Al via fino a venerdì la manifestazione dedicata ai temi del consumo sostenibile e al ruolo dei consumatori, promossa da Assoutenti, che quest’anno approfondisce le sei missioni del piano italiano di ripresa e resilienza del Recovery Fund.
Ascoltiamo il presidente dell’associazione, Furio Truzzi.
A solo un mese dalla presentazione è attivo il bando per l’emergenza dei lavoratori dello spettacolo. Oltre 120 artisti e più di 50 realtà aziendali hanno risposto all’appello, portando il Fondo ad avere a disposizione un milione e duecento mila euro che saranno distribuiti anche a fondo perduto per la formazione e il supporto a progetti speciali. L’iniziativa è promossa da un collettivo di artisti e addetti ai lavori ed è gestita dalla fondazione Cesvi.
A dirlo è uno studio delle università di Yale e di Oxford, pubblicato sulla prestigiosa rivista The Lancet. Secondo la ricerca effettuata su un campione di 1,2 milioni di persone, l’esercizio fisico rende felici, ancora più del denaro. In base alle risposte è emerso che chi si allena di più sta meglio, mentre i meno attivi evidenziano più giorni all’anno di malessere mentale ed emotivo.
Come raggiungere la felicità? Tutti desiderano essere felici, ma in pochi riescono ad esserlo veramente. La felicità è, infatti, uno stato emotivo e mentale ma è anche un concetto astratto difficile da definire bene. Potremmo dire che la felicità è lo stato d’animo positivo di chi vive nel presente senza farsi influenzare dal passato e senza farsi prendere dall’ansia di un futuro incerto. Ma questa condizione è forse una delle cose più difficili da raggiungere, perché la mente vaga tra passato e futuro dimenticandosi di vivere il “qui e ora”. Tutti cercano la felicità, alcuni la trovano ed altri no.
Secondo la ricerca effettuata su un campione di 1,2 milioni di persone, l’esercizio fisico rende felici, ancora più del denaro. I ricercatori hanno posto tre domande ai partecipanti allo studio, tutti americani: “quali attività fisiche svolgi?”, “quante volte non ti sei sentito bene, a livello mentale, negli ultimi 30 giorni a causa dello stress, della depressione o di problemi emotivi?”, dopodichè si chiedeva di fornire indicazioni sul reddito mensile. In base alle risposte è emerso che chi si allena di più sta meglio, e “soffre” solo 35 giorni all’anno. I meno attivi, invece, soffrono per una media di 53 giorni, circa due mesi e mezzo di malessere mentale ed emotivo.
Gli italiani sono più preoccupati delle conseguenze della pandemia – in particolare nei settori del turismo, ristorazione, cultura e commercio – che del virus in sé e stanno ripensando alle priorità della loro vita anche dal punto di vista esistenziale. È quanto emerge da un sondaggio condotto nell’ambito dell’Osservatorio Legacoop, ideato e realizzato dall’Area Studi dell’associazione insieme con il partner di ricerca Ipsos. Il 57% degli intervistati esprime paura per la recessione indotta dalla pandemia.
Dieci anni per ridurre le emissioni inquinanti. Ultima occasione per salvare il Pianeta? Il servizio di Fabio Piccolino.
“Dichiarate l’emergenza climatica”. E’ l’appello del Segretario Generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ad oltre 70 leader mondiali riuniti in videoconferenza per rilanciare gli Accordi di Parigi, ratificati cinque anni fa con l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura globale entro i 2 gradi centigradi. Il numero uno dell’Onu ha ribadito la necessità di mettere in campo tutti gli sforzi possibili per abbattere le emissioni del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2010.
A questo proposito, i pacchetti di ripresa economica lanciati per contrastare l’epidemia di Coronavirus possono rappresentare uno strumento per accelerare la transizione verso sistemi energetici più green, anche se questo non sta accadendo abbastanza velocemente.
Il “virus” dell’ecomafia non si arresta né conosce crisi. Nel 2019 aumentano i reati contro l’ambiente: sono quasi 35 mila quelli accertati, alla media di 4 ogni ora, con un incremento del 23.1% rispetto al 2018. Preoccupa la crescita degli illeciti nel ciclo del cemento, che superano quelli nel ciclo di rifiuti. Campania, Puglia, Sicilia e Calabria le regioni dove si commettono più reati ambientali. In Lombardia più arresti per reati ambientali. Questi i dati del rapporto di Legambiente.
A Torino c’è un’edicola che si è trasformata in uno Spaccio di cultura – Portineria di comunità. Si chiama così il progetto nato dalla Rete Italiana di Cultura Popolare nel cuore di Porta Palazzo. L’iniziativa vuole promuovere sul territorio una rete di servizi e di solidarietà e rafforzare il tessuto sociale e culturale del quartiere. Tra i diversi servizi offerti come la ricezione dei pacchi, riparazioni, baby sitting in questo periodo anche la raccolta delle letterine per Babbo Natale scritte dai bimbi del quartiere. Tramite il sito www.spacciocultura.it si può donare.
A Borgo Vecchio, Palermo, il progetto React propone alle adolescenti un percorso che lega movimento e studio. Tra twerk e dance hall l’educazione non formale diventa un modello di crescita ripetibile.Le partecipanti, tra i 14 e i 17 anni, si incontrano all’aperto e imparano a usare il linguaggio del corpo che dona autostima e libertà, costruendo anche un tra scuola, studenti e famiglie.
Un tempo il quartiere era caratterizzato dalla presenza di famiglie di pescatori, artigiani che ancora oggi resistono, ma che negli anni è stato colpito da una pesante crisi economica diventando spesso terreno fertile per la microcriminalità organizzata. Qui, i ragazzi, prima dell’avvento della pandemia Covid-19, erano soliti incontrarsi in strada per poi andare a trovare un parente o un amico. Ed è qui tra i silenzi che ricordano il vociare dei mercati rionali oggi “le ragazze fanno grandi sogni”.
Questo è infatti il nome del percorso dedicato alle più giovani che affrontano il delicato passaggio dalla fase preadolescenziale all’adolescenza nel quartiere periferico siciliano e che fa parte del progetto React, portato avanti qui a Palermo da Per Esempio Onlus all’interno di un intervento nazionale di contrasto alla povertà educativa minorile nato a settembre del 2018, sostenuto dall’impresa sociale Con i Bambini di Fondazione Con il Sud e che ha come capofila l’organizzazione italiana non governativa WeWorld.
Un altro passo avanti nella lotta per i diritti delle donne in Afghanistan, dove 45 cicliste hanno corso per 20 chilometri nella capitale Kabul nell’ambito di una competizione organizzata dalla federazione ciclistica del paese. Finora per le donne era impossibile praticare questo sport, mentre molte atlete sono ancora il bersaglio preferito di gruppi estremisti che non accettano l’emancipazione femminile. Alla gara hanno partecipato le cicliste di cinque province, Kabul, Ghazni, Daikundi, Bamyan, Faryab e Balkh.
E’ il progetto di Mediterranean Hope e Medu – Medici per i diritti umani, per effettuare test gratuiti contro il Covid-19 alle persone più vulnerabili del Comune calabrese: migranti, ma anche disoccupati, pensionati e chiunque ne abbia necessità. Per finanziare l’iniziativa è stata lanciata una campagna di raccolta fondi attraverso la piattaforma buonacausa.org.
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