Archivio Redazione GRS

Libano, quasi un milione di sfollati dopo l’escalation tra Hezbollah e Israele

di Redazione GRS


Senza tregua – Gli sfollati in Libano sono quasi un milione a causa del conflitto tra Hezbollah e Israele seguito all’attacco all’Iran. “Molte famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case in pochissimo tempo, portando con sé solo pochi effetti personali” spiega Caritas, mentre Intersos racconta di come la situazione umanitaria stia peggiorando rapidamente.

Giovani e violenza: Italia tra i Paesi con meno reati ma casi in aumento

di Redazione GRS


Soli e disarmati – Nell’indagine di Save the Children sulla violenza minorile emerge come nel nostro Paese, tra i Paesi europei con il tasso di criminalità minorile più basso, l’aumento dei minori arrestati per reati violenti rientri in un fenomeno complesso che secondo la Ong non può essere affrontato solo con clamore mediatico e risposte punitive.

Se le barriere siamo noi

di Redazione GRS


Le Paralimpiadi Milano Cortina 2026 si chiudono questo week-end, lo sport è lo specchio di trasformazioni e criticità esistenti nella nostra società. Che cosa ne emerge?
Alcune indicazioni per il futuro. Un’aspirazione condivisa da vari settori del sistema sportivo e sociale italiano, ad esempio, per una unificazione dell’evento olimpico con quello paralimpico. 

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Medio Oriente, oltre 1.100 bambini feriti o uccisi dall’inizio delle ostilità

di Redazione GRS


Vittime di guerra – Dall’inizio delle nuove ostilità in Medio Oriente, più di 1.100 bambini sono stati feriti o uccisi nelle violenze. Lo dice Unicef che ha sottolineato come le interruzioni dell’istruzione abbiano lasciato milioni di bambini fuori dalla scuola, mentre centinaia di migliaia di minori sono stati sfollati a causa dei bombardamenti.

“Le diffuse interruzioni dell’istruzione hanno lasciato milioni di bambini fuori dalla scuola in tutta la regione, mentre centinaia di migliaia di bambini sono stati sfollati a causa dei bombardamenti incessanti. Le infrastrutture civili, tra cui ospedali, scuole e sistemi idrici e igienico-sanitari, da cui dipende la sopravvivenza dei bambini, sono state attaccate, danneggiate o distrutte dalle parti in conflitto. Nulla giustifica l’uccisione e la mutilazione dei bambini, né la distruzione e l’interruzione dei servizi essenziali da cui dipendono”, sottolinea l’Unicef.
“Le gravi violazioni contro i bambini nei conflitti armati possono costituire violazioni del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani”, ricorda l’Unicef rinnovando l’appello del segretario generale alle parti in conflitto “affinché pongano fine ai combattimenti e avviino negoziati diplomatici”. L’Unicef invita inoltre le parti a prendere tutte le precauzioni necessarie nella scelta dei mezzi e dei metodi di guerra per ridurre al minimo i danni ai civili, evitando in particolare l’uso di armi esplosive che colpiscono in modo sproporzionato i bambini.
“I bambini della regione – tutti e 200 milioni – contano sul fatto che il mondo agisca rapidamente”, conclude l’Unicef.