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Roma, Cinema Andromeda: omaggio a Pasolini degli studenti

di Redazione GRS


Scritti Corsari, Comizi Corsari – Oggi al Cinema Andromeda di Roma la proiezione del racconto-video realizzato dagli studenti del Liceo Vittorio Gassman. Il progetto nasce da un laboratorio multimediale nel quale i ragazzi hanno reinterpretato in chiave contemporanea l’eredità dei Comizi d’amore di Pier Paolo Pasolini, confrontandosi con il proprio territorio e con la società che li circonda.

Crediti foto: wikipedia

Vacanze su due ruote: cresce il turismo in bicicletta

di Redazione GRS


Un’estate su due ruote – Saranno oltre 11 milioni gli italiani che utilizzeranno una bicicletta durante le loro vacanze estive. I dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg fotografano un movimento in continua crescita, che riguarda anche la riscoperta di un modo diverso di vivere le vacanze, tra mobilità dolce e contatto con la natura.

E’ la previsione di Confturismo-Confcommercio, “un dato in forte ascesa – sottolinea un comunicato – che vede 4.6 milioni di appassionati pronti a portarla da casa (+0,6 milioni rispetto al 2023) mentre altri 6.6 milioni la noleggeranno sul posto nelle prossime vacanze (+1,1 milioni rispetto allo scorso anno)”.

È la “febbre da bici” che ormai contagia gli italiani nelle loro vacanze: i dati dell’Osservatorio Confturismo-Confcommercio in collaborazione con Swg fotografano un movimento in continua crescita, “che non riguarda solo la dimensione esperta del cicloturismo ma anche la riscoperta più generale di un modo diverso di vivere le vacanze, tra mobilità dolce e contatto con la natura”.

“La bicicletta caratterizza sempre più le vacanze estive degli italiani. È una passione che non si lega solo alle vicende sportive ma che parla di un nuovo modo di vivere le località turistiche più escursionistico, rispettoso dei tempi e della natura. Anche per questo, come Confturismo-Confcommercio rilanciamo la necessità di valorizzare i percorsi all’aria aperta legati al trekking e al cicloturismo come i Cammini”, afferma Manfred Pinzger, presidente di Confturismo-Confcommercio

Crediti foto: FP

Allarme povertà, Istat: un italiano su cinque fatica ad arrivare a fine mese

di Redazione GRS


Così non va – Secondo i dati Istat quasi 11 milioni di persone in Italia sono a rischio di povertà, oltre un quinto della popolazione dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà e oltre un quarto fatica ad affrontare spese impreviste. Per Alleanza contro la Povertà è urgente intervenire subito con politiche mirate e riforme credibili di corto, medio e lungo termine.

A seguito della presentazione del Rapporto annuale Istat 2026 Alleanza contro la povertà ribadisce l’urgenza di intervenire subito per affrontare con decisione e politiche mirate la crescita della povertà nel nostro Paese.
I numeri, meglio di qualunque altra considerazione, certificano la persistenza della povertà assoluta in Italia: nel 2025, quasi 11 milioni di individui (18,6 per cento) sono a rischio di povertà, oltre un quinto della popolazione dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà e oltre un quarto fatica ad affrontare spese impreviste.
5,7 milioni di individui, 2,2 milioni di famiglie (8,4% del totale), 1,28 milioni di minori. A questi si aggiungono quasi 11 milioni a rischio di povertà, un’incidenza dell’insicurezza alimentare al 9,3 per cento e una povertà energetica che sale al 9,1 per cento.

Il dato, ci dice Istat, è «sostanzialmente stabile rispetto al 2023», ma questa stabilità indica che le misure finora adottate non stanno producendo una riduzione strutturale del fenomeno.

E poi ci sono le diseguaglianze, vera piaga nel nostro Paese. I dati Istat confermano infatti come la povertà sia fortemente concentrata su specifici gruppi sociali e territori. Le famiglie composte da soli stranieri registrano un’incidenza della povertà assoluta del 35,2 per cento, quattro volte la media nazionale.
Le famiglie monogenitoriali hanno un rischio di povertà del 36,3 per cento. Le famiglie con tre o più figli minori arrivano al 22,3 per cento.

Crediti foto: PB

Ai.Bi., un progetto per i minori tra Congo e Burundi

di Redazione GRS


Dalla strada alla famiglia – È il nuovo progetto di cooperazione internazionale promosso da Ai.Bi. Per la cura e l’autonomia dei minori in Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo e Burundi. Ascoltiamo Francesco Elli dell’associazione.

