Archivio Redazione GRS

Alfabetizzazione adulti, nasce “Da zero alle parole”

di Redazione GRS


Da zero alle parole – È il titolo del quaderno operativo di italiano per adulti analfabeti, una condizione che negli ultimi anni sta emergendo con maggiore evidenza, soprattutto nelle periferie urbane e nei contesti sociali più complessi. L’iniziativa realizzata dal CPIA2 Italo Calvino di Roma: ascoltiamo la docente Nadia Marinelli.

Il quaderno propone numerose schede operative con esercizi di lettura e scrittura costruiti a partire dalle immagini. La scelta non è casuale: per chi non possiede ancora una padronanza della lingua, l’immagine rappresenta un punto di riferimento fondamentale. Attraverso il riconoscimento visivo, infatti, diventa più facile collegare i suoni, le parole e i segni grafici, rendendo l’apprendimento più accessibile e meno astratto.

Il percorso delle schede è strutturato in modo progressivo. Si parte dalle attività di pregrafismo, cioè da esercizi pensati per sviluppare il controllo della mano e della linea: tracciare segni, seguire percorsi, imparare a muoversi nello spazio del foglio. Solo in seguito si passa all’alfabeto, all’apprendimento delle vocali e delle consonanti, fino ad arrivare alla scrittura di parole e all’introduzione dei numeri.

Il volume è stato sperimentato durante l’anno scolastico 2024/2025 con gli studenti del CPIA2 Italo Calvino, proprio per verificarne l’efficacia prima della diffusione. L’esperienza in classe ha permesso agli insegnanti di osservare da vicino le difficoltà e i progressi degli allievi, adattando le attività alle loro reali esigenze.

Escursionismo per tutti, nasce la guida del Cai

di Redazione GRS


Escursionismo per tutti – Con il nuovo progetto Cai la montagna diventa uno spazio accessibile. A questo scopo è nato il primo manuale del Club alpino italiano dedicato a costruire una cultura diffusa dell’inclusione in ambiente montano, su due direttrici principali: la montagna-terapia e l’escursionismo adattato.

La montagna come spazio condiviso, aperto, accessibile. Non più solo come luogo di conquista o di performance, ma ambiente di relazione, esperienza e partecipazione. È da questa visione che nasce Escursionismo e accessibilità (pagine 272, euro 25,00), il primo manuale del Club alpino italiano dedicato a costruire una cultura diffusa dell’inclusione in ambiente montano. Scritto da Pietro Scidurlo – viaggiatore, progettista di itinerari, autore di Terre di mezzo Editore e co-fondatore di Free Wheels, opera per rendere i cammini un’esperienza per tutti – insieme alla Struttura operativa di accompagnamento solidale (Sodas) del Cai e realizzato in collaborazione con Terre di mezzo Editore, il volume rappresenta un punto di svolta nel campo dell’accessibilità in montagna: non si tratta infatti di un semplice vademecum tecnico, ma di uno strumento che unisce buone pratiche, criteri progettuali e riflessione culturale. Al centro del manuale l’idea che la montagna possa essere vissuta da tutti, con modalità diverse e pari dignità. Il manuale arriva infatti al termine di un percorso lungo, come sottolinea Fabio Pellegrino, presidente di Sodas: «L’avvicinamento del Cai al mondo della disabilità – spiega Pellegrino – parte da lontano e si è consolidato durante la presidenza di Antonio Montani. Già dal 2017 ha iniziato a emergere con più forza l’esigenza di creare progetti di accompagnamento in ambiente montano rivolti a persone che, per la loro condizione o fragilità, desideravano conoscere e vivere la montagna».
Un cammino, questo, che ha portato prima alla nascita di gruppi di lavoro interni e poi, nel 2024, alla costituzione della stessa Sodas. E oggi l’impegno del Cai si articola su due direttrici principali: da una parte la montagna-terapia, dall’altra l’escursionismo accessibile e adattato. «Parliamo di un ambito molto ampio – continua Pellegrino –, che comprende la possibilità di fruire dei percorsi in autonomia, oppure attraverso ausili come la joëlette, ma soprattutto mette al centro il significato dell’accompagnare. Per noi non si tratta semplicemente di “trasportare” una persona: si tratta di costruire una relazione, condividere un’attività, creare un’esperienza autentica».
È proprio questa idea di relazione tra pari a rappresentare uno degli elementi più innovativi del manuale. L’accompagnamento solidale viene descritto infatti come un processo progettuale: ogni uscita nasce da un’attenta costruzione dell’esperienza, pensata insieme alla persona, con l’obiettivo di renderla realmente coinvolgente. «Il punto centrale – sottolinea Pellegrino – è che si tratta di un’esperienza tra pari: non c’è una diversità che separa, ma una relazione che unisce».
Alla base del libro c’è anche una riflessione più ampia sul cambiamento della domanda sociale in questo ambito. Negli ultimi anni è cresciuto il desiderio da parte di persone con disabilità di vivere esperienze nella natura che non siano solo di accompagnamento ma di reale possibilità di accesso a percorsi e cammini. Un cambiamento – questo – che ha reso il tema dell’accessibilità sempre più trasversale all’interno del Cai. Escursionismo e accessibilità nasce quindi da una domanda precisa, come racconta Pietro Scidurlo: «Per anni abbiamo associato l’accessibilità in montagna soprattutto all’accompagnamento, alla montagna terapia e alla joelette. Sono attività straordinarie, che permettono a persone senza autonomia motoria di raggiungere luoghi che altrimenti non potrebbero raggiungere. Ma esiste anche una fascia di persone che quell’autonomia ce l’ha: perché non pensare anche a loro, creando nuovi percorsi?». Da qui prende forma una visione più ampia: non solo facilitare l’accesso, ma ripensare i percorsi. «Il Sentiero Italia Cai, con i suoi 7.000 chilometri, potrà mai essere percorribile da tutti? È un sogno, certo. Non significa renderlo interamente accessibile, ma iniziare a immaginare che un domani si possano vivere esperienze di 200, 300, 400 chilometri. È questa la direzione in cui dobbiamo andare». Il manuale affronta questo tema in modo concreto e sistemico. Accanto all’accompagnamento solidale, vengono infatti analizzate le caratteristiche di fruibilità dei percorsi per persone con mobilità ridotta, ma anche per chi ha disabilità sensoriali, visive o uditive. Non mancano criteri tecnici, indicazioni operative e strumenti per la valutazione dell’accessibilità. Tra gli obiettivi più ambiziosi c’è quello di arrivare a un linguaggio condiviso, anche a livello internazionale. «Abbiamo provato a costruire un indice di accessibilità trasversale, unificando criteri diversi. L’idea è arrivare a qualcosa che un domani possa essere condiviso a livello internazionale, dal Canada al Giappone. Potrebbe essere l’inizio di qualcosa di nuovo». Accanto agli aspetti tecnici, poi, il manuale dedica grande attenzione anche al linguaggio. Il glossario delle “parole preziose” rappresenta un vero e proprio strumento culturale, altro motore di cambiamento in questo senso: «Il modo in cui ci rivolgiamo alle persone – sottolinea Scidurlo – dice molto del livello di rispetto e della distanza che mettiamo con esse. Nel manuale abbiamo perciò integrato e adattato documenti già esistenti sul linguaggio al contesto dell’outdoor, per aiutare tutti a comunicare in modo più consapevole anche in questo ambito».
Il cambio di prospettiva è netto, quindi: non è più la persona a doversi adattare all’ambiente, ma è l’interazione tra persona e ambiente a diventare centrale. Questo implica una maggiore responsabilità per chi progetta, gestisce e racconta i territori. La mappatura dei percorsi diventa perciò il primo passo per costruire l’accessibilità, ma è solo l’inizio di una “catena” più ampia, che comprende informazioni, servizi, accoglienza e narrazione dell’esperienza. In questo senso, il manuale si inserisce in una visione ancora più allargata di turismo accessibile, che non può limitarsi a singole iniziative ma deve garantire continuità: dalla pianificazione del viaggio fino al racconto al ritorno. Anche la “forma” del volume riflette questa attenzione: è pensato infatti per essere fruibile da un pubblico il più ampio possibile, con accorgimenti specifici per l’accessibilità, dai caratteri ad alta leggibilità alle versioni adattate per persone cieche o ipovedenti. E soprattutto è concepito come uno strumento in evoluzione: «Non c’è mai un limite al grado di accessibilità – conclude Scidurlo –. Si tratta di un percorso che va aggiornato continuamente». In apertura del libro, la prefazione dell’alpinista Eleonora Delnevo richiama al valore profondo della montagna: uno spazio di respiro, leggerezza e possibilità. Un luogo che, per essere davvero tale, deve essere aperto a tutti. Con Escursionismo e accessibilità, il Cai compie perciò un passo importante in questa direzione. Non solo con un manuale, ma con una sorta di manifesto per una montagna che non esclude, ma anzi accoglie.

