Pedala e vai!
Quattro nuovi tandem sono stati consegnati all’associazione sarda Domu Mia nell’ambito del progetto promosso da Cycling Pangea con l’obiettivo di proporre un percorso di riabilitazione in ambiente, uscendo dallo spazio di cura tradizionale. Il tandem, infatti, obbliga a mediare con l’altro per raggiungere insieme l’obiettivo prefissato.
Si tratta di quattro mezzi acquistati grazie al finanziamento concesso dalla Fondazione Vismara, che ha riconosciuto nel progetto “Pedala e vai!” indiscutibili meriti e peculiarità sociali. «Grazie all’aiuto della Fondazione Vismara possiamo far partire un’iniziativa che, dal nostro paese, vogliamo esportare in altri territori della Sardegna», commenta raggiante il presidente dell’Aps, Ninni Santus.
Nello scorso week end i tandem sono stati testati al cospetto dei TanDemoni, il nome che si sono attribuiti gli artefici del progetto lanciato un paio di anni fa da Cycling Pangea in collaborazione con i Centri di salute mentale – Csm, i Servizi per le dipendenze – Serd, l’Ufficio esecuzioni penali del Veneto (Uepe), la Uisp e la Società italiana di montagna-terapia.
Con Roberta Sabbion, psichiatra e direttrice del Dipartimento dipendenze della Ulss 8 di Vicenza, cerchiamo di capire l’impatto di questo progetto. È appena rientrata in Veneto, lei che è originaria di Padova, dopo l’esperienza maturata all’Asfo di Pordenone. E continua l’esperienza con i tandem. Ecco come è nata l’idea. «Il primo passo è stato quello della riabilitazione in ambiente, cioè la possibilità di uscire da uno spazio di cura (all’interno del quale le persone vanno per curare una parte malata) per entrare in un contesto di salute, dove ogni singola persona deve mettere in gioco la sua parte sana. È il presupposto della montagna-terapia».
«Lo strumento “camminare” può andare bene in alcuni contesti. Ma ci sono alcune disabilità che non consentono sempre un libero cammino», spiega la dottoressa Sabbion. «La prima esperienza specifica fatta da una coppia (Alessandro Da Lio e il cognato Lucio Morosin avevano percorso in tandem 20mila km dal Canada alla Terra del Fuoco, ndr), è stata eccezionale: ci ha permesso di capire che non ci sono limitazioni fisiche o psichiche per poter osare molto. Lo strumento tandem permette di raggiungere obiettivi terapeutico-riabilitativi diversi da altro. Per esempio, il tandem ti obbliga a un rapporto a due di compromesso, che è una delle cose più difficili della vita. Ti obbliga a mediare con l’altro per raggiungere insieme l’obiettivo prefissato e ti mette nella condizione di aumentare, dal punto di vista sensitivo, la conoscenza dell’altro».
“Nessuno in Panchina”: ad Aquilinia (Ts) un evento formativo su sport e giovani con disabilità
Nessuno in panchina
Ad Aquilinia, in provincia di Trieste, un evento formativo per dotare gli allenatori e i tecnici di strumenti per rendere più accessibile la pratica sportiva ai giovani con disabilità fisico-intellettiva o che vivono in situazioni socioeconomiche sfavorevoli. Alla parte in aula si alterneranno allenamenti in campo pensati dai tecnici del Milan.
“L’attenzione per il tema dell’inclusione fa parte della missione quotidiana di Fondazione Milan che, attraverso alleanze territoriali, sostiene e sviluppa opportunità per bambini e ragazzi affinché possano vivere pienamente la bellezza dello Sport in contesti adatti a loro”. Commenta così il Segretario Generale di Fondazione Milan, Rocco Giorgianni, che aggiunge: “formare e dare un metodo di lavoro alle organizzazioni e agli operatori del settore significa poter rendere la pratica sportiva più inclusiva per tutti i giovani con disabilità o a rischio esclusione sociale”.
“Rendere lo sport inclusivo significa investire sulla formazione delle organizzazioni sportive, veri e propri presidi per le comunità locali. L’inclusività nello sport riguarda in generale la rimozione di tutti gli ostacoli che ne possono impedire la diffusione tra i giovani” dichiara la Presidente di Fondazione Pietro Pittini, Marina Pittini che prosegue: “Siamo orgogliosi di avviare questa collaborazione con Fondazione Milan, da sempre impegnata su questa tematiche e con la quale c’è stata subito comunione di intenti”.
