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Ong contro il Ddl immigrazione: “Stretta sul soccorso in mare”
13 Febbraio 2026Colpo alle ONG – “Il disegno di legge sull’immigrazione è un’altra stretta al soccorso civile nel Mediterraneo”. Lo denunciano 9 reti, tra cui Emergency, Medici senza Frontiere e Open Arms, secondo cui le misure del Governo non mirano a governare i flussi, ma a bloccare le navi umanitarie con il risultato di aumentare il numero di chi perde la vita in mare”.
“La strategia del Governo per estromettere le Ong del soccorso in mare dal Mediterraneo – sostengono le organizzazioni- si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le limitazioni operative, i rientri obbligatori dopo un solo salvataggio, l’assegnazione sistematica di porti lontani e le sanzioni contro chi presta assistenza, arriva l’interdizione fino a sei mesi dall’ingresso nelle acque territoriali. Una misura che viola il diritto internazionale e le convenzioni sul soccorso, mettendo in discussione l’obbligo inderogabile di salvare vite umane. Il blocco navale è previsto per casi definiti in modo vago e quindi soggetti ad ampia discrezionalità: se applicato, produrrà meno tutele, più sofferenze per i naufraghi e meno navi pronte a intervenire in mare.
Troviamo inaccettabile che il Governo consideri una minaccia alla sicurezza nazionale le persone che rischiano di annegare nel Mediterrano e le persone che tentano di salvarle. Queste norme non rendono lo Stato più sicuro. A mettere in pericolo lo Stato di diritto è invece il Governo che sceglie di sospendere la legalità nelle città e in mare, di limitare il diritto d’asilo, di criminalizzare chi manifesta o chi salva vite.
La stessa Europa, con la lista dei Paesi cosiddetti sicuri e con le novità introdotte dal Patto migrazione e asilo che entrerà in vigore a giugno, cambia natura: non più luogo di pace e di diritti, ma “continente fortezza”, che punta su esternalizzazione delle frontiere e forti restrizioni a tutele e diritti dei migranti, compreso quello all’asilo per le persone in movimento”.

Consenso, domenica in 100 piazze contro il Ddl Bongiorno
13 Febbraio 2026Consenso Scelta Libertà – Domenica in oltre 100 piazze italiane la mobilitazione contro la proposta di modifica dell’art. 609bis del Codice penale. Il DdL Bongiorno – spiegano gli organizzatori – interviene sul concetto di consenso e sul modo in cui viene valutata la violenza sessuale. Il rischio è che le donne tornino a essere costrette a dimostrare di aver detto no.
“Il modello ‘no significa no’ è problematico, poiché implica automaticamente l’esistenza del consenso in tutte le situazioni in cui non ci sia un espresso rifiuto a intraprendere un atto sessuale, opposto all’interpretazione del consenso come partecipazione attiva e/o espressione affermativa. Secondo questo modello, le donne acconsentono sempre al sesso a meno che non affermino diversamente”, ha dichiarato Tina Marinari, coordinatrice campagne di Amnesty International Italia.
Si tratta, infatti, di una scelta precisa di linguaggio e di prospettiva: parlare di “sì” significa parlare di responsabilità, di cultura e di relazioni basate su rispetto e parità. Il consenso non è solo una soglia legale da non oltrepassare ma un gesto positivo, libero e reciproco che deve essere al cuore di ogni rapporto sessuale.
La campagna parte dal valore affermativo del sì, con l’obiettivo di generare consapevolezza e farne un riferimento condiviso, promuovendo un cambiamento culturale che coinvolga in particolare gli uomini e contribuisca a superare polarizzazioni e narrazioni che mettono ancora sulle spalle delle sopravvissute il peso di dimostrare di non aver voluto.

Ritiro sociale in aumento tra i giovani: il fenomeno supera i 200 mila casi
13 Febbraio 2026Ritiro sociale – Il fenomeno dei giovani che vivono che non hanno relazioni con l’esterno se non attraverso i social è in aumento. Si stima che nel nostro paese siano oltre 200 mila. Ascoltiamo Marco Capaldi dell’associazione Hikikomori Italia.

