Diritti
Sono 10 le organizzazioni della Lombardia – in testa la LEDHA (Lega per i diritti delle persone con disabilità) – che hanno deciso di scrivere all’assessore alle politiche sociali, Stefano Bolognini. Chiedono una profonda revisione del piano regionale triennale per la non autosufficienza approvato a fine dicembre scorso dalla giunta regionale.
Cultura
Contro l’odio online e il razzismo arriva la campagna internazionale di Lunaria. Il servizio è di Clara Capponi
Cinque video di un minuto per combattere razzismo e pregiudizi, rimettendo al centro l’importanza del linguaggio. È questo l’obiettivo della nuova campagna lanciata da Lunaria, l’ associazione che si occupa di volontariato, ricerca, migranti, insieme a 5 associazioni internazionali. I protagonisti sono due personaggi ripresi in momenti di vita quotidiana più comuni: la partita di calcio, il cibo, il bar, il pronto soccorso, una festa. Situazioni stereotipate dove la narrazione è intrisa di razzismo e ignoranza nei confronti di immigrati e rifugiati che la campagna vuole contrastare. Una prima forma di lotta sta proprio nel linguaggio, come sottolinea la campagna di Lunaria, che alla fine di ogni video recita: “Sei meglio di queste parole”. I video sono realizzati da un gruppo di creativi tutto italiano con la tecnica dell’animazione di plastilina in stop-motion
Sport
Il motore di ricerca Orangogo ha stilato la classifica dei dieci sport più cercati online nel 2019 in Italia. Lo yoga conquista il primo posto seguito da tennis e danza. Sono 200 milioni le persone che lo praticano nel mondo, oltre 2 milioni e mezzo nel nostro paese e circa 2000 le scuole. Numeri rilevanti che dimostrano come l’attività motoria sia sempre più guidata dal desiderio di preservare il proprio benessere psico-fisico.
La danza, medaglia d’oro della classifica 2018, resta sul podio, sebbene al gradino più basso; il calcio, bronzo l’anno precedente, scende invece al settimo posto, preceduto da pilates (4°), basket (5°) e fitness (6°) e seguito da pallavolo (8°), nuoto (9°) ed equitazione (10°). “La consapevolezza dell’importanza della prevenzione, la volontà di imparare a conoscersi e ad ascoltarsi, di rimanere concentrati nel qui e ora, la voglia di socializzare: sembrano queste le motivazioni principali che guidano gli italiani nella scelta dell’attività da praticare – ha spiegato Giulia Pettinau, fondatrice di Orangogo – La competizione con l’avversario è un elemento sempre meno rilevante e l’approccio appare più introspettivo, soprattutto in età adulta”
Economia
A dieci anni dalla rivolta degli immigrati di Rosarno, scoppiata tra il 7 e il 9 gennaio 2010 – in seguito al ferimento di due africani da parte di sconosciuti che spararono con una carabina ad aria compressa – sulla piana di Gioia Tauro tutto è rimasto come prima. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Un’emergenza umanitaria che si ripete vergognosamente ogni anno e che non accenna a scomparire. Sono passati dieci anni da quando Rosarno, piccolo centro della Piana di Gioia Tauro fino ad allora conosciuto solo per gli agrumeti e per la presenza capillare della ndrangheta, è divenuto noto per la cosiddetta “Rivolta di Rosarno”. A dieci anni di distanza, il numero dei braccianti resta pressoché invariato – dopo aver raggiunto picchi di oltre 3000 presenze negli anni passati – e altrettanto sconcertanti restano le condizioni di vita e di lavoro. Lo denuncia in una nota Medu (Medici per i diritti umani). “Ieri come oggi – sottolinea l’ong – le istituzioni locali – spesso commissariate per infiltrazioni mafiose – e quelle nazionali appaiono incapaci di qualsivoglia pianificazione politica efficace, coraggiosa e lungimirante, limitandosi invece a riproporre il circolo vizioso sgombero-tendopoli-baraccopoli, che da dieci anni lascia invariate le piaghe dello sfruttamento lavorativo, del degrado abitativo e dell’abbandono dei territori”.
Diritti
Non abbiamo mai dato l’approvazione e l’avallo della nostra Federazione al Piano per la non autosufficienza 2019-2021. Lo ha dichiarato Vincenzo Falabella, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap, rispondendo alle critiche che arrivano in questi giorni dai territori. “Nel Piano – spiega – ci sono elementi condivisibili, alcuni molto approssimativi, altri che decisamente disapproviamo.
Società
L’edicola Quisco viaggia su tre ruote per portare i giornali nei quartieri di Milano dove i rivenditori storici hanno chiuso i battenti. È l’Ape stipata di quotidiani e riviste da Andrea Carvini, imprenditore ed ex direttore di due librerie Feltrinelli, che dal 18 dicembre si è messo in moto per salvare la carta stampata.
Cultura
Domani il magistrato di ‘Mani Pulite’ Gherardo Colombo sarà a palazzo Gazzoli di Terni per parlare a 350 studenti delle scuole secondarie di cittadinanza attiva e dell’importanza delle leggi. L’evento è stato organizzato dall’associazione ‘Claudio Conti’ con il sostegno della Fondazione Carit e la collaborazione dell’ufficio scolastico regionale per l’Umbria, del Comune di Terni e del Centro di servizio per il volontariato locale.
Internazionale
È l’iniziativa di Dokita Onlus per sostenere i minori con disabilità in Africa. Il 23% dei bambini del Camerun vive con almeno un tipo di disabilità insorta, molto spesso causata da malattie come polio, malaria, lebbra e morbillo. Un problema che, in un paese dalle strutture sanitarie carenti, si traduce quasi sempre in emarginazione e povertà. Ascoltiamo Irene Tognella, responsabile comunicazione e fundraising della campagna. (sonoro)
Sport
Ha preso il via a Bosisio Parini, in provincia di Lecco, il progetto, che ha inaugurato la stagione della Scuola Calcio e della Scuola Gioco Basket dell’Associazione Nostra Famiglia. Quest’anno – grazie alla Fondazione Candido Cannavò per lo Sport – l’iniziativa può contare sulla presenza del gruppo Juice Plus+, per supportare la stagione sportiva di trenta atleti con disabilità.
Società
L’Italia è penultima in Europa per partecipazione femminile al mercato del lavoro, davanti solo alla Grecia. Solo una donna su due in età lavorativa è attiva. Il 73% delle dimissioni volontarie rassegnate nel 2017 sono state di madri, come raccontano i dati sulle carriere intermittenti e quelli dell’ispettorato del lavoro. Solo il 28% delle posizioni dirigenziali nelle aziende private italiane è ricoperto da donne. Il 31,5% delle donne italiane tra i 16 e i 70 anni ha subito violenza.