Dalla parte giusta della storia. La campagna sostenuta da diverse organizzazioni tra cui Action Aid per promuovere l’approvazione di una nuova legge di cittadinanza entro la fine dell’attuale legislatura. Ascoltiamo l’attivista Hajar Drissi.



Dalla parte giusta della storia. La campagna sostenuta da diverse organizzazioni tra cui Action Aid per promuovere l’approvazione di una nuova legge di cittadinanza entro la fine dell’attuale legislatura. Ascoltiamo l’attivista Hajar Drissi.

Giovani Ri-Costituenti. Sarà Morbegno, paese natale di Ezio Vanoni padre della Costituzione, a ospitare il secondo festival nazionale del laboratorio permanente in cui ragazzi e giovanissimi, provenienti da tutta Italia, scrivono in maniera partecipata una Costituzione Italiana per il 2050, dando voce al loro desiderio di sostenibilità e di giustizia.

Grande schermo: ripartono le attività del progetto europeo Communities for Innovation, Networks and Environment (CINE), con il contributo della Fondazione CRC, e coordinato da Slow Food, che promuove il cinema in luoghi dove le sale non ci sono o sono in estinzione.

Goal Click Refugees: è il progetto fotografico promosso dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati che intende mostrare il potere del calcio nei processi di integrazione delle persone migranti. I partecipanti hanno fotografato le loro vite e comunità calcistiche, dentro e fuori dal campo.
All’inizio di una stagione sportiva globale che include i campionati europei di calcio e i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo, la campagna Goal Click Refugees di UNHCR e dell’impresa sociale Goal Click rivela come lo sport può aiutare le persone emarginate a creare relazioni nelle loro nuove case. Con fotocamere usa e getta, i partecipanti catturano la realtà non filtrata delle loro vite e comunità calcistiche, sia dentro che fuori dal campo.
“Mi fa sentire libero”, ha detto Deisy, 36 anni, un partecipante in Spagna che ora gioca in uno schema gestito dall’ONG CESAL a Madrid. “Mi riempie di orgoglio poter continuare a giocare a calcio qui in Spagna”. “Conosco molte persone grazie al calcio”. Prima di essere costretta a lasciare la sua casa in Colombia era stata convocata in nazionale, ma ha dovuto abbandonare dopo un grave infortunio al ginocchio. Ora è tornata a giocare in un campionato di Madrid per il Club Fulanita de Tal. “Ho riacquistato quel sogno che il calcio mi ha dato”, ha detto. “Il calcio è importante perché mi aiuta a staccare dai miei problemi personali, mi unisce ogni giorno di più ai miei compagni di squadra – e conosco tante persone grazie al calcio”.
In Ucraina, Sasha Fomichov è CEO e capo allenatore della League of Tolerance di Ivano-Frankivsk, un’organizzazione benefica focalizzata sull’educazione sociale attraverso lo sport, la partecipazione democratica e l’imprenditorialità. I giovani frequentano gli allenamenti con la League of Tolerance, un ente di beneficenza che incoraggia la partecipazione inclusiva al calcio, a Ivano-Frankivsk, in Ucraina. Originariamente avvocato, educatore e allenatore di Donetsk, Fomichov è fuggito dalla sua casa nell’est del paese a causa del conflitto, finendo a Ivano-Frankivsk. Allena ragazzi di diversa provenienza, compresi gli sfollati, e fotografa gruppi tra cui ragazze e ragazzi svantaggiati che frequentano una scuola di calcio gratuita supportata dai campioni nazionali dell’FC Shakhtar Donetsk.
“Personalmente, sono anche un IDP e di etnia greca, ed è molto positivo per il mio coaching mostrare integrazione ed essere un modello”, ha detto. “Vedo il calcio come un ottimo strumento per creare coesione sociale e creare un ambiente sicuro per l’espressione di sé”. “Cerchiamo di essere il più inclusivi possibile e di invitare tutti i bambini senza limiti”, ha aggiunto. Fomicov, ambasciatore della campagna UEFA #EqualGame, ha anche un obiettivo personale: vedere il 30% di rappresentanza femminile nel calcio di base nel paese. Ha notato che la scorsa stagione c’era solo un capo allenatore donna nella Premier League femminile ucraina. “Possiamo creare una nuova normalità paritaria di genere nello sport e nell’intera società per le generazioni future”, ha affermato.

Innovazione e partecipazione: a Roma, oggi e domani, la conferenza nazionale sull’economia circolare promossa da Legambiente, Nuova Ecologia e Kyoto Club. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.
Se il 2020 è stato l’anno del recepimento delle direttive sull’economia circolare, il 2021 deve essere l’anno della messa in campo di un Piano nazionale che ne preveda strumenti, obiettivi, riforme. A partire dai temi della semplificazione, innovazione e partecipazione e dal rafforzamento del sistema dei controlli ambientali e delle risorse economiche, secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
L’ottava edizione di Ecoforum, il 6 e 7 luglio a Roma, rappresenta il momento per chiedere al Paese un impegno ad approvare le riforme necessarie per non mancare l’occasione del Next Generation EU.