Periferie, 50 milioni per i giovani di 15 città: il progetto di Con i Bambini
13 Febbraio 2026Organizziamo la speranza – Si sono svolti a Roma gli Stati generali di Regioni e Comuni per mettere al centro i ragazzi e le ragazze che vivono nelle periferie. Il progetto, promosso da Con i Bambini, prevede un investimento di 50 milioni di euro e coinvolge 15 città, oltre 40 quartieri periferici e 367 organizzazioni.
Le 15 aree interessate sono: Carbonara, Ceglie, Loseto, S. Rita a Bari; San Donato – San Vitale a Bologna; Borgo Sant’Elia, Nuovo Borgo Sant’Elia, San Michele, Mulinu Becciu, Is Mirrionis, Tuvixeddu – Tuvumannu a Cagliari; Caivano (NA); Centro storico a Catania; Mantignano – Ugnano – Sollicciano, San Bartolo a Cintoia, San Jacopino, Cascine a Firenze; Rione Candelaro, Rione Biccari, Borgo Croci a Foggia; Cornigliano, Sampierdarena, Ca’ Nuova (all’interno di CEP) a Genova; Villapizzone, Quarto Oggiaro a Milano; San Giovanni a Teduccio, Barra a Napoli; Pontevigodarzere, Mortise, Torre, Ponte di Brenta e Palestro a Padova; Palazzo Reale – Monte di Pietà, Tribunali – Castellammare (I circoscrizione) a Palermo; San Giorgio – Modena – San Sperato a Reggio Calabria; San Basilio, Tor Cervara a Roma; Quartiere Mirafiori Sud a Torino.
A disposizione 50 milioni di euro. Gli enti di terzo settore (ETS) interessati dovranno presentare la propria candidatura entro il 17 ottobre 2024 mediante la piattaforma Chàiros (www.chairos.it).

Milano-Cortina, casco “politico”: Heraskevych escluso dai Giochi
13 Febbraio 2026Memoria o politica? – Vladylsav Heraskevych è stato escluso dai Giochi di Milano Cortina per un casco che è stato valutato troppo politico. Il servizio di Elena Fiorani.
L’atleta ucraino voleva gareggiare indossando un casco in cui erano ritratti amici e colleghi deceduti durante l’occupazione russa, che però è stato ritenuto non conforme in ossequio alla regola 50 della Carta Olimpica. Il Cio, infatti, ha giustificato la decisione affermando che se permettessero messaggi sul campo di gara si creerebbe “il caos”, dato il numero di guerre e conflitti in tutto il mondo. Il Comitato olimpico sostiene, inoltre, che gli atleti potrebbero essere sottoposti a pressioni da parte dei governi affinché rilascino dichiarazioni con cui potrebbero non essere d’accordo. Ma per gli olimpionici ucraini “Il ricordo non è una violazione”, come ha scritto la slittinista Olena Smaha sul palmo del suo guanto, finendo anche lei pera rischiare l’esclusione dai Giochi.

