Senza tregua – Gli sfollati in Libano sono quasi un milione a causa del conflitto tra Hezbollah e Israele seguito all’attacco all’Iran. “Molte famiglie sono state costrette a lasciare le proprie case in pochissimo tempo, portando con sé solo pochi effetti personali” spiega Caritas, mentre Intersos racconta di come la situazione umanitaria stia peggiorando rapidamente.
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Pnrr, colmato il 39% del divario sugli obiettivi dell’Agenda 2030
16 Marzo 2026Impatto a metà – Il Pnrr ha colmato il 39% del divario per gli obiettivi Agenda 2030, lo rileva il rapporto di Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. Ascoltiamo il direttore scientifico Enrico Giovannini.

Giovani e violenza: Italia tra i Paesi con meno reati ma casi in aumento
16 Marzo 2026Soli e disarmati – Nell’indagine di Save the Children sulla violenza minorile emerge come nel nostro Paese, tra i Paesi europei con il tasso di criminalità minorile più basso, l’aumento dei minori arrestati per reati violenti rientri in un fenomeno complesso che secondo la Ong non può essere affrontato solo con clamore mediatico e risposte punitive.

Salerno ospita Fqts: dialogo generazionale al centro del terzo settore
16 Marzo 2026La dimensione politica del terzo settore – A Salerno la tre giorni del progetto di formazione Fqts che ha messo al centro tra i vari temi quello del confronto generazionale. Ascoltiamo il portavoce del Forum terzo settore Giancarlo Moretti.

Diritti delle donne, a Napoli eventi tra musica, libri e mostre nel mese di marzo
16 Marzo 2026La bella piazza per le donne – Si è aperto con un laboratorio poetico-musicale del rapper Lucariello dal titolo RaParità la manifestazione Una bella piazza per i diritti delle donne promossa dalla Fondazione Una Nessuna Centomila insieme alla cooperativa sociale EVA per tutto il mese di marzo: libri, musica e mostre in piazza Garibaldi a Napoli.

Sci e inclusione, aumentano gli istruttori per persone con disabilità
16 Marzo 2026Insieme sugli sci. Sta aumentando il numero di istruttori di sci alpino, di fondo e snowboard che, dopo aver frequentato la formazione base, si specializza per accompagnare persone con disabilità. Sono 1.100 e rappresentano il 7% del totale.

Criminali “disarmati”: il rapporto di Save The Children sui minori che commettono reati
16 Marzo 2026
Se le barriere siamo noi
13 Marzo 2026Edizione 13/03/2026
13 Marzo 2026
Medio Oriente, oltre 1.100 bambini feriti o uccisi dall’inizio delle ostilità
13 Marzo 2026Vittime di guerra – Dall’inizio delle nuove ostilità in Medio Oriente, più di 1.100 bambini sono stati feriti o uccisi nelle violenze. Lo dice Unicef che ha sottolineato come le interruzioni dell’istruzione abbiano lasciato milioni di bambini fuori dalla scuola, mentre centinaia di migliaia di minori sono stati sfollati a causa dei bombardamenti.
“Le diffuse interruzioni dell’istruzione hanno lasciato milioni di bambini fuori dalla scuola in tutta la regione, mentre centinaia di migliaia di bambini sono stati sfollati a causa dei bombardamenti incessanti. Le infrastrutture civili, tra cui ospedali, scuole e sistemi idrici e igienico-sanitari, da cui dipende la sopravvivenza dei bambini, sono state attaccate, danneggiate o distrutte dalle parti in conflitto. Nulla giustifica l’uccisione e la mutilazione dei bambini, né la distruzione e l’interruzione dei servizi essenziali da cui dipendono”, sottolinea l’Unicef.
“Le gravi violazioni contro i bambini nei conflitti armati possono costituire violazioni del diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani”, ricorda l’Unicef rinnovando l’appello del segretario generale alle parti in conflitto “affinché pongano fine ai combattimenti e avviino negoziati diplomatici”. L’Unicef invita inoltre le parti a prendere tutte le precauzioni necessarie nella scelta dei mezzi e dei metodi di guerra per ridurre al minimo i danni ai civili, evitando in particolare l’uso di armi esplosive che colpiscono in modo sproporzionato i bambini.
“I bambini della regione – tutti e 200 milioni – contano sul fatto che il mondo agisca rapidamente”, conclude l’Unicef.




