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Una legge per il biologico

di Redazione GRS


“In Italia, superfici, operatori e consumi bio crescono in maniera sempre più evidente, incoronando la nostra Penisola indiscussa leader europea del settore”. Alla luce di ciò, Legambiente ricorda con forza ai decisori politici la necessità di approvare subito la legge sul biologico, ancora drammaticamente bloccata al Senato. “Solo passando attraverso una regolamentazione legislativa del comparto – è l’opinione dell’associazione ambientalista – si avrà la possibilità di puntare concretamente su un settore strategico per l’economia”.

Quando i limiti non fanno paura

di Redazione GRS


Giona è una giovane sordocieca, vive con la sua famiglia a Riva del Garda, e la sua passione è l’arrampicata. Nel suo blog “La forza delle parole” racconta le sue imprese sulla roccia e nella vita quotidiana, e il suo obiettivo: entrare nella squadra nazionale di paraclimbing. La vetta più alta raggiunta è essere riuscita a comunicare con gli altri, anche grazie alla Lega del filo d’oro.

Quando si arrampica, Giona sente la roccia sotto le dita. A volte dura, a volte levigata, tocca l’anima della montagna, scegliendo ogni volta il posto più giusto dove poter poggiare mani e gambe senza dare troppo fastidio. Quando si arrampica, Giona riesce ad ascoltare la voce del
vento. Più sale e più la sente sul viso, più si fa forza e più le sembra di andare veloce fino su in cima. Giona Haxhiraj è una giovane donna di origini albanesi, vive con la sua famiglia a Riva del Garda, in provincia di Trento e da subito ha conosciuto i lati più estremi dell’esistenza. La durezza di un destino non scelto e la bellezza di riuscire a reagire. Racconta i suoi primi passi verso un mondo che non riusciva a vedere né a sentire: difficile capire chi si può essere davvero, quando all’età di dieci anni ci si sforza di percepire la realtà proprio come fanno gli altri, ma con più fatica.

Difficile aprirsi ad un mondo non sempre amico, «che ti guarda attraverso gli occhi dei tuoi problemi fisici». Una sensazione che Giona non dimentica ma che è riuscita a vincere quando ha conosciuto il filo d’oro che l’ha salvata. «Mi sono sentita presa in braccio e accompagnata davvero per la prima volta», racconta ricordando il momento in cui, scoprendo la realtà della Lega del Filo d’Oro, ha finalmente cominciato a vivere da persona. «Ho capito che potevo essere guardata come essere umano e non come semplice incubatrice di problemi». Da quel momento ha realizzato che poteva essere Giona, in tutti i suoi sensi, quegli stessi che, anche se in parte differenti dagli altri, era disposta a mettere in gioco per vivere a pieno i suoi anni.

«Era il 2008 quando ho conosciuto la “Lega”, ero una bambina spaurita, non sentivo, non usavo neanche il bastone bianco, chiusa in me stessa vivevo una realtà difficile”. Più di dieci anni sono passati da quel momento e ora la forza di una 23 enne piena di vita è diventata luce per tante persone. Membro del Comitato delle Persone Sordocieche, cerca di raccogliere le esigenze di tutti quelli che vivono la sua stessa condizione. Li può ascoltare Giona, non solo attraverso l’impianto cocleare, «la piccola radiolina sulla testa» che le permette di sentire voci e suoni, ma «con il cuore».

Parlamento inclusivo

di Redazione GRS


E’ quello della Nuova Zelanda dopo le elezioni di sabato scorso vinte dalla coalizione tra laburisti e verdi. Oltre ad avere i deputati più giovani infatti, l’assemblea sarà composta per il 48% da donne e avrà un numero molto consistente di persone non bianche e di membri della comunità LGBTQ+.

Che brutto clima

di Redazione GRS


I metereologi ci avvertono. Dobbiamo intervenire prima che sia troppo tardi. Il servizio di Fabio Piccolino

Due milioni di morti e oltre tre trilioni e mezzo di dollari di perdite economiche: è il calcolo complessivo di oltre 11 mila disastri attribuiti a eventi meteorologici, climatici e legati all’acqua accaduti nel nostro pianeta negli ultimi 50 anni. Sono i dati del Rapporto coordinato dall’Organizzazione meteorologica mondiale e redatto con 16 agenzie internazionali che avverte come queste tragedie siano aumentate in frequenza, intensità e gravità a causa dei cambiamenti climatici, colpendo le comunità vulnerabili in modo sproporzionato.

