Archivio Redazione GRS

Dopo Infantino. La corsa alla successione in casa FIFA

di Redazione GRS


Una possibile alternativa – Dopo la marcia indietro sull’apertura ai fondi privati per i Mondiali spuntano i nomi per una successione a Infantino. Il servizio è di Ivano Maiorella

Mentre il presidente della Fifa Infantino le sta studiando tutte per difendere il suo potere, si fanno largo i nomi per la sua successione, tre idee diverse di calcio. Il presidente Uefa Aleksander Ceferin,Victor Montagliani  candidato nordamericano e Lise Klaveness, ex calciatrice, presidente della federazione norvegese, voce critica della deriva commerciale del calcio e paladina di Diritti umani, trasparenza, inclusione: la sua eventuale candidatura è sostenuta anche dall’ex presidente Sepp Blatter. Una vera democratizzazione del sistema calcio è forse ancora prematura da immaginare, ma qualcosa comincia ad affiorare.

Hiroshima. Forum Terzo Settore: “La memoria serve a scegliere la pace”

di Redazione GRS


La memoria serve a scegliere la pace – Questo è il messaggio del Forum Terzo Settore, in occasione dell’anniversario dello sgancio della bomba atomica su Hiroshima. “Dopo oltre 80 anni di storia, oggi l’incubo nucleare è sempre più vicino. Gli Stati si stanno abituando all’orribile idea di considerare l’atomica come una possibile opzione per imporre il proprio predominio”: lo dichiarano Giancarlo Moretti, portavoce del Forum Terzo Settore, e Stefano Tassinari, referente del Forum sui temi della pace.

Solidarietà di associazioni e cittadini allo Spin Time di Roma

di Redazione GRS


Capitale dei diritti – Solidarietà di associazioni e cittadini allo Spin Time di Roma, dopo l’incendio dei giorni scorsi. Il servizio di Giovanna Carnevale

Da una settimana ormai i circa 400 sfollati dello Spin Time attendono e sperano di rientrare nell’immobile occupato, sotto sequestro dopo il recente incendio. Nel frattempo è in corso la trattativa con il Comune di Roma per l’acquisto della palazzina. Lo Spin Time ospita dal 2003 famiglie e bambini in difficoltà economica. Non è mancata in questi giorni la vicinanza del Terzo settore e della cittadinanza, che ha offerto aiuti e supporto anche contro il caldo estremo. Tra le tante reti, Arci e Amnesty International chiedono di preservare il patrimonio di solidarietà e il valore sociale di questa esperienza.

Sole diseguale: nelle periferie delle grandi città il 64% di servizi e infrastrutture è senza ombra

di Redazione GRS


Sole diseguale – A Napoli, Milano, Roma, Torino, Terni e Bari ben il 64,4% delle infrastrutture e servizi mappati in 6 quartieri periferici monitorati sono esposti direttamente al sole. A restituire un quadro della situazione sono i dati di bilancio della campagna 2026 “Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città + fresche, città + giuste”, di Legambiente, realizzata insieme alla Croce Rossa Italiana e al partner tecnico RSE spa

“Oceani allo specchio”: in Abruzzo tre serate tra libri, cultura e integrazione

di Redazione GRS


Oceani allo specchio – Ad agosto in Abruzzo tre presentazioni del libro di curato da Valentina Di Cesare e Michela Valmori promosse dalla cooperativa  Horizon Service con il supporto dei Comuni di Cansano, Campo di Giove e Pacentro e nell’ambito dei Progetti SAI di accoglienza e integrazione di famiglie straniere “Maiella Accoglie” e “Pacentro dell’accoglienza”

Missione in Medio Oriente senza voto parlamentare: l’allarme di Rete Pace e Disarmo

di Redazione GRS


Una missione pericolosa – Preoccupazione di Rete Pace e Disarmo sulla missione in Arabia Saudita. Il servizio è di Federica Bartoloni

Nel più grande silenzio mediatico e istituzionale, lo scorso marzo forze militari italiane sono state schierate in Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein per supporto a potenziali attacchi iraniani. La Rete Italiana Pace e Disarmo specifica che la delicata decisione non è stata oggetto di alcun voto né discussione parlamentare, eccezionalità che diventa la regola a seguito delle modifiche apportate alle tabelle delle missioni internazionali dell’Italia che accorpano aree geografiche estese servendosi della possibilità di “spostamento” delle missioni militari al loro interno. La Rete chiede pertanto una revisione, pubblica, della legge quadro sulle missioni internazionali