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“Muoversi per sentirsi liberi”: 18 società sportive di Grosseto promuovono attività fisica e integrazione

di Redazione GRS


Muoversi per sentirsi liberi

E’ il progetto che sostiene l’integrazione sociale dei ragazzi dai 5 ai 14 anni attraverso la pratica sportiva. 18 società sportive del territorio di Grosseto si sono rese disponibili ad accogliere i praticanti che potranno svolgere gratuitamente la loro attività preferita e a fornire loro il necessario per lo svolgimento di lezioni e allenamenti.

Come ogni anno importante è stato il coinvolgimento delle società sportive operanti sul territorio: ben 18 società hanno aderito al progetto rendendosi disponibili all’accoglienza dei ragazzi all’interno dei corsi da loro previsti, i ragazzi che usufruiranno del progetto potranno così praticare gratuitamente la loro attività sportiva preferita insieme ai loro coetanei e saranno supportati dalle società sportive che, in accordo con l’amministrazione, forniranno loro quanto necessario per lo svolgimento dell’attività stessa.

“Con questo progetto – affermano il sindaco di Grosseto Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore al sociale Sara Minozzi – l’amministrazione conferma un impegno che tutti noi riteniamo fondamentale: accompagnare i nostri ragazzi in un percorso di crescita il più possibile ispirato ai valori dell’aggregazione, dello stare insieme e della socialità. In questo senso, l’impegno delle società sportive del nostro territorio, che sono pronte ad accogliere i giovani e alle quali diamo sostegno concreto, è davvero determinante. Con “Muoversi per sentirsi liberi” i ragazzi potranno incontrarsi, praticare sport e impegnare le loro giornate con le attività che preferiscono”.

Le famiglie interessate potranno ritirare il modulo per la domanda presso gli Uffici del Servizi Sociali del Comune di Grosseto in via degli Apostoli 11, dal lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 12,30 – martedì e giovedì anche alle ore 15,00 alle ore 17,00 oppure scaricare il modulo.

Grande successo per il Giretto d’Italia: il campionato della ciclabilità organizzato da Legambiente ed Euromobility

di Redazione GRS


 

Giretto d’Italia

Bike to work: sempre più praticata nelle città la mobilità sostenibile. Il servizio di Giovanna Carnevale.

Grande partecipazione di lavoratori e studenti alla dodicesima edizione del Giretto d’Italia – Bike to work, il campionato della ciclabilità organizzato da Legambiente ed Euromobility in collaborazione con 36 Comuni. A totalizzare il maggior numero di spostamenti in bicicletta o con mezzi di micromobilità elettrica, tra il 16 e il 29 settembre è stata Milano, seguita da Padova e Piacenza. Ma si evidenziano buone performance anche a Torino, Napoli e Palermo.

“Il ricorso all’auto privata è purtroppo tornato sostanzialmente ai livelli pre-Covid – ha dichiarato Giorgio Zampetti, direttore generale di Legambiente -. Per rendere la mobilità sostenibile un’efficace alternativa all’auto nel quotidiano, occorre ripensare gli spazi urbani, garantire percorsi dedicati e investire sulla mobilità leggera”.

Sport e inclusione dei rifugiati: al via il progetto CrosSport di Fondazione S.S. Lazio

di Redazione GRS


Obiettivo inclusione

Al via il progetto CrosSport che vede impegnata la Fondazione S.S. Lazio 1900 nell’inclusione dei rifugiati. Nell’iniziativa, cofinanziata dalla Commissione europea, sono coinvolti anche Portogallo, Grecia e Spagna. L’obiettivo è ascoltare e capire i bisogni di ragazze e ragazzi per poi aiutarli a sentirsi parte integrante della società attraverso lo sport.

Cofinanziato dalla Commissione Europea, il progetto Crossport (Crossing the Boundaries through Sport) vede impegnate in prima linea Fondazione S.S. Lazio 1900, Iccs Europe (Centro internazionale per la sicurezza dello Sport), Iotc (International Olympic Truce Committe) e Fundacion Sevilla – rappresentative di quattro Paesi che toccano con mano quotidianamente la portata di questi flussi (Italia, Portogallo, Grecia e Spagna) – nel favorire attraverso la pratica degli sport l’integrazione sociale e l’accoglienza dell’altro.

Inoltre, attraverso una reale collaborazione tra le istituzioni, le organizzazioni sportive, le Fondazioni e le realtà associative di questi quattro Paesi, si creeranno le condizioni per rendere i rifugiati non degli esseri umani da compatire, ma veri protagonisti del nuovo percorso di vita davanti a loro. Il progetto durerà 18 mesi e ci sarà un proficuo interscambio di esperienze tra le quattro realtà coinvolte.

«Questo è il vero ruolo dello sport che sa creare veri legami sociali. Come Lazio, movimento polisportivo a capo dell’Emca – European Multisport club Association – possiamo garantire attraverso le nostre oltre 80 discipline sportive la massima realizzazione dei talenti specifici, peculiari e irreplicabili di ogni rifugiato, che potrà scegliere lo sport che più lo fa sentire a proprio agio ed esprimere», spiega la presidente della Fondazione S.S. Lazio 1900 Gabriella Bascelli . «Sarà per noi l’occasione giusta per metterci in una umile posizione di reale ascolto e capire i bisogni di queste ragazze e ragazzi, far decidere loro il proprio destino, per poi aiutarli tramite lo sport a sentirsi parte integrante della nostra Italia e della nostra Europa».

Per la Fondazione S.S. Lazio 1900, anche l’attrice Anna Foglietta, concretamente impegnata con una sua onlus sul tema – ha deciso di essere testimonial del progetto: «Crossport merita attenzione e rispetto perché ascolta il punto di vista di questi ragazzi e parla di integrazione tramite lo sport, che è l’unico grande veicolo che si può utilizzare per dare opportunità».

Immigrazione e morti in mare: oggi è la giornata della memoria e dell’accoglienza

di Redazione GRS


Non dimenticare mai

Oggi si celebra la giornata della memoria e dell’accoglienza per ricordare le persone morte in mare nel tentativo disperato di trovare sicurezza e protezione in Europa. Il servizio di Fabio Piccolino.

Oltre 300 studenti e studentesse provenienti dall’Italia e da altri Stati europei, 22 tra associazioni, giornalisti, europarlamentari riuniti per discutere di accoglienza, inclusione e diritti umani: Lampedusa celebra la giornata della memoria e dell’accoglienza, a nove anni dal naufragio che al largo delle coste dell’isola, costò la vita a 368 migranti.

Alle iniziative partecipano anche Unicef, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e Unhcr. “Le ultime tragedie in mare – spiegano – devono indurre ad agire: chiediamo un’Europa più solidale”.