Archivio Redazione GRS

Forum Terzo Settore: “Con la guerra perdiamo tutti”
8 Aprile 2026Con la guerra perdiamo tutti – Il Forum Nazionale del Terzo Settore ha espresso la propria posizione sulla situazione internazionale attraverso un documento che contiene riflessioni e proposte. Ascoltiamo Stefano Tassinari, membro dell’esecutivo del Forum.
Qui il documento: https://www.forumterzosettore.

Crisi in Medioriente, Federconsumatori: a rischio voli e turismo globale
8 Aprile 2026Tutti a terra – La crisi in Medioriente con la chiusura dello stretto di Hormuz mette a rischio voli e quindi il turismo dopo l’allarme delle compagnie aree. Secondo Federconsumatori “se la situazione attale dovesse protrarsi oltre la fine di aprile le conseguenze potrebbero abbattersi, in maniera pesante, in termini di cancellazione dei voli e di aumento dei biglietti”.
Nei giorni scorsi l’AD di Ryanair ha lanciato l’allarme sulla crisi delle forniture di carburante a causa del conflitto e della chiusura dello stretto di Hormuz. Se la situazione attuale dovesse protrarsi oltre la fine di aprile le conseguenze potrebbero abbattersi, in maniera pesante, in termini di cancellazione dei voli e di aumento dei biglietti.
Una prospettiva che, seppur realistica, non vorremmo sia utilizzata come scusa per nuovi aumenti, dice Federconsumatori. È noto, infatti, come molte compagnie aeree, proprio per mettersi al riparo da questi rischi, acquistino il carburante il carburante in anticipo, per proteggersi dalle fluttuazioni dei prezzi (facendo il cosiddetto hedging). Meccanismo che dovrebbe mettere al riparo i passeggeri, almeno per un po’.
In uno scenario già segnato dal caro-trasporti, eventuali cancellazioni o ritocchi al rialzo dei costi dei voli potrebbero creare disagi rilevanti, soprattutto per chi ha già prenotato viaggi e soggiorni in vista dell’estate. Per questo è fondamentale che i passeggeri conoscano i propri diritti e sappiano come comportarsi in caso di problemi.

Torna la campagna contro la Sindrome del Bambino Scosso
8 Aprile 2026Non scuoterlo – In oltre 150 città italiane tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso, promosse da Terre des Hommes e Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica. Ascoltiamo Federica Giannotta di Terre des Hommes.
La Shaken Baby Syndrome è ancora poco conosciuta in Italia, eppure bastano pochi secondi e una perdita momentanea del controllo per provocare conseguenze gravissime. È proprio da questa consapevolezza che nasce l’impegno delle Giornate nazionali: portare informazione chiara e accessibile a chi si prende cura dei più piccoli, perché con pochi e semplici gesti si può evitare una situazione di rischio e salvare la vita di un bambino.
Per questo, medici, infermieri e volontari incontreranno migliaia di genitori e caregiver per distribuire materiali informativi e le simboliche palline antistress arancioni della campagna, che ricordano l’importanza di fermarsi e mantenere il controllo nei momenti di maggiore difficoltà.
Gli infopoint saranno attivi in ospedali, ambulatori e farmacie, ma anche nelle piazze e nei centri commerciali, con un infopoint anche sul traghetto per le Isole Eolie.
E nelle stesse ore il messaggio arriverà anche dai luoghi simbolo del Paese: l’11 e 12 aprile molti monumenti storici italiani si illumineranno di arancione — dalla Mole Antonelliana di Torino alla Torre di Pisa, dal Palazzo della Gran Guardia di Verona alle Torri di Kenzo di Bologna, fino al Castello di Crotone — trasformando città e piazze in un segnale visibile e diffuso, capace di accendere l’attenzione su tutto il territorio nazionale.

Violenza sessuale, verso modifica della legge: sit-in davanti al Senato
8 Aprile 2026Senza consenso è sempre stupro – Oggi in Senato si costituisce il comitato ristretto chiamato a trovare una mediazione politica sul testo del disegno di legge che modifica il reato di violenza sessuale. Le associazioni in mobilitazione saranno presenti con un sit-in davanti a Palazzo Madama.
Tra le organizzazioni: Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa | Casa Internazionale delle Donne | D.i.Re – Donne in Rete contro la violenza | Fondazione Pangea | Fondazione Una Nessuna Centomila | Rete REAMA | UDI – Unione Donne in Italia con:
Action Aid | ADV – Against Domestic Violence | Amnesty International Italia | CGIL | CISMAI | Codice Kairòs | Comitato scientifico di UNIRE – Università in rete contro la violenza di genere | Tocca a noi | UIL | UISP | WeWorld

