Diritti

Ieri si sono ritrovati a Roma, in piazza San Pietro, per una giornata di digiuno. Da oggi, e per dieci giorni, saranno in presidio a Montecitorio contro le politiche migratorie di questo governo. Ai nostri microfoni padre Alex Zanotelli, tra gli organizzatore dell’iniziativa. (sonoro)
Foto: La Presse
Sport
Ai Mondiali di calcio le iraniane erano sugli spalti, ma nel loro Paese non possono nemmeno andare in bicicletta. Leggi che ne vietino l’uso non esistono, ma per i leader religiosi le donne sulle due ruote sono un affronto alla morale e rischiano l’arresto, mentre il pallone è vietato e non possono andare allo stadio.
La denuncia è partita da Sohyla Arjmand, donna persiana arrivata a Bologna nel 1981: “Abusi, violenze, povertà: la situazione delle donne in Iran è drammatica, ma nessuno ne parla. Arjmand pochi giorni fa è stata in Toscana con Renzo Ulivieri per una iniziativa a sostegno di questa causa: “Entrare nei loro stadi è un diritto delle donne iraniane: basta alle discriminazioni di genere”, era la scritta che campeggiava sui loro striscioni. “Porterò questa iniziativa anche a Bologna”, assicura.
Cultura
Suonare i Beatles per promuovere l’integrazione e la valorizzazione delle persone con disabilità: è l’idea di Anffas onlus. Ce ne parla Fabio Piccolino. (sonoro)
Divertimento e integrazione attraverso il linguaggio universale della musica: è la quarta edizione dei “Beatles Days” organizzato da Anffas Onlus Torino. Un concorso aperto a tutti i gruppi che abbiano almeno una persona con disabilità tra i suoi componenti, per suonare le canzoni della mitica band inglese: una giuria tecnica selezionerà le migliori tre, che avranno la possibilità di esibirsi nel corso dell’evento in programma il 22 e 23 settembre. Secondo gli organizzatori, l’influenza che i Beatles hanno avuto nell’arte, nella moda, nell’espressione personale e nell’immaginazione, promuovendo idee e valori di pace, amore e condivisione, si sposa con l’idea di integrazione e valorizzazione delle persone con disabilità che Anffas promuove quotidianamente nel suo impegno a sostegno di persone e famiglie in difficoltà. Per iscriversi al concorso c’è tempo fino al 28 agosto.
Internazionale
Entrata in vigore, in Islanda, la legge che impone a istituzioni pubbliche e private di assicurare uguale retribuzione alle donne a pari qualifica con gli uomini. La nuova norma prevede multe fino a 450 euro per ogni caso di violazione dell’obbligo.
Economia
La fattoria eco solidale del Valdarno è ormai realtà. Si chiama l’Aia di Ramarella, nel Comune di Pergine ad Arezzo, ed è una vasta area di agricoltura sociale attivata dalla cooperativa Koinè. Uno spazio abilitante per una pluralità di persone e giovani in carico ai servizi della salute mentale e sociali dove effettuare attività lavorative.
Diritti
I migranti ospitati a lampedusa, in particolare i tunisini, subiscono limitazioni della libertà personale e, a differenza di quelli provenienti da Paesi dell’Africa subsahariana, non ricevono adeguate informazioni sulla procedura di asilo. È la denuncia di Cild, Asgi, IndieWatch e ActionAid.
Società
Boