Il presidente americano stravolge la strategia africana del suo predecessore, Barack Obama. Un taglio di quasi 3 miliardi di dollari sulla cooperazione diplomatica, allo sviluppo e gli aiuti umanitari e fondi da ri-orientare su programmi di assistenza militare. A rischio progetti per la lotta contro l’Aids e il sostegno alla società civile.
Notizie
I soliti a pagare
20 Luglio 2017
A rischio i 40 lavoratori impegnati nel trasporto dei ragazzi con disabilità nel Comune di Genova. Bassi corrispettivi e breve durata del nuovo appalto hanno spinto una sola ditta a partecipare alla gara, mentre l’ultima affidataria del servizio ha deciso di non presentarsi.
Diritti universali
20 Luglio 2017
Rendere le modalità di accertamento della disabilità uditiva uguali su tutto il territorio. A chiederlo è l’Ente Nazionale Sordi. Il servizio di Massimo Citarella.
Sono circa 42.000 i sordi in Italia, di cui l’80% denuncia una carenza di supporto da parte delle istituzioni e una maggiore tutela dei propri diritti da parte delle associazioni di categoria. Questo è il dato emerso ieri al convegno su “Gli stati generali sulla condizione delle persone sorde”. Il Presidente Massimo Piccioni della commissione medica superiore dell’Inps ha garantito di portare avanti questa istanza al consiglio dell’Inps di settembre. Alessandro Lombardo, Direttore Generale del Terzo Settore del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha puntato sulla riforma del Terso Settore che si è conclusa a giugno e che si sta discutendo in queste settimane, al fine di allargare lo spettro dei finanziamenti e arrivare insieme a una visione collettiva e generale dei contenuti della riforma.
Fuori corsia
20 Luglio 2017
Servizi sanitari disomogenei sui territori e assistenza domiciliare a rischio sotto il profilo di qualità e quantità. Il quadro che emerge dal rapporto di Cittadinanzattiva evidenzia forti disuguaglianze nei diritti degli italiani. Uno su tre attende oltre un mese anche per la carrozzina, uno su dieci per ottenere farmaci indispensabili.
Senza distinzioni
19 Luglio 2017
L’Amministrazione Comunale di Savona ha aderito ai principi della “Carta europea dei diritti delle donne nello sport” per promuovere l’attività per tutti, senza diseguaglianze di genere. Il documento nasce con l’obiettivo di eliminare i pregiudizi e ogni tipo di differenza in termini di pari opportunità.
Dall’Ombra
19 Luglio 2017
In arrivo sugli scaffali il romanzo di Juan José Millas, editorialista de El Paìs. Al centro della storia, gli scheletri del capitalismo, la rottura del patto sociale e della catena di solidarietà tra le persone. Edizioni Einaudi.
#StandAsOne
19 Luglio 2017
Al via la petizione internazionale promossa da Oxfam in favore dei diritti dei migranti. Una firma per dire no alle disumane politiche europee. Come racconta ai nostri microfoni Elisa Bacciotti, direttrice delle campagne della ong. (sonoro)
Volontariato in stazione
19 Luglio 2017
Dopo otto anni dal terremoto dell’Aquila, l’associazione Insieme per i diritti degli anziani trova sede nello scalo di Paganica. Il progetto rientra nell’accordo fra Csvnet e Ferrovie dello stato e ha il supporto del Csv locale.
Un luogo sicuro
19 Luglio 2017
A Torre Annunziata una nuova comunità alloggio per i minori. Sarà intitolata a Peppino Brancati, primo “scugnizzo” napoletano accolto da Don Bosco, la struttura che ospiterà ragazzi dai 14 ai 21 anni. Il progetto è finanziato dai Salesiani per il sociale.
Memoria viva
19 Luglio 2017
Il 19 luglio del 1992 veniva ucciso il giudice Paolo Borsellino e i componenti della sua scorta nell’attentato di via d’Amelio. Venticinque anni dopo a che punto siamo sulla lotta alla mafia? Il servizio di Giordano Sottosanti.
Il 19 luglio 1992 il mondo intero apprendeva, attraverso le terrificanti immagini dei telegiornali italiani, dell’attentato di Via D’Amelio a Palermo, dove persero la vita il giudice Paolo Borsellino e i membri della sua scorta: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Cosina e Claudio Traina. Ma a distanza di 25 anni, quanto è grande il giro d’affari che ancora si cela dietro a padrini, cosche e affiliati? Mentre in questi giorni la politica si divide sulla proposta di estendere la legge sulla confisca dei beni anche agli indiziati per corruzione, secondo la Commissione Parlamentare Antimafia il fatturato dell’organizzazione criminale nel nostro Paese ammonta a 150 miliardi di euro all’anno. I beni immobili confiscati nel 2016 sono invece 1098, dopo il record di 1731 registrato nel 2015, per un valore stimato in 25 miliardi di euro. Lo scorso 15 luglio il Senato ha approvato il nuovo Decreto Antimafia, che adesso è pronto a tornare alla Camera per la terza lettura. Bisogna fare bene e fare presto, perché oggi la mafia non sarà più quella delle grandi stragi di fine secolo, ma è sempre quella che minaccia ed estorce il pizzo al commerciante sotto casa o che specula su chi ha più bisogno: dal disoccupato all’immigrato. È anche quella in giacca e cravatta, che sempre più spesso si annida nella burocrazia e prolifera nella corruzione. Bisogna fare bene e fare presto, per tutte quelle persone oneste che combattono ogni giorno la criminalità. Come Paolo Borsellino.




