Situazione critica
La Commissione Esteri della Camera ha svolto l’audizione di rappresentanti di Aoi sulla situazione a Gaza e nei territori palestinesi e sull’azione svolta dalla cooperazione.
Ascoltiamo la portavoce Silvia Stilli.
Cambiamento climatico: Unhcr chiede alla COP 28 misure solide per proteggere le persone colpite
Servono azioni concrete
Gli effetti a catena del cambiamento climatico intensificano le difficoltà vissute dalle comunità sfollate: lo ricorda Unhcr alla COP 28, chiedendo misure solide per proteggere le persone colpite.
Cop 28, la testimonianza di Virginia Careri (ong Welthungerhilfe): “Dubai città simbolo del mondo attuale”
Il mondo che verrà
A Dubai è ancora in corso la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. Ascoltiamo la testimonianza dalla Cop 28 di Virginia Careri della ong tedesca Welthungerhilfe.
L’intervista integrale:
Foto di Robert Bock su Unsplash
Clima, alla Cop 28 di Dubai lanciato il “Fondo per le perdite e i danni”: il commento di ActionAid
Un buon inizio
Il lancio del “Fondo per le perdite e i danni” subiti dai Paesi più vulnerabili è un primo passo imperfetto ma importante per affrontare gli impatti climatici: lo dice ActionAid commentando il primo accordo raggiunto alla COP 28 di Dubai.
Fondazione Cesvi presenta l’Indice globale della fame: livelli gravi in 43 Paesi
Situazione drammatica
Settecentocinquanta milioni di persone nel mondo soffrono la fame: i progressi per contrastarla sono in stallo dal 2015 e nel 2023 la situazione è cupa, con livelli grave o allarmante in 43 Paesi. Sono i dati dell’Indice globale della fame presentati da Fondazione Cesvi.
“Gaza, una tregua umanitaria non ci basta”: l’intervento in piazza di Tina Marinari (Amnesty International)
Non basta la tregua
Serve più tempo per portare medicinali e beni di prima necessità a Gaza. Ascoltiamo Tina Marinari di Amnesty International.
Foto di Joshua Sukoff su Unsplash
“L’Ucraina è il Paese più minato al mondo”, afferma la Commissione europea
Conseguenze pesanti
L’Ucraina è il Paese più minato al mondo: lo dice la Commissione europea che ha stimato i danni provocati dalla guerra all’ambiente. Oltre 52 miliardi di euro di danni totali, più del 20% delle aree protette minacciate, 497 impianti di gestione delle risorse idriche danneggiati o distrutti.
“Arming Europe”: Greenpeace analizza l’impatto delle spese militari nei Paesi Nato dell’Ue
Un cattivo affare
Uno studio di Greenpeace analizza l’impatto delle spese militari nel Paesi Nato dell’Unione Europea. Il servizio è di Fabio Piccolino.
Secondo il Rapporto “Arming Europe” di Greenpeace, negli ultimi dieci anni le spese militari dei Paesi Nato della Ue sono aumentate di quasi il 50%, con un incremento ulteriore dopo la guerra in Ucraina. Ma la corsa agli armamenti che assorbe montagne di risorse dei cittadini produce incrementi di Pil e occupazione di gran lunga inferiori a quelli che verrebbero investendo in istruzione, sanità, protezione ambientale, senza considerare le implicazioni etiche e geopolitiche.
In Italia la crescita di spesa per armi supera anche quella per la costruzione di scuole, ospedali o impianti di trattamento delle acque.
Diritto all’istruzione: Unicef consegna circa 29.000 computer portatili in 10 regioni ucraine
Diritto all’istruzione
Unicef ha consegnato circa 29.000 computer portatili per supportare gli studenti delle scuole medie e superiori ad accedere a programmi didattici in 10 regioni ucraine. L’obiettivo è quello di sostenere i processi di apprendimento anche online in un contesto che ha portato alla chiusura di molte scuole a causa della guerra.
Tregua a Gaza: per Oxfam serve un cessate il fuoco permanente
Serve un cessate il fuoco permanente
Lo dice Oxfam commentando la tregua concordata tra Israele e Hamas. Per poter mettere in campo la risposta umanitaria necessaria, dopo oltre un mese di guerra – spiegano – non ci sono pause abbastanza lunghe, né corridoi abbastanza ampi per fare fronte alla gravità della situazione.