Spagna, sanatoria per 500mila migranti: via libera del governo

di Redazione GRS


Diritti per tutti – Il governo spagnolo ha approvato una regolarizzazione straordinaria per gli immigrati di cui potrebbero beneficiare circa 500mila persone. Il decreto consentirà di ottenere permessi di soggiorno e di lavoro, accesso alla previdenza sociale e al sistema sanitario, con l’obiettivo di facilitare la piena integrazione dei migranti nella società.

Giovani, rilanciare il servizio civile: le proposte in audizione

di Redazione GRS


Guardare avanti – Rendere il servizio civile universale davvero accessibile a tutti, rafforzandone qualità e radicamento nei territori. È questa la proposta indicata da Chiara Tommasini, presidente di CSVnet intervenuta in audizione alla Commissione Affari sociali della Camera sul disegno di legge in materia di giovani e servizio civile.

Nuoto, Russia e Bielorussia tornano con bandiera e inno

di Redazione GRS


Con il proprio inno – Nelle competizioni di nuoto il ritorno degli atleti russi e bielorussi con i loro vessilli. Il servizio è di Elena Fiorani.

La decisione segue quanto fatto alle Paralimpiadi e precedentemente dalla federazione internazionale di judo: gli atleti di Russia e Bielorussia potranno partecipare alle competizioni di nuoto organizzate dalla Federazione mondiale con inno e bandiera e non più come atleti neutrali. La World Aquatics, così come la maggior parte degli organismi di governo degli sport olimpici, aveva vietato la partecipazione degli atleti di Russia e Bielorussia alle competizioni dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, a febbraio 2022. Poi, nel 2023, diverse federazioni internazionali hanno consentito agli stessi atleti di competere come neutrali. Nel 2024 hanno potuto ricominciare a formare staffette di nuoto, coppie di tuffi sincronizzati e sincronizzato e nel 2025 hanno iniziato a competere in discipline a squadre come la pallanuoto.

Itaca lancia “Memorie”, eventi gratuiti sulla cura e le relazioni

di Redazione GRS


Ricordi buoni – Riflettere insieme sul valore della cura delle persone, delle relazioni, dei luoghi e delle storie che ci uniscono. Cooperativa sociale Itaca promuove dal 18 aprile al 27 giugno “Memorie”, una rassegna di iniziative culturali e sociali gratuite per approfondire la cura e le buone pratiche rivolte a chi si trova in situazioni di fragilità o vulnerabilità.