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Una comunità in movimento: lo sport all’interno del carcere di Fermo


Una comunità in movimento. Nel secondo semestre del 2021 sono state 32 le ore di attività fisica e sportiva nel carcere di Fermo, grazie al progetto dell’Unione Sportiva Acli delle Marche, nonostante le limitazioni dovute alla pandemia. Tra le discipline praticate anche la ginnastica posturale e alcune andature di atletica.

Nasce la Roma Calcio Amputati: giovani e adulti accomunati dalla stessa passione


La forza dello sport. È nata l’associazione sportiva dilettantistica Roma Calcio Amputati, che coinvolge ragazzi, giovani e adulti accomunati dalla passione per il gioco del calcio e l’amore per la vita. L’iniziativa vuole favorire l’inclusione, l’integrazione, l’accessibilità e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sui temi della disabilità.

Get Active: il bando Acli per il servizio civile


Get Active. Nell’ambito del bando Acli per il servizio civile sono organizzate attività destinate a giovani tra gli 11 e i 24 anni. Nello specifico, attraverso l’organizzazione di tornei e attività sportive si intende contrastare l’abbandono sportivo precoce dei ragazzi e i fenomeni di sedentarietà adolescenziale.

Fuori dagli stadi inglesi: il pugno duro contro i reati di odio


Pugno duro. Le persone che pubblicano online offese razziste potrebbero essere bandite dagli stadi di calcio in Inghilterra e Galles fino a 10 anni. A dirlo come riporta il Guardian è il ministro dell’Interno britannico che sta lavorando ad un inasprimento della legislazione per un allargamento dei Daspo ai reati di odio online.

Calcio, in Germania partita annullata per insulti razzisti: è la prima volta


Fermi tutti. Per la prima volta nella storia del calcio professionistico tedesco, una partita è stata annullata dopo un insulto razzista di un tifoso a un giocatore in campo. E’ successo domenica durante un incontro in terza divisione. Mentre le squadre erano negli spogliatoi, molti degli spettatori hanno gridato in coro “Nazisti fuori!”.

Firenze, il reinserimento dei detenuti passa da una mobilità sostenibile


Piedelibero. A Firenze 200 mezzi a noleggio a lungo termine per una mobilità sostenibile e il reinserimento sociale. A fornire le bici, infatti, sarà la cooperativa sociale fiorentina Ulisse, che da anni porta avanti “Piedelibero”, progetto sociale di reinserimento lavorativo dei detenuti, in un’officina allestita all’interno dell’Istituto Penitenziario di Sollicciano.

Duecentotrenta biciclette “sostenibili”, recuperate e perfettamente restaurate, sono pronte a popolare le piste ciclabili e le strade di Firenze grazie al progetto “Piedelibero per La Comune”. L’iniziativa d’esordio de “La Comune”, neocostituita cooperativa di comunità urbana fiorentina – la prima in città – è un progetto di noleggio bici a lungo termine, nato grazie al contributo della Fondazione NOI – Legacoop Toscana, che coniuga sostenibilità ambientale, riuso e riciclo, valorizzazione di percorsi di reinserimento sociale e promozione di uno stile di vita più ecologico.

“Piedelibero per La Comune” punta a incentivare la mobilità sostenibile su due ruote a partire dalle giovani generazioni e dagli studenti, che avranno a disposizione un servizio di noleggio utile e vantaggioso per “pedalare in libertà” contribuendo anche, alla luce dell’esperienza pandemica, a non “intasare” i mezzi pubblici nelle ore di punta.

Diventando soci della neonata cooperativa “La Comune”, singoli cittadini, aziende o associazioni potranno noleggiare per 6 mesi o un anno una bicicletta ad un canone agevolato. A fornire le bici sarà la cooperativa sociale fiorentina Ulisse, che da anni porta avanti “Piedelibero”, progetto sociale di reinserimento lavorativo dei detenuti: in un’officina allestita all’interno dell’Istituto Penitenziario di Sollicciano, sotto l’occhio esperto dei meccanici-operatori sociali di Ulisse, le biciclette provenienti dalla Depositeria comunale vengono recuperate e portate a nuova vita, riciclando in sicurezza rottami altrimenti destinati alla demolizione.

