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Parchiaperti

di Redazione GRS


È il progetto ideato durante il lockdown, con l’intenzione di dare valore al patrimonio naturale come fonte di benessere. I parchi aderenti hanno creato una rete che promuove visite alle aree protette, attraverso esperienze a diretto contatto con la natura, come risorsa per la salute e bene comune da valorizzare, dal punto di vista biologico, turistico ed economico.

Il patrimonio ambientale e del paesaggio italiano è una ricchezza troppo spesso sottovalutata. Parchiaperti è un dispositivo digitale semplice e immediato che promuove la visita dei Parchi e delle aree protette, attraverso esperienze a diretto contatto con la natura: grazie al ventaglio di offerte proposte e al sistema di geolocalizzazione integrato, potresti renderti conto che la meta del tuo prossimo viaggio green è più vicina di quanto immagini.

A guidare il gruppo di lavoro, c’è il Comitato Scientifico promotore dell’iniziativa: Agostino Agostinelli, Dario Furlanetto, Marta Panisi e Gioia Gibelli. Compito del Comitato è la produzione di sapere relativo al valore dell’ambiente come risorsa per il benessere psicofisico – in tempi di normalità quanto in periodi di emergenza sanitaria – e all’importanza dei Parchi come presidio di straordinario valore per la tutela del patrimonio ambientale del nostro paese. Federparchi è partner del progetto.

Clima in crisi

di Redazione GRS


Gli eventi atmosferici mettono in ginocchio i territori. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Gli eventi climatici diventano crisi economica, soprattutto se avvengono in tempo di emergenza Covid che ha messo in ginocchio il Paese. Così dopo l’esondazione del Panaro la provincia modenese subisce un altro grave colpo.

La Chiesa di Modena-Nonantola, infatti, attraverso la Caritas diocesana, sin dalle prime ore si è attivata per offrire il proprio contributo nell’affrontare l’emergenza causata dall’esondazione del fiume, mantenendosi in stretto contatto con il parroco di Nonantola, don Alberto Zironi, e raccogliendo le sue preoccupazioni per i danni provocati dall’alluvione a centinaia di famiglie e al tessuto produttivo locale attivando una raccolta fondi.

Contro la solitudine

di Redazione GRS


Dal 30 novembre una circolare del ministero della Salute sollecita tutte le strutture residenziali a favorire le visite di parenti, amici e volontari agli ospiti, in gran parte anziani. La comunità di Sant’Egidio invita a mettere subito in atto le indicazioni ministeriali e a non lasciare soli gli ospiti, soprattutto in vista dei giorni di festa.

Camminare insieme

di Redazione GRS


Ilaria Iacoviello ha 33 anni, è una fotografa e designer a cui è stato diagnosticato un disturbo bipolare. Da quando ha scoperto la malattia ha iniziato una battaglia per stare bene, ma soprattutto per non isolarsi e non far sentire emarginato nemmeno chi, come lei, convive con qualche forma di disagio psichico. Ecco perché ha creato “Non siamo soli” che oggi è una comunità online di più di 17 mila persone che condividono esperienze, fatiche e speranza. La sua storia su Redattore Sociale.

Lavoro da remoto

di Redazione GRS


Nicola Zamperini, giornalista professionista e consulente di comunicazione digitale, che nel 2018 ha pubblicato un “Manuale di disobbedienza digitale” per Castelvecchi, si cimenta questa volta con il lavoro “smart”, anzi con il remote working.

Nel libro “Lavorare (da casa) stanca. Rischi e opportunità dello smart working” si analizzano infatti i dati essenziali di un fenomeno che sta cambiando la vita di milioni di persone.

Stato di polizia

di Redazione GRS


Non si placa la protesta contro la repressione nella regione amministrata dalla Cina. Il servizio di Fabio Piccolino.
Ad Hong Kong continua la repressione degli attivisti pro-democrazia: otto persone sono state arrestate per aver partecipato ad una dimostrazione dello scorso luglio contro il governo, mentre la settimana scorsa la stessa sorte è toccata ad altri manifestanti accusati di aver violato la controversa legge sulla sicurezza nazionale che, dallo scorso giugno, inasprisce le sanzioni contro chi scende in piazza. Poche settimane fa era stato arrestato anche il noto attivista per la democrazia di Hong Kong Joshua Wong, e condannato a 13 mesi di carcere.

Calcio è politica

di Redazione GRS


“Storia popolare del calcio tra lotte, sconfitte e rivoluzioni” di Valerio Moggia ci racconta lo sport più amato da una prospettiva nuova per imparare a vederlo davvero per quello che è. Infatti, secondo l’autore ogni singola partita giocata è stata a un certo livello un evento politico, anche gli aspetti più neutrali e tecnici del gioco, come gli stili, hanno un contenuto politico.

Sono tantissimi gli episodi raccontati da Valerio Moggia nel suo libro Storia popolare del calcio. Uno sport di immigrati, esuli e lavoratori (Ultra). «Il calcio nasce come sport d’élite», scrive l’autore nel primo capitolo. Il contesto sono le università dei ricchi britannici, borghesi e imprenditori furono i primi a codificare le regole del nuovo gioco. Ma era anche facile da praticare, non serve quasi niente a parte i piedi e la palla. E così il calcio viene espropriato ai suoi creatori e diventa uno sport popolare e globale. Furono i marinai a diffonderlo in tutto il mondo, i primi club nascono fuori dal Regno Unito nelle città di porto: Le Havre, Huelva, Genova.