Un quadro che, si prevede, sarà ancora più drammatico in futuro: si stima infatti che nei prossimi dieci anni il numero di persone messe in ginocchio da tempeste, inondazioni, siccità e incendi potrebbe raddoppiare se non si interverrà rapidamente nella prevenzione e nell’attivazione di sistemi di allerta precoce.

In miseria

di Redazione GRS


Il rapporto di Caritas Italiana, pubblicato in occasione della Giornata mondiale, fotografa i gravi effetti economici e sociali dell’attuale crisi sanitaria: i nuovi poveri aumentano del 45% rispetto allo scorso anno e nel 2020 quasi una persona su due si è rivolta alla Caritas per la prima volta.

Il Paese sta affrontando una grave recessione con una importante flessione del Pil e con l’occupazione che registra un calo di 841mila occupati rispetto al 2019. Inevitabile l’aumento progressivo delle persone in stato di bisogno estremo.

Reddito subito

di Redazione GRS


“È necessario modificare e potenziare il Reddito di cittadinanza”. Lo chiede il Presidente nazionale delle Acli e Portavoce nazionale dell’Alleanza contro la povertà, Roberto Rossini. Le priorità sono l’allargamento della platea, il consolidamento dei servizi territoriali, rafforzare ammortizzatori sociali e dire sì al Mes.

L’azione che (ri) costruisce

di Redazione GRS


La crisi sanitaria ha modificato il contesto in cui operano i volontari: emergono nuovi scenari che richiedono un ripensamento sulle modalità dell’operare. Per questo l’Università specializzata nata nel 2012 a Milano organizza per domani, martedì 20 ottobre, alle 18 l’incontro gratuito on line che offrirà ad associazioni e singoli individui una panoramica sulle trasformazioni in atto e sulle sfide sociali dei mesi a venire.

Rinvio tattico

di Redazione GRS


“È incredibile e incomprensibile la decisione di differire esclusivamente la discussione sulla legge contro l’omotransfobia e la misoginia”. Lo ha dichiarato Gabriele Piazzoni, segretario generale di Arcigay, secondo il quale “se l’attività legislativa non può proseguire per motivi sanitari allora si chiuda tutto il Parlamento.

Lo slittamento selettivo della sola legge che riguarda i crimini verso le persone LGBTI suona come un trucchetto politico per rimandare ancora una volta la discussione su una norma attesa da 25 anni”. In favore della legge anche lo scrittore Roberto Saviano. Ascoltiamolo.

Cimiteri di biciclette

di Redazione GRS


Dopo il boom degli ultimi anni, in estremo Oriente proliferano i luoghi di smaltimento per i resti di centinaia di migliaia di mezzi del bike sharing. Spariti gli investimenti multimilionari, ora tocca ai contribuenti pagare per la rimozione di cicli ritrovati un po’ ovunque, alcuni persino nel letto dei fiumi. Mentre alcune compagnie superstiti hanno trovato modi creativi di riciclarle.

Oggi, secondo Bloomberg, il numero di aziende nel settore è drasticamente diminuito, e le loro priorità sono cambiate: nelle grandi città sono rimaste solo tre compagnie e tutte hanno deciso di essere responsabili dell’intero ciclo di vita delle loro biciclette. “Molte piccole aziende di bike sharing non avevano la sensibilità o la possibilità di essere ecosostenibili” ha affermato Xie Peng, manager di Hellobike, una delle compagnie ancora attive sul territorio. Nel frattempo, per strada e nelle discariche improvvisate, circa 30 milioni di biciclette rotte, usurate o inutilizzate aspettano ancora di essere smaltite o rimesse in circolazione. A Fujan, nel Sudest della Cina, il cimitero più grande ne contiene circa 200mila.

In aiuto delle autorità locali sono arrivate aziende come China Recycling, che dal 2017 ha rimosso e acquistato circa 4 milioni di biciclette per recuperarne i materiali (acciaio, metallo e plastica). Inoltre, le tre compagnie superstiti hanno trovato modi creativi di riciclarle: Mobike ha creato una linea di mobili di design e costruito una pista di atletica; Ofo e Obike hanno venduto le loro biciclette usate a un imprenditore birmano che le ha riparate e donate agli studenti del suo paese. A marzo, i media cinesi avevano iniziato a parlare di una seconda giovinezza del bike sharing: di ritorno a lavoro dopo i mesi di quarantena, i pendolari avevano dimostrato di preferire la bicicletta agli altri mezzi di trasporto pubblici, in modo da potersi spostare all’aria aperta e limitare al minimo il contatto umano. Ad oggi, i pendolari cinesi stanno lentamente tornando alle loro abitudini pre-Covid, diminuendo progressivamente l’uso dei servizi di bike sharing o pedalando per tragitti più brevi.