Archivio Redazione GRS

Al MamBo di Bologna l’evento finale di Art.it su arte e sostenibilità

di Redazione GRS


Art in Transition – Fino a domenica al MamBo-Museo d’Arte Moderna di Bologna l’evento finale di ‘Art.it-Le arti tra sostenibilità ambientale e innovazione digitale’, un progetto sviluppato nel corso di oltre un anno attorno alla relazione tra arte e ambiente, inclusione, rigenerazione e tecnologie contemporanee.

Il percorso ha incluso residenze internazionali, ricerca e produzione artistica, in collaborazione con importanti istituzioni europee come il Louisiana Museum of Modern Art, Studio Orta Les Moulins, Galleria Continua e il MamBo.
L’evento finale rappresenta un momento pubblico di restituzione dell’intero progetto, tramite un’installazione ambientale nel Foyer del MamBo, e sarà anche l’occasione per presentare venerdì in anteprima mondiale, al DamsLab, il film ‘Precarious life’ di Lucy + Jorge Orta, realizzato durante la residenza nello Studio Orta Les Moulins, il sito web artintransition.art e tre pubblicazioni tematiche che documentano gli esiti della ricerca.

Libano, infrastrutture idriche sotto attacco: allarme Oxfam

di Redazione GRS


Alla sete – Nelle ultime settimane in Libano le forze israeliane stanno colpendo sistematicamente le infrastrutture idriche, privando migliaia di civili dell’accesso all’acqua pulita. È la denuncia di Oxfam che spiega che privare la popolazione di beni essenziali come l’acqua è un crimine di guerra.

“In appena quattro giorni sono stati bombardati almeno otto impianti idrici da cui dipendevano oltre 7.000 persone nella valle della Bekaa”, afferma Paolo Pezzati, portavoce per le crisi umanitarie di Oxfam Italia, ricordando che la privazione di beni primari come l’acqua è vietata dalle Convenzioni di Ginevra. Secondo Oxfam, gli attacchi aerei nel sud del Paese hanno già costretto più di un milione di persone – circa il 19% della popolazione – a lasciare le proprie case, mentre molte comunità rimangono senza acqua potabile e servizi essenziali. L’organizzazione sta lavorando al ripristino di 19 impianti idrici destinati a 60.000 persone, sei dei quali già danneggiati durante l’escalation del 2024. L’accesso degli operatori umanitari alle aree colpite è sempre più difficile a causa dell’intensità dei bombardamenti, che – riferisce Oxfam – interessano anche reti elettriche e ponti, isolando intere città e villaggi. L’organizzazione denuncia inoltre che il conflitto sta colpendo anche personale sanitario, con 12 medici uccisi in un singolo attacco. Oxfam rivolge infine un appello alla comunità internazionale affinché lavori per un cessate il fuoco immediato e “non resti complice dell’escalation in corso”. Pezzati avverte che le violazioni riportate rischiano di essere “ancora più gravi ed estese” rispetto al 2024, quando oltre 45 reti idriche in Libano erano state danneggiate, con conseguenze per centinaia di migliaia di persone.

Milano, nasce Casa Seneca: 25 alloggi temporanei per ripartire

di Redazione GRS


L’unica strada è la casa – A Milano nasce Casa Seneca, progetto di housing sociale di Fondazione Progetto Arca. Il servizio di Anna Monterubbianesi.

A Milano, nel quartiere Baggio, apre Casa Seneca, il nuovo progetto di housing sociale promosso da Progetto Arca insieme ad Associazione Seneca. La struttura mette a disposizione 25 appartamenti per anziani soli, mamme con bambini e famiglie in difficoltà economica o abitativa con l’obiettivo di accompagnare le persone in un percorso di ripartenza: gli ospiti, accolti fino a due anni, sono supportati da educatori per ritrovare stabilità economica e autonomia. Il progetto è stato realizzato grazie a una rete di fondazioni, aziende e donatori privati, in risposta a un’emergenza abitativa sempre più urgente.

Una difesa senza armi: al via raccolta firme nazionale per difesa civile non violenta

di Redazione GRS


Un’altra difesa è possibile – È la campagna di Rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e Conferenza degli Enti per il Servizio Civile, che punta a stabilizzare i Corpi civili di pace e istituire il Dipartimento per la difesa civile non armata e non violenta. Fino al 16 settembre si potrà firmare la proposta di legge di iniziativa popolare.

Si è tenuto lunedì 23 marzo l’evento “Corpi Civili di Pace: La pace si fa così. Azioni concrete di costruzione della pace nel mondo”, promosso dagli enti CNESC impegnati nella sperimentazione dei Corpi Civili di Pace (CCP) (Caritas Italiana, Cipsi, FOCSIV, CESC Project e Comunità Papa Giovanni XXIII) che ha coinvolto oltre 100 giovani, di cui 82 in progetti degli enti CNESC. In un’epoca caratterizzata da conflitti armati e dalla normalizzazione della guerra, l’esperienza dei CCP rappresenta una necessità storica impellente e un’alternativa nonviolenta concreta, come si evince dalle testimonianze degli operatori CCP che individuano nella prossimità e nell’immersione in contesti complessi e conflittuali la chiave di un’esperienza che rappresenta un antidoto a tutte le forme di violenza. Dare continuità ai Corpi Civili di Pace diventa, quindi, una priorità da perseguire, valorizzando così il ruolo dei giovani e delle giovani nella trasformazione nonviolenta dei conflitti e nella costruzione della Pace. L’evento è stato realizzato pochi giorni dopo il lancio della nuova fase della Campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da rete Pace e Disarmo, Sbilanciamoci e CNESC, che propone una legge di iniziativa popolare per istituire un Dipartimento per la Difesa Civile Non Armata e Nonviolenta (DCNAN), con il compito strategico di coordinare anche i CCP e di raccordarsi con il Servizio Civile Universale.