Le bici disponibili per il noleggio con “La Comune” saranno di diversi modelli (Olanda 26”, City bike mono marcia 28”, City bike con marce 28”) e saranno completamente riqualificate: ciascuna bicicletta avrà un numero di serie inciso sul telaio che la renderà identificabile e garantirà la filiera sicura del prodotto. Le bici saranno complete di campanelli e catarifrangenti ed immediatamente riconoscibili grazie alle caratteristiche manopole rosse e all’adesivo “Piedelibero per La Comune”. Gli adesivi sono stati stampati dalla Stamperia Sociale – Ginger Zone, realtà che ha come finalità l’inserimento socio-lavorativo di giovani stranieri non accompagnati e persone in stato di fragilità, promossa da COSPE-Onlus e Cooperativa Sociale Oltre il Ponte Onlus. Sulle biciclette sarà presente anche un Qr code, che una volta inquadrato darà accesso a tutte le informazioni relative al progetto.

Alla sottoscrizione del primo noleggio, i primi 100 soci della cooperativa avranno in omaggio un kit luci, un lucchetto ad alta resistenza e una borraccia fornita da Publiacqua spa (luci, lucchetti e caschi saranno inoltre sempre acquistabili dai soci della cooperativa a prezzi vantaggiosi).
Nel contratto di noleggio saranno inclusi due tagliandi obbligatori per revisionare periodicamente i mezzi e in città sarà attivata una rete di officine convenzionate.

Inoltre, sarà possibile parcheggiare gratuitamente la bici in uno degli spazi messi a disposizione da Uisp Firenze: la rete dei depositi sarà implementata costantemente, per essere sempre più capillare all’interno del territorio comunale.

E in caso di furto del mezzo? Sarà possibile avere un’altra bici: opzione, questa, valida per una volta nel corso del noleggio, presentando la denuncia di furto.

Educazione fisica, la riforma rischia di partire con le ruote sgonfie


Falsa partenza: sembrava in dirittura d’arrivo mentre ad oggi la riforma dell’educazione fisica nella scuola primaria rischia di partire con le ruote sgonfie. È saltata, infatti, la certezza dei fondi, che nella prima versione della legge di Bilancio, erano messi nero su bianco fino al 2033. Il rischio ora è che la grande svolta diventi soltanto una generica dichiarazione di intenti.

Qualche giorno dopo le garanzie sono saltate, i numeri spariscono e tutto è rimandato alle risorse prodotte dal saldo del turn over fra chi va in pensione e chi viene assunto, in pratica al calo demografico e alla possibilità che i soldi risparmiati possano essere investiti nell’assunzione di docenti. Un meccanismo come minimo faticoso. La sottosegretaria allo sport Valentina Vezzali ce l’ha messa tutta, è riuscita a strappare comunque un risultato storico con la scrittura in legge di Bilancio dello sbarco dei docenti di educazione fisica e del concorso in “scienze motorie e sportive”, ma i tempi rischiano di allungarsi e nonostante le rassicurazioni del ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi sono in pochi a credere che a gennaio, ci siano risorse e certezze per cominciare il percorso (dal 2022-2023 tocca alla quinta elementare, dal 2023-2024 alla quarta).

“Dove sono finiti i partiti che esultavano, tutto nessuno escluso, di fronte allo storico risultato raggiunto, e oggi sono spariti nonostante i nostri inviti”, è il quasi disperato appello di Daniele Iacò, presidente del Comitato Italiano Scienze Motorie. D’altronde il confronto fra le due versioni, la prima con le risorse, l’altra senza, rende l’idea della frenata. Da “almeno” due ore di educazione fisica a “non più”. Come se qualcuno avesse detto: non esagerate… Certo la norma aveva generato la protesta delle associazioni dei maestri, timorosi di essere in qualche modo espropriati di parte della didattica. Ma certo sorprende il fatto che in un mese ci sia stato un sostanziale silenzio. Il rischio è che la grande svolta diventi soltanto una generica dichiarazione di intenti.