Oggi il calcio lo conosciamo come prodotto, merce che si compra e che si vende. La pandemia lo ha trasformato in un’esperienza televisiva in purezza: puoi togliere le persone dagli stadi, puoi svuotare le strade e le curve e tutto sommato i campionati vanno avanti, le classifiche si muovono, si gioca come prima, anche più di prima. È per questo motivo che in questa assurda e indimenticabile stagione di calcio senza gente il libro di Valerio Moggia è una lettura preziosa. È un antidoto all’assuefazione, all’idea che tutto sommato non è male così, il calcio come palinsesto televisivo, con i campi in cui le uniche voci che si sentono sono le urla degli allenatori, il pallone da divano e social. Il calcio non è questa cosa qui, lo sappiamo benissimo, potremmo avere la tentazione di dimenticarlo, però.

Storia popolare del calcio è il racconto di un conflitto che va avanti da oltre 150 anni. I proprietari del pallone (tv, sponsor, presidenti) provano a farne merce da vendere, un prodotto professionalmente ben realizzato da recapitare a dei clienti paganti. Ma la storia che c’è sotto ribolle, si ribella, si sottrae, è una materia viva di personaggi, lotte, conflitti irriducibili, che alla fine sono il motivo per cui il calcio è ancora così interessante. La quantità di storie, nomi, fatti, eventi e partite contenuti in questo libro è esorbitante, attraversa ogni evento storico che abbia avuto una qualche rilevanza dalla metà dell’Ottocento a oggi: guerre mondiali, decolonizzazione, Shoah, lotte operaie, emancipazione femminile, globalizzazione. Ogni singola partita che si sia giocata è stata a un certo livello un evento politico, anche gli aspetti più neutrali e tecnici del gioco, come gli stili, hanno un contenuto politico, perfino il catenaccio. Per «cattivo maestro» Toni Negri era «lotta di classe» e per Antonio Ghirelli, militante socialista e direttore del Corriere dello Sport, era una metafora della Democrazia Cristiana, «attendista e ipocrita»

Ciao Lidia

di Redazione GRS


Con Lidia Menapace scompare una delle ultime testimoni dirette della Resistenza. A lei e ad altre donne protagoniste della lotta partigiana, l’Uisp insieme all’Udi dedicò il video “Le ragazze del ’43 e la bicicletta”, in occasione del 70° della Liberazione. Il video racconta il contributo decisivo delle donne alla Resistenza e in modo particolare quello dei Gruppi di difesa della donna e delle staffette partigiane.

EXPO Consumatori 4.0

di Redazione GRS


Torna EXPO Consumatori 4.0: da Next Generation EU le risorse per una crescita felice. L’edizione virtuale, rivolta principalmente alla “next generation”, si svolge in collaborazione con la piattaforma saloneorientamenti.it (tra le più note tra i giovani in cerca di orientamento in Italia) e prevede una settimana di approfondimento e dialogo sulle sei missioni del piano italiano di ripresa e resilienza basato sul Recovery Fund.

Sarà un’edizione virtuale, la III edizione di EXPO Consumatori 4.0: si terrà dal 14 al 18 dicembre 2020 e si svolgerà in collaborazione con la piattaforma www.saloneorientamenti.it, tra le più diffuse tra i giovani in cerca di orientamento, che ospiterà gli eventi in programma, in particolare quello dedicato alla “mission” Istruzione, formazione, ricerca e cultura con la tavola rotonda Educazione alla cittadinanza consumerista.

A fare da filo conduttore dell’evento saranno infatti le sei missioni individuate dal piano italiano di ripresa e resilienza per accedere ai fondi previsti dal Recovery Fund, sulla base dell’iniziativa europea Next Generation EU: digitalizzazione, rivoluzione verde, mobilità, istruzione, equità sociale e salute. Le sei missioni scandiranno altrettanti eventi di approfondimento attraverso webinar, interviste e dibattito, per indagare quale contributo può e vuole dare il consumerismo italiano nello scenario europeo che sotto la spinta della pandemia sta andando a ridefinirsi. Una pausa dei lavori è prevista per metà settimana quando, per tutta la giornata del 16 dicembre e per la mattinata del 17, le associazioni dei consumatori riconosciute dal MISE si riuniranno per la sessione programmatica del CNCU – Consiglio Nazionale Consumatori Utenti con le Regioni.

Anche questo momento importante di confronto del consumerismo italiano sarà trasmesso in diretta sui canali di EXPO Consumatori. Nata nel 2018 da un’idea di Assoutenti, EXPO Consumatori 4.0 è l’unico evento italiano dedicato ai temi del consumo sostenibile e al ruolo del consumatore nella società, in una prospettiva di crescita felice. “A Expo, attori del Terzo Settore, imprese, istituzioni, mondo dell’informazione e mondo accademico possono condividere esperienze, stimoli e idee innovative – spiega il Presidente di Assoutenti Furio Truzzi. “Anche quest’anno sarà una preziosa occasione per ragionare sulle eccellenze orientate a una crescita felice, con l’ambizione di aiutare concretamente consumatori e utenti a cogliere la sfida di una nuova visione del mondo”.

di Pierluigi Lantieri

 

Liberatelo

di Redazione GRS


“Il governo italiano faccia tutto il necessario affinché il calvario giudiziario di Patrick Zaki si esaurisca nel più breve tempo possibile”: è l’appello di Amnesty Italia dopo che il tribunale antiterrorismo del Cairo ha deciso di prolungare la detenzione dello studente egiziano per altri 45 giorni. Secondo l’organizzazione si tratta di “una scelta sconcertante e crudele”.