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Nascono i Punti Migrants a Roma Milano e Catania per tutelare i lavoratori stranieri

di Redazione GRS


Punti Migrants – È l’iniziativa dell’Associazione Lavoratori Stranieri di MCL contro sfruttamento e caporalato. Il servizio di Giuseppe Manzo.

A Roma, Milano e Catania nascono i “Punti Migrants” per facilitare l’incontro tra domanda e offerta in ogni settore lavorativo e contrastare il fenomeno dello sfruttamento del lavoro e del caporalato, soprattutto per le persone con un con background migratorio. È il nuovo progetto dell’Associazione Lavoratori Stranieri di MCL, che metterà a disposizione personale qualificato per sostenere ed accompagnare gli utenti nell’accesso al mercato del lavoro con l’obiettivo di una piena inclusione socio-lavorativa anche attraverso una loro maggiore qualificazione professionale.

“Betrayals of the Possible”: a Milano la mostra sulle contraddizioni sociali

di Redazione GRS


Betrayals of the Possible – A Milano la mostra di Luzie Meyer che invita a riflettere sulle contraddizioni della società contemporanea e sulle difficoltà nei rapporti umani. L’esposizione immerge lo spettatore in un paesaggio sonoro che, insieme alle immagini fotografiche, creano un’atmosfera sospesa tra tensione e intimità.

Luzie Meyer, si distingue a livello internazionale per la capacità di indagare tensioni e contraddizioni del presente attraverso linguaggi che spaziano dal video alla scrittura, dalla performance al suono.
La mostra è disponibile alla galleria FANTA-MLN fino al 31 gennaio.

Australian Open, i tennisti USA: Gauff invoca più gentilezza, Fritz evita la politica

di Redazione GRS


Sport e impegno – I più importanti tennisti statunitensi impegnati nell’Australian Open sono stati interpellati sulle politiche di Donald Trump.  “Spero davvero che ci possa essere più pace negli Stati Uniti, che si possa parlare e comunicare con maggiore gentilezza” ha detto Coco Gauff, numero tre della classifica Wta. Il numero nove del mondo Taylor Fritz invece ha preferito non rispondere.

Stessa politica di Amanda Anisimova. Alla numero quattro del ranking femminile è stato chiesto se fosse fiera di rappresentare gli Stati Uniti: “Sono nata in America quindi sono sempre fiera di rappresentare il mio Paese. Molti americani stanno facendo bene ed è bello vederlo sia nel tabellone maschile che femminile”. Il giornalista chiarisce che si riferiva proprio alle politiche di Trump, ma trova la secca risposta di Anisimova: “Non penso che questo sia rilevante”.

Si è esposta di più invece Madison Keys: “Penso che la mia posizione sia piuttosto ovvia. Spero che come Paese possiamo unirci e tornare ai valori che, secondo me, rendono grande gli Stati Uniti”, ha detto in conferenza stampa, “non sono una fan delle divisioni. Penso che la bellezza degli Stati Uniti sia che siamo un miscuglio di culture. Siamo molto diversi, siamo una patria di immigrati. E spero che possiamo tornare a quei valori”.

Nigeria, 166 fedeli rapiti durante le funzioni in tre chiese

di Redazione GRS


Attacco ai cristiani – In Nigeria 166 persone sono state rapite da tre chiese nel villaggio di Kurmin Wali. Tra loro ci sono anche minori e donne incinte. Gli abitanti del villaggio e le famiglie delle persone rapite hanno riferito ad Amnesty International che degli uomini armati hanno invaso il villaggio e si sono spostati da una chiesa all’altra, trascinando con sé tutti i fedeli.

È sconcertante quanto alcune zone rurali della Nigeria settentrionale siano fuori controllo mentre la polizia e il governo dello stato di Kaduna continuano a negare l’accaduto. Questo ennesimo rapimento di massa dimostra, ancora una volta, l’inefficacia delle misure prese delle autorità nigeriane nel porre fine alle atrocità commesse dai gruppi armati che continuano a uccidere e rapire impunemente. Ogni eventuale misura di sicurezza il presidente nigeriano stia attuando semplicemente non funziona.

Le autorità devono adottare misure immediate e concrete per impedire i rapimenti dilaganti che stanno compromettendo i più basilari diritti come quello all’istruzione.

Democrazia alla prova: a Genova il Forum Disuguaglianze Diversità

di Redazione GRS


Democrazia alla prova – A Genova da oggi fino a domenica la tre giorni promossa dal Forum Disuguaglianze Diversità al Palazzo Ducale. Ascoltiamo Fabrizio Barca.

Disprezzo per il diritto internazionale, rapporti di forza come unica bussola per orientare le relazioni tra stati, tensione di tutto questo con la ricerca da parte degli individui e dei popoli di maggiore libertà, uguaglianza e giustizia. Gli avvenimenti delle ultime settimane rendono sempre più urgente e importante parlare delle prove a cui la democrazia è sottoposta nel mondo. È necessario tentare di avanzare collettivamente nella comprensione di ciò che accade e di quali siano condizioni e strumenti per tornare ad avere democrazie forti che costruiscano giustizia sociale e ambientale e relazioni multilaterali tra nazioni. E’ questo l’obiettivo della tre giorni “Democrazia alla prova” organizzata da Forum Disuguaglianze e Diversità e da Palazzo Ducale, in programma al Palazzo Ducale a Genova dal 23 al 25 gennaio.

