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Mediterraneo, Ocean Viking torna in mare dopo l’attacco della Guardia costiera libica

di Redazione GRS


Pronti a salvare vite – La Ocean Viking torna in mare dopo 4 mesi dall’attacco della Guardia costiera libica. Il servizio è di Giovanna Carnevale.

Lo scorso 24 agosto, Ocean Viking, la nave di soccorso di Sos Mediteranee fu violentemente colpita e danneggiata da una motovedetta della Guardia Costiera libica in acque internazionali. Ora l’imbarcazione, ripristinata alla piena funzionalità, tornerà a navigare: “la nostra determinazione a salvare vite umane resta immutata”, ha detto Valeria Taurino, direttrice generale di Sos Mediterranee Italia. L’associazione sottolinea anche come sia inaccettabile che un attacco come quello subito dalla nave umanitaria sia rimasto senza conseguenze e i responsabili non siano stati identificati. Nel frattempo, continua la violenza del Mediterraneo continua: tra ottobre e novembre 300 persone sono state dichiarate morte o disperse.

Premio Marco Rossi, a Roma l’evento contro le morti sul lavoro

di Redazione GRS


Raccontare il lavoro – Domani a Roma, alla Casa del Podcast, la premiazione della tredicesima edizione del Premio Marco Rossi. L’iniziativa vuole richiamare l’attenzione sul fenomeno delle morti sui luoghi di lavoro. Tra gli ospiti Sony Singh, vedova del lavoratore indiano Satnam Singh.

La proclamazione e la consegna degli attestati ai vincitori della Tredicesima edizione del Premio Marco Rossi Raccontare il Lavoro avverranno giovedì 18 Dicembre 2025 presso la Casa del Podcast (Via Lazzaro Spallanzani 1, all’interno di Technotown, Villa Torlonia, Roma).

All’evento, che intende richiamare l’attenzione sul drammatico fenomeno delle morti sui luoghi di lavoro, saranno presenti: Sony Singh, vedova del lavoratore indiano Satnam Singh; Giuseppe Massafra, Segretario generale Cgil Latina e Frosinone; Bruno Giordano, magistrato, già Direttore Capo dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, e Marco Patucchi, giornalista, autori del libro “Operaicidio”.

La giuria del Premio, presieduta da Marino Sinibaldi, è composta da Daniele Biacchessi, Altero Frigerio, Silvia Garroni, Anna Maria Giordano, Andrea Giuseppini, Antonio Longo, Piero Pugliese, Emiliano Sbaraglia.

Corsa di Miguel, il 18 gennaio si corre in ricordo di Miguel Sanchez

di Redazione GRS


A Roma corre la memoria – Il 18 gennaio torna la Corsa di Miguel, l’iniziativa organizzata dal Club Atletico Centrale che ricorda il maratoneta e poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez. La novità è la gara-festa sui 5 chilometri, chiamata “Generazione Miguel”, che si affianca alla 10 km competitiva e non competitiva e alla 3 della Strantirazzismo dedicata a scuole e famiglie.

Il 18 gennaio 2026 torna la Corsa di Miguel, la corsa di 10 chilometri organizzata dal Club Atletico Centrale che ricorda il maratoneta e poeta argentino desaparecido Miguel Sanchez. E torna con una grande novità, la gara-festa sui 5 chilometri che si affianca alla 10 competitiva e non competitiva e alla 3 della Strantirazzismo (che parte dal Ponte della Musica) dedicata a scuole e famiglie. “Generazione Miguel”, questo il titolo della nuova arrivata, che partirà da Ponte Milvio e arriverà anche lei allo stadio Olimpico il prossimo 18 gennaio. L’edizione 2026 è stata presentata martedì 16 dicembre in Campidoglio, e si è aperta con il ricordo di Giorgio Lo Giudice, giornalista, professore, grande amico dell’atletica leggera che con il “suo” Club Atletico Centrale ha dato vita alla Corsa di Miguel. Ai suoi cinque nipoti, è stato consegnato oggi il pettorale numero 1 dell’edizione 2026.

“Sono un fan della Corsa di Miguel perché è una delle iniziative sportive più belle che si svolgono a Roma, in quanto lancia anche forti messaggi culturali, soprattutto rivolti ai giovani delle scuole che coinvolge. Il 18 gennaio sarò di nuovo sulla linea di  partenza della gara per partecipare con tutti voi”, ha detto l’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato.

