Notizie

Salvadanai pieni

di Redazione GRS


Terzo Rapporto Aipb-Censis. “Investire nel futuro dell’Italia oltre il Covid-19”. Il patrimonio finanziario è aumentato del 5,2% negli ultimi due anni: una cifra pari a tre quarti del Pil del Paese atteso nel 2020. Sono 1,5 milioni gli italiani con un patrimonio superiore a 500 mila euro. Il 75% di loro si dice comunque pronto a finanziare privati investimenti di lungo periodo per la rinascita economica dell’Italia dopo la pandemia.

I cambiamenti necessari

di Redazione GRS


La crisi sociale ed economica causata dal coronavirus obbliga anche il volontariato a cambiare per rispondere ai bisogni della comunità nel post pandemia. È il tema affrontato nel nuovo numero di Vdossier dal titolo “Il futuro nel presente”, disponibile in edizione cartacea e digitale. Nelle 112 pagine della rivista di approfondimento di undici Centri di servizio si parla delle trasformazioni che gli enti del Terzo settore affronteranno in questa fase di ricostruzione.

Una Giornata particolare

di Redazione GRS


“La violenza contro le donne è una violazione dei diritti umani e non è più tollerabile”.  Lo ha dichiarato ieri l’alto rappresentante Josep Borrell a nome della Commissione europea. Il servizio è di Paolo Andruccioli

Alla vigilia della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne che si celebrerà domani, l’Unione Europea batte un colpo. Non è possibile continuare a sottovalutare il problema, ha dichiarato Josep Borrell: nel vecchio continente una donna su tre ha subito violenze fisiche e/o sessuali. Inoltre la pandemia di Covid-19 ha mostrato ancora una volta che nemmeno la casa è un luogo sicuro.

Per questo la Ue si impegna a collaborare con i suoi partner per offrire sostegno alle vittime e rafforzare il quadro giuridico. Tutti gli Stati membri sono invitati a ratificare la Convenzione di Istanbul, il primo strumento giuridicamente vincolante a livello internazionale.

Capitano, oh mio capitano

di Redazione GRS


“France’ dacce ‘na mano, il tuo campetto non esiste più”. Il calcio popolare romano chiede aiuto a Totti. Gli  attivisti del Calcio popolare Borgata Gordiani gli hanno scritto una lettera aperta chiedendo di aiutarli a riqualificare il campo smantellato dall’amministrazione capitolina per la presenza di amianto senza mai interloquire con gli attivisti del quartiere.

La porta dove il Capitano aveva segnato i primi gol della sua vita calcistica non c’è più. L’impianto del quinto municipio smantellato dall’amministrazione grillina per la presenza di amianto e mai più ripristinato. Forse solo il campione potrà restituirlo ai ragazzi del quartiere. I ragazzi della sua generazione che come lui hanno giocato sul campo di Villa Gordiani, quando un Totti ancora bambino indossava la maglia della Lodigiani e incassava dal padre e dallo zio “cinquemila lire a gol”. All’epoca era il campo della Fortitudo. Totti calciava e il pallone finiva sistematicamente in una porta che adesso non c’è più.

Dopo aver visto il film di Alex Infascelli gli attivisti del Calcio popolare Borgata Gordiani hanno scritto una lettera pubblica al “Capitano” per chiedergli di aiutarli a riqualificare il campo smantellato dall’amministrazione grillina per la presenza di amianto senza mai voler interloquire con gli attivisti del quartiere.

“Le abbiamo provate tutte – scrivono gli attivisti del Calcio popolare Borgata Gordiani – abbiamo baccagliato quando so’ arrivate le ruspe interrompendo i lavori, siamo andati ai Consigli del municipio V, abbiamo raccolto firme e presentato progetti. Niente. Non c’hanno mai ascoltato”.

Oggi però, proseguono, come se stessero parlando a un amico, “abbiamo scoperto che su quel campo anche tu hai scritto un pezzetto della tua storia. Quella che pensavamo essere una storia solo nostra è una storia anche tua. E allora ancora una volta non vogliamo avere rimpianti e parliamo con te: dacce ‘na mano France’. Ridiamo ai ragazzini di questo quartiere il sogno di entrare in campo e cercare con gli occhi i genitori sotto quel monumento. Com’era prima. Com’era quando hai segnato quel rigore. È questo il nostro sogno. Niente di più. Tu puoi aiutarci a realizzarlo. Ascoltace almeno te, France’. E non te scordà che ce devi cinquemila lire”.

Segrete (e segreti) d’Egitto

di Redazione GRS


Altri 45 giorni di detenzione preventiva per Patrick Zaki. “Non ci sono parole per definire l’accanimento del potere giudiziario egiziano e l’assenza di un’azione forte da parte del governo italiano”. Lo ha scritto ieri in un tweet Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia. Ancora nessuna risposta da Il Cairo per il caso Regeni.

