Lo scorso anno in Italia si sono registrati molti più decessi che nascite. Secondo il Bilancio demografico dell’Istituto di Statistica sono 100mila unità in meno, record dalla prima guerra mondiale. La popolazione a crescita zero è solo grazie ai flussi migratori.
Notizie
Senza confini
15 Giugno 2015A Verona un sogno che si realizza per oltre 40 bambini palestinesi della Football Academy. Da oggi e fino al 20 giugno avranno la possibilità di vivere l’esperienza degli Hellas Camp, organizzati con la collaborazione dell’Associazione Oasi di Pace.
Racconti di cucina
15 Giugno 2015Parte nella comunità Sant’Onofrio dell’Opera don Calabria di Trabia, in provincia di Palermo, la seconda edizione del progetto in collaborazione con l’Inail. Anche quest’anno persone con disagio sociale e disabilità insieme attorno ad una tavola per inventare piatti originali.
Scuole sicure
15 Giugno 2015Pronta la risoluzione delle Nazioni Unite per tutelare studenti e professori. Il servizio di Fabio Piccolino. “Il prossimo 18 giugno le Nazioni Unite discuteranno la Dichiarazione scuole sicure che mira a contrastare l’uso militare degli istituti scolastici a difesa dell’istruzione dei bambini. Negli ultimi dieci anni infatti, in almeno 26 paesi del mondo le scuole si sono trasformate in basi, caserme, centri di detenzione, depositi di armi ad opera sia delle forze armate che dei gruppi di combattenti. Una pratica che mette a rischio studenti ed insegnanti, trasformando gli edifici in obiettivi sensibili. Ad aderire alla Dichiarazione scuole sicure sono attualmente trentotto paesi: l’impegno è quello di proteggere scuole ed università durante i conflitti armati”.
La svolta giusta
15 Giugno 2015Aumentano in Italia i casi di aziende che dopo essere fallite vengono rilevate e trasformate in cooperative da ex dipendenti. È quanto accaduto, ad esempio, nella provincia di Forlì-Cesena, dove lavoratori rimasti disoccupati si sono associati nella Lincoop, nata dalla riconversione di una realtà imprenditoriale che produceva segnaletica stradale.
“A Roma l’amore conta”
15 Giugno 2015Così ha dichiarato il primo cittadino di Roma Ignazio Marino nel partecipare al gay pride di sabato mentre ha sfilato in testa al corteo di oltre 250mila persone sotto uno striscione del Comune. “Per ribadire con fermezza – ha aggiunto – il nostro impegno per i diritti di tutti”.
Chi spreca paga
15 Giugno 2015Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, commenta positivamente il reato alimentare, da poco approvato in Francia, contro chi sciupa cibo. E invita il nostro paese a seguire l’esempio. Ascoltiamo le sue parole.
Un bel traguardo
12 Giugno 2015Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato la cittadinanza per Yassine Rachik, atleta italiano di origine marocchina. Il servizio di Elena Fiorani. “Yassine ha ventidue anni, da dodici vive in Italia, e ha vinto più di 25 titoli nazionali, grazie alle regole della Federazione italiana atletica leggera che gli hanno consentito di tesserarsi come “italiano equiparato”. Non avrebbe però potuto partecipare ai prossimi campionati europei, che si terranno a fine giugno, per i quali serve la cittadinanza italiana. Per aiutare Yassine a realizzare il suo sogno era stata lanciata una petizione online per chiedere l’intervento del presidente Mattarella. Oltre 21 mila persone hanno firmato la petizione e ieri il presidente della repubblica ha firmato la cittadinanza al giovane che potrà gareggiare per l’Italia e soprattutto sollecitare una discussione seria e rapida in Parlamento sulla riforma della legge sulla cittadinanza.”
Nuvole d’integrazione
12 Giugno 2015I migranti dei centri di accoglienza vanno a scuola di fumetto grazie al progetto realizzato da Lai-momo all’interno di Bologna Cares! da domani a lunedì. Il laboratorio sarà tenuto dal caricaturista Adjim Danngar, rifugiato politico ciadiano che vive in Francia.
Legge del contrappasso
12 Giugno 2015Piantare seicento alberi: è la punizione inflitta in Turchia al poliziotto che, nel maggio di due anni fa, aveva sparato gas urticante addosso ad una manifestante in piazza Taksim. L’immagine aveva fatto il giro del mondo ed è divenuta uno dei simboli della protesta. Il tribunale di Istanbul ha condannato inoltre l’agente a 20 mesi di libertà vigilata.