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G8 di Genova, 25 anni dopo Amnesty rinnova l’appello per la giustizia

di Redazione GRS


Per non dimenticare – Sono passati 25 anni dal G8 di Genova, che Amnesty International ha definito “la più grave sospensione dei diritti democratici in un Paese occidentale dopo la seconda guerra mondiale” a causa delle violenze indiscriminate, gli abusi di potere istituzionale e le torture subite dai manifestanti. L’organizzazione continua a chiedere verità e giustizia affinché non riaccada mai più.

Nei giorni del vertice, Genova fu attraversata da cortei, manifestazioni e iniziative del movimento cosiddetto “antiglobalizzazione”. Alcune proteste degenerarono in violenze e danneggiamenti, ma la maggior parte delle persone scese in piazza pacificamente.

Già prima del vertice, Amnesty International aveva chiesto alle autorità italiane di garantire la protezione dei manifestanti e di limitare l’uso della forza ai soli casi in cui sarebbe stato davvero necessario e legittimo.

Accadde invece il contrario. Durante le giornate del G8, persone che manifestavano pacificamente e giornalisti subirono aggressioni indiscriminate da parte di agenti di polizia. Alla fine del vertice si contarono centinaia di feriti e un morto: Carlo Giuliani, colpito da un proiettile sparato da un carabiniere in Piazza Alimonda.

Perugia, protocollo per appalti più inclusivi e lavoro di qualità

di Redazione GRS


Buone nuove – Provincia di Perugia, organizzazioni sindacali e cooperazione sociale hanno firmato un protocollo di intesa per un nuovo modello di appalti pubblici che mette al centro la qualità del lavoro, dei servizi e l’inclusione lavorativa. Grazie all’accordo verrà favorito l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità e delle persone svantaggiate.

Il Protocollo d’intesa è stato sottoscritto nella Sala Pagliacci del Palazzo della Provincia tra l’Ente di Piazza Italia e l’Osservatorio regionale Appalti e Accreditamenti dell’Umbria, organismo paritetico composto da Agci Imprese Sociali Umbria, Legacoopsociali Umbria, Federsolidarietà Umbria, Fp Cgil Umbria, Cisl Fp Umbria, Fisascat Cisl Umbria, Uil Fpl Umbria e Uiltucs Umbria. L’accordo rappresenta un passo importante nell’attuazione della Legge regionale Umbria n. 2/2024 sulla qualità del lavoro e dei servizi alla persona, dopo la preadozione da parte della Giunta regionale delle Linee guida previste dalla stessa norma. È inoltre il primo di questo tipo sottoscritto in Italia e si candida a rappresentare una buona pratica a livello nazionale.
Non si tratta soltanto della firma di un accordo istituzionale, ma della scelta condivisa di costruire un modello di appalti pubblici nel quale la qualità del lavoro, dei servizi e l’inclusione sociale diventano elementi centrali delle politiche pubbliche. Con questo Protocollo le parti si impegnano a utilizzare la domanda pubblica di beni e servizi per perseguire anche obiettivi di natura sociale.

Radio Rani, informazione e inclusione oltre ogni pregiudizio

di Redazione GRS


Onde sociali – Una radio indipendente per raccontare la disabilità senza pietismi e combattere discriminazioni e pregiudizi. Il servizio di Patrizia Cupo.

Si chiama Radio Rani ed è il progetto fondato da Ranieri, giovane non vedente, insieme all’amica Francesca. Musica, interviste e approfondimenti diventano strumenti per parlare di accessibilità, lavoro e diritti. Dopo aver vissuto discriminazioni professionali, Ranieri ha trasformato la propria esperienza in uno spazio di informazione e condivisione. La radio segnala anche tecnologie utili all’autonomia delle persone non vedenti e raccoglie testimonianze, con l’obiettivo di superare stereotipi e pietismi e promuovere pari opportunità.

Approvata la legge che tutela i figli delle famiglie mafiose

di Redazione GRS


Liberi di scegliere – Il Senato ha approvato all’unanimità e definitivamente il disegno di legge per proteggere minori e giovani sotto i 25 anni, figli di famiglie mafiose e quei genitori che vogliono allontanarsi dal contesto della criminalità organizzata. Grande soddisfazione da parte di Libera e don Luigi Ciotti.