Progetto Playinc: inclusione dei bambini con disabilità tramite lo sport


Bambini attivi. Il progetto europeo “Playinc – Let’s the children play inclusion” propone lo sport come strumento di inclusione dei bambini con disabilità, analizzando prima di tutto i bisogni delle famiglie e poi istruendo pratiche linee guida rivolte ad allenatori e dirigenti dello sport di base. Stasera a Savignano sul Rubicone la presentazione dei risultati.

Fare dello sport uno strumento di inclusione dei bambini con disabilità, analizzando prima di tutto i bisogni delle famiglie e poi istruendo pratiche linee guida rivolte ad allenatori e dirigenti dello sport di base per attività sportive capaci di coinvolgere in maniera attiva bambini “normodotati” assieme a bambini con disabilità. Tutto questo è “Playinc – Let’s the children play inclusion”, progetto europeo guidato dall’associazione Around Sport assieme all’Associazione italiana cultura sport e i cui risultati finali saranno presentati lunedì 20 dicembre a Savignano sul Rubicone – sede di Around Sport – in un doppio appuntamento, di confronto e culturale, capace quindi di coinvolgere sia i tecnici che il grande pubblico.

Appuntamento il 20 dicembre alle 21 al cinema teatro Moderno con lo spettacolo interattivo “Musiche e parole per l’inclusione” che vedrà protagonista sul palco il maestro violinista Federico Mecozzi e i ragazzi di Around Sport in un susseguirsi di musiche e testimonianze dirette di inclusione. Lo spettacolo aperto al pubblico sarà anticipato, alle 18.45, dal tavolo di confrontro tra associazioni e istituzioni sui risultati del Progetto “Playinc” e sul modello di coesione sociale proposto.

Il progetto è finanziato dalla Commissione europea, attraverso il programma Erasmus Plus  capitolo Sport, e partecipato, oltre che da Around Sport e dall’ente di promozione sportiva AiCS, anche da altri tre enti internazionali: UCEC (Spagna), HLA (Croazia) e CSIT (Austria). Una rete internazionale, dunque, che grazie alla regia di AiCS – Associazione italiana cultura sport – è riuscita a riunire tecnici ed esperienze di mezza Europa, arrivando così a sviluppare 16 differenti attività sportive inclusive al fine di promuovere l’inclusione sociale di bambini con disabilità insieme a bambini “normodotati” di età inferiore ai 13 anni. Tutte queste attività condividono uno stesso approccio definito dagli allenatori e dai dirigenti che hanno partecipato al progetto. Le attività sono state pensate e progettate con lo scopo di rispondere alle esigenze degli allenatori e delle famiglie, le quali sono state direttamente analizzate attraverso questionari somministrati nel corso dei mesi di attività. Dall’analisi delle esigenze è stato possibile costruire delle linee guida comuni: le PLAYINC Key Aspects, ora riassunte sulla piattaforma web www.playinc.eu. Una vetrina che raccoglie tutte le attività e le linee guida, ma anche un punto di accesso alla conoscenza di discipline sportive inclusive e ad una nuova modalità di lavoro dedicate ad allenatori e famiglie di bambini con disabilità. Un luogo virtuale che possa insomma favorire la creazione di una rete attraverso informazioni pratiche, reali, professionali.

Per partecipare allo spettacolo interattivo e assistere al concerto per l’inclusione di Federico Mecozzi, l’ingresso è libero ma è necessaria la prenotazione, possibile fino ad esaurimento posti scrivendo a playincaround@gmail.com  (tel – whatsapp 347.552 0898). Per l’accesso è richiesto green pass.

Bracciate di solidarietà: la nuova vita della piscina Kered’Onda a Crema


 

 

La piscina di tutti. A Crema uno spazio torna a disposizione dei cittadini grazie alla solidarietà. Il servizio di Elena Fiorani.

