Senza memoria. L’emittente televisiva pubblica di Hong Kong ha deciso di eliminare dal proprio archivio tutti i video della protesta del 2019. Il servizio è di Fabio Piccolino.
Rthk, la tv pubblica di Hong Kong, ha deciso di cancellare dal web tutti i contenuti più vecchi di un anno, eliminando così i programmi andati in onda nel 2019 sulle proteste per la democrazia.
La rimozione, che riguarda oltre 17 mila video, appare come un tentativo di censura postuma volto a riscrivere la storia e fare piazza pulita degli elementi sgraditi a Pechino. Sui social si rincorrono gli appelli per tentare di non perdere definitivamente l’archivio, caricando nuovamente i filmati su piattaforme di streaming indipendenti.
Conseguenze del Covid. Per gli italiani la didattica a distanza avrà conseguenze sociali (97%) e psicologiche (96%) sui giovani. La chiusura delle scuole è ricaduta sulle madri (52%), ma con ripercussioni su tutto il nucleo familiare. Lo rileva uno studio del Centro studi Legacoop e Ipsos.
Il tempo della cura. Fondazione Cesvi ha presentato l’indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia. In aumento il disagio mentale all’interno delle famiglie anche a causa del Covid-19, trauma collettivo che ha colpito i più fragili. Ascoltiamo la presidente Gloria Zavatta.
La sfida del Recovery Plan: per 6 italiani su 10 è difficile da realizzare mentre oltre il 70% dei manager è ottimista. Digitalizzazione, salute e pubblica amministrazione sono gli obiettivi prioritari, più pessimisti sull’inclusione sociale. Questi alcuni dei dati del Radar settimanale di Swg.
Spazi miei: è il progetto artistico di Lorenzo Kruger, ex leader dei Nobraino, che permette di acquistare un pezzo della grafica del suo nuovo disco da solista e di partecipare a un’iniziativa solidale. Ascoltiamolo ai nostri microfoni
Libere di essere. Dal 7 Al 9 Maggio la prima edizione del festival sull’informazione per la prevenzione della violenza di genere organizzato da D.i.Re – Donne in rete contro la violenza e la consulenza di Serena Dandini. In diretta dall’Auditorium parco della musica conversazioni e performance su tre temi centrali: il corpo delle donne; il fare – nel mondo del lavoro, della salute, della creatività; l’immaginario, per ridefinire modelli e ruoli oltre gli stereotipi.
Per uno sport inclusivo. Si è conclusa ieri la protesta virtuale del mondo dello sport contro le piattaforme di social media per segnalare i crescenti abusi e discriminazioni che vi avvengono. Partito dal Regno Unito il boicottaggio ha coinvolto anche la Figc e la Formula 1, con l’obiettivo di convincere le aziende a prendere posizioni più forti contro questo fenomeno.
Durante il weekend, il mondo dello sport ha iniziato un boicottaggio dei social media nel tentativo di affrontare i crescenti abusi e discriminazioni che avvengono sulle piattaforme socialmediali. Iniziata alle ore 15 (Bst) di venerdì 30 aprile la “manifestazione di solidarietà contro gli abusi online” spera di incoraggiare le aziende a prendere una posizione più forte contro gli abusi razzisti e sessisti da parte degli utenti. L’evento terminerà alla mezzanotte tra lunedì 3 e martedì 4 maggio.
La manifestazione online ha preso il via nel Regno Unito dove le squadre di calcio, di rugby, cricket assieme ad atleti di molte altre discipline ed enti sportivi hanno partecipato alla protesta online seguiti a ruota da molti altri atleti internazionali. La stessa Premier League ha emesso un comunicato stampa appoggiando il boicottaggio dei social network per l’intero weekend affermando che non smetterà di sfidare le aziende del settore “fino a quando gli abusi discriminatori online non saranno rimossi dal nostro gioco e dalla società in generale”. “Sappiamo che un boicottaggio da solo non lo eliminerà, motivo per cui continueremo a intraprendere azioni proattive per chiedere il cambiamento” ha aggiunto il portavoce della Premier League nella dichiarazione.
A questo boicottaggio si sono uniti in particolare tutti i piloti di Formula 1 trainati dal 7 volte campione del mondo Lewis Hamilton e dal pilota della Williams, George Russell. La Formula 1 si è detta “totalmente impegnata a combattere ogni forma di discriminazione, online o meno” sostenendo volentieri il boicottaggio. Anche in Italia la Figc, numerosi club di calcio e altre società sportive hanno supportato e partecipato al boicottaggio delle piattaforme online nella speranza che gesti come questi possano smuovere le piattaforme ad agire maggiormente contro tutti i tipi di abusi e discriminazioni che trovano spazio online.
Natalità a picco: continua a diminuire la popolazione, anche a causa della pandemia, e in Italia si è registrato il minimo di nascite e il massimo dei decessi. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.
Dal 2008 nascite in riduzione costante, con un calo progressivo, in 12 anni, del 30%. Sono i dati dell’Istat che fotografano un paese al minimo delle nascite e al massimo dei decessi: 7 contro 13 per mille abitanti. Gli effetti pandemici hanno avuto un ruolo importante, anche sui comportamenti riproduttivi e nuziali e sul versante dei trasferimenti di residenza.
Se ne parlerà il 14 maggio agli Stati Generali della Natalità, promossi dal Forum delle Associazioni Familiari con l’obiettivo di lanciare un appello alla corresponsabilità per far ripartire l’Italia, dai bambini.
Ultima chiamata. Il Comitato Italiano Diritto alla Cura della Campagna Europea -Right2Cure #NoprofitOnPandemic, chiede che il governo Draghi sostenga la proposta di moratoria dei brevetti sui vaccini anti-Covid al Consiglio Generale del WTO del 5 e 6 maggio. Per coprire il fabbisogno mondiale, avverte il Comitato, è necessario consentire la produzione di più dosi possibile.
Una vita cara. Aumenta l’inflazione e Federconsumatori chiede interventi per aiutare i nuclei familiari. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Continua a crescere, ad aprile 2021 il tasso di inflazione, con +1,1% rispetto ad aprile 2020. Stando alle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio Nazionale di Federconsumatori, i prezzi di alcuni beni alimentari, soprattutto l’ortofrutta, sono in salita.
“Alla luce di tale andamento si rende sempre più urgente e necessario un piano di intervento per aiutare le famiglie e rilanciare la domanda interna”, spiega l’associazione, “ed è prioritario affrontare con responsabilità e attenzione la questione, sempre più grave, delle disuguaglianze e delle disparità esistenti nel nostro Paese”.
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