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Capitale italiana della cultura, il testimone passa da Agrigento a L’Aquila

di Redazione GRS


Capitale della cultura – Da Agrigento a L’Aquila. Passa di mano il testimone del titolo detenuto fino a ieri dalla città dei Templi. A consegnare lo scettro al sindaco del capoluogo abruzzese Pierluigi Biondi, sono stati il primo cittadino di Agrigento Franco Micciché e il presidente della fondazione Agrigento 2025, l’ex prefetto di Palermo Maria Teresa Cucinotta.

L’Aquila Città Multiverso è un ambizioso programma di sperimentazione artistica per la creazione di un modello di rilancio socioeconomico territoriale a base culturale capace di proiettarla verso il futuro seguendo i 4 assi della Nuova Agenda Europea della Cultura: coesione sociale, salute pubblica benessere, creatività e innovazione, sostenibilità socio-ambientale.
Immaginare L’Aquila come una città multiverso significa vederla come una realtà complessa in cui convivono e interagiscono molteplici dimensioni parallele, una città che apre possibilità inesplorate di creatività artistica e rigenerazione urbana, proprio grazie alla coesistenza dialogante di molteplici dimensioni spazio-temporali e culturali. L’Aquila Città Multiverso potrà così costituire un modello replicabile di sviluppo sostenibile anche per Rieti e per le Aree Interne italiane ed europee. Un modello che ambisca a rimodulare con intelligenza il rapporto tra il centro urbano e una costellazione di piccoli centri dalla forte identità sociale e culturale. Un territorio, in tal senso, ancora vitale e capace di immaginare un progetto di futuro, ma che ha bisogno di una spinta decisiva per aprire un nuovo, vero ciclo generativo.
I 5 filoni Multiculturalità, Multidisciplinarietà, Multitemporalità, Multiriproducibilità e Multinaturalità esploreranno, attraverso un ricco programma di iniziative, la complessità e la ricchezza culturale e ambientale che caratterizza L’Aquila, Rieti e i borghi circostanti. Gli eventi diffusi, oltre a creare un ecosistema favorevole alla creatività, genereranno benefici in termini di inclusione sociale e benessere psico-fisico.
Le nuove produzioni artistiche, l’accrescimento e lo scambio di competenze diffuse, gli spazi rigenerati per la realizzazione delle molteplici iniziative contribuiranno a costruire un’eredità duratura per il presente e il futuro di questo territorio ricco di risorse e potenzialità ancora inespresse. L’Aquila Città Multiverso sarà l’inizio di questo viaggio.

Intelligenza artificiale, al via la consultazione “Tu che ne s-ai?”

di Redazione GRS


Tu che ne s-ai? – Al via una consultazione civica sull’intelligenza artificiale e i diritti dei consumatori. Il servizio di Giovanna Carnevale.

L’intelligenza artificiale è già parte integrante della vita quotidiana, ma i cittadini quanto conoscono davvero questa tecnologia? Quali rischi e benefici percepiscono? Per promuovere un uso più sicuro e trasparente dell’intelligenza artificiale, è nata la consultazione civica “Tu che ne sai”, promossa da diverse associazioni dei consumatori nell’ambito di un progetto sull’alfabetizzazione digitale finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La raccolta di opinioni, preoccupazioni e proposte utili da parte dei cittadini sarà la base di partenza per l’elaborazione di politiche e normative sulla tecnologia capaci di garantire diritti, pluralismo e accessibilità.

Dal Guardian al Chelsea, l’allenatore Rosenior e l’impegno antirazzista

di Redazione GRS


In campo contro il razzismo – Liam Rosenior, il nuovo allenatore del Chelsea, è stato editorialista del Guardian e nella primavera del 2020, pochi giorni dopo la morte di George Floyd pubblicò una lettera aperta indirizzata a Donald Trump sulla scia del movimento «Black Lives Matter». Una voce attiva contro il razzismo.

Era un editorialista sportivo, oggi allena uno dei club più famosi e ricchi d’Europa. Fino a 5 anni fa firmava i pezzi del Guardian, ora Liam Rosenior è il nuovo allenatore del Chelsea. L’ex opinionista — e non solo — è il successore di Enzo Maresca. E, almeno fino al 2032 (come da contratto), siederà sulla panchina dei Blues. Un trasferimento «interno» che di certo non è piaciuto ai tifosi dello Strasburgo: i due club, infatti, fanno parte dello stesso consorzio proprietario degli inglesi, il gruppo BlueCo. Ecco spiegata la prontezza e la rapidità nella scelta. Voce attiva contro il razzismo, Rosenior sarà il decimo allenatore di colore nella storia della Premier League.