Regeni, escluso il docufilm da fondi del Ministero: scoppia la polemica
8 Aprile 2026Pessima decisione – È polemica per l’esclusione del docufilm su Giulio Regeni tra le opere finanziate dal Ministero della Cultura per interesse artistico e culturale. Il Coordinamento delle associazioni di autori e autrici ha sottolineato il forte valore testimoniale del film, fondamentale per mantenere alta l’attenzione sul caso Regeni e sulle responsabilità ancora irrisolte.
Nonostante il riconoscimento del Nastro della legalità 2026 e una diffusione già avviata nelle sale, l’opera è stata giudicata dalla commissione ministeriale “non meritevole di sostegno pubblico”.
La vicenda si è ulteriormente complicata con le dimissioni, avvenute nelle stesse ore in cui il caso è esploso, di due componenti della commissione di valutazione: Massimo Galimberti e Paolo Mereghetti. Un elemento che ha contribuito ad alimentare dubbi sulla trasparenza e sul funzionamento del sistema.

Nuove professioni nello sport tra digitale e dati: dati Eurostat
8 Aprile 2026Sport e lavoro – Dal digital producer al data analyst sono molte le professioni in crescita nel settore sportivo. Secondo i dati Eurostat gli occupati nel settore sono circa 1,6 milioni in Europa e oltre un terzo sono under 30. Queste le caratteristiche specifiche: maggiore diffusione di contratti part-time, più elevata incidenza di lavoro autonomo e una crescente qualificazione professionale.
Attorno ai grandi eventi sportivi cresce non solo l’interesse degli spettatori ma anche quello dei giovani che vorrebbero lavorarci. Del resto, se prendiamo il nostro Paese, secondo gli ultimi dati Istat disponibili relativi al 2024, nel nostro Paese c’è molta passione sportiva e sono 21,5 milioni le persone con più di 3 anni che praticano un’attività nel tempo libero. Secondo The Careers & Enterprise Company, l’ente indipendente per l’orientamento professionale del Regno Unito, gli studenti che hanno tra le loro principali ambizioni di carriera il settore sportivo sono quasi un terzo, il 29%. Seguono le professioni legate al mondo dell’arte e musica (19%) e la cura degli animali (15%). Gli ultimi dati Eurostat disponibili, parlano di circa 1,6 milioni di persone che, nell’Unione Europea, sono impiegate nel settore sportivo, un dato destinato a una continua crescita. Le analisi mostrano come lo sport sia un comparto particolarmente rilevante per l’occupazione giovanile: oltre un terzo dei lavoratori (36,8% secondo Eurostat) ha tra i 15 e i 29 anni, una quota significativamente superiore alla media degli altri settori.
Allo stesso tempo, il settore presenta caratteristiche specifiche: maggiore diffusione di contratti part-time, più elevata incidenza di lavoro autonomo e una crescente qualificazione professionale. A questo proposito nella top five delle professioni in più rapida ascesa ci sono il digital sport producer che si occupa della produzione, gestione e distribuzione dei contenuti per l’editoria sportiva digitale, lo sports data analyst, ossia lo specialista che identifica e raccoglie tutti i dati relativi alle diverse discipline sportive (statistiche, dati e analisi), lo sport trader, il professionista che opera sulla compravendita di quote nei mercati sportivi, il club media manager che si occupa della comunicazione social delle società sportive e delle federazioni agonistiche e l’eSports manager che gestisce l’organizzazione complessiva, la strategia e le operazioni di un team di videogiochi competitivi.
«Il cambiamento che stiamo osservando non riguarda solo le professioni, ma il modo in cui le nuove generazioni si avvicinano al lavoro. C’è una crescente attrazione verso ambiti che uniscono dati, tecnologia e capacità decisionale. Anche nel mondo dello sport, sempre più spesso, non si tratta solo di passione ma di competenze legate all’analisi, alla gestione del rischio e alla lettura degli scenari», interpreta lo sport trader Davide Renna. Il settore sportivo europeo si trova oggi in una fase di forte evoluzione: da un lato continua a crescere come bacino occupazionale e leva economica, dall’altro si intreccia sempre più con innovazione tecnologica e nuovi modelli di business digitali. La sfida per i prossimi anni sarà trovare un equilibrio tra sviluppo economico, tutela dei lavoratori e regolazione di strumenti emergenti, in un ecosistema in cui sport, dati e finanza sono sempre più interconnessi.

Perchè in Italia bisogna essere più informati sulla Sindrome del bambino scosso
8 Aprile 2026Edizione 07/04/2026
7 Aprile 2026
Naufragio a Pasqua: 70 dispersi nel Mediterraneo centrale
7 Aprile 2026Strage di Pasqua – Sono circa settanta le persone partite dalla Libia e disperse nel Mediterraneo centrale, dopo il ribaltamento del barcone su cui viaggiavano. Quest’ennesimo naufragio – ha detto Mediterranea Saving Humans – non è una tragica fatalità, ma conseguenza delle politiche dei governi europei, che rifiutano di aprire canali d’ingresso legali e sicuri.




