Fate presto- Dopo gli eventi meteorologici estremi che hanno colpito Abruzzo e Molise, il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, chiede un intervento immediato e straordinario da parte del Governo per sostenere cooperative e imprese dei territori colpiti.
“La situazione di grave difficoltà che stanno affrontando le cooperative e, più in generale, il sistema produttivo di Abruzzo e Molise richiede un intervento immediato e straordinario da parte del Governo”.
È quanto dichiara il presidente di Legacoop, Simone Gamberini, in merito alle gravi criticità causate dagli eventi meteorologici estremi che nei giorni scorsi hanno colpito duramente i due territori.
“I danni alle infrastrutture viarie e ferroviarie lungo la dorsale adriatica -prosegue Gamberini- stanno producendo effetti pesantissimi sulla continuità operativa delle imprese, determinando un inevitabile aumento dei costi di trasporto delle merci e mettendo a rischio intere filiere produttive, in particolare quelle agroalimentari”.
Le difficoltà logistiche risultano particolarmente critiche: i collegamenti tra Abruzzo, Molise e Puglia sono fortemente compromessi e, per i mezzi pesanti, si registrano deviazioni estremamente onerose. In alcuni casi, tragitti che normalmente richiedono poche decine di chilometri arrivano a superare i 190 km, con un aggravio di oltre due ore di percorrenza. “Questi disagi -sottolinea il presidente di Legacoop- si traducono in un insostenibile aggravio di costi per le imprese, già provate dagli effetti del maltempo e dall’instabilità delle infrastrutture”.
Per questo, Legacoop chiede al Governo l’adozione urgente di interventi straordinari a sostegno delle cooperative e delle imprese dei territori colpiti. “In particolare -afferma Gamberini- è indispensabile accelerare le verifiche tecniche nelle aree interessate, al fine di ottenere una quantificazione puntuale dei danni e procedere allo stanziamento di risorse adeguate per il rapido ripristino della rete ferroviaria, dell’autostrada A14, la cui interruzione impedisce l’arrivo di forniture essenziali all’attività di molte imprese, e della strada statale 16 Adriatica; prevedere misure di sostegno economico per compensare l’aumento dei costi della logistica e garantire la continuità delle attività produttive; attivare strumenti emergenziali in grado di evitare l’isolamento dei territori e il blocco delle filiere”.
“È fondamentale -conclude Gamberini- che le istituzioni intervengano con tempestività e concretezza. Servono risposte rapide, coordinate e all’altezza della gravità della situazione”.
I danni del fumo – I mozziconi di sigaretta sono tra i rifiuti più diffusi sulle spiagge. L’indagine di Legambiente nel servizio di Anna Monterubbianesi.
In Italia i mozziconi di sigaretta sono tra i rifiuti più diffusi sulle spiagge: in 12 anni Legambiente ne ha raccolti oltre 50mila, con una media di 77 ogni 100 metri. Secondi solo ai frammenti di plastica, rappresentano una minaccia per mare e biodiversità, mettendo a rischio specie come la Caretta e il fratino. I dati sono raccolti nell’indagine Beach Litter che Legambiente diffonde in vista della giornata nazionale del mare dell’11 aprile. Per quell’occasione, dal 10 al 12 aprile torna “Spiagge e Fondali Puliti” con oltre 80 iniziative di pulizia. Legambiente chiede più controlli, sanzioni e l’applicazione della direttiva europea sulla plastica monouso, per contrastare un’emergenza ancora troppo sottovalutata.
Vivicittà – La classicissima di primavera organizzata dall’Uisp sta per portare nelle strade e nelle piazze di oltre 40 città italiane e 7 all’estero migliaia di runner di tutte le età, per la pace, l’ambiente, i diritti. Ai nostri microfoni Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp.
Visioni sociali – Dall’11 aprile arriva su RaiPlay Happy Holidays di Scandar Copti, premiato a Venezia: un racconto corale ambientato a Haifa, nell’Israele prima del 7 ottobre, tra tensioni sociali, patriarcato e relazioni che mettono tutti alla prova.
