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Ucraina al gelo, Emergency: il freddo diventa un’arma di guerra

di Redazione GRS


Al gelo – In Ucraina quasi 11 milioni di persone hanno bisogno di assistenza umanitaria e l’inverno non fa che aggravare una situazione già drammatica. Lo dice Emergency che racconta che nel Paese le temperature sono scese fino a -20gradi e di come gli attacchi alle infrastrutture energetiche stiano rendendo il freddo un’arma di guerra contro i civili.

«Le infrastrutture energetiche sono diventate bersagli sistematici degli attacchi, causando blackout elettrici e interruzioni della fornitura di acqua e gas. Il freddo, di fatto, si sta trasformando in una vera e propria arma di guerra contro la popolazione civile» racconta Luca Rifiorati, Coordinatore del nostro progetto in Ucraina.
Le abitazioni, specialmente nei villaggi più remoti, sono tagliate fuori da servizi e collegamenti essenziali. Chi può, riesce ad adattarsi con un po’ di legna o carbone, mangiando quel poco che la terra riesce ancora a produrre.
«Con un freddo così intenso, molte persone – soprattutto anziani e persone con disabilità – rinunciano a evacuare verso zone più sicure, aumentando il rischio di rimanere vittime degli attacchi».

Autodeterminazione femminile, Legacoop: senza consenso non c’è sviluppo

di Redazione GRS


Consenso, diritto fondamentale – La voce di Legacoop per la dignità femminile. Il servizio di Giovanna Carnevale.

“Non può esserci sviluppo, né qualità del lavoro, senza il pieno riconoscimento dei diritti umani, della libertà e della dignità delle donne”. Legacoop prende posizione sul tema del consenso delle donne, sottolineando come non sia un tema culturale astratto ma una questione concreta che riguarda la prevenzione della violenza e la possibilità per le donne di vivere e lavorare senza pressioni, ricatti o ambiguità. L’associazione di cooperative, attraverso anche la sua commissione Pari Opportunità, rilancia il suo impegno per la promozione del consenso, nell’ottica di contrastare stereotipi e comportamenti che ancora oggi mettono in discussione l’autodeterminazione femminile.

Migranti anziani, a Roma il convegno su una fragilità invisibile

di Redazione GRS


Migranti ed età grande – Oggi a Roma il convegno dedicato all’invecchiamento dei migranti di prima generazione: una popolazione fragile, spesso invisibile, che richiede risposte integrate tra sanità pubblica, geriatria, medicina del lavoro e reti di prossimità. L’iniziativa è promossa da Università Cattolica, Fondazione Età Grande e Gruppo italiano salute e genere.

La fragilità di questa “minoranza nella minoranza” richiede una lettura integrata tra sanità pubblica, geriatria, medicina del lavoro e il contributo delle comunità di prossimità, capaci di accompagnamento, inclusione e sostegno concreto. L’obiettivo dell’incontro è realizzare un’occasione di riflessione, dialogo e responsabilità condivisa.
Un appuntamento pensato per riflettere, costruire buone pratiche e individuare strategie sostenibili, facendo dell’attenzione agli “ultimi” un fondamento della nostra civiltà. All’incontro interverranno, offrendo il loro contributo di riflessione e approfondimento, S.E. Monsignor Vincenzo Paglia, il Prof. Walter Malorni, il Prof. Walter Ricciardi, il Prof. Umberto Moscato, il Prof. Francesco Landi, partecipando alla discussione con esperti, rappresentanti istituzionali e con il pubblico presente. A moderare l’incontro sarà la Dott.ssa Livia Azzariti.

Caritas riattiva il Coordinamento nazionale emergenze

di Redazione GRS


Risposta efficace – Caritas Italiana ha riattivato il Coordinamento nazionale emergenze, per rafforzare il lavoro comune nelle emergenze improvvise e nelle crisi che si protraggono nel tempo. Ascoltiamo Silvia Sinibaldi, videdirettrice Caritas.

Il coordinamento “vuole essere un luogo di apprendimento continuo, di consolidamento di fiducia reciproca, di scambio di buone pratiche e anche di fatiche, per rafforzare una rete necessaria non solo nell’intervento, ma anche per accrescere una sensibilità condivisa, per farsi voce di chi la voce non l’ha mai avuta o l’ha perduta e, di conseguenza, per riportare dignità”. L’organismo pastorale “pone il coordinamento della risposta alle emergenze in Italia e nel mondo al centro del proprio mandato”.

