Archivi categoria: Grs week

Raccontare il mondo che cambia partendo dal territorio: le nuove sfide della comunicazione sociale


 

Bentrovati all’ascolto del GRSWEEK da Fabio Piccolino, con la collaborazione di Anna Monterubbianesi e Ivano Maiorella.

Territorio e relazioni: sono due parole chiave della comunicazione sociale. Che comunicazione sociale sarà in una fase nella quale questi due riferimenti si sono smaterializzati, anche a causa della crisi Coronavirus? Se ne è parlato durante la tappa palermitana del progetto formativo “Intervista con il territorio” che si è tenuto lunedì scorso in videoconferenza, grazie alla collaborazione dell’Ordine dei Giornalisti della Sicilia. Continua a leggere

Cento anni al fianco di ciechi e ipovedenti


 

Bentrovati all’ascolto del GrsWeek, in studio Elena Fiorani e Vincenzo Massa. L’Unione italiana Ciechi ed ipovedenti compie 100 anni: le celebrazioni si sarebbero dovute aprire domani a Genova, città in cui nacque l’Unione, ma l’evento è stato sospeso a causa delle restrizioni per contenere il contagio da Covid-19. Lunedì 26, anniversario della nascita dell’Unione, avverrà l’annullo del francobollo celebrativo per i 100 anni dell’Uici, in diretta video. Continua a leggere

Via rifiuti e pregiudizi per un futuro più sostenibile


Bentrovati all’ascolto del GRSWEEK da Anna Monterubbianesi con la collaborazione di Fabio Piccolino.

Un lungo fine per spazzare via rifiuti e pregiudizi. È questo il senso di PULIAMO IL MONDO, la storica campagna promossa da Legambiente, con altre 41 associazioni della società civile e la collaborazione della Commissione europea, che da qualche anno è diventata anche PULIAMO IL MONDO DAI PREGIUDIZI. Dal 25 al 27 settembre su tutto il territorio nazionale moltissime iniziative sui temi dell’integrazione, della convivenza e della coesione sociale, contro ogni forma di violenza e di razzismo. Continua a leggere

Territorio e relazioni: come cambia la comunicazione sociale ai tempi del covid


 

Bentornati all’ascolto del Grs Week. In studio Pierluigi Lantieri.

Sul valore della comunicazione sociale nella società mediale e mediata del presente, si è già discusso a fondo. Quanto è importante informare il pubblico delle proprie azioni quotidiane. Quali gli strumenti migliori per farlo. Tutte domande alle quali si è tentato di rispondere, non sempre trovando una chiave di lettura univoca.

Quella che invece latita nel dibattito pubblico è una riflessione sul come fare comunicazione oggi e sull’evoluzione del ruolo del comunicatore rispetto al passato. Interrogarsi sulla qualità, prima ancora della quantità. Soprattutto adesso, alla luce della crisi da coronavirus, che ha introdotto lockdown e distanziamento accelerando il distacco dal territorio e la perdita di relazioni.

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È nato l’Osservatorio contro le discriminazioni nello sport


 

L’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Uisp e Lunaria, ha presentato a Roma l’Osservatorio contro le discriminazioni nello sport. Nato dopo molti anni di lavoro, sarà intitolato a Mauro Valeri, sociologo che ha concentrato i suoi studi sui fenomeni del razzismo collegati al mondo dello sport e scomparso nel novembre scorso. Continua a leggere

Comunicazione sociale, territorio e relazioni dopo il Coronavirus


 

Territorio e relazioni: sono due parole chiave della comunicazione sociale. Che comunicazione sociale sarà in una fase nella quale questi due riferimenti si sono, necessariamente, smaterializzati? Quali sono e quali saranno gli effetti della crisi Coronavirus? Cercheremo di dare qualche spunto per rispondere a queste domande nel nostro Grs Week, curato da Ivano Maiorella. Continua a leggere

Accoglienza e migrazioni: il futuro fragile di un Paese diviso


 

I Decreti Sicurezza fortemente voluti dal precedente governo hanno determinato una forte presa di posizione delle istituzioni sul tema dell’immigrazione e dell’accoglienza, lasciando migliaia di persone senza tutela e criminalizzando le organizzazioni che si occupano di salvare vite umane.

La bozza a cui il governo sta lavorando in queste ore per riformare questo impianto legislativo prevede molti cambiamenti: il ripristino di una forma di protezione umanitaria, la reintroduzione del sistema di accoglienza anche per i richiedenti asilo con il ritorno del sistema degli Sprar, il ripristino dei servizi di base per l’integrazione, l’abolizione della revoca del diritto di cittadinanza. Continua a leggere