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Ddl Zan, appello di Arcigay sulla discussione in corso al Senato

di Redazione GRS


 

 

Nessun compromesso al ribasso: è l’appello di Arcigay dopo la prima giornata di discussione al Senato del DDL Zan. Il servizio è di Fabio Piccolino

“Dopo questa prima giornata in Aula, piena di fischi e ululati, possiamo intravedere i tanti ostacoli che incontrerà il testo nei giorni e nelle settimane a venire e ci dice molto sul modo in cui un pezzo della nostra classe politica affronta il tema dei diritti umani, civili, sociali”: è la dichiarazione di Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, dopo discussione del Ddl Zan a Palazzo Madama.

L’organizzazione ha poi rinnovato l’appello alle coscienze dei senatori affinché la legge contro l’omotransfobia venga approvata senza ulteriori modifiche.

Land grabbing, nuovo rapporto di Focsiv sui “padroni della terra”

di Redazione GRS


I padroni della terra. E’ nuovo Rapporto di Focsiv sul land grabbing: un fenomeno sempre più diffuso che lo scorso anno ha raggiunto i 93 milioni di ettari strappati alle popolazioni locali e alle comunità più vulnerabili. Ai nostri microfoni Andrea Stocchiero, Policy Officer dell’organizzazione

Paralimpiadi Tokyo 2020: presenti anche i 6 atleti del team rifugiati

di Redazione GRS


La squadra più coraggiosa del mondo. Alle Paralimpiadi di Tokyo 2020 ci saranno anche i sei atleti del team rifugiati, una donna e cinque uomini che gareggeranno in rappresentanza degli oltre 82 milioni di persone che sono state costrette a fuggire, 12 milioni delle quali vivono con una disabilità. Il team rifugiati sarà il primo a entrare nello stadio il 23 luglio durante la cerimonia di apertura.

Lo chef de mission per la squadra è Ileana Rodriguez, una rifugiata cubana che ha gareggiato ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 nel nuoto per gli Stati Uniti. “Vorrei esortare le persone di tutto il mondo a sostenere la squadra sportiva più coraggiosa del mondo, la squadra paralimpica dei rifugiati”, l’invito di Andrew Parsons, presidente dell’Ipc. “Questi atleti esemplificano come il cambiamento inizia con lo sport: hanno subito lesioni che hanno cambiato la vita, sono fuggiti per la loro sicurezza e hanno intrapreso viaggi pericolosi, ma nonostante le numerose barriere poste sul loro cammino, sono diventati atleti d’elite pronti a competere ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020. Lo sport è un potente strumento per includere i rifugiati con disabilità nella società e l’annuncio del Refugee paralympic team è un momento toccante per l’Ipc: stiamo mantenendo un impegno che abbiamo preso al Forum mondiale dei rifugiati dell’Unhcr nel 2019 per promuovere la partecipazione equa nei eventi sportivi per i rifugiati”.

L’annuncio della composizione della squadra è stato dato tramite un video con le voci e i volti delle star del mondo della musica, dello sport, della letteratura, del teatro e dello schermo che difendono la causa dei rifugiati. Per cominciare, Ibrahim Al Hussein, nuotatore rifugiato siriano che vive ad Atene, è stato annunciato dal frontman dei Coldplay, Chris Martin. E’ poi la volta dell’atleta Alia Issa, rifugiata siriana che vive sempre ad Atene, annunciata dall’attrice britannica e Goodwill Ambassador dell’Unhcr, Gugu Mbatha-Raw. Parfait Hakizimana, rifugiato del Burundi che vive nel campo profughi di Mahama, Ruanda, specializzato nel parataekwondo, è stato annunciato dalla cantante d’opera e destinataria della Legione d’onore francese e ambasciatrice di buona volontà dell’Unhcr, Barbara Hendricks (la sua partecipazione è legata però alle chance di qualificazione fissate al primo agosto). Ancora, a Tokyo ci sarà Abbas Karimi, nuotatore rifugiato afgano che vive a Fort Lauderdale, negli Stati Uniti, annunciato dall’ambasciatore di buona volontà dell’Unhcr Khaled Hosseini, l’autore del best-seller ‘Il cacciatore di aquiloni’ e lui stesso rifugiato afghano. Anas Al Khalifa, rifugiato siriano che vive a Halle, in Germania, gareggerà nella paracanoa e il suo nome è stato annunciato dal calciatore e sostenitore di alto profilo dell’Unhcr, Asmir Begovic. Infine c’è Shahrad Nasajpour, rifugiato iraniano che vive a Phoenix, negli Stati Uniti, ed è specializzato nel lancio del disco, annunciato dal calciatore del Bayern Monaco e del Canada, Alphonso Davies, anch’egli rifugiato originario della Liberia e recentemente annunciato come Goodwill Ambassador dell’Unhcr.

Relazione annuale Inps: l’importanza “inequivocabile” del reddito di cittadinanza

di Redazione GRS


 

 

 

Reddito fondamentale. Quello di cittadinanza come misura contro la povertà. Lo dice la relazione annuale Inps. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Mentre le analisi Inps illustrano come la disuguaglianza nei redditi annuali sia cresciuta di quasi il 50% negli ultimi 30 anni, e la disuguaglianza salariale raddoppiata, è evidente un inesorabile aumento della precarizzazione del lavoro che richiede maggiori protezioni ed equità.

“In questa direzione andrebbe l’inserimento di un salario minimo”, rileva la relazione dell’Inps. Che reputa “inequivocabile”, l’efficacia nel contrasto alla povertà e inclusione sociale apportato dal Reddito/Pensione di Cittadinanza, soprattutto nel 2020 per 1,8 milioni di famiglie e 3,7 i milioni di individui, di cui un quarto minori.