 

La democrazia è procedura e diritto, è il come stiamo insieme collettivamente. Ma è anche il sistema che può e deve garantire uguaglianza e giustizia sociale e ambientale per come è stato pensato in Italia ottanta anni fa dai nostri padri e le nostre madri costituenti. Ma la democrazia non è mai data una volta per tutte, è per sua natura un sistema in continuo divenire che deve continuamente adattarsi al contesto. Oggi il problema è il mancato adattamento, e il consolidarsi di quello che vedevamo all’orizzonte durante il Covid, ovvero la saldatura tra neoliberismo e autoritarismo che mette in pericolo il nostro vivere insieme”, ha dichiarato Fabrizio Barca, co-coordinatore del Forum Disuguaglianze e Diversità e curatore insieme a Luca Borzani della tre giorni, il quale prosegue: “Il documento degli assunti su cui abbiamo invitato i relatori e le relatrici a ragionare e discutere racconta il mutamento sociale e politico segnato dalla profonda complessità̀ che stiamo vivendo, l’indirizzo preso dalla trasformazione digitale, la straordinaria concentrazione di ricchezza e potere in poche mani, e la potente dinamica autoritaria in atto. Noi crediamo tuttavia che la democrazia possa rigenerarsi. Contiamo di comprendere meglio come farlo. Perché la democrazia torni ad essere un sistema capace di assicurare a tutti e tutte un peso effettivo sulle decisioni pubbliche”.

Modena Capitale del Volontariato 2026, stasera l’evento inaugurale

di Redazione GRS


Modena Capitale del Volontariato 2026 – Al via il progetto nazionale promosso da Csvnet con Anci, Forum terzo settore e Caritas che mette al centro la partecipazione civica e comunità nella città emiliana. Questa sera al Cinema Arena l’evento inaugurale con Beppe Severgnini. Al centro amministrazione condivisa, partecipazione civica e nuove forme di coinvolgimento delle comunità.

L’evento inaugurale è in programma venerdì 23 gennaio 2026 alle ore 20.30, presso il Cinema Arena di Modena. L’incontro si aprirà con i saluti istituzionali di Chiara Tommasini, presidente di CSVnet, Alberto Caldana, presidente del Csv Terre Estensi, Massimo Mezzetti, sindaco di Modena, Fabio Braglia, presidente della Provincia di Modena, don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana, Giancarlo Moretti, presidente del Forum Terzo Settore, e Matteo Tiezzi, presidente della Fondazione di Modena.

A seguire interverrà il giornalista e scrittore Beppe Severgnini con la riflessione “Il volontariato che connette. Lo slancio civile che fa la differenza”, dedicata al senso dell’impegno civico nel contesto contemporaneo.

Tra i progetti che caratterizzeranno l’anno di Modena Capitale di particolare valore il percorso partecipato “La Città che vorrei”, finalizzato alla costruzione del Regolamento dell’Amministrazione Condivisa. Il percorso coinvolgerà associazionismo, sindacati e mondo della cooperazione, con l’obiettivo di sperimentare modelli strutturati di collaborazione tra enti pubblici e terzo settore, potenzialmente replicabili anche in altri territori.

In coerenza con l’orientamento della Fondazione di Modena, la Capitale sarà anche un laboratorio di nuove forme di partecipazione giovanile: dal rafforzamento dei bandi dedicati alle nuove generazioni, allo sviluppo di strumenti di ascolto e coinvolgimento – anche informali – fino alla prospettiva, attualmente allo studio, di un Board Giovani a supporto delle azioni della Fondazione.

Il progetto si inserisce in un contesto nazionale che conta 4,7 milioni di volontari e in un territorio, quello modenese, caratterizzato da una forte densità civica: oltre 1.700 associazioni attive e più di 65 mila persone impegnate in attività continuative di volontariato e cittadinanza attiva.

In continuità con questo percorso, proseguono le candidature per la Capitale Italiana del Volontariato 2027. Il nuovo bando è aperto fino al 31 marzo 2026 alle candidature di città e piccoli comuni in forma associata, con una particolare attenzione alla valorizzazione delle aree interne e dei territori meno centrali, attraverso progetti costruiti in rete. La nuova Capitale sarà proclamata il 5 dicembre 2026, in occasione della Giornata internazionale del volontariato.

Disabilità e welfare: al via i percorsi formativi Fish, iscrizioni aperte

di Redazione GRS


Insieme per l’indipendenza – Fino al 30 gennaio è possibile iscriversi ai percorsi formativi della Federazione Fish che offrono strumenti a chi opera nel campo della disabilità e del sociale. Sei i percorsi chiave, pensati per affrontare le transizioni in atto nel sistema di welfare, dalla riforma del Terzo settore al progetto di vita personalizzato.

Tifosi del St. Pauli in campo per la Groenlandia: appello a Uefa e Fifa

di Redazione GRS


St. Pauli contro Trump – Uefa e Fifa riconoscano la Federcalcio della Groenlandia. Il servizio è di Elena Fiorani.

Cambiano ogni giorno le intenzioni del presidente Usa in merito all’isola artica e la sua Federazione calcistica va in cerca di un riconoscimento internazionale. Così i tifosi della società tedesca St. Pauli hanno lanciato un appello per usare questo passo come leva diplomatica nei confronti degli Stati Uniti. La Groenlandia si è dotata di una propria federazione calcistica nel 1971, che però non è mai stata riconosciuta dalla Fifa. Una situazione che il presidente della Federazione, ha definito senza mezzi termini una «mancata vittoria per la democrazia del calcio». Per questo la tifoseria del quartiere di Amburgo ha deciso di mobilitarsi a sostegno del riconoscimento, sollecitando la Uefa a un’iniziativa «storica», anche alla luce delle attuali tensioni geopolitiche.