Vincitore nella sezione Orizzonti per la Miglior Sceneggiatura alla 81ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica – Biennale di Venezia, è un’opera intensa e contemporanea che intreccia storie familiari, ambientate nella città di Haifa, restituendo uno sguardo lucido e profondo sulle dinamiche sociali, sui legami personali e sulle scelte che mettono alla prova i suoi protagonisti. Ambientato tra le complessità delle relazioni interculturali e intergenerazionali, Happy Holidays segue quattro personaggi le cui esistenze si incrociano in modi inaspettati. La storia racconta di un Israele precedente agli eventi del 7 ottobre 2024, in cui tuttavia le tensioni fra arabi ed ebrei risultano già evidenti. In questo scenario, le difficili relazioni tra i protagonisti si sviluppano in un contesto sociale fortemente patriarcale, con conseguenze che limitano soprattutto la libertà delle donne. Rami, giovane palestinese di Haifa, deve fare i conti col fatto che la sua ragazza ebrea ha improvvisamente cambiato idea sull’interruzione della gravidanza. Hanan, madre di Rami, affronta una crisi finanziaria e si ritrova invischiata in complicazioni quando chiede il risarcimento per l’incidente della figlia Fifi. Miri si confronta con la depressione di sua figlia adolescente, mentre cerca di aiutare a risolvere la gravidanza di sua sorella, incinta di Rami. Fifi si dibatte con i suoi sensi di colpa nel nascondere un segreto che mette a repentaglio la reputazione della sua famiglia e la sua nascente relazione sentimentale con il Dr. Walid.
Tempesta perfetta – I tagli agli aiuti internazionali rischiano di causare tra 2,5 e 5,4 milioni di morti in più tra i bambini sotto i cinque anni. Lo dice Save The Children che lancia l’allarme della concomitanza tra gli scenari di crisi mondiali e la drastica riduzione degli aiuti allo sviluppo.
I Paesi più colpiti da questi tagli sono spesso quelli con i più alti livelli di mortalità infantile. Inoltre, quasi la metà dei bambini che muoiono prima dei cinque anni perde la vita già nel primo mese, soprattutto nei contesti più fragili e segnati dai conflitti.
Anche la salute materna è molto compromessa: più di sei donne su dieci che muoiono per cause legate al parto vivono in Paesi fragili o in guerra. In questi contesti, il rischio di morte materna è cinque volte più alto rispetto ai Paesi non colpiti da crisi, secondo un’analisi basata sui dati delle Nazioni Unite.
Un’azione per salvare GFF – È la campagna per sostenere la prima fabbrica socialmente integrata che i lavoratori della ex GKN di Firenze stanno costruendo dal basso, dopo quattro anni e mezzo di lotta, 15 mesi senza stipendio e 8 mesi di disoccupazione. Ascoltiamo il presidente di Arci Walter Massa.
Confronto e partecipazione – Dal 10 al 12 aprile oltre 100 giovani provenienti dalle regioni del Sud Italia si incontreranno a Palermo per un’esperienza di progettazione partecipata della formazione all’interno del progetto FQTS. I partecipanti lavoreranno insieme per far emergere bisogni, priorità e competenze necessarie ad agire il ruolo politico del Terzo settore.
L’iniziativa si inserisce nel corso “La dimensione politica del Terzo settore” e rappresenta uno dei momenti più significativi del percorso giovani: uno spazio in cui le nuove generazioni non sono semplici destinatarie, ma protagoniste attive nella costruzione dei contenuti formativi.
Durante i tre giorni, i partecipanti lavoreranno insieme per far emergere bisogni, priorità e competenze necessarie ad agire il ruolo politico del Terzo settore. Un processo che parte dall’ascolto dei territori e si sviluppa attraverso momenti di confronto, co-progettazione e restituzione collettiva.
L’obiettivo è contribuire alla definizione di una traiettoria formativa capace di rafforzare competenze non solo tecniche, ma anche critiche, relazionali e di cittadinanza attiva. Un investimento strategico per rendere i giovani sempre più capaci di incidere nei processi decisionali, costruire alleanze e generare cambiamento nei territori.
L’esperienza di Palermo rappresenta un passaggio chiave: dalla partecipazione alla responsabilità, verso la costruzione di una linea formativa che integri dimensione educativa e azione politica, rafforzando il ruolo pubblico del Terzo settore.
Una settimana in più – Il termine di presentazione per le domande di servizio civile universale è stato prorogato fino al 16 aprile. I posti disponibili sono 65.964 per progetti da realizzarsi in Italia e all’estero.
In caso di errata compilazione, è consentito ai candidati di annullare la domanda fino alle ore 14:00 del giorno precedente a quello della nuova scadenza.
Con decreto del Capo del Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale n. 386/2026 del 7 aprile 2026, Il Bando per la selezione di operatori volontari da impiegare in progetti di Servizio civile universale da realizzarsi in Italia e all’estero è prorogato al 16 aprile 2026, ore 14:00.
In caso di errata compilazione, è consentito ai candidati di annullare la domanda fino alle ore 14:00 del giorno precedente a quello della nuova scadenza.
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