Alle tre prove, sono attese oltre 12.000 persone, che dopo aver percorso chi il “giro dei ponti” (la 10k), chi alcuni tratti del Lungotevere nella parte del cuore sportivo della Capitale, entreranno allo stadio Olimpico dove è posizionata la linea d’arrivo. Fiume di podisti ai quali, oggi, si è rivolta idealmente la figlia di Paola Pigni, Chiara Cacchi, che ha rilanciato l’appello per l’intitolazione dello stadio della Farnesina alla memoria della mamma, la prima grande mezzofondista italiana.

Tanti i runner che dal 2000 non perdono un’edizione di questa classica, che apre in qualche modo la stagione delle grandi corse su strada, e tante le associazioni che, come da tradizione, racconteranno le loro storie di corsa. Ci saranno, tra le altre, Emergency e Amnesty International; Sod Italia con le sue joelette, la carrozzina simbolo dell’inclusività; l’associazione Sinapsi, che fa correre ragazzi paralimpici; Assist, il gruppo di donne che da anni combatte per la parità di genere nello sport, con la due volte olimpionica Antonella Bellutti che sarà al via della gara sostenendo l’onda donna.

Libano, cessate il fuoco fragile: 4 milioni hanno bisogno di aiuti

di Redazione GRS


Occhi sul Libano – Nonostante il cessate il fuoco in corso, nel Paese l’insicurezza è alta a causa delle violazioni persistenti e degli attacchi aerei israeliani quasi quotidiani, soprattutto nel Sud. Lo dice Intersos che spiega come 4 milioni di persone hanno bisogno di assistenza.

“Da alcune settimane sono ripresi gli ordini di evacuazione in Libano da parte di Israele, nelle aree più soggette ai loro attacchi, soprattutto nel Sud”. Inizia così il suo racconto dal campo  Vincenzo Paladino, operatore umanitario di INTERSOS nel Paese, testimone diretto di quanto sta accadendo su tutto il territorio. “Anche parte del nostro staff è sfollato, arrivano ordini di evacuazione immediata ai quali seguono attacchi mirati che distruggono case e villaggi. Questo è un modus operandi dell’esercito israeliano”, dice Paladino.

Tra gli attacchi più pesanti, in termini di perdite umane, va ricordato quello avvenuto lo scorso 18 novembre nel campo palestinese di Ein El Hilwe, il più letale compiuto da Israele sul territorio libanese dalla tregua siglata nel novembre 2024 con il gruppo Hezbollah. Un missile sganciato tra le case del campo, non lontano dalla città di Sidone, ha ucciso decine di palestinesi, in gran parte adolescenti.

Questo è lo scenario che si presenta in Libano da più di due anni, dall’inizio degli attacchi israeliani contro Gaza che poi sono estesi nella regione: sono stati coinvolti il Libano, la Siria, lo Yemen, l’Iraq e l’Iran. Dopo Gaza, è sicuramente in Libano che si sono manifestate le più gravi conseguenze di questa guerra per la popolazione civile, costretta a lasciare le proprie case in gran parte dei villaggi del sud e di altre aree del Paese, per via degli attacchi israeliani compiuti con l’intento di colpire le forze armate di Hezbollah.

Crediti foto: Save the Children

Servizio civile, 230 enti chiedono 100 milioni in più in Manovra

di Redazione GRS


Quanto vale il futuro? – All’indomani della giornata nazionale del Servizio civile, la campagna promossa da oltre 230 enti propone per la legge di bilancio un incremento di 100 milioni di euro per il Servizio civile. Si potrà così assicurare l’avvio per almeno 65.000 volontari, in modo coerente con la forte domanda dei giovani e con la necessità di dare stabilità al sistema.

Da più di 50 anni il Servizio Civile offre il suo prezioso contributo al radicamento dei principi costituzionali e alla costruzione della pace positiva, impegnando i giovani all’interno di interventi finalizzati alla tutela del bene comune, alla protezione e al sostegno delle persone fragili, alla tutela dei beni ambientali e del patrimonio storico e artistico, all’educazione, alla promozione dei Diritti Umani e alla cooperazione tra i popoli.
E’ inoltre, una delle poche politiche di partecipazione giovanile, una palestra di cittadinanza e un’opportunità formativa unica per i giovani, che fonda il processo di apprendimento sull’esperienza, che forma giovani cittadini capaci di assumersi responsabilità e di impegnarsi per le comunità, favorendo l’acquisizione di competenze civiche, sociali e professionali spendibili anche nei percorsi futuri, di vita e di lavoro.

