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“Il prezzo da pagare”: lo sport come strumento di emancipazione nel libro di Stefano Tamburini

di Redazione GRS


Il prezzo da pagare

E’ il titolo del libro di Stefano Tamburini, con prefazione di Rosy Bindi. Il servizio di Elena Fiorani

Trenta ritratti di uomini e donne ribelli, dall’inizio del Novecento fino ad oggi, che hanno scelto lo sport come strumento di emancipazione e rivendicazione. Ogni tanto infatti, lo sport accelera, va più veloce della società annunciando importanti trasformazioni in arrivo. Ce lo ricordano nomi come Tommie Smith e John Carlos, con i loro pugni chiusi in alto nel guanto nero o, più recentemente, Asra Panahi, sedicenne nuotatrice iraniana che rifiuta di cantare un coro in onore dell’ayatollah e viene picchiata dalla «polizia morale». Il sottotitolo del libro, quando lo sport diventa lotta per i diritti umani e civili, illustra l’intento di recuperare queste vite esemplari per passarle alle prossime generazioni, e sostenere l’impegno di tutti per la difesa di diritti che sono stati conquistati con lotte impervie.

Al via il 41° congresso di Legacoop: a Roma l’evento sull’”impresa del futuro”

di Redazione GRS


“L’impresa del futuro: cooperativa, per tutti”

Questo è il titolo del 41° congresso di Legacoop al via oggi all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Il Congresso è anche l’occasione per fare il punto sullo stato di salute delle oltre 10 mila cooperative aderenti con un valore della produzione di oltre 82 miliardi, 465mila occupati e più di 7,4 milioni di soci.

Gruppo Abele e Università della Strada raccontano i giovani “Hikikomori”: sono più di 50mila in Italia

di Redazione GRS


Isolamento volontario

Sono più di 50mila, in Italia, i giovani “Hikikomori”, ragazzi che smettono di uscire di casa, di frequentare scuola e amici, per chiudersi nelle proprie stanze e limitare al minimo i rapporti con l’esterno. Uno studio promosso dal Gruppo Abele in collaborazione con l’Università della Strada racconta la loro condizione.

Osservatorio Indifesa: per le donne il lavoro è il luogo più a rischio discriminazione

di Redazione GRS



Superare gli stereotipi

I dati dell’Osservatorio Indifesa di Terre des Hommes: il lavoro è percepito come il luogo più a rischio discriminazione. Il servizio di Fabio Piccolino.

1 ragazza su 2 si sente limitata, nelle scelte sul futuro, da stereotipi e retaggi maschilisti e il lavoro è percepito come il luogo più a rischio discriminazione. È quanto emerge dall’Osservatorio indifesa realizzato da Terre des Hommes e OneDay Group, che quest’anno ha coinvolto oltre 2000 ragazze adolescenti dai 14 ai 26 anni.

Se il presente è complesso, le giovani sono consapevoli che, in futuro, da adulte, dovranno lottare anche di più. Ritengono, infatti, che il luogo in cui si assiste a più discriminazione o violenza di genere sia il lavoro: è al primo posto nelle loro risposte seguito dal web e dai mass media.

Naufragio di Crotone, Pallucchi (Forum Terzo Settore): “Basta capri espiatori”

di Redazione GRS


Basta capri espiatori

“Di fronte alle immagini e ai racconti terribili del naufragio di Crotone, ci chiediamo quante altre stragi devono ancora verificarsi vicino le nostre coste prima che si facciano i conti con la realtà del fenomeno migratorio e si mettano in campo sensate politiche di risposta, piuttosto che individuare capri espiatori in chi si adopera proprio per salvare le persone in mare”. Lo dichiara Vanessa Pallucchi, portavoce del Forum Terzo Settore.