E’ stata presentata ieri in diretta streaming “Fabiola con l’acca” il personaggio nato sulle pagine della rivista Superabile Inail e che ora diventa un e-book accessibile e un audio libro. Il servizio è di Clara Capponi
Fabiola è una donna in sedia a ruote che sa far ridere e allo stesso tempo riflettere. Apparentemente cinica, malinconica e sempre caustica vive in un appartamento condiviso insieme a Nathan Ciro, un giovane con la sindrome di Down, e Nelson, che ha perso la vista per via di una malattia degenerativa.
Nato nel 2019 sulle pagine finali del magazine Superabile Inail dalla penna dell’art director della rivista Lorenzo Pierfelice, ora il fumetto lascia il format della strip satirica e diventa una graphic novel”, che svela ai lettori come Fabiola è diventata quella che è oggi e come il suo destino si è incrociato con quello dei suoi strampalati coinquilini”.Il fumetto è disponibile gratuitamente in formato e-book e in audiolibro da ascoltare, attraverso le voci di attori professionisti e amatoriali, con e senza disabilità.
Il Comitato Italiano Paralimpico e la Lega Navale hanno siglato un Protocollo d’intesa con cui hanno sancito la comune volontà di sviluppare sinergie e rapporti di reciproca assistenza, per la promozione di iniziative ed eventi finalizzati alla diffusione ed alla conoscenza degli sport nautici e della cultura del mare fra le persone con disabilità, favorendo l’avvicinamento alla pratica sportiva.
Attraverso la partnership con il CIP, La Lega Navale Italiana, che da sempre si rivolge al mondo della disabilità con programmi di inclusione nell’attività sportiva, anche perseguendo ove possibile l’adeguamento delle proprie strutture, intende rendere disponibili le proprie esperienze in un più ampio sistema di condivisione e di valorizzazione delle reciproche competenze. Know how, capacità organizzative e formative, nonché le esperienze maturate da entrambi gli Enti, entreranno infatti a far parte di un bagaglio comune di expertise, in un quadro di piena collaborazione per la promozione e la realizzazione
delle rispettive iniziative ed eventi.
“La stipula del Protocollo è per noi un momento importante – afferma l’ammiraglio Marzano (presidente Nazionale della Lega Navale Italiana) – siamo orgogliosi di affiancare il Comitato Italiano Paralimpico nella promozione e nello sviluppo dello sport solidale, e di condividere una
visione ed una missione comune. La Lega Navale crede fortemente negli ideali del mondo paralimpico, opera già su tutto il territorio nazionale con diverse iniziative, quali una “Vela senza esclusi “a Palermo e “Disequality” a Trieste e sarà fra gli organizzatori del Campionato Mondiale 2021 della classe Hansa; sono certo che, grazie alla mutua collaborazione con il Comitato Paralimpico, iniziative come queste non potranno che arricchirsi di nuovi contenuti e valori e soprattutto di nuove possibilità per il mondo della diversa abilità”.
“Questo Protocollo rappresenta un prezioso tassello nel percorso di crescita che il movimento italiano paralimpico sta compiendo negli ultimi anni. L’obiettivo è ampliare le possibilità delle persone con disabilità di praticare quelle discipline sportive che più si addicono ai propri bisogni e alle proprie passioni. Gli sport nautici rappresentano una realtà molto affine al mondo paralimpico per la capacità di trasmettere non solo l’amore per lo sport ma anche importanti valori come il rispetto, la solidarietà, la lealtà. Da oggi prende dunque il via una importante collaborazione che ci auguriamo possa dare un contributo significativo anche sul profilo culturale, ossia per offrire una diversa percezione della disabilità nella nostra società”. È quanto dichiara Luca Pancalli, presidente del Comitato Italiano Paralimpico.
Il Parlamento ungherese ha approvato una modifica alla Costituzione che impedisce a persone omosessuali e transgender di adottare o crescere dei bambini. La norma infatti sancisce come unica forma di famiglia quella costituita da un uomo e una donna. Secondo le organizzazioni per i diritti Lgbtq si tratta di una giornata nera per la gender equality e lo Stato di diritto.
La Cnesc (Conferenza Nazionale Enti Servizio Civile) esprime una moderata soddisfazione per la presenza del Servizio Civile Universale fra i temi del Next Generation EU e per l’avvio della discussione parlamentare della Legge di stabilità che prevede una dotazione di 300 milioni annui per sostenere un contingente di circa 55.000 giovani. L’associazione auspica però un aumento dei fondi per coinvolgere alcune migliaia di ragazzi e offre la sua disponibilità a portare contributi costruttivi.