Il progetto prevede una parte formativa d’aula durante la quale allenatori e tecnici del territorio acquisiranno competenze specialistiche sul tema dello sport inclusivo. Nel corso dei due pomeriggi invece largo ai giovani, con allenamenti in campo pensati e strutturati da parte dei tecnici dell’AC Milan.
Sport e diritti umani: la quinta edizione del premio va a Natali Shaheen e Gary Lineker
Sport e diritti umani
Oggi a Roma Amnesty Italia e Sport4Society consegneranno a Natali Shaheen, ex capitana della nazionale palestinese, e Gary Lineker, calciatore inglese, il premio che riconosce i gesti simbolici o concreti in favore dei diritti umani nell’ambiente sportivo, giunto alle V edizione.
Natali Shaheen, ex capitana della nazionale palestinese e attualmente al F.C. Athena Sassari Calcio a cinque, e Gary Lineker, calciatore inglese, Scarpa d’oro ai Mondiali del 1986 e attaccante di FC Barcelona, Leicester City e Tottenham Hotspur, riceveranno il premio “Sport e diritti umani”.
Gary Lineker, attualmente conduttore televisivo di fama mondiale, riceverà uno speciale riconoscimento internazionale per il suo forte impegno nei confronti dell’immigrazione e dei diritti umani.
Interverranno:
Gary Lineker
Natali Shaheen
Riccardo Cucchi, presidente della giuria del premio “Sport e diritti umani”
Vittorio Di Trapani, presidente della FNSI
Ileana Bello, direttrice generale di Amnesty International Italia
Luca Musumeci, presidente di Sport4Society
Il “Sentiero scuola” degli studenti in Umbria: tre giorni a piedi per educare alla solidarietà
Zaino in spalla
Tre giorni a piedi alla scoperta dell’Umbria: è l’iniziativa che nei giorni scorsi ha coinvolto un gruppo di studenti degli istituti superiori per il progetto “Sentiero scuola” della cooperativa sociale Camminamenti. L’obiettivo è consolidare i curriculum scolastici mettendo il cammino al centro dell’apprendimento.
Il cammino come pratica educativa è proprio al centro del lavoro della Coop Camminamenti che per l’anno scolastico 2024-2025 ha un progetto molto ambizioso: Strade Maestre, questo è il nome del progetto, è incentrato sullo svolgimento di un intero anno scolastico itinerante rivolto a ragazze e ragazzi provenienti da tutta Italia, che devono iscriversi alla terza classe del liceo scientifico. “Pensiamo a un gruppo formato da una quindicina di studenti accompagnati da cinque guide ambientali escursionistiche, che svolgono anche il ruolo di insegnanti”, spiega Marco Saverio Loperfido, ideatore del progetto insieme a Marcello Paolocci, promotore del progetto Ammappaitalia e autore del volume “Tre lune nelle scarpe. Come il cammino agisce sui gruppi e viceversa” (Edizioni Il Lupo). “I ragazzi percorreranno oltre mille chilometri attraverso la penisola, alternando giornate di cammino a periodi residenziali”, precisa. Il viaggio dei 15 ragazzi durerà 240 giorni complessivi e partirà all’inizio di settembre da Orvieto per raggiungere Civitavecchia a fine settembre, dove il gruppo si imbarcherà per la Sardegna. Poi da Olbia a Cagliari, percorrendo il Cammino delle Cento Torri e da qui a Palermo via mare. A metà dicembre il gruppo arriverà a Messina e, dopo la pausa per le vacanze di Natale, si risalirà lungo lo Stivale attraverso il Sentiero Italia. Da Napoli si partirà alla volta dell’Abruzzo per raggiungere Firenze e poi Bologna attraverso la Via degli Dei. Il percorso si concluderà a Venezia, dove i ragazzi arriveranno passando per il Parco del Delta del Fiume Po.
