al di là del mare – Inaugura oggi a Lecce la mostra che unisce i fumetti di Pat Carra e Safaa Odah, fumettista palestinese che da Gaza continua a disegnare e testimoniare. Dopo la Puglia, farà tappa anche a Roma e Modena: tavole, ironia e amicizia per raccontare la guerra e resistere alla distanza.

L’esposizione, sostenuta da Erbacce, Fandango, Chandra Candiani e Un Ponte Per, sarà ospitata dal 12 giugno al 10 settembre nella Biblioteca Bernardini del Convitto Palmieri di Lecce, per poi trasferirsi a Roma, dal 30 giugno al 10 settembre presso Barbagianni nell’ambito di Bande de Femmes, e a Modena dal 4 settembre al 4 ottobre alla Casa delle Donne contro la violenza, all’interno del Festival Scomode. La mostra nasce dall’incontro, avvenuto sui social nel 2024, tra la fumettista italiana Pat Carra e la palestinese Safaa Odah, che da Gaza continua a raccontare attraverso il disegno la vita sotto la guerra. Da quel dialogo è nato un percorso condiviso che ha portato prima alla rubrica “Una tenda in Palestina” sulla rivista Erbacce e poi al volume “Safaa e la tenda. Diario di una fumettista da Gaza”, pubblicato da Fandango Libri nel 2026. Accanto alle tavole individuali delle due artiste, l’esposizione presenta anche fumetti realizzati a quattro mani, simbolo di un legame capace di superare distanze, confini e conflitti. Ad accompagnare il percorso espositivo anche il contributo poetico di Chandra Candiani. “Al di là del mare” si propone come un atto di fiducia nell’arte, nell’umorismo e nella possibilità di costruire relazioni anche nei contesti più difficili.

Firenze porta lo sport nei parchi con corsi gratuiti

di Redazione GRS


Palestre all’aperto – A Firenze ha preso il via l’iniziativa lanciata dal Comune che propone una serie di corsi sportivi realizzati da istruttori qualificati nei parchi e negli spazi pubblici. Ci saranno postazioni fisse articolate in due fasce orarie: al mattino discipline a bassa intensità e nel pomeriggio spazio ad attività sportive e ludico-motorie per un pubblico più giovane.

L’assessora allo sport – e pertanto promotrice e coordinatrice del progetto – Letizia Perini: “Palestre all’aperto” è al suo secondo anno, avrà durata estiva ed è aperto a tutte e tutti senza necessità di essere agonisti, allenatissimi, sportivi dalla nascita. Basta un po’ di volontà e l’iniziativa del Comune di Firenze potrà essere l’incentivo che cercavate per rimettervi in forma.

Le lezioni, a libera partecipazione e senza alcun costo per gli utenti, si svolgeranno fino al 18 settembre, con una pausa estiva dal 10 al 21 agosto, nei Quartieri 1, 2, 3, 4 e 5. L’iniziativa prevede attività in postazioni fisse e predefinite distribuite nei cinque quartieri cittadini e si articola in due fasce orarie: una mattutina e una pomeridiana. Al mattino saranno proposte principalmente ginnastica dolce, “attività fisica adattata” e altre discipline a bassa intensità, particolarmente apprezzate da un pubblico ormai consolidato. Nel pomeriggio spazio invece ad attività sportive e ludico-motorie pensate per un pubblico più giovane, interessato a praticare discipline in cui è richiesto un maggior impegno fisico come ad esempio il pugilato.

“Con Palestre all’aperto portiamo lo sport direttamente nei quartieri, rendendolo ancora più accessibile e vicino alle persone – ha sottolineato l’assessora allo sport Letizia Perini –. È un progetto che negli anni ha saputo costruire una comunità di partecipanti affezionati e che continua a crescere perché unisce attività fisica, benessere e socialità in alcuni dei luoghi più belli e frequentati della città. Le attività saranno organizzate dalle società sportive coinvolte nel progetto e offriranno un programma che comprende ginnastica dolce, “attività fisica adattata”, pilates, allenamento funzionale, Tai Chi Chuan, pugilato e altre discipline dedicate al benessere e al movimento.

“Vogliamo valorizzare i nostri parchi, i giardini e le piazze come spazi di incontro, inclusione e qualità della vita – ha aggiunto –. Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di crescita personale e di coesione sociale. Attraverso questa iniziativa promuoviamo stili di vita sani e diffondiamo buone pratiche che i cittadini potranno continuare a coltivare e vivere nei nostri spazi pubblici durante tutto l’anno. L’obiettivo del progetto è valorizzare la funzione dello sport quale fattore di crescita e arricchimento della persona, strumento di inclusione sociale e di miglioramento della qualità della vita, promuovendo al tempo stesso l’utilizzo degli spazi pubblici all’aperto come luoghi di benessere e aggregazione. Con questa iniziativa il Comune finanzia società sportive e istruttori qualificati, affinché le persone possano fare gratuitamente attività fisica seguiti da personale esperto”.