La piscina Kered’Onda è nata a Crema nel 2004, in seno ad Anffas, due anni di chiusura per Covid hanno imposto interventi di manutenzione straordinaria, che si sono potuti realizzare grazie ad una campagna di crowdfunding, sostenuta dai cittadini, con cui sono stati raccolti 20mila euro. La cifra ha consentito di mettere mano al rivestimento della piscina, realizzato con materiali innovativi, e di riattivare tutti gli impianti di idromassaggio.

In questo modo, dallo scorso 11 ottobre, la piscina è tornata a riempirsi dei sorrisi dei più piccoli, delle mamme in dolce attesa, delle persone più anziane che trovano compagni con cui incontrarsi, di persone con disabilità che sul pelo dell’acqua respirano un senso di libertà.

Arezzo, un campo da basket in gomma riciclata donato alla scuola Giorgio Vasari


Sport sostenibile. Un innovativo campo per il basket in gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso è stato donato alla scuola Giorgio Vasari di Arezzo vincitrice del concorso “Per un corretto riciclo degli Pneumatici Fuori Uso”. Il progetto Educational di Legambiente ed Ecopneus ha coinvolto le scuole toscane con attività e lezioni in classe legate al corretto recupero degli Pneumatici.

Il progetto formativo ha già raggiunto oltre 10.000 studenti in 9 regioni da nord a sud della penisola che hanno potuto vedere e in alcuni casi “toccare con mano” il processo di recupero dei PFU e le modalità per una loro corretta gestione attraverso eventi tematici, attività didattiche insieme ai formatori di Legambiente e visite agli impianti di riciclo. Ad affiancare le attività formative anche un concorso, che ha coinvolto i ragazzi nel realizzare un video con un messaggio legato alle buone pratiche per il corretto recupero dei Pneumatici Fuori Uso. I lavori sono stati valutati da una giuria di esperti composta da rappresentanti di Legambiente, Ecopneus, Ministero dell’Istruzione e Ministero della Transizione Ecologica, che ha selezionato e annunciato le classi finaliste.

Ad aggiudicarsi il primo posto è stata la Scuola Secondaria di Primo Grado Giorgio Vasari di Arezzo che ha ricevuto in dono da Ecopneus un innovativo campo Tyrefield per il basket in gomma riciclata da Pneumatici Fuori Uso. L’Istituto comprensivo Giorgio Vasari fa parte della rete italiana delle scuole “green”: a partire dall’anno scolastico 2019-2020 è plastic free e attua una serie di progetti e iniziative a favore della tutela dell’ambiente, promuovendo comportamenti e scelte green tra i suoi alunni. Ad aggiudicarsi il secondo e il terzo posto, sono stati invece rispettivamente la Scuola secondaria di Primo grado “Busoni” di Empoli (FI) e l’Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei di Arezzo.

Il progetto di Ecopneus e Legambiente, arrivato quest’anno alla X edizione, ha mostrato ai ragazzi il risultato concreto di una gestione corretta dei Pneumatici Fuori Uso che li trasforma in beni utili per tutti grazie al contributo dei cittadini e di tutti soggetti responsabili del ciclo di gestione fino al riciclo, garantito da Ecopneus, scongiurando così ogni potenziale rischio ambientale e sfruttando invece i tanti vantaggi possibili con l’impiego di un prezioso materiale come è la gomma da riciclo. La gomma che si ottiene dal riciclo dei Pneumatici Fuori Uso è infatti un materiale prezioso e di elevata qualità che viene ampiamente utilizzato in tutto il mondo per realizzare superfici sportive, campi da calcio, isolanti acustici, arredi urbani, per asfalti silenziosi, sicuri e duraturi o come energia. Benefici possibili grazie ad un sistema efficiente ed efficace di raccolta, trasporto e riciclo dei Pneumatici Fuori Uso in tutta Italia come quello strutturato da Ecopneus.