Per una cura dell’infanzia – In Ghana al via il progetto di cooperazione internazionale di Ai.Bi. Amici dei bambini “Un sistema che si prende cura: rafforzare l’infanzia tra istituzioni e famiglie”, finanziato dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), nasce con il duplice obiettivo di promuovere il processo di de-istituzionalizzazione dei minori e di consolidare un sistema di protezione dell’infanzia che metta al centro il ruolo fondamentale della famiglia.
Atto gravissimo – Per le Acli l’annuncio di Electrolux di voler licenziare 1700 lavoratori, pari al 40% del suo personale in territorio italiano, con la chiusura dello stabilimento di Cerreto d’Esi, è di assoluta gravità e si inserisce in un quadro preoccupante per la situazione economica complessiva del nostro Paese.
Un posto giusto – CNCA e SOS Villaggi dei Bambini hanno presentato due ricerche sul sistema di accoglienza per i minorenni. Ascoltiamo Liviana Marelli, coordinatrice dell’Area Nuove generazioni e famiglie Cnca.
Cultura accessibile – Al Salone del Libro di Torino torna l’UICI: Braille, audiolibri e tecnologie tattili per una cultura senza barriere. Allo stand anche la possibilità di donare la voce per nuovi audiolibri.
Uno stadio per le donne – Il Brighton, club di Premier League, ha presentato il progetto per il primo stadio di calcio femminile costruito appositamente per questo scopo in Europa. L’impianto avrà una capienza minima di 10.000 posti.
Pena esemplare – Il parlamento israeliano ha approvato una legge per creare un tribunale speciale per processare circa 300 palestinesi accusati di avere partecipato agli attacchi del 7 ottobre, con la possibilità della pena di morte. Critiche da parte delle organizzazioni per i diritti umani, secondo cui questa norma violerebbe il diritto degli imputati a un processo equo e imparziale.
Opportunità disuguali – Dal rapporto Unicef emerge che quasi un bambino italiano su quattro vive al di sotto della soglia di povertà. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.
Serve più inclusione – Secondo la ricerca della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro e Anffas Nazionale, solo il 10,9% delle persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo trova lavoro tramite canali pubblici. Decisivi i servizi privati, ma nel 36% dei casi i costi ricadono sulle famiglie.
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