Intervenire subito – Sono 1.000 i casi confermati di Ebola e 2,95 milioni di bambini a rischio nella Repubblica Democratica del Congo orientale. Al 19 giugno i bambini e gli adolescenti rappresentavano circa il 15% dei casi confermati. In Uganda sono stati confermati 20 casi e due decessi.
Archivio Redazione GRS


Dipendenze, emergenza tra i giovani: 1 su 4 contatto prima dei 18 anni
25 Giugno 2026Emergenza silenziosa – Numeri impressionanti dalla Relazione annuale al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Nel 2025 un ragazzo su quattro, prima ancora di compiere 18 anni, ha già avuto un contatto con le droghe. Rispetto all’anno precedente, il salto è di 3 punti percentuali in più e accende i riflettori su un fenomeno che si annida anche tra i banchi di scuola e nei contesti familiari più insospettabili. La fotografia è scattata dal Dipartimento per le politiche antidroga. Cannabis e cocaina fanno da traino, ma le nuove sostanze preoccupano, spesso acquistate online aggirando i controlli tradizionali. Un dato in particolare racconta una fragilità generazionale: quasi 180mila minorenni, pari all’11%, hanno fatto uso di psicofarmaci senza prescrizione medica nel corso del 2025.

Ddl Lobby, il Terzo Settore: “Non siamo portatori di interessi privati”
25 Giugno 2026Non facciamo lobbismo – Il Forum Terzo Settore interviene sul Ddl Lobby con una memoria inviata al Senato: “non si può mettere sullo stesso piano chi persegue interessi privati, per quanto legittimi, e chi svolge finalità di interesse generale, come appunto il Terzo settore”, afferma il portavoce nazionale Giancarlo Moretti.

Empoli, debutta STIL per favorire l’inclusione lavorativa sul territorio
25 Giugno 2026A Empoli un nuovo Stil – Al B-Side Festival del 27 e 28 giugno al Parco di Serravalle di Empoli, la prima uscita pubblica di STIL (Servizio Territoriale per l’Inclusione Lavorativa), il nuovo progetto promosso dal Consorzio COeSO Empoli in collaborazione con ANDEL che verrà sviluppato coinvolgendo la rete territoriale composta da enti pubblici, terzo settore e imprese.

Fano, al via Passaggi Festival tra libri, idee e confronto pubblico
25 Giugno 2026Passaggi Festival – A Fano la rassegna nazionale dedicata alla saggistica. Il servizio di Patrizia Cupo.
Libri, idee e spazi pubblici che diventano luoghi di incontro. A Fano prende il via Passaggi Festival, la rassegna nazionale dedicata alla saggistica, in programma fino al 28 giugno. Oltre venti gli appuntamenti della prima giornata, tra piazze, giardini, chiese e lungomare. Al centro, temi che attraversano la vita collettiva: ambiente, memoria, diritti, educazione, linguaggi e nuove generazioni. Tra gli ospiti attesi Marco Materazzi, Mario Giordano e Nadia Urbinati. Nel fine settimana aperture straordinarie anche per i musei cittadini.

Un viaggio nella storia: il Cammino 44 sui luoghi delle stragi nazifasciste
25 Giugno 2026Cammino della memoria – È accessibile a tutti e tutte il Cammino 44, che unisce Monte Sole e Sant’Anna di Stazzema, attraversando luoghi simbolo della ferocia nazifascista in Italia. Un itinerario da 180 chilometri in 13 tappe, lungo la linea Gotica, che unisce Toscana ed Emilia-Romagna.