Yemen, la tragedia della fame

di Redazione GRS


Le Nazioni Unite lanciano l’allarme sullo stato a sud della penisola araba. Il servizio di Fabio Piccolino

Lo Yemen è di fronte alla peggiore carestia del mondo: è l’allarme lanciato dalle Nazioni Unite sulla situazione del Paese, stremato da oltre cinque anni di guerra. Secondo il Segretario Generale Onu Antonio Guterres, la situazione attuale è la conseguenza della “drastica riduzione dei finanziamenti per le operazioni di soccorso, dell’impatto del conflitto in corso e degli impedimenti imposti dai potenti yemeniti al lavoro salvavita delle agenzie umanitarie”.

Un mix di elementi che, tra le altre cose, sta determinando i più alti tassi di malnutrizione acuta tra i bambini sotto i cinque anni e che fa sì che 20 milioni di persone, su una popolazioni complessiva di 29 milioni, non abbia accesso ad acqua pulita e servizi igienico-sanitari.

Silenzi interrotti

di Redazione GRS


Sono 90 le donne con disabilità che nel corso dell’ultimo anno, tra la città di Roma e la provincia di Salerno, hanno ricevuto supporto materiale, psicologico e legale dall’associazione “Differenza donna”. 245 i casi seguiti in 5 anni, tra il 2014 e il 2019. Dietro i numeri, donne in carne e ossa con le loro storie. Le racconta Redattore Sociale.

Fa’ la cosa giusta

di Redazione GRS


“Le scelte quotidiane, anche in questo periodo così particolare, sono quelle che costruiscono il futuro e ciascuno può fare la sua parte”. Miriam Giovanzana, direttore editoriale di Terre di mezzo, spiega così il senso dell’edizione speciale di Fa’ la cosa giusta, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili, che quest’anno si terrà interamente on line fino al 29 novembre. In calendario un programma di oltre 100 incontri tra streaming e webinar, storie di innovatori sociali, imprenditori virtuosi e buone pratiche che cambiano il mondo.

Cambiamo discorso

di Redazione GRS


Ciclo di incontri on line per contrastare gli stereotipi di ruolo. Promossi gratuitamente dall’associazione Reti culturali Odv, con il sostegno del CSV Marche. “Fotografia e cinema delle donne” e “Le donne e la rete della società globalizzata” i temi dei prossimi appuntamenti in programma il 26 novembre e 3 dicembre. Le conferenze mensili proseguiranno anche nel 2021 ogni appuntamento avrà un focus tematico diverso.

Una vita dietro al pallone

di Redazione GRS


Sara Gama, calciatrice azzurra e della Juventus e tra le 100 donne più influenti d’Italia nel 2019 secondo Forbes ha deciso di inserire in un libro tutta la sua passione per lo sport e il gioco di squadra, per ispirare bambini e bambine dentro e fuori dal campo. Il suo sogno è tracciare una strada nuova soprattutto per le ragazze che amano giocare a pallone e sinora hanno dovuto affrontare pregiudizi o difficoltà.

Sara Gama ama il calcio più di ogni altra cosa. Da piccola, quando non è a scuola, passa tutto il tempo libero tirando calci a un pallone. Col passare degli anni, anche se non ci ha mai pensato davvero, è diventata una professionista. Oggi è capitana della Nazionale che ha disputato i Mondiali di Francia 2019 conquistando milioni di tifosi, e della Juventus, tra i primi club ad acquisire un titolo di Serie A femminile. A lei Mattel ha anche dedicato una Barbie. Per far sì che la sua esperienza possa ispirare i bambini e le bambine che come lei hanno in testa solo il pallone e l’ebrezza del fare goal, Sara Gama ha scritto un libro: La mia vita dietro un pallone. Dai Topolini di Trieste al Mondiale, storia di una campionessa del calcio (De Agostini).

Sara Gama nasce a Trieste nel 1989. È l’unica femmina in una squadra di maschi, ma non si sente strana né fuori posto. Tra bambini, se ti impegni e ci metti passione, ti guadagni facilmente l’amicizia degli altri. Non sognava di fare la calciatrice, ma in testa aveva solo il calcio. Nel libro si legge: “Ecco, quando ripenso alla mia infanzia mi vedo così: felice, all’aperto e immancabilmente vicina a una palla da calcio” perché, come spiega durante la conferenza stampa: «Non ho scelto il calcio, ma è il calcio che ha scelto me». Sara è laureata in Lingue e letterature straniere perché in Italia, diversamente da altri Paesi, il calcio per una donna non è ancora riconosciuto come professione – anche quando si è ai massimi livelli – e tutte le giocatrici cercano di crearsi un futuro con un secondo lavoro. Per questo, molto spesso, l’impegno sportivo viene poi messo in secondo piano.

Per rappresentare il calcio femminile a tutti i livelli e farne conoscere i valori positivi, Sara è consigliera della FIGC, la Federazione che si occupa di organizzare e dettare le regole del gioco del calcio. Crescendo, il suo sogno è diventato quello di tracciare una strada nuova soprattutto per le bambine che, come lei, amano giocare a pallone e sinora non hanno potuto farlo senza affrontare pregiudizi o difficoltà. «Il lavoro e il credere di poter fare quello che vuoi fare. Nella vita fa la differenza». Ed è per questo che si batte.