Oggi in oltre 30 città italiane i rider si fermeranno chiedendo anche ai clienti di non fare ordinazioni con consegna a domicilio.

Oggi in oltre 30 città italiane i rider si fermeranno chiedendo anche ai clienti di non fare ordinazioni con consegna a domicilio.
La sospensione dopo le morti sospette, il ritiro dei lotti e ora milioni di dosi accatastate ad Anagni. Quella dei vaccini e di AstraZeneca è ormai una spy story industriale in piena pandemia.
Con 10 milioni di malati nel mondo e 1,4 milioni di morti solo nel 2019, la Tubercolosi è ancora oggi una delle malattie più letali. Il 25% dei nuovi casi registrati ogni anno è in Africa e l’arrivo del Covid-19 nell’ultimo anno ha messo a dura prova i sistemi sanitari anche in questo continente.
Ne abbiamo parlato con Simone Cadorin – Project Manager – Medici con l’Africa Cuamm.
“La povertà assoluta si è rialzata nel 2020, ci eravamo illusi dopo il 2010 perché c’era stata una leggera contrazione. Al Sud il tasso è dell’11,1%, circa 2 milioni e 200mila persone vivono sotto la soglia di povertà”.
“Lo sviluppo sociale di comunità”, perché questo libro che sarà presentato il 25 marzo. Poi il divario nord-sud, aree interne, periferie e la pandemia tra crisi e opportunità: è la volta buona che possa nascere una giusta alleanza tra comunicazione e terzo settore?
Il bullismo è un affare degli adulti. A Napoli un video raccapricciante dove i genitori spingono due bimbe di circa 5-6 anni a prendersi a botte e tirarsi i capelli violentemente.
In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua, Azione contro la Fame ha lanciato l’iniziativa “Water of Africa” per riaccendere i fari dell’opinione pubblica sull’acqua contaminata che semina morte e malnutrizione in Africa. Il progetto proporrà al grande pubblico un brand fittizio, “Water of Africa”, l’acqua più bevuta da 319 milioni di persone. L’obiettivo è quello di sensibilizzare sulla scarsa qualità dell’acqua nell’Africa Subsahariana, dove ogni giorno verifichiamo il grave impatto che il consumo di acqua non trattata produce su comunità già vulnerabili a causa di guerre e crisi climatiche.
Ne abbiamo parlato con il direttore generale dell’Organizzazione Simonen Garroni