“Il progetto prevede un apprendimento formale che si intreccia ogni giorno con le pratiche educative informali – chiarisce Loperfido –. Fuori dagli schemi dell’aula e dai contesti abituali ci serviremo degli strumenti del nostro tempo. Per trovare la strada useremo gli smartphone e le cartine geografiche, il gps insieme alla bussola. Per studiare useremo carta e penna, quaderni e colori, web e piattaforme digitali”. E così si parlerà di geologia sui pendii dell’Etna e di storia dove essa è accaduta. “Perché come lo scrittore e viaggiatore britannico Robert MacFarlane crediamo che un evento privo di sede è inconcepibile, dato che tutto ciò che succede deve succedere da qualche parte”. Al termine del cammino i ragazzi sosterranno un esame di idoneità presso una scuola pubblica statale. “Sono molte le realtà che si sono messe in rete per poter realizzare un progetto così ambizioso” aggiunge Loperfido. Tra questi c’è l’Associazione italiana guide ambientali escursionistiche (Aigae) e la stessa Ammappaitalia. “Ma siccome si tratta di un progetto finanziariamente molto impegnativo, oltre che molto ambizioso, ora siamo alla ricerca di sponsor che possano garantire le risorse necessarie – conclude –. Poi comincerà il reclutamento dei ragazzi e delle ragazze interessate a vivere questa esperienza. Per noi questo è solo l’inizio: consideriamo Strade Maestre un modello da consolidare nel tempo, che in prospettiva consentirà di mettersi in viaggio a un gruppo sempre più ampio di ragazzi”.
L’Europa si colora di arancione con la Move Week: centinaia di eventi per promuovere sport e benessere
Sport per tutti
L’Europa torna a colorarsi di arancione con la Move Week, la settimana europea del movimento e del benessere promossa dall’Isca. Il servizio di Elena Fiorani.
Obiettivo della Move week è mettere in movimento i cittadini: dal 22 al 28 maggio, in programma centinaia di eventi in tutta Europa per promuovere l’attività fisica e lo sport. L’Uisp è capofila dell’iniziativa in Italia, dove sono in programma 150 eventi in oltre 70 città. Ma saranno milioni i partecipanti al più grande evento europeo per la promozione del movimento e dei suoi benefici in termini di salute.
Già da domenica sarà possibile partecipare ad attività ed iniziative di vario genere, adatte a tutte le passioni sportive: in programma proposte per persone di tutte le età, con il solo scopo di farle muovere in compagnia, vivendo le città e gli spazi urbani. Ognuno potrà trovare la pratica più piacevole all’insegna di sani stili di vita.
Al via il 2° Giro delle Cure Palliative Pediatriche: allargare la conoscenza e sensibilizzare sul tema
Un Giro d’Italia speciale
Al via il 2° Giro delle Cure Palliative Pediatriche, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Maruzza per allargare la conoscenza del tema alla cittadinanza e sensibilizzare i professionisti sociosanitari e le istituzioni. In calendario oltre 40 eventi sportivi e culturali.
Dopo il grande successo dell’edizione 2022, che ha raccolto più di 27.000 partecipanti con 41 eventi in 16 regioni italiane, e il coinvolgimento di oltre 120 associazioni, l’edizione 2023 si annuncia ancora più densa di avvenimenti, con l’obiettivo ad alto valore sociale di promuovere la conoscenza delle Cure Palliative Pediatriche (CPP) presso la cittadinanza, e sensibilizzare i professionisti sociosanitari e le istituzioni, al fine di rendere operative le Reti di CPP in tutte le regioni italiane.
La manifestazione si svolgerà dal 15 maggio al 18 giugno con la collaborazione di circa 50 enti e associazioni, e comprende la realizzazione di una campagna di comunicazione nazionale collegata a iniziative e attività di carattere sportivo, scientifico, istituzionale, culturale e ricreativo, diffuse a livello regionale. Al momento attuale il calendario prevede oltre 42 eventi a livello nazionale, aggiornati e consultabili sul sito dedicato.
E quest’anno le CPP hanno un nuovo amico, la medaglia d’oro Coppa del Mondo Pista nell’inseguimento a squadre, Filippo Ganna: “Sono davvero felice che lo sport, e il ciclismo in particolare, possano fare da megafono a un tema così importante come quello delle cure palliative pediatriche, in grado di regalare ai bambini inguaribili e alle loro famiglie qualità di vita e momenti di normalità e di serenità”.