In tutta Italia KIDDO: 350 librerie per i piccoli lettori
13 Febbraio 2026Libri per ragazzi – Fino al 28 febbraio, in tutta Italia “KIDDO Indipendentemente leggo’, festival diffuso dedicato ai libri per lettori in erba finalizzato a creare connessioni, percorsi di formazione e momenti di partecipazione condivisa per educare alla lettura i più piccoli. 400 gli appuntamenti e 350 le librerie coinvolte.
L’iniziativa è ideata e organizzata da Emme Promozione, la rete promozionale di Emmelibri-Gruppo Messaggerie, e torna con diverse novità.
Dopo che alla prima edizione hanno preso parte oltre 30 editori indipendenti, con più di 100 librerie aderenti e circa 150 attività tra incontri, laboratori e presentazioni – KIDDO “amplia la propria rete raggiungendo circa 350 librerie, grazie anche all’ingresso delle catene Ubik e Libraccio”.
La programmazione si espande di conseguenza, arrivando a oltre 400 appuntamenti in tutta Italia.
Tra le novità, anche l’avvio del percorso KIDDO – Coltivare la lettura, che affiancherà la festa di febbraio con momenti di formazione gratuita rivolta a librai, insegnanti, bibliotecari ed educatori, per offrire ai professionisti un calendario che non si esaurisce nell’arco di un mese.
“Un’estensione pensata per rispondere alla crescente richiesta di occasioni di incontro, aggiornamento e dialogo intorno ai libri per ragazzi”, si spiega nella presentazione.
Il programma, “progettato per sviluppare competenze, strumenti e visioni sulla promozione della lettura, nasce dalla consapevolezza che la qualità del lavoro in libreria e nelle scuole è un tassello fondamentale nella crescita dei giovani lettori”.
In questo quadro si inserisce anche il rafforzamento delle collaborazioni istituzionali del festival. Dopo le anteprime realizzate a Bookcity Milano, KIDDO avvia così “un dialogo strutturato con il Centro per il libro e la lettura“. Tutti gli eventi rivolti alle scuole previsti tra il 16 e il 21 febbraio entreranno nel calendario ufficiale della settimana della dodicesima edizione di Libriamoci – Giornate di lettura nelle scuole, la campagna nazionale di promozione della lettura rivolta alle scuole di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori, in Italia e all’estero.

Giornata della radio: pane, rose e microfono. Il punto di Ivano Maiorella
13 Febbraio 2026Edizione 12/02/2026
12 Febbraio 2026
Nuove norme Ue sull’asilo, Amnesty: “Più respingimenti”
12 Febbraio 2026Diritti umani cercasi – Il Parlamento europeo ha approvato le norme che modificano il concetto di “paese terzo sicuro”: secondo Amnesty le nuove regole renderanno più facile, per gli stati membri, dichiarare inammissibili richieste di asilo senza esaminarle nel merito ed eseguire trasferimenti forzati di persone in cerca di salvezza.
Il 10 febbraio 2026 il Parlamento europeo ha approvato le norme che modificano il concetto di “paese terzo sicuro” nel Regolamento sulle procedure d’asilo dell’Unione europea e che introducono una lista comune di “paesi di origine sicuri”.
Sarà così più facile, per gli stati membri, applicare il concetto di “paese terzo sicuro” per dichiarare inammissibili richieste di asilo senza esaminarle nel merito ed eseguire trasferimenti forzati di persone in cerca di salvezza verso paesi coi quali non avranno alcun legame o attraverso i quali saranno meramente transitati.
Viene cancellato anche l’effetto sospensivo dei ricorsi: le persone potranno essere sottoposte a trasferimento forzato ad appello in corso.
La lista dei “paesi di origine sicuri” comprende Bangladesh, Colombia, Egitto, Kosovo, India, Marocco e Tunisia così come, con alcune eccezioni, gli stati candidati a entrare nell’Unione europea.
Le persone che hanno nazionalità di tali paesi saranno ritenute non bisognose di protezione e subiranno procedure accelerate di asilo, venendo private in questo modo dell’esame individuale delle loro richieste.
“È una giornata veramente nera per i diritti umani nell’Unione europea. Questo attacco al diritto d’asilo arriva mentre è ancora in fase di negoziato tutta una serie di ulteriori misure punitive. Col voto odierno, il Parlamento europeo ha capitolato di fronte a decenni di campagne contrarie ai diritti umani, a partire da quelli delle persone migranti, richiedenti asilo e rifugiate. Siamo di fronte a un attacco al cuore dei principi fondamentali dell’Unione europea, a un’abdicazione all’impegno di proteggere i rifugiati e all’incentivo agli stati membri a concludere accordi con paesi terzi per l’esternalizzazione della gestione delle domande d’asilo”, ha dichiarato Olivia Sundberg Diez, esperta di Amnesty International su migrazione e asilo nell’Unione europea.