Non Profit Data Hub, la banca dati del Terzo settore

di Redazione GRS


Non Profit Data Hub – È la nuova piattaforma digitale che integra e mantiene costantemente aggiornati i principali dati disponibili sul Terzo settore italiano. L’iniziativa nasce da Italia non profit con l’obiettivo di fornire una banca dati navigabile e interrogabile attraverso un motore di ricerca avanzato e dialogando direttamente con un agente di intelligenza artificiale.

Tra le principali funzionalità del Non Profit Data Hub: consultazione delle organizzazioni presenti nel Registro, l’ analisi della distribuzione territoriale degli enti, analisi territoriale, confronto tra tipologie organizzative ed enti; analisi dei dati del 5ž1000, analisi per dimensione, costruzione di benchmark e indicatori comparativi ed esportazione di dataset e risultati di ricerca.
Gli utenti possono navigare i dati attraverso filtri avanzati e motore di ricerca, oppure interrogare direttamente il database tramite intelligenza artificiale, formulando domande e ricevendo risposte basate esclusivamente sui dati disponibili.

“Together” a Roma: concerto gratuito contro guerre e monarchie

di Redazione GRS


No Kings – Un concerto gratuito apre a Roma “Together”, due giorni di mobilitazione contro i re e le loro guerre. Il servizio di Patrizia Cupo.

Musicisti, ma anche attori, comici e performers, tra cui Ditonellapiaga, Daniele Silvestri, Sabina Guzzanti e Ascanio Celestini, saranno i protagonisti del concertone gratuito che venerdì 27 marzo aprirà a Roma la due giorni di Together, mobilitazione internazionale promossa dal movimento No Kings, che in diverse città del mondo porterà in piazza chi rifiuta la guerra. Il concerto si terrà alla Città dell’Altra Economia dalle 15.30 a mezzanotte: sei ore di line up, che vedranno salire sul palco circa 50 artiste e artisti.

Sport e comunità, non solo vittorie: a Varese contano i valori sociali

di Redazione GRS


Un altro approccio – A Varese lo sport cambia pelle: non basterà più vincere un campionato per essere premiati, d’ora in poi, a contare davvero, sarà il “peso” sociale dell’attività svolta sul territorio. Al via un nuovo premio per l’accessibilità e l’impatto sulla comunità e la “Patente della sportività”: ogni club ha un bonus che viene decurtato per comportamenti antisportivi.

Il nuovo riconoscimento voluto dal Comune non sarà il solito “galà dei campioni”. L’indirizzo emerso è chiaro: dare massimo rilievo a chi svolge un lavoro sociale importante.
«Non interessa se una squadra vince la terza categoria – è stato ribadito in Commissione –, se l’ultima in classifica ha fatto giocare stabilmente due ragazzini in difficoltà, per noi vince lei».

Il premio avrà criteri di punteggio che premieranno l’accessibilità e l’impatto sulla comunità, mettendo in secondo piano i risultati agonistici. Per evitare “bocciature” pubbliche poco eleganti, la Commissione porterà in Consiglio Comunale un solo nome per categoria, frutto di una selezione rigorosa, tutelando così i candidati non scelti.

Parallelamente al premio, avanza il progetto della Patente a punti per le società. Il meccanismo è mutuato dal codice della strada: ogni club parte con un bonus che viene decurtato in caso di comportamenti antisportivi.

Il monitoraggio: verranno analizzati i referti arbitrali delle diverse federazioni, squalifiche pesanti o multe per il comportamento del pubblico si trasformeranno in “punti meno”; si pensa di coinvolgere i ragazzi del Liceo Sportivo come “osservatori di fair play” per monitorare il clima sugli spalti; in più l’idea, ancora da definire nei contorni precisi, è quella di punire chi si comporta male con sanzioni o penalità.

Si è discusso anche della governance di questi progetti. L’idea è di affidare le valutazioni alla Commissione Sport, che fungerà da giuria tecnica per pesare i comportamenti virtuosi e quelli da sanzionare. Un lavoro “pesante” che richiederà l’analisi costante dei dati raccolti durante i weekend di gara.

Il progetto non sarà solo punitivo: le società che organizzeranno attività educative, webinar sul tifo corretto o progetti di inclusione riceveranno punti bonus. L’obiettivo dell’amministrazione è consolidare l’aspetto educativo dello sport, trasformandolo in un pilastro della cittadinanza attiva a Varese.

«Vogliamo dare un segnale forte – ha concluso l’assessore Stefano Malerba in Commissione, appoggiato da tutti quanti i membri –. Lo sport a Varese deve essere sinonimo di educazione. Chi non si adegua, ne pagherà le conseguenze».