A Vincenza nasce Artide: l’arte abita un edificio prima della demolizione

di Redazione GRS


Arti a tempo determinato – A Vicenza è nato Artide, un laboratorio dedicato alla grafica d’arte e alla stampa contemporanea all’interno di un edificio che sarà demolito per proseguire i cantieri della TAV Milano-Venezia. Uno spazio che sceglie consapevolmente di esistere per un tempo limitato, occupando uno spazio urbano destinato a scomparire.

Nato tra gli Anni ‘50 e ‘70, il quartiere San Pio X a Vicenza si sviluppa tra Viale della Pace, la statunitense Caserma Ederle e strada Bertesina, nella zona est del capoluogo. Una zona che cambierà il suo aspetto territoriale anche per l’avanzamento dei cantieri della TAV per i quali diversi edifici sono destinati alla demolizione. Tra questi, nella struttura in Via Enrico Fermi 8 prende forma Artide – Arti a tempo determinato, un laboratorio dedicato alla grafica d’arte e alla stampa contemporanea, nato grazie all’artista Roberta Feoli.

Sport e prevenzione oncologica, a Milano nasce il Manifesto Airc

di Redazione GRS


Sport sociale – A Milano nasce il Manifesto della Prevenzione Airc “Ogni movimento conta”, che mette in rete terzo settore, istituzioni e imprese per trasformare la prevenzione oncologica in un impegno quotidiano e condiviso. Dieci i punti che compongono il documento, ispirati ai valori dello sport: dalla costanza all’importanza del benessere mentale, dal gioco di squadra alla forza dell’esempio.

In coincidenza con l’avvio dei Giochi Olimpici Invernali Milano Cortina 2026 e a pochi giorni dalla Giornata mondiale contro il cancro, prende forma un’alleanza che mette al centro la prevenzione come responsabilità collettiva. È stato firmato oggi a Milano il Manifesto della Prevenzione Airc “Ogni movimento conta”, documento programmatico promosso da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro con il patrocinio del Ministero della Salute, il sostegno di Fondazione Milano Cortina 2026 e l’adesione di Esselunga come primo firmatario.

La firma è avvenuta nella sede della Fondazione Milano Cortina 2026, alla presenza di Andrea Sironi, presidente di Fondazione Airc, Diana Bianchedi, Chief Strategy Planning & Legacy Officer della Fondazione olimpica, e Marina Caprotti, presidente esecutivo di Esselunga. Un momento simbolico ma anche operativo, che lega i valori dello sport alla promozione di stili di vita salutari, con l’obiettivo di trasformare l’evento olimpico in un’eredità duratura per la salute pubblica.

Il Manifesto nasce dalla consapevolezza, supportata dalle evidenze scientifiche, che circa il 40% dei nuovi casi di tumore potrebbe essere prevenuto intervenendo sui principali fattori di rischio modificabili. Dieci i punti che compongono il documento, ispirati ai valori dello sport: dalla costanza all’importanza del benessere mentale, dal gioco di squadra alla forza dell’esempio. Al centro, scelte quotidiane come non fumare, praticare attività fisica, seguire un’alimentazione equilibrata ispirata alla dieta mediterranea, limitare il consumo di alcol, aderire alle vaccinazioni e partecipare ai programmi di screening.

«Portare la prevenzione al centro della vita delle persone è parte integrante della missione di Airc», ha sottolineato Sironi, rimarcando il valore della collaborazione con il mondo dello sport e dell’impresa per amplificare un messaggio basato su semplicità e accessibilità. Un approccio condiviso anche da Fondazione Milano Cortina 2026, che vede nello sport uno strumento capace di ispirare comportamenti sani e consapevoli ben oltre il perimetro dei Giochi. Dal canto suo Esselunga, nel ruolo di primo firmatario, ribadisce la prevenzione come elemento centrale della responsabilità sociale d’impresa, legando il tema della salute a quello della corretta alimentazione e del benessere delle comunità in cui opera.

Il Manifesto, spiegano i promotori, non rappresenta un punto di arrivo ma l’inizio di un percorso aperto ad altre organizzazioni, aziende e istituzioni. Nei prossimi mesi i suoi contenuti saranno tradotti in materiali divulgativi, progetti educativi per le scuole e campagne di comunicazione, con l’obiettivo di rendere la prevenzione un gesto quotidiano, condiviso e alla portata di tutti.