Vestiti comodi e per parteciparvi non è necessario il certificato medico sportivo, “anche se ribadiamo ancora una volta che è buona norma sottoporsi a controlli periodici e puntuali per la propria salute, compresi quelli per questo tipo di certificazione”, come sottolinea l’assessora allo Sport Perini.

Mondiali al via, marcia per ricordare oltre 100mila desaparecidos

di Redazione GRS


Ricordare i desaparecidos – Domani, in occasione della partita inaugurale dei Mondiali tra Messico e Sudafrica, migliaia di persone saranno in marcia per ricordare le oltre centomila persone scomparse in Messico, spesso reclutate con la forza dai cartelli della droga o uccisi per essersi opposti. Amnesty International agirà come entità osservatrice durante la protesta.

“Bisogna proteggere e ascoltare i collettivi di donne cercatrici che pianificano una protesta pacifica per coincidere con la partita inaugurale della Coppa del Mondo Fifa 2026 nello stadio di Città del Messico”. Lo ha dichiarato Amnesty International in occasione dell’atto inaugurale del torneo l’11 giugno. Si prevede la partecipazione di migliaia di persone alla marcia nella capitale del Paese, organizzata da donne come omaggio ai propri cari scomparsi, molti dei quali reclutati con la forza dai cartelli della droga o uccisi per essersi opposti. Amnesty International agirà come entità osservatrice durante la protesta. Al 25 maggio 2026, il Registro nazionale delle persone scomparse aveva contabilizzato 134.460 persone di cui non si conosce la sorte, in tutto il Messico. Fa notare Amnesty International: “Con poco supporto da parte delle autorità, le donne che cercano verità, giustizia e riparazione si sono viste obbligate a cercare i propri cari da sole, colmando i vuoti che rimangono quando coloro che sono al potere guardano dall’altra parte. Ora le donne, il cui motto è ‘Che non si giochi con il nostro dolore’, reclamano giustizia per i loro cari, più sicurezza e che le autorità accettino l’aiuto di altri paesi per collaborare alla loro ricerca”.

Mondiali di calcio, gli Usa negano l’ingresso a un arbitro somalo

di Redazione GRS


No, tu no – Gli Stati Uniti hanno negato l’ingresso nel paese all’arbitro somalo Omar Artan, arrivato a Miami per arbitrare alcune partite dei Mondiali. La Somalia è inclusa nel “travel ban”, un provvedimento del presidente Trump che impedisce alle persone provenienti da determinati paesi di entrare negli Stati Uniti, ma Artan aveva un visto diplomatico.

Lunedì gli Stati Uniti hanno negato l’ingresso nel paese all’arbitro somalo Omar Artan, arrivato all’aeroporto internazionale di Miami per arbitrare alcune partite dei Mondiali, che si svolgeranno dall’11 giugno al 19 luglio tra Canada, Messico e Stati Uniti. Il dipartimento della Sicurezza nazionale statunitense non ha spiegato chiaramente perché Artan sia stato respinto, e ha detto genericamente di aver rilevato problemi nei controlli per il suo ingresso.

La Somalia è inclusa nel cosiddetto “travel ban”, un provvedimento del presidente degli Stati Uniti Donald Trump che impedisce alle persone provenienti da determinati paesi di entrare negli Stati Uniti, ma Artan aveva ottenuto un visto diplomatico. Al momento è tornato a Istanbul, in Turchia.

Artan è uno dei 52 arbitri selezionati dalla FIFA per arbitrare le partite dei Mondiali, il primo cittadino somalo a essere stato scelto per farlo. È un arbitro della FIFA dal 2018 e nel 2025 era stato premiato dalla Confederazione calcistica africana come miglior arbitro dell’anno. Nel 2023 e nel 2025 era stato fra gli arbitri della Coppa d’Africa.

Le politiche restrittive di Trump sull’immigrazione avevano già causato problemi per l’ingresso negli Stati Uniti di tifosi, giocatori e allenatori, ma quello di Artan è il primo caso in cui un arbitro viene rimandato indietro dopo essere arrivato negli Stati Uniti. Alle preoccupazioni riguardanti i controlli sull’immigrazione si aggiunge il caso della nazionale iraniana: a lungo non è stato chiaro se i suoi calciatori avrebbero potuto entrare negli Stati Uniti per giocare o meno. Alla fine faranno base in Messico, ed entreranno negli Stati Uniti solo nei giorni delle partite.

Trump ha spesso parlato della Somalia in termini particolarmente dispregiativi, e l’anno scorso aveva definito le persone somale immigrate negli Stati Uniti come «spazzatura». La Somalia è un paese molto povero, dove da decenni sono in corso scontri fra il governo centrale e gruppi ribelli armati. In un’intervista con Al Jazeera di alcuni mesi fa, Artan aveva raccontato che gli è capitato di dover cambiare strada per raggiungere lo stadio dove arbitra in Somalia per via delle esplosioni e degli scontri, e si era detto onorato di poter partecipare ai Mondiali.