Nel 2023, il tema comune a tutte le tappe sarà: “miti e limiti delle CPP”; l’intento e quello di diffondere corrette informazioni su cosa siano, come funzionino e a cosa servano le cure palliative pediatriche, andando a sfatare pregiudizi, false credenze e veri e propri miti che ancora oggi circondano le CPP e che incidono negativamente sulla richiesta, da parte delle famiglie, di accesso a tale tipo di assistenza. “Ancora oggi, purtroppo, le Cure Palliative sono spesso associate esclusivamente al periodo di terminalità o pericolosamente ritenute inutili, il termine “palliativo”, infatti, è spesso confuso col termine placebo o con l’eutanasia. L’ambivalenza sul significato e il tabù associato alla malattia inguaribile, soprattutto quando si tratta di minori, ha portato a sottovalutare anche il reale raggio d’azione dei servizi di Cure Palliative Pediatriche, sia da parte degli utenti, sia da parte delle strutture e istituzioni sanitarie locali”, ha dichiarato Silvia Lefebvre, Presidente della Fondazione Maruzza.
Oltre alla cittadinanza, la campagna mira a coinvolgere policy maker, dirigenti di aziende sanitarie, comunità medica, infermieristica e socio-sanitaria, necessari a implementare politiche, prassi e modelli in grado di garantire alle famiglie e ai minori che convivono con una diagnosi di inguaribilità il pieno accesso, sul territorio di residenza, a questa tipologia di assistenza, garantendo così loro il diritto a vivere nel miglior modo possibile.
“Federazione Cure Palliative è lieta di sostenere anche questa nuova edizione del Giro d’Italia delle CPP. La promozione e diffusione delle CPP è, infatti, un tema fortemente sentito dalla nostra Federazione e costituisce uno dei principali punti programmatici su cui stiamo lavorando, nel tentativo di generare nella cittadinanza, nei decisori politici e nelle parti interessate, il riconoscimento dei diritti dei bambini con bisogni di cure palliative. In quest’ottica, l’attuazione omogenea nel territorio nazionale delle Reti di CPP costituisce una priorità assoluta per garantire la presa in carico appropriata delle necessità assistenziali dei minori con malattie inguaribili e delle loro famiglie, indipendentemente dalla loro età e dal luogo in cui vivono. La strada da percorrere è ancora lunga ma la massiccia partecipazione a questa iniziativa dice che i tempi sono finalmente maturi…quindi avanti così!”, ha dichiarato Tania Piccione, Presidente Federazione Cure Palliative.
Durante l’evento di lancio svoltosi al Ministero della Salute, è stato inoltre presentato Palliped il primo Studio Nazionale, dedicato alle Cure Palliative Pediatriche in Italia. Lo Studio è stato coordinato dalla Dott.ssa Franca Benini, Responsabile del Centro Regionale Veneto di terapia del dolore e Cure Palliative Pediatriche, Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino, Università di Padova, con il sostegno incondizionato della Fondazione Maruzza. Le Cure Palliative Pediatriche sono un approccio assistenziale in grado di garantire ai minori affetti da malattie inguaribili e alle loro famiglie la miglior qualità di vita possibile, attraverso il lavoro di professionisti specializzati che si prendono cura dei bambini, preferibilmente a domicilio, sostenendo le famiglie in tutte le fasi della malattia, alleviando sofferenze fisiche, psicologiche, emotive e spirituali.
Il Liverpool è campione della sostenibilità: vinta per il secondo anno di fila la Sport Positive League
In rete per l’ambiente
Il Liverpool ha vinto per il secondo anno consecutivo il premio sostenibilità, un tavolo indipendente che esamina tutti i club della massima serie calcistica inglese e misura le loro credenziali in tema di tutela ambientale.
Il club della Premier League inglese ha vinto per il secondo anno consecutivo la Sport Positive Environmental Sustainability League.
Il Liverpool FC ha ottenuto 24 punti su 27, dimostrando il suo impegno olistico per la sostenibilità ambientale in ogni parte dell’organizzazione. Ha riconosciuto i continui miglioramenti che il club ha apportato dal lancio di The Red Way nel 2021, il suo impegno costante per creare un futuro migliore per le sue persone, il pianeta e le comunità.
La Sport Positive League è un tavolo indipendente sulla sostenibilità ambientale che esamina tutti i club della massima serie e misura le loro credenziali ambientali.
Il Liverpool FC è anche il primo club della Premier League a raggiungere il traguardo Certificazione ISO 20121, essendo certificata in modo sostenibile e riconosciuta a livello internazionale per i suoi sforzi di sostenibilità.
Per la cronaca, il club è anche firmatario dello Sports for Climate Action Framework delle Nazioni Unite sulla corsa allo zero.