Dopo una modesta carriera da esterno difensivo (con Fulham e Brighton tra le altre), la svolta arriva dopo il ritiro. Allenatore con licenza Pro già a 32 anni, Liam cresce in panchina accanto al padre Leroy (oggi ambasciatore per «Show Racism The Red Card», associazione benefica che combatte il razzismo in Inghilterra). Nel 2021 Wayne Rooney lo vuole con sé come vice allenatore al Derby County. «Senza quell’esperienza con Wayne, non credo che sarei l’allenatore che sono ora». Un elogio per «la gestione della pressione, la gestione del personale, l’intuitività e le lezioni apprese da Sir Alex Ferguson». Che per Rosenior è un eroe a tutti gli effetti. Traghettatore con l’Hull City nella stagione 2023/24, salva il club dalla retrocessione e sfiora una storica qualificazione ai playoff di Championship. La stagione successiva arriva la firma con lo Strasburgo. E al primo tentativo in Ligue 1 si qualifica per l’Europa. Qualche mese più tardi schiera la prima formazione di sempre interamente formata dalla Generazione Z, ovvero da giocatori nati dopo il 2000.

Oltre al ruolo di allenatore, c’è anche una personalità pubblica. E ben riconosciuta. «Il silenzio non è un’opzione quando si parla di razzismo». Lo sa bene Rosenior. Tra analisi e approfondimenti a sfondo sociale, il suo contributo al Guardian — in qualità di editorialista sportivo — non è passato inosservato. Ancora attuale e molto apprezzata è la lettera aperta indirizzata a Donald Trump scritta nella primavera del 2020, pochi giorni dopo la morte di George Floyd sulla scia del movimento «Black Lives Matter». L’ultimo suo articolo, risalente al giugno 2021 («Why England’s footballers are so determined to keep taking the knee») è una riflessione su come il calcio, ancora oggi, sia rimasto invischiato nelle guerre culturali.

Abituato a scrivere, ora tanti inizieranno a parlare e scrivere di lui. Eloquente e mai banale. Prima sul web, ora in campo. In 5 anni il mondo di Liam Rosenior si è completamente ribaltato. Giocatore, vice allenatore, opinionista televisivo e su carta stampata. A soli 41 anni Rosenior continua a crescere passo dopo passo. Ora la grande sfida. «Voglio che quando la mia squadra gioca, si possa notare che a noi piace giocare a calcio». Di certo le buone intenzioni non mancano.

Iran, cresce il bilancio delle vittime: migliaia gli arresti durante le proteste

di Redazione GRS


Sangue in piazza – Continua a crescere il numero delle persone uccise in Iran durante le proteste in corso nel Paese contro la repubblica islamica. Secondo i dati della ong statunitense Human Rights Activists News Agency, inoltre, i manifestanti arrestati sarebbero oltre diecimila. Le testimonianze che arrivano dal paese parlano di uccisioni indiscriminate di manifestanti, con le forze di sicurezza che sparano all’altezza delle persone e cecchini che mirano contro chi protesta. Una fonte di BBC a Teheran ha detto che l’esercito spara direttamente contro la folla.

Photo Credit: ANSA/UGC

Rincari 2026, quasi 700 euro in più a famiglia nonostante il calo dell’energia

di Redazione GRS


Nuovo anno, nuova stangata – In arrivo rincari per le famiglie di quasi 700 €. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, nel 2026 i rincari peseranno in media 672 euro in più all’anno per famiglia, nonostante il calo dei costi energetici. A salire saranno soprattutto le spese alimentari, le assicurazioni auto e i costi di spedizione. Incide inoltre l’aumento delle accise sul diesel, che rischia di far crescere i prezzi di beni e servizi. Un colpo che arriva su una situazione già compromessa: in cinque anni il potere d’acquisto delle famiglie si è ridotto di oltre 5.500 euro. Per Federconsumatori servono misure urgenti contro povertà energetica e alimentare, una riforma fiscale equa e più risorse per sanità e istruzione.

