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Blocco alla nave Msf mentre nel Mediterraneo continuano a morire
5 Luglio 2021
Mentre le navi umanitarie vengono bloccate, centinaia di vite si perdono nel Mediterraneo centrale. È il monito di Medici Senza Frontiere (MSF) dopo il fermo della Geo Barents, l’ultima nave umanitaria bloccata in un porto italiano proprio mentre in mare si consumava l’ennesimo naufragio, il secondo in pochi giorni. MSF chiede alle autorità italiane il tempestivo rilascio della Geo Barents perché possa tornare al più presto a salvare vite in mare.
Alla fine di un’ispezione durata 14 ore, il 2 luglio nel porto di Augusta, la nave di ricerca e soccorso di MSF è stata sottoposta a fermo amministrativo a seguito dell’individuazione di 22 non-conformità, 10 delle quali sarebbero alla base del provvedimento.
Un’estate diversa con i campi di volontariato
2 Luglio 2021Bentrovati all’ascolto del Grsweek da Clara Capponi
Con l’avvicinarsi dell’estate si moltiplicano le proposte per una vacanza alternativa all’insegna della solidarietà; si tratta dei “campi di volontariato”, progetti a breve, o lungo termine, in Italia e all’estero, destinati non solo ai giovani ma anche per adulti e famiglie. Continua a leggere
Edizione del 02/07/2021
2 Luglio 2021La povera Chiara e i demoni inascoltati della generazione Covid
2 Luglio 2021
Senza scrupoli, senza freni inibitori e privo di ravvedimento. Così il Gip Luigi Martello descrive il sedicenne indagato dopo aver confessato l’uccisione coetanea Chiara Gualzetti motivando l’applicazione della custodia in carcere per il rischio di reiterazione del reato.
Emergono tre incontri con uno psicologo fatti e una visita con un neuropsichiatra rimasta solo fissata in calendario, quando ormai sarà troppo tardi per evitare l’omicidio. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, nell’ultimo periodo aveva manifestato segnali di disagio che avevano portato la famiglia a farlo seguire da uno psicologo, il quale a propria volta, dopo averlo incontrato, aveva suggerito di rivolgersi a uno specialista. Il ragazzo, tra le altre cose, utilizzava spessissimo delle lenti a contatto rosse, come a voler immedesimarsi in un personaggio di una serie Tv, Lucifer.
Giuseppe Manzo giornale radio sociale
No alla tortura in carcere. Intervista a Riccardo Noury di Amnesty Italia
1 Luglio 2021
I gravissimi fatti del carcere di Santa Maria Capua vetere (CE) che mostrano gli abusi degli agenti di polizia penitenziaria contro i detenuti richiamano al reato di tortura, introdotto nel nostro ordinamento nel 2017.
Ne parliamo con Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia
Edizione del 01/07/2021
1 Luglio 2021Quel fiume di droga che non si è mai fermato con la pandemia
1 Luglio 2021
«Il paradosso che ci ha mostrato la pandemia è che quasi tutto si è fermato tranne la diffusione e il commercio delle sostanze. Questo ci deve far riflettere. Dalla Relazione annuale al Parlamento sulle droghe, vediamo che c’è stato un aumento di sequestro di sostanze psicoattive; c’è stata una contrazione della cannabis ma l’utilizzo della cocaina si è quadruplicato e sono state censite più di cento nuove sostanze psicoattive».
Lo ha detto Fabiana Dadone, ministra per le Politiche giovanili con delega alle politiche antidroga, intervenendo alla video conferenza “Dalla rete delle relazioni alle nuove politiche sulle dipendenze”, promossa da Cnca, Fict e Intercear, in occasione della Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti, che si è celebrata il 26 giugno, e della pubblicazione della Relazione annuale al Parlamento sulle droghe 2021
Giuseppe Manzo giornale radio sociale
Edizione del 30/06/2021
30 Giugno 2021Se le mele marce in divisa iniziano ad essere troppe
30 Giugno 2021
Picchiati con schiaffi e manganelli, umiliati con un atteggiamento degradante ai confini della tortura. Anche un uomo su una sedia a rotelle colpito con una manganellata. È quello che si vede nel video delle violenze degli agenti penitenziari del carcere di Santa Maria Capua Vetere pubblicato da Domani giornale sul proprio sito. Sono violenze che risalgono al 6 aprile 2020 dopo la rivolta di quel primo lockdown nelle carceri italiane.
Ciò che lasca interdetti è l’ingente numero di guardie coinvolte che fa il paio con i provvedimenti di custodia cautelare del Gip con 52 persone colpite da misure cautelari.
Se ci sono forze politiche che continuano a difendono a prescindere gli agenti Luigi Manconi di A buon diritto scrive sulle pagine de La Stampa: “Non parlate di mele marce. Devo dedurre che una intera catena di comando – dal responsabile politico del dicastero all’autorità regionale delle carceri – ritiene torture e sevizie come gli opportuni strumenti di «doveroso ripristino di legalità». Se così fosse, andrebbero poste altre domande”.
Giuseppe Manzo giornale radio sociale




