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Chi li ha visti?

di Redazione GRS


Il 19 marzo sono sbarcate dalla nave Mar Jonio di Mediterranea a Lampedusa 49 persone, di cui 12 erano minorenni. Da allora si troverebbero nell’hotspot dell’isola, ma questa collocazione non risulta idonea per i minorenni che, come recita la legge, devono essere collocati in “strutture governative di prima accoglienza a loro destinate”. Questa la denuncia del Centro Italiano Aiuti all’Infanzia.

Non solo a parole

di Redazione GRS


A Milano la Caritas ospita ventuno migranti esclusi dall’accoglienza pubblica. Il servizio di Katia Caravello. (sonoro)

Grazie ai €30.000 raccolti durante la fiera “Fa’ la cosa giusta!”, svoltasi a Milano nei giorni 8, 9 e 10 marzo 2019, Caritas Ambrosiana potrà accogliere 21 migranti che, non potendo più essere ospitati nei Centri di Accoglienza Straordinaria, sarebbero finiti in strada. In base al cosidetto decreto Salvini, convertito nella legge 132 del 2018, infatti, i titolari dei permessi umanitari e chi ha ricevuto il nuovo permesso per protezione speciale non possono entrare nel sistema di accoglienza (ex SPAR) e sono costretti ad interrompere i percorsi di integrazione già intrapresi. L’istituzione del “Fondo di solidarietà” permetterà all’organismo diocesano di offrire ospitalità e accompagnamento sociale a coloro a cui, per effetto della normativa vigente, sarà revocata nelle prossime settimane l’ospitalità dalle Prefetture.

Ferrara dragon lady

di Redazione GRS


Un’attività sportiva terapeutica per le donne che hanno subito un’intervento al seno o che stanno ultimando le terapie. L’idea è nata nel 1996 in Canada ed ora arriva in Italia grazie al progetto del Canoa club cittadino e sarà seguita da una fisioterapista e da una psicologa.

L’attività del Dragon boat, nasce in Cina già nel 500 a.c. ed oggi è diventata una vera e propria attività sportiva con manifestazioni in tutto il mondo. Nel 1996 in Canada, grazie al dottore McKenzie, nasce il progetto “Abreast in a boat” dedicato alle donne operate al seno con l’obiettivo di sfatare il mito che le donne operate non potessero svolgere attività fisica. Ed è proprio per le donne operate al seno, e alla prevenzione e riabilitazione loro dedicate, che è pensata questa manifestazione aperta comunque a tutti.
Le istruttrici Giorgia Minzoni, Anna De Lucchi, Giulia Tomasi e Giada Carniel, che saranno a capo del progetto, introducono la disciplina affermando che “Siamo in possesso di un dragone che prevede 20 pagatori, un tamburino a prua e un timoniere e puntiamo all’acquisto di una seconda imbarcazione. L’attività sportiva sarà seguita da una fisioterapista e da una psicologa. Il fattore fisico è molto importante per questa disciplina perché è da considerare come un «farmaco» sia per donne che hanno finito sia per donne che stanno effettuando la terapia”.

Un libro per guarire

di Redazione GRS


A Foggia nasce la biblioteca ospedaliera gestita dai volontari. Tremila i volumi già disponibili e tante le iniziative in programma: dal prestito in corsia alle attività di animazione per bambini e ragazzi. Destinatari saranno non solo i degenti ma anche il personale, familiari e visitatori.

Sole mai

di Redazione GRS


A Palermo, in un bene confiscato alla mafia, inaugurato uno sportello antiviolenza finanziato da Fondazione Con Il Sud e promosso dall’associazione Life and Life. Ascoltiamo la responsabile dell’iniziativa Valentina Cicirello. (sonoro)

Zyp Zag

di Redazione GRS


È il nome del laboratorio di sartoria ecosostenibile nato nel centro d’accoglienza di Bologna. Otto sarti in formazione per avvicinarsi al mercato europeo: è la sfida del corso realizzato da Arca di Noè insieme con Vicini d’Istanti. Uno strumento per continuare nella loro attività, ma anche per favorire l’integrazione.

Rompere il silenzio

di Redazione GRS


Sono passati 126 giorni dal rapimento in Kenya di Silvia Romano, la 23enne volontaria dell’associazione Africa Milele Onlus. La famiglia chiede riserbo ma fino a oggi la vicenda è resa ancora più oscura dalla mancanza di rivendicazioni di gruppi armati, ribelli o terroristi. Il governo sostiene di non essere capace di venirne a capo: non ci sarebbero, infatti, soggetti chiari con i quali trattarne la liberazione.

Quattro anni di morte

di Redazione GRS


Nonostante i ripetuti appelli, in Yemen la guerra non si ferma e le vittime aumentano di giorno in giorno. Il servizio di Fabio Piccolino. (sonoro)

Crimini del diritto internazionale: sono quelli documentati da Amnesty International nello Yemen, a quattro anni dall’inizio del conflitto. Tutte le parti in conflitto infatti, continuano a infliggere sofferenze inimmaginabili alla popolazione civile: attacchi indiscriminati, detenzioni arbitrarie, sparizioni forzate, maltrattamenti, torture, aggressioni sessuali e l’imposizione di restrizioni sulla circolazione di beni e aiuti essenziali. Secondo l’organizzazione, che chiede da tempo la sospensione delle forniture di armi alla coalizione guidata da Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti, “La comunità internazionale deve raddoppiare gli sforzi per assicurare che i civili siano protetti, che gli ostacoli all’assistenza umanitaria siano rimossi e che l’impunità per crimini di guerra e violazioni dei diritti umani abbia fine”.

Musica per i diritti

di Redazione GRS


Va a “Salvagente”, brano sull’integrazione di Roy Paci & Aretuska con il rapper Willie Peyote, il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, come migliore canzone sui diritti umani del 2018. Il riconoscimento è stato istituito nel 2003 dall’associazione e dal festival Voci per la Libertà. I vincitori saranno ospiti domenica 21 luglio a Rosolina Mare nella serata finale della 22a edizione della kermesse.

A secco

di Redazione GRS


Oggi è la giornata mondiale dell’acqua. La ricorrenza, istituita nel 1992, quest’anno affronta il tema “della conservazione e ripristino del ciclo delle risorse idriche. Intanto, nel mondo, è sempre più allarme water grabbing. Come denuncia il giornalista ambientale Emanuele Bompan (sonoro)