Brutto segnale – Il Movimento Cristiano Lavoratori di Roma critica lo smantellamento delle tensostrutture nate per il Giubileo per accogliere le persone senza fissa dimora, soprattutto in questo periodo di caldo e disagi. il Giubileo – spiegano – e il suo profondo significato spirituale non possono ridursi a un progetto a termine.
Archivio Redazione GRS


Torino, Body Nobody racconta il corpo come identità
22 Luglio 2026Body Nobody – A Torino l’iniziativa, selezionata da Con i Bambini, che nasce con l’obiettivo di esplorare il corpo non solo come dimensione fisica, ma come luogo di identità, emozioni e relazioni. Ascoltiamo Lea Iandiorio del progetto Scuola(è)Comunità.

Powerchair football, imbarco negato alla nazionale italiana
22 Luglio 2026Vergognoso disguido – La Nazionale italiana di powerchair football si è vista negare l’imbarco sul volo EasyJet per Glasgow, in vista di un torneo internazionale, per via della doppia carrozzina, da gioco e da mobilità quotidiana, da imbarcare. Il presidente del Cip, Marco Giunio De Sanctis, ha commentato: “Negare l’imbarco agli atleti e agli ausili con cui essi vivono e gareggiano significa negare la loro stessa autonomia e identità”.

“L’invenzione nel terzo settore”: il libro che racconta il valore dell’innovazione
22 Luglio 2026L’invenzione nel terzo settore – È il libro di Sebastiano Citroni che invita a guardare da vicino le pratiche del lavoro sociale per cogliere la capacità trasformativa che il Terzo settore esprime. Edizioni Il Mulino.

Dalla morte di Abderrahim Fakir il rischio di una pericolosa deriva su sicurezza, cura e diritti
22 Luglio 2026Edizione 21/07/2026
21 Luglio 2026
Morte di Abderrahim Fakir a Bologna, sconcerto del Terzo settore
21 Luglio 2026Episodio gravissimo – Sconcerto del mondo del terzo settore per la morte di Abderrahim Fakir, deceduto a Bologna durante un intervento delle forze dell’ordine. Ascoltiamo il presidente di Antigone Patrizio Gonnella.

Venezuela, dopo il sisma cresce il rischio di epidemie
21 Luglio 2026Massima attenzione – Dopo il terremoto in Venezuela, il pericolo è ora quello delle malattie infettive. Secondo Medici del Mondo, infatti, il rischio di una emergenza sanitaria è elevato se non vengono ripristinati al più presto l’accesso all’acqua potabile, i servizi igienico-sanitari e l’assistenza sanitaria di base.
Quando si concludono le operazioni di ricerca e soccorso dopo un terremoto, inizia un’altra corsa contro il tempo: evitare che la crisi si trasformi in un’emergenza sanitaria. Le migliaia di persone che hanno perso la propria casa e che restano in parchi, rifugi improvvisati o spazi pubblici affrontano un rischio elevato di malattie infettive se non vengono ripristinati al più presto l’accesso all’acqua potabile, i servizi igienico-sanitari e l’assistenza sanitaria di base.
“In questo momento, il principale focolaio di trasmissione si trova negli alloggi temporanei o nei campi di accoglienza, dove si registra un’alta densità di persone in spazi ridotti”, spiega Andrey Escalona, coordinatore medico di Medici del Mondo in Venezuela.
Dopo un terremoto, la distruzione delle infrastrutture, l’interruzione della fornitura di acqua e il sovraffollamento di migliaia di persone favoriscono la comparsa di malattie infettive. In queste condizioni aumentano in particolare le infezioni respiratorie, le malattie diarroiche legate al consumo di acqua contaminata e le infezioni cutanee, come la scabbia o l’impetigine. Inoltre, quando i programmi di vaccinazione o i servizi sanitari vengono interrotti, cresce anche il rischio di focolai di malattie prevenibili, soprattutto tra la popolazione infantile.
L’accesso ad acqua sicura rappresenta uno dei fattori più importanti per prevenire una seconda emergenza. L’acqua è essenziale non solo per bere, ma anche per cucinare, mantenere un’adeguata igiene personale ed evitare la diffusione di malattie diarroiche. Allo stesso tempo, l’accumulo di macerie, rifiuti e materiali in decomposizione, insieme alle difficoltà nella gestione dei servizi igienico-sanitari, crea un contesto favorevole alla comparsa di nuovi focolai.
Secondo l’Organizzazione Panamericana della Sanità (OPS), l’OMS e diverse agenzie umanitarie, dopo un terremoto aumentano in particolare: le malattie diarroiche, associate alla mancanza di acqua potabile, a servizi igienico-sanitari insufficienti e alle cattive condizioni igieniche nei rifugi; le infezioni cutanee, favorite dal sovraffollamento e dalle difficoltà nel mantenere una corretta igiene; personale; il rischio di infezioni respiratorie, soprattutto nei rifugi temporanei con un’elevata concentrazione di persone; il rischio di malattie prevenibili con la vaccinazione, come il morbillo, a causa dell’interruzione dei servizi sanitari e dei programmi di immunizzazione. L’OPS sta rafforzando la sorveglianza epidemiologica proprio per individuare tempestivamente eventuali focolai.