Assemblea pubblica contro lo sgombero di Spintime

di Redazione GRS


Roma è tutta qui – Nel fine settimana lo spazio sociale Spintime, nel quartiere Esquilino, ha convocato un’assemblea pubblica contro la possibilità di uno sgombero. “Difendere gli spazi sociali e abitativi – hanno spiegato gli organizzatori – significa difendere un’idea di città fondata sulla partecipazione, sulla giustizia e sulla solidarietà.

Dicono gli attivisti: “Prima il Leoncavallo, poi Askatasuna. Ora anche noi siamo nuovamente nel mirino di una campagna mediatica e securitaria che, nel nome di una presunta “legalità”, tenta di delegittimare gli spazi abitativi e sociali con le comunità che li animano. La legalità non è neutra: se separata dalla giustizia sociale diventa un’arma contro chi costruisce solidarietà e mutualismo invece di rassegnarsi all’abbandono.
Gli spazi come Spin Time rappresentano una risorsa civica. Sono luoghi dove le persone si auto-organizzano per rispondere a bisogni reali non soddisfatti dalle istituzioni. Come casa, salute, lavoro, cultura e socialità. Qui la cittadinanza non è uno status, ma una pratica quotidiana di cura condivisa che negli anni ha coinvolto gli oltre 130 nuclei famigliari che ci vivono e le migliaia di persone che lo attraversano”.

Accesso alle cure dopo i 12 anni: sondaggio di Anffas fino al 15 gennaio

di Redazione GRS


Appello a famiglie e caregiver – C’è tempo fino al 15 gennaio per partecipare al sondaggio di Anffas sulle difficoltà di accesso alle terapie riabilitative per ragazzi con disabilità dopo i 12 anni. L’obiettivo, in difesa del diritto alle cure, è raccogliere dati per poi proporre soluzioni alle istituzioni sanitarie e sociosanitarie.

Tutto parte dalle segnalazioni raccolte sui social network, soprattutto nei gruppi frequentati da genitori e caregiver di bambini e ragazzi con disabilità. Racconti diversi, provenienti da territori differenti, ma accomunati da uno stesso schema: percorsi terapeutici che rallentano, si riducono o si interrompono, non perché il bisogno venga meno, ma perché il sistema sembra non essere strutturato per garantire continuità nel tempo.
Il questionario promosso da Anffas rappresenta un passaggio chiave: trasformare esperienze individuali in dati strutturati, analizzabili e confrontabili. Solo così è possibile capire se ci si trovi di fronte a episodi isolati o a una criticità diffusa, legata a prassi organizzative, carenze di risorse o interpretazioni restrittive delle norme. Partecipare al sondaggio significa contribuire a costruire una fotografia reale della situazione, utile non solo a fotografare il problema, ma anche a individuare un punto di partenza concreto per proporre soluzioni alle istituzioni sanitarie e sociosanitarie, a livello nazionale e regionale.
La disabilità cronica non ha una “data di scadenza”.
Come emerso dall’inchiesta di Sanità Informazione, uno dei nodi centrali è l’equivoco sul concetto di “riabilitazione”. Nelle disabilità croniche del neurosviluppo, le terapie non sono un percorso a termine, ma un intervento di mantenimento, necessario per preservare competenze che, senza supporto, possono andare incontro a regressione, soprattutto durante fasi delicate come l’adolescenza. Il rischio, denunciato dalle famiglie, è che il venir meno del sostegno pubblico costringa a rivolgersi al privato, trasformando un diritto alla salute in una prestazione accessibile solo a chi può permettersela.

Musica inclusiva, nasce Serenella per avvicinare i bambini alla LIS

di Redazione GRS


Musica inclusiva – Nasce Serenella, personaggio per avvicinare i piccoli alla lingua dei Segni. Il servizio di Patrizia Cupo.

Bambine e bambini hanno un nuovo beniamino, è Serenella, il personaggio di Cooperativa CREI capace di tradurre in lingua dei segni la musica, per la gioia e l’inclusione anche dei piccoli non udenti.  Serenella ha debuttato accanto a Lucilla, uno dei personaggi più amati del mondo Alman Kids, in occasione degli spettacoli teatrali di fine anno, entrando così in un immaginario già familiare e riconosciuto dalle famiglie. Un progetto che punta a costruire ponti tra bambini sordi e udenti, valorizzando la diversità come risorsa e favorendo una cultura dell’accessibilità fin dalla prima infanzia.

Crediti foto: Matteo Mantovani