Ingiusta causa. “Impedire la regolarizzazione dei migranti che hanno perso il lavoro è illogico e illegittimo”: è la denuncia delle associazioni aderenti al Tavolo Asilo che chiedono la revoca di una circolare del Ministero dell’Interno in palese contrasto con la normativa vigente. Secondo le organizzazioni, i diritti delle persone “non devono diventare materia di disputa politica”.
Crisi nera: dai dati del progetto “Nessuno escluso” di Emergency una fotografia molto grave sulla situazione economica. Il servizio è di Giuseppe Manzo
I dati del secondo report di Emergency nato dal progetto di distribuzione alimentare “Nessuno escluso” parlano chiaro: 11mila persone e 90 mila pacchi consegnati in 5 città da Nord a Sud. Secondo la Ong “la metà dei beneficiari ha visto il proprio reddito completamente azzerato, mentre per quasi un terzo si è dimezzato”.
Nuove povertà create dalla pandemia: solo a Milano – la città da cui è partito il progetto – di 1.600 nuclei famigliari finora presi in carico quasi la metà ha visto il proprio reddito completamente azzerato nell’ultimo anno o ridotto a più della metà (32%) a causa del Covid.
Educare senza confini: È il progetto dell’impresa sociale Sophia, che forma i giovani del Senegal e della Guinea sui rischi dell’immigrazione clandestina e sulle vie sicure e legali per partire. L’iniziativa vuole limitare gli episodi tragici come le morti in mare attraverso la consapevolezza dei possibili pericoli.
Obiettivo comune: la Consulta Nazionale del Servizio Civile Universale ha incontrato i vertici delle istituzioni per pianificare il futuro. Tra i punti condivisi l’allargamento dell’accesso a tutte le fasce giovanili, la stabilizzazione dei fondi anche tramite il PNRR e lo sviluppo della transizione digitale ed ecologica.
Razzismo sulle punte. Lo Staatsballett di Berlino risarcisce una ballerina di colore con 16mila sterline e le restituisce il posto di lavoro, dopo le accuse di razzismo. Il servizio di Elena Fiorani
“Truccati di bianco, mimetizzati”: è questa la richiesta che si è sentita fare Clohé Lopes Gomes, 29enne francese e prima ballerina di colore a essere assunta dalla compagnia tedesca. Lo scorso anno la produzione porta in scena Il Lago dei cigni e un costume con velo bianco dà il via alla richiesta di mimetizzarsi tra i colleghi. Per queste parole, e dopo il mancato rinnovo del contratto, Lopes Gomes ha reso pubblica la vicenda, ricevendo il sostegno dei social e vedendosi infine
riconosciuto un risarcimento economico e la restituzione del posto di lavoro per un anno. Una storia emblematica sugli stereotipi di omogeneità bianca che ancora gravano su questa arte. La direttrice dello Staatsballett ha così commentato: “Mi rammarico della discriminazione descritta da Chloé Lopes Gomes, che prendiamo molto sul serio e che stiamo affrontando in modo esauriente”.
Firenze sotto vetro: un film collettivo per raccontare il lockdown attraverso gli occhi dei cittadini, grazie a numerosi contributi video che rappresentano punti di vista diversi. Gli utili e una parte dell’incasso della pellicola andranno a sostegno dei lavoratori dello spettacolo.
Così non basta: secondo Legambiente, nonostante i miglioramenti apportati, il Piano nazionale di ripresa e resilienza elaborato dal governo non è pienamente coerente con le politiche europee ispirate al Green Deal e alla transizione ecologica. L’organizzazione ha redatto un documento di analisi in cui si elencano quelli che vengono definiti “cambiamenti necessari”.
Impiego negato: il 60% delle persone con epilessia non è occupato e riporta difficoltà di inserimento lavorativo o mantenimento dell’occupazione. Ascoltiamo la presidente della Lega italiana contro l’epilessia Laura Tassi.
Conciliazione vita/lavoro: a Milano 480 donne disoccupate hanno partecipato alla sperimentazione del progetto Master Parenting in work and life: 2 imprese su 3 hanno registrato in azienda un cambiamento positivo e 1 disoccupata su 4 è riuscita a trovare lavoro. È quanto emerge dalla valutazione dell’impatto sociale realizzato da AICCON.
Spirale tragica: l’enorme ondata di Covid che l’India si trova ad affrontare in questi giorni impatta anche sull’accesso al cibo delle persone più vulnerabili. È l’allarme di Azione Contro la Fame che spiega come ad essere più colpite da un punto di vista psicologico sono le donne in gravidanza, le neomamme e i bambini sotto i cinque anni.
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