Incendi in aumento, Legambiente: Sicilia e Calabria le più colpite
21 Luglio 2026Italia in fumo – Allarmano i dati sugli incendi del nuovo report di Legambiente. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Da gennaio a metà giugno nel nostro Paese è andata in fumo una superficie pari a oltre 13mila campi da calcio. Sono stati 500 gli incendi nelle stagioni ancora a bassa intensità. Il rapporto di Legambiente segnala anche la concentrazione sistematica dei roghi negli stessi luoghi, in particolare Sicilia e Calabria, mentre al nord regioni come il Piemonte stanno diventando ad alto rischio. L’associazione ambientalista pone l’accento sulla prevenzione come unica difesa efficace, ma chiede anche la piena applicazione della legge quadro sugli incendi boschivi e monitoraggi capillari.

Premio Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa, c’è tempo fino al 23 agosto
21 Luglio 2026Economia civile – C’è tempo fino al 23 agosto per partecipare al Premio Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa, l’iniziativa che valorizza le esperienze di co-programmazione e co-progettazione realizzate tra Enti Locali ed Enti del Terzo Settore.
Il bando è rivolto a Comuni, Città Metropolitane e Province che hanno sviluppato percorsi di amministrazione condivisa nei propri territori.
Sono aperte le candidature per il Premio Buone Pratiche di Amministrazione Condivisa, l’iniziativa che valorizza le esperienze di co-programmazione e co-progettazione realizzate tra Enti Locali ed Enti del Terzo Settore ai sensi dell’art. 55 del Codice del Terzo Settore.
Il Premio, promosso nell’ambito dell’ottava edizione del Festival Nazionale dell’Economia Civile, è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni, Città Metropolitane, Province e a tutte le amministrazioni pubbliche, insieme agli Enti del Terzo Settore che hanno sviluppato percorsi di amministrazione condivisa nei propri territori.
L’iniziativa intende dare visibilità alle esperienze che dimostrano come la collaborazione tra istituzioni pubbliche e Terzo settore possa generare risposte più efficaci ai bisogni delle comunità, rafforzando la partecipazione civica e promuovendo politiche pubbliche più inclusive e condivise.
L’art. 55 del Codice del Terzo Settore rappresenta infatti uno degli strumenti più innovativi della riforma, riconoscendo agli Enti del Terzo Settore un ruolo attivo nella programmazione e nella progettazione degli interventi di interesse generale. Un modello di amministrazione condivisa che il Forum Terzo Settore promuove da anni come leva fondamentale per costruire un welfare più partecipato, capace di valorizzare competenze, prossimità e corresponsabilità.
Le due esperienze vincitrici riceveranno il titolo di Ambasciatori dell’Amministrazione Condivisa e dell’Economia Civile 2026, potranno utilizzare il riconoscimento nelle proprie attività di comunicazione attraverso un apposito kit digitale e presenteranno la propria buona pratica durante una sessione dedicata del Festival.
Le candidature sono aperte fino alle ore 23.59 del 23 agosto 2026.