Un altro lavoratore 20enne innocente ucciso dal fuoco criminale nella periferia di Napoli
25 Giugno 2026Edizione 24/06/2026
24 Giugno 2026
Giornata delle Periferie: oltre 40 eventi gratuiti in tutta Italia
24 Giugno 2026Valorizzare le energie – Oggi è la Giornata delle Periferie. Per tutta la settimana oltre 40 eventi gratuiti e aperti a tutti a Roma e in molti altri territori da Nord a Sud.
Ascoltiamo la presidente di Fondazione Charlemagne Stefania Mancini.
La “Settimana delle Periferie”. Un’iniziativa inedita, a carattere nazionale, con oltre 40 eventi gratuiti e aperti a tutti a Roma e in molti altri territori da Nord a Sud. Con il patrocinio gratuito della Camera dei Deputati, la “Settimana” si svolge dal 22 al 28 giugno prossimi e nasce in occasione della Giornata nazionale delle Periferie urbane, approvata dal Parlamento, istituita con Legge n. 170/2024 e celebrata il 24 giugno. Una data scelta per non dimenticare ciò che nel 2014 successe a Caivano, con la morte della piccola Fortuna Loffredo. Ma anche un’occasione per valorizzare annualmente le energie civiche, le reti di mutualismo, le pratiche di cura collettiva, le attivazioni culturali, per il diritto alla città e il diritto al futuro.
Con la volontà di trasformare radicalmente il modo di raccontare le aree marginali, non più come luoghi di solo degrado, bensì come bacini di innovazione sociale, possibilità e partecipazione, l’idea della “Settimana” nasce dall’esperienza di Periferiacapitale, il programma comunitario della Fondazione Charlemagne che da 6 anni sostiene a Roma oltre 120 tra associazioni, comitati di quartiere, cooperative sociali, gruppi di volontariato e realtà sociali che si impegnano per la solidarietà e una equa giustizia. L’obiettivo è ora scalare questo modello a livello nazionale, creando una piattaforma di riconoscimento e alleanze per le comunità territoriali che contrastano quotidianamente le disuguaglianze.

Pena di morte, Amnesty denuncia il record saudita
24 Giugno 2026La mano del boia – Dall’inizio dell’anno l’Arabia Saudita ha eseguito 96 condanne di morte, di cui 61 per reati legati alla droga. Secondo Amnesty International “La comunità internazionale deve condannare senza ambiguità queste esecuzioni che riflettono una pericolosa tendenza globale, in cui politiche antidroga di carattere punitivo alimentano sempre più il ricorso alla pena capitale”.
“Siamo a metà dell’anno e l’Arabia Saudita ha già messo a morte quasi 100 persone: un tragico traguardo che mette in luce il ricorso spietato e illegale delle autorità alla pena di morte. Delle 96 persone già messe a morte nel 2026, ben 61 per reati legati alla droga; 39 erano cittadine e cittadini stranieri e 22 cittadini sauditi”, ha dichiarato Dana Ahmed, ricercatrice di Amnesty International per il Medio Oriente. “In un momento in cui governi e istituzioni internazionali riconoscono sempre più la necessità di promuovere risposte ai problemi legati alla droga fondate sulle prove e rispettose dei diritti umani, l’Arabia Saudita continua a mettere a morte persone per reati che, secondo il diritto e gli standard internazionali, non dovrebbero mai essere puniti con la pena di morte. Anziché riflettere sul costo umano delle proprie politiche fortemente punitive, le autorità saudite continuano a eseguire condanne di morte a un ritmo allarmante, anche per reati legati alla droga”, ha proseguito, sottolineando che “le persone straniere hanno pagato il prezzo più alto dell’implacabile ricorso dell’Arabia Saudita alla pena di morte per reati legati alla droga, spesso al termine di processi gravemente iniqui. È estremamente preoccupante che almeno 63 cittadini etiopi detenuti in un unico reparto del centro di detenzione di Khamis Mushait, nel sud-ovest dell’Arabia Saudita, possano essere a rischio imminente di esecuzione esclusivamente per reati legati alla droga. I timori per la loro sicurezza sono aumentati dopo che, all’inizio dell’anno, sette cittadini etiopi sono stati messi a morte, tutti con l’accusa di aver ‘trafficato hashish’”.




