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Referendum, vince il No: “La Costituzione non si tocca”

di Redazione GRS


La Costituzione va applicata, non stravolta – È questo il messaggio che emerge dalla consultazione referendaria ripreso e rilanciato da alcune reti e associazioni di terzo settore come Arci e Acli, che hanno salutato positivamente la vittoria del No.

“La vittoria del NO nel referendum costituzionale è un monito chiaro per la classe politica: la Costituzione non si cambia a colpi di maggioranza. Se si interviene sulla Carta, lo si fa insieme, con il più ampio consenso possibile, nel rispetto dello spirito condiviso che l’ha generata, improntato alla comune responsabilità nell’incontro che crediamo sempre possibile.” Così il Presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, ha commentato i risultati del referendum costituzionale sulla giustizia.
“Allo stesso modo, il tema della giustizia richiede serietà e responsabilità: va riformata, migliorata e resa più efficiente, ma non può essere oggetto di interventi unilaterali. Serve invece la più ampia convergenza possibile, a tutela dell’equilibrio tra i poteri dello Stato.
L’altro dato politico rilevante è la partecipazione democratica: un segnale forte, un vero sussulto civico che dimostra come cittadine e cittadini vogliano tornare protagonisti, ridando dignità e speranza alla politica. Quando le persone partecipano, la democrazia si rafforza e ritrova il suo senso più profondo.
Un ringraziamento particolare poi va alle acliste e agli aclisti che, in tutta Italia, si sono messi a disposizione con impegno e generosità per organizzare eventi e dibattitti con l’obiettivo primario di informare i cittadini e che hanno portato avanti un NO ragionato, a tutela dei principi democratici e dell’equilibrio istituzionale”.

Barefoot Walk, donne in marcia a Roma: israeliane e palestinesi insieme

di Redazione GRS


A piedi nudi per la pace – Oggi a Roma la Barefoot Walk: madri palestinesi e israeliane cammineranno fianco a fianco per chiedere la fine della violenza e la tutela dei bambini colpiti dal conflitto. La campagna chiede ai governi di includere donne e comunità nei processi decisionali e di trasformare la richiesta collettiva di pace in azioni politiche concrete.

A guidare il cammino simbolico saranno Reem Al-Hajajreh e Yael Admi, candidate al Premio Nobel per la Pace, che attraverseranno la città a piedi nudi in un gesto potente e universale. Il percorso partirà alle 17 dall’Ara Pacis e si concluderà alla Terrazza del Pincio, trasformando Roma in un palcoscenico internazionale di dialogo e speranza.

Gratta e vinci da 30 euro, Mettiamoci in Gioco: cresce il rischio dipendenza

di Redazione GRS


L’azzardo alza la posta – Mettiamoci in Gioco critica i nuovi gratta e vinci da 30 euro. Una cifra – spiegano – che segna un ulteriore salto di qualità nell’offerta del gioco d’azzardo istantaneo in Italia, sempre più costoso, sempre più veloce, sempre più pericoloso.

Il Gratta e Vinci, infatti, è tra le forme di azzardo più compulsive: il risultato è immediato, la giocata dura pochi secondi e la perdita spinge subito a tentare di nuovo.
È lo stesso meccanismo delle slot machine, ma in formato tascabile. Con una differenza: qui bastano pochi minuti per arrivare a spendere cifre molto alte.
Con i biglietti da 30 euro il rischio aumenta in modo evidente: bastano 10 biglietti per spendere 300 euro, 20 biglietti per spenderne 600. Non è più un gioco popolare da pochi euro, ma un azzardo ad alta intensità economica che colpisce soprattutto le fasce più fragili della popolazione, quelle che cercano nel “colpo di fortuna” una via d’uscita alle difficoltà quotidiane.
Questo nuovo prodotto non arriva in un territorio vuoto, ma in un Paese già invaso dall’offerta di azzardo: slot, scommesse, gratta e vinci, gioco online.
L’introduzione di gratta e vinci da 30 euro aumenta ancora l’offerta e alza la soglia di spesa, alimentando un meccanismo che troppo spesso trasforma la speranza in perdita e la fragilità in guadagno per il sistema dell’azzardo.
La domanda allora non è se si vincerà o si perderà, ma che tipo di società stiamo costruendo se continuiamo ad aumentare l’offerta di azzardo, rendendolo sempre più costoso, veloce e accessibile ovunque.
Perché quando la speranza viene venduta a 30 euro a biglietto, il rischio è che a pagare siano sempre gli stessi: i più deboli.

Cinema e scuola contro la violenza: parte Fuori Campo

di Redazione GRS


Visioni sociali – Cinema e scuola insieme contro la violenza: parte Fuori Campo. Il servizio di Patrizia Cupo.

Parte “Fuori Campo”, il progetto di Arci Movie che unisce cinema e scuola per contrastare bullismo e violenza di genere. Coinvolgerà oltre 1200 studenti e docenti tra Napoli, Caserta, Avellino e Benevento con proiezioni, laboratori, incontri con esperti e percorsi di educazione all’audiovisivo. Un’iniziativa gratuita che porta il cinema dentro e fuori le scuole come strumento di confronto, crescita e formazione. Il progetto rientra nel Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero della Cultura e Ministero dell’Istruzione e del Merito.

Calcio femminile, Fifa cambia le regole: più donne in panchina

di Redazione GRS


Quote rosa – La Fifa cambia le regole del gioco: nelle competizioni femminili ogni nazionale dovrà avere almeno due donne nello staff tecnico, di cui una nel ruolo di allenatrice o vice. Non sarà più una scelta, ma un vincolo. Ai Mondiali 2023 solo 12 squadre su 32 avevano una donna in panchina.

La nuova norma debutterà già ai Mondiali Under 20 in Polonia a settembre, per poi diventare strutturale.

La decisione è passata dal Consiglio Fifa e debutterà già ai Mondiali Under 20 in Polonia a settembre, per poi diventare strutturale: Coppa del Mondo 2027 in Brasile e tornei per club inclusi. Il requisito sarà scritto nero su bianco nei contratti di partecipazione.

Il messaggio sottinteso è che la crescita del calcio femminile non può continuare con staff quasi interamente maschili. I numeri, del resto, raccontano un’altra storia. Ai Mondiali 2023 solo 12 squadre su 32 avevano una donna in panchina. E oggi molte di quelle hanno fatto retromarcia, tornando a guide tecniche maschili. Eccezioni virtuose gli Stati Uniti di Emma Hayes e l’Inghilterra di Sarina Wiegman. Sei nazionali – tra cui Argentina, Francia e Marocco – non hanno nemmeno una donna nello staff.

Per la Fifa è dunque il momento di forzare la mano. “Non ci sono abbastanza donne nel calcio, bisogna accelerare”, è la linea ribadita anche da Jill Ellis.