Sport contro la guerra: oggi a Roma “La Partita della parità e del rispetto”
La Partita della parità e del rispetto
Si tiene stamattina a Roma l’iniziativa promossa da Amnesty Italia, Associazione Italiana Calciatori, Assist, Sport4society, Uisp, Usigrai nella Giornata mondiale del vivere insieme in pace. La rappresentativa “One World” e la squadra del Circolo Sportivo Rai scendono in campo con lo slogan #SportAgainstWar.
Anche lo sport è un’occasione per dire basta a tutte le guerre: #SportAgainstWar è lo slogan che Amnesty International Italia, AIC-Associazione Italiana Calciatori, Assist, Sport4society, Uisp-Unione Italiana Sport Per tutti, Usigrai portano in campo. “Avremo con noi donne e uomini che provengono dai territori di guerre e conflitti –fanno sapere i promotori dell’iniziativa – per lanciare un messaggio chiaro: vivere insieme in pace, dignità e diritti”.
Sono previsti due tempi di trenta minuti ciascuno e scenderanno in campo, tra gli altri, alcuni testimonial di Amnesty International Italia come il cantautore e speaker di Radio Cusano Campus Bussoletti, il cantautore Arpino, lo speaker Lorenzo Talani e le attrici Anna Favella e Federica Sabatini. Insieme a Raffaella Chiodo Karpinsky, giornalista italo-russa ed editorialista di Avvenire, Ilona Kovanseva, ucraina di Zaporizhzhia, e due attivisti dell’associazione tunisina per i diritti Lcoll’Actif, Mohamed Amine Ben Debaieb e Chams Eddine Dharhi. Con loro ci saranno Antonella Bellutti, presidente Assist; Umberto Calcagno, presidente Aic; Vittorio Di Trapani, presidente Fnsi, e Tiziano Pesce, presidente Uisp. In veste di allenatore ci sarà Ubaldo Righetti, ex calciatore della Roma. Nei prossimi giorni verrà diffuso l’elenco completo dei giocatori e delle giocatrici One World che scenderanno in campo.
“Sono circa 60 le guerre in corso nel mondo – spiegano gli organizzatori – oltre a decine di conflitti e zone di tensione. Sono guerre e conflitti spesso dimenticati, che mietono ogni giorno migliaia di vittime, creano povertà, violenze e costringono migliaia di persone, molto spesso donne e bambini, a fuggire e ad abbandonare le proprie terre. Ci impegniamo a dare il nostro contributo per sensibilizzare l’opinione pubblica, a cominciare dai giovani. Chiediamo ai governi e alle istituzioni nazionali e internazionali di cercare soluzioni diplomatiche, di riconoscere la centralità della giustizia e delle riparazioni nei confronti di chi ha subito violenze e sofferenze inenarrabili. Per non dimenticare le violenze e tenere accesa la luce sui diritti: il primo diritto è quello alla vita. Per far sentire la nostra vicinanza e solidarietà a chi soffre, per chiedere pace e giustizia contro l’indifferenza e il silenzio”.
Le organizzazioni promotrici della Partita della parità e del rispetto, in collaborazione con Fnsi e Ordine dei Giornalisti del Lazio, organizzano il corso “Linguaggio, stereotipi e cultura di genere nello sport” che si terrà mercoledì 17 maggio dalle 10 alle 13 presso la sede della FNSI in Corso Vittorio Emanuele II, 349. Il corso darà diritto a 6 crediti formativi deontologici per le iscritte e gli iscritti all’Ordine dei giornalisti. Obiettivo del corso è produrre riflessioni e fornire competenze, tali da offrire strumenti concreti in ambito giornalistico, ed un approfondimento qualificato sul tema. Il panel mirerà a dare, attraverso esperte ed esperti di alto profilo, elementi di condivisione e confronto partendo da vari punti di vista e ambiti di interesse.