Tra le principali attività previste figurano la sensibilizzazione comunitaria sul diritto del minore a vivere in famiglia; i percorsi di reinserimento familiare e la promozione dell’affido e dell’adozione; la regolarizzazione giuridica dei minori e il sostegno economico alle famiglie tramite attività generatrici di reddito; il supporto sanitario, nutrizionale, educativo e psico-sociale ai minori accolti nei centri partner.
Il progetto prevede inoltre l’accoglienza e la presa in carico di oltre 100 bambini nei centri FED e SODAS a Goma, con i quali Amici dei Bambini collabora da tempo, e percorsi di autonomia per 20 care leavers.
A Kinshasa sarà sviluppato un modello di sanità scolastica con screening per anemia falciforme e accompagnamento socio-sanitario, mentre in Congo Brazzaville (Repubblica del Congo) saranno promosse attività di formazione per funzionari pubblici sul tema dell’adozione e una campagna di comunicazione multilingue. Nel villaggio di Makana sarà infine attivato un programma di alfabetizzazione e formazione professionale rivolto a giovani donne vulnerabili colpite dal conflitto.
I beneficiari diretti dell’iniziativa saranno oltre 5.000, tra minori istituzionalizzati, genitori e caregiver, funzionari pubblici, operatori dei centri e cittadinanza attiva.

Con questo intervento, Ai.Bi. Amici dei Bambini ETS rinnova il proprio impegno a favore dei diritti dei minori e del diritto di ogni bambino a crescere in famiglia, promuovendo percorsi integrati di protezione, cura e autonomia in contesti ad alta vulnerabilità.

Crediti foto: FP

Slow Food, omaggio a Carlo Petrini tra memoria e futuro

di Redazione GRS


Per non dimenticare – Si è svolta ieri a Pollenzo, frazione di Bra – Cuneo la cerimonia pubblica di commemorazione per Carlo Petrini, il fondatore di Slow Food scomparso lo scorso venerdì.

“Credeva nel cambiamento e ora ci chiede di continuare e di credere in questo cambiamento”, ha detto Don Luigi Ciotti di Libera.

“Carlin ci diceva di fare rumore, di essere visionari, ma con dei valori. Ci diceva che ora toccava a noi essere ambasciatori, di non avere paura. Continueremo ad andare avanti, a mettere energia in ogni angolo del mondo nel suo nome, per avere un mondo dove il cibo sia buono, pulito e giusto”. Così, citando nella conclusione le tre caratteristiche che Petrini declinava per il cibo, hanno parlato Lucia e Camila, studentesse dell’università di Scienze gastronomiche di Pollenzo.

Crediti foto: Slowfooddonation.it

Rapporto ReSST: Italia inadempiente sui diritti dei torturati

di Redazione GRS


Inadempiente – Come l’Italia non rispetta le convenzioni Onu sui servizi per i sopravvissuti a tortura. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Il nostro Paese è ancora largamente inadempiente rispetto agli obblighi internazionali che impongono servizi accessibili ai sopravvissuti a tortura, necessari per una piena riabilitazione. A dirlo è il rapporto della Rete Italiana per il Supporto alle Persone Sopravvissute a Tortura (ReSST) in collaborazione con Action Aid: “Manca personale formato – si legge – c’è scarsa collaborazione tra il sistema sanitario e quello dell’accoglienza, e assenza di strumenti per verificare se i programmi di riabilitazione funzionino davvero.

Crediti foto: FP

“L’Africa non è così”, il libro di Chiara Piaggio che sfida i pregiudizi

di Redazione GRS


L’Africa non è così – È il libro di Chiara Piaggio che contrasta pregiudizi e cliché rimettendo al centro la complessità di un continente immenso attraverso esperienze, storie e racconti. Ogg, in occasione della Giornata dell’Africa, il volume viene presentato nelle Marche alla libreria Passaggi di Fano.

L’Africa è un’idea oltre che un luogo. Una sagoma abitata da immagini, spesso distorte. Dall’alto sembra racchiusa in un disegno coerente, ma per vedere meglio occorre avvicinarsi, scoprirne la pluralità e guardare la contemporaneità: l’espansione caotica di una città, la spinta di una protesta, i dubbi degli scrittori, le ambiguità degli aiuti. I numeri colpiscono – 75% della popolazione sotto i 35 anni, crescita urbana del 3,5% – ma non raccontano tutto. È nei dettagli che qualcosa si incrina e ci si trova a fare i conti con il proprio sguardo. Perché parlare di Africa vuol dire addentrarsi in un universo di fraintendimenti, ereditato da secoli di discorsi che le hanno cucito addosso un copione: povertà, violenza, poi riscatto. Rappresentazioni che non sono solo cliché, ma nascondono, ancora, una logica gerarchica. In questo libro Chiara Piaggio, seguendo il filo di intense esperienze vissute in diversi Paesi dell’Africa Subsahariana, propone storie, riflessioni, fatti di cronaca di ieri e di oggi, in un tentativo corale di rimettere al centro la complessità di un continente immenso.

Crediti foto: Africarivista.it