In una situazione sempre più complessa a livello nazionale e internazionale, di sfilacciamento delle nostre comunità, di emergenze, di tensione sociale, investire nel servizio civile significa investire in un’esperienza che contribuisce al benessere di tutti e di tutte, all’inclusione, al contrasto alla violenza, alla coesione sociale delle comunità.
Se credere nel futuro significa non perdere la capacità di sognare e di progettare, allora noi ricordiamo al Governo e a tutti i cittadini e le cittadine, che esiste uno strumento che investe con fiducia nei giovani e offre loro la possibilità di sognare e di realizzare un cambiamento. E questo strumento è il Servizio Civile.
Dopo mesi di incertezza, la scelta lungimirante del Governo di investire 413 milioni che permetteranno l’avvio di circa 60.000 giovani, e di garantire un numero stabile di almeno 50.000 giovani per le annualità 2025-2027, permetterà agli enti di programmare i propri interventi e di assicurare quindi maggiore stabilità e continuità all’intero sistema per almeno altri quattro anni, e conseguentemente offrirà ai giovani l’opportunità di impegnarsi per la propria comunità e il bene comune.

Tuttavia, sono mediamente più di 100.000 i giovani che ogni anno chiedono di fare servizio civile, e quasi 90.000 i posti presentati dagli enti in progettazione.
La Campagna Quanto Vale il Futuro? persegue l’obiettivo dell’Universalità del Servizio Civile e per questo chiede di garantire un fondo ordinario stabile che ogni anno permetta l’avvio al servizio di un contingente minimo di almeno 60.000 operatori volontari. Chiede, inoltre, di adoperarsi sempre più per far sì che tutti i giovani che vogliono svolgere il servizio civile possano essere messi nelle migliori condizioni per farlo. Favorire la partecipazione dei giovani, quindi, significa non solo investire risorse ma anche diffondere tra i giovani la conoscenza del servizio civile, rafforzandone la promozione attraverso accordi con le scuole e le università e azioni di orientamento, e facilitare i processi di accesso per superare l’attuale modello concorsuale che rappresenta un ostacolo all’inclusione, sia per gli enti che per i giovani.
Una Campagna permanente che rappresenta un impegno fattivo da parte degli enti copromotori e di quanti aderiranno, per far crescere assieme alle istituzioni l’intero sistema servizio civile e rispondere sempre più alle sfide di questo tempo che ci obbliga a scelte coraggiose e impegnative per la costruzione di un mondo più giusto e umano di quello in cui stiamo vivendo.

Caro spesa, prezzi alimentari +25%: nasce il Manifesto delle associazioni

di Redazione GRS


Carrello insostenibile – Le Associazioni dei Consumatori scendono lanciano il “Manifesto per il contrasto al caro spesa” rivolto al governo affinché la prossima Legge di Bilancio non si limiti a misure tampone, ma offra tutele strutturali. Tra il 2021 e il 2025 infatti, i prezzi dei beni alimentari sono cresciuti quasi del 25%.

Leggi il Manifsto – https://legaconsumatori.it/2513-2/

Rap e inclusione: cinque giovani artisti firmano “Antropìa”

di Redazione GRS


Rap di comunità – Disponibile sulle piattaforme digitali l’album Antropìa. Il servizio di Patrizia Cupo.

Nasce “Antropìa”, il nuovo album firmato ForMattArt, e nato dal laboratorio rap UpToYou. Cinque giovani artisti – Akira, Loser, Loza, Radin e Vexx – guidati dal rapper Kiave, hanno trasformato vissuti personali e fragilità in sette tracce intense, registrate negli studi Macro Beats di Milano. Il progetto è frutto di un percorso educativo che usa la cultura hip hop come strumento di crescita, espressione e comunità. Nei quartieri, nelle scuole, nei laboratori, la musica diventa voce di chi spesso non ha spazio. “Antropia” è caos che diventa scelta, parola che diventa identità.