Il corso sarà aperto dai saluti introduttivi: di Guido D’Ubaldo, presidente Odg Lazio, e Vittorio di Trapani, presidente FNSI; Margherita Santicchia, Direzione generale Assist Italia. Intervengono: La questione di genere nello sport e strumenti per valorizzare eventi: il Progetto europeo EWSE (Antonella Bellutti – doppio oro olimpico e Assist Ass. Naz. Atlete); I cambiamenti del linguaggio giornalistico: una sfida comune (Luisa Betti Dakli – presidente CPO Odg Lazio; Lingua e parità di genere (Silvia Garambois – Giulia Giornaliste); Il linguaggio giornalistico e i doveri deontologici (Ivano Maiorella – direttore Giornale Radio Sociale e componente CDT Odg Lazio; Il calcio femminile in Italia, cambiamenti e crescita di diritti e tutele per le atlete (Fabio Appetiti-AIC, Associazione Italiana Calciatori); La Carta Europea dei Diritti dello sport femminile (Manuela Claysset – Uisp); Il contrasto allo sportwashing, un tema politico e sociale (Tina Marinari – Amnesty International); L’esperienza della maternità per le atlete, tra ostacoli e stereotipi (Alice Pignagnoli – calciatrice). Modera: Luisa Garribba Rizzitelli, presidente Assist.
Sport e uguaglianza di genere: lanciato il progetto “All In Plus”
“All In Plus”
Il Consiglio d’Europa e l’Unione europea lanciano il progetto per promuovere una maggiore uguaglianza di genere nello sport. L’iniziativa si struttura su tre pilastri: raccolta e analisi dei dati in aree chiave, buone pratiche e lavoro con i media per sensibilizzare sulle disuguaglianze di genere nello sport.
L’evento è stato aperto da Marja Ruotanen, Direttrice generale della Democrazia e della Dignità umana, Consiglio d’Europa, Themis Christophidou, Direttrice generale dell’Istruzione, della gioventù, dello sport e della cultura, Commissione europea, João Paulo Correia, Segretario di Stato per la Gioventù e lo Sport, Portogallo, Óskar Þór Ármannsson, Capo dell’Unità dello Sport, Ministero dell’Istruzione e dei Minori, Islanda, Presidenza del Comitato dei Ministri.
Gli obiettivi chiave sono assicurare che la relativa invisibilità delle donne nello sport e la continua mancanza di consapevolezza rispetto allo squilibrio di genere nello sport e i problemi correlati siano posti chiaramente in primo piano.
Il progetto si struttura attorno a tre pilastri:
Raccolta e analisi dei dati in sei aree chiave (leadership, coaching, partecipazione, media/comunicazione, violenza di genere nello sport e politiche e programmi in materia di uguaglianza di genere);
Creazione di un centro di risorse online che evidenzi esempi di migliori pratiche;
Lavoro con e attraverso i media per assicurare una maggiore sensibilizzazione rispetto alle disuguaglianze di genere nello sport.
Dopo la proiezione del documentario “A land shaped by women”, la regista e campionessa mondiale di snowboard Anne-Flore Marxer risponderà alle domande del pubblico.
Il Consiglio d’Europa e l’Unione europea portano avanti la loro cooperazione in ambito di uguaglianza di genere nello sport nel quadro del progetto congiunto “All In Plus” (marzo 2023 – marzo 2025). Il gruppo di alto livello sull’uguaglianza di genere nello sport dell’UE ha sottolineato il successo del progetto congiunto UE-CdE “All In” (marzo 2018 – ottobre 2019) e ha posto l’accento sulla necessità di svilupparlo e attuarlo ulteriormente (“Verso una maggiore uguaglianza nello sport – Raccomandazioni e piano d’azione presentati dal gruppo di alto livello sull’uguaglianza di genere nello sport (2022)”.
In sella verso il traguardo mondiale: l’Eroica punta all’Unesco
Una corsa Eroica
La manifestazione dedicata alle biciclette d’epoca punta all’Unesco. Il servizio di Elena Fiorani
Nata nelle terre di Siena, L’Eroica conquista sempre più appassionati, dal Giappone al Sud Africa, e adesso vuole raggiungere un nuovo traguardo: il patrimonio dei beni immateriali dell’umanità. Dopo l’anteprima mondiale del 22 aprile in Giappone, domenica la manifestazione arriva a Montagu in Sud Africa, tra gli struzzi e i babbuini attoniti spettatori all’incrocio tra gli Oceani Atlantico e Indiano.
Un giro del mondo che punta a consacrare la cultura delle due ruote in sinergia con lo stile di vita, il paesaggio e l’arte del cibo nelle terre del buon vivere. Fregiarsi del titolo Unesco ha un significato culturale, ma anche un effetto domino di investimenti in un asset di crescita ideale per l’intera regione, che punta molto sul suo sistema diffuso di Cammini e Ciclovie.