I dati della crisi diffusi da Italia non profit. Il servizio di Giuseppe Manzo.
Covid e terzo settore: una crisi nera si affaccia nel 2021. Durante il primo lockdown il 78% ha fermato o dimezzato la propria attività. Il 41% prevede una riduzione delle entrate per il 2020 superiore al 50%. Il Covid-19 sta colpendo duramente anche il Terzo Settore. È quanto emerge dall’indagine, condotta da Italia Non Profit, su 1.378 enti.
Per oltre la metà di associazioni, cooperative sociali, fondazioni, onlus o consorzi, la pandemia sta incidendo negativamente in particolare sulle attività istituzionali e sulle raccolte fondi. Il 30% delle realtà che hanno risposto sostengono che dal 20 al 50% dei propri dipendenti rischiano il posto di lavoro. Per ora il 38,5% degli enti è ricorso alla cassa integrazione per fronteggiare la crisi.
Per chi ha una disabilità visiva riconoscere e differenziare senza errori i rifiuti di casa può rivelarsi un compito molto difficile. Ma ora, grazie all’app Junker – inclusa dall’Agenzia per l’Italia Digitale nell’elenco dei fornitori di servizi software qualificati per la Pubblica Amministrazione – e alle nuove funzioni caratterizzate da una rinnovata attenzione all’usabilità, nemmeno per le persone con disabilità visiva dovrebbe essere più un problema conferire correttamente i rifiuti.
Asti è l’ultima arrivata fra le 13 città italiane dove sono state realizzate piccole biblioteche in luoghi non convenzionali – come studi medici, farmacie – frequentati dai bambini e dove la cura, l’aggiornamento periodico e la distribuzione dei volumi è affidata a ragazzi autistici e con disabilità intellettiva. Il progetto è stato avviato dall’associazione Autismo Firenze Onlus insieme ad altre realtà sul territorio nazionale.
E’ il giudizio di Tavolo Asilo riguardo alla proposta di Patto dell’Unione Europea sul tema dell’immigrazione, che va contrastata sotto diversi aspetti. Ascoltiamo ai nostri microfoni il coordinatore Filippo Miraglia.
Lo sport è un valido strumento per lottare contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Lo pensa anche il Milan che ha dato vita a Respact, un programma di iniziative per condividere i valori positivi dello sport. Sensibilizzazione, educazione, prevenzione e condivisione: queste le direttrici del manifesto ideato dal club rossonero, che spera di aprire la strada per un cambiamento sociale positivo.
In casa Milan nasce RESPACT, un programma di iniziative proposto dal club rossonero per condividere i valori positivi dello sport, lottando contro ogni forma di pregiudizio e discriminazione. Sensibilizzazione, educazione, prevenzione e condivisione: queste le quattro direttrici del manifesto ideato dal club rossonero per coinvolgere “attraverso azioni tangibili, definisce un piano a lungo termine, con l’intenzione di coinvolgere i principali stakeholder -Istituzioni, Club e tifosi, a partire dalle più giovani generazioni – verso un movimento comune che possa realmente prendere coscienza dei problemi, analizzarli e affrontarli, nel segno dell’inclusività e della tolleranza” si legge nella nota ufficiale diramata dal club.
“Uguaglianza sociale e inclusione sono le pietre angolari della visione a lungo termine del Club, nonché i valori fondamentali che possono aiutare a guidare un cambiamento sociale positivo – ha sottolineato l’amministratore delegato rossonero Ivan Gazidis -. Il Milan è per tutti, proprio come il calcio: ci impegneremo costantemente per mitigare pregiudizi e discriminazioni di ogni tipo e in ogni circostanza, per coltivare atteggiamenti e comportamenti virtuosi all’interno del nostro settore e della nostra comunità. Ci auguriamo che le nostre proposte possano divenire fonte di ispirazione, per guidare un cambiamento culturale significativo, comune e condiviso”.
Ogni giorno 104 uomini e donne affrontano la malattia e i suoi pericoli nelle 13 strutture gestite dalla Cooperativa Il Cerchio di Spoleto con mille ospiti. I costi ingenti per i dispositivi di protezione individuale ammontano a circa 2 mila e 300 euro a settimana. Per questo motivo è stata lanciata una raccolta fondi: “la sicurezza degli utenti, dei nostri operatori, delle loro famiglie e quindi della comunità stessa è la nostra priorità”, dice la cooperativa in una nota.
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