Uguaglianza per tutti. Asgi, Rete Lenford e Fish chiedono al Senato di approvare senza ripensamenti il DDL Zan. La libertà di espressione, di insegnamento e quella religiosa – scrivono – continueranno ad essere salvaguardate, ma è necessario “evitare che altre dimensioni della dignità e della personalità restino esposte all’odio e alla violenza”.

Uguali per legge. In Spagna una proposta di legge contro le discriminazioni sessuali nei confronti della comunità LGBT+ in ambito sportivo, che si presenta come una delle più moderne e progressiste di tutta Europa sulla materia. Il disegno di legge si propone di tutelare gli atleti da attacchi basati su orientamento sessuale, identità o espressione di genere
Che le discriminazioni verso la comunità LGBT+ coinvolgano il mondo dello sport è ormai un dato di fatto. Quando si tratta di competizioni sportive si fa un gran parlare di atlete trans e di come potrebbero costituire una minaccia per una competizione equa, sono previsti test per valutare il livello di testosterone nel sangue e nel mentre la comunità scientifica sta a ancora cercando di stabilire quali siano i parametri per capire se la componente genetica e ormonale è in grado di influenzare le prestazioni sportive. A questo si aggiungono le discriminazioni in caso di omosessualità specie negli sport che promuovono una certa ipermascolinità e sarebbe quindi arrivato il momento di fare qualcosa. “Ancora una volta, la Spagna sta elaborando una delle leggi più moderne e progressiste di tutta Europa su questa materia”, ha dichiarato in questi giorni il Segretario di Stato per lo Sport, José Manuel Franco. In effetti la Spagna ha proposto un disegno di legge contro la discriminazione nei confronti della comunità LGBT+ nel mondo dello sport che si propone di tutelare gli atleti da attacchi basati su “orientamento sessuale, identità di genere o espressione di genere”. Chapeau!
Il nuovo testo della Bozza Preliminare della Legge Sportiva raggiungerà il Congresso alla fine del 2021 e ha l’obiettivo di modificare la Legge del 2007 contro la violenza, il sessismo, il razzismo, la xenofobia e l’intolleranza nello sport in modo che includa espressamente anche “la discriminazione basata su orientamento, identità di genere o espressione di genere“. In questo modo si stabilirebbe una tutela per gli atleti appartenenti alla comunità LGBT+, attribuendo alla Commissione Antiviolenza la capacità di agire di fronte a questo tipo di discriminazione. Secondo Franco è necessario includere nella legislazione quelle discriminazioni che fino ad ora sono state ignorate e dunque questa legge potrebbe colmare un vuoto che influisce sulla vita di molte persone.
La Spagna è particolarmente attenta ai diritti LGBT+ e solo qualche giorno fa ha approvato un’altra proposta di legge che riconosce ai cittadini la possibilità di cambiare il proprio genere a livello legale senza necessità di aver effettuato cure ormonali né di presentare referti medici. Se la legge sarà approvata in Parlamento le persone di età superiore ai 16 anni potranno richiedere autonomamente il cambio di genere mentre a partire dai 14 anni sarà possibile farlo con l’assistenza di genitori o tutori. Non solo, il testo prevede tutta una serie di ulteriori diritti come la fecondazione assistita per “persone trans con capacità di gestazione”, il divieto di terapia di conversione, tutele per le persone intersessuali e l’introduzione di “contenuti relativi al trattamento della diversità sessuale-affettiva e familiare delle persone LGBT+” nei libri scolastici. Il viaggio verso un futuro più inclusivo è cominciato (almeno in Spagna).

Serve fiducia: questo emerge dal sondaggio Ipsos-Area Studi Legacoop sulla situazione economica. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Migliora la percezione della direzione complessiva verso la quale si sta muovendo il Paese; quella relativa alla situazione economica registra ancora valutazioni prevalentemente negative, ma evidenzia aspettative in miglioramento per il breve termine e, in modo più marcato, per i prossimi tre anni.
A fare da sfondo, un livello complessivo di fiducia nelle istituzioni ancora piuttosto basso. È quanto risulta da un sondaggio condotto nell’ambito dell’Osservatorio Legacoop, ideato e realizzato dall’AreaStudi dell’associazione insieme con il partner di ricerca IPSOS.

Non dimenticateli. L’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati hanno chiesto alla Presidenza slovena del Consiglio d’Europa risposte equilibrate per la protezione di migranti e rifugiati. Secondo UNHCR “è necessario difendere il diritto di asilo nell’Unione”.

Sole e Luna film festival. Fino all’11 luglio documentari internazionali, interviste, giochi, mostre e performance teatrali, animeranno Palazzo Steri a Palermo. Diciotto sono i film in concorso dedicati all’ambiente e ai diritti. I titoli saranno trasmessi anche in streaming su Open Ddb, il primo distributore di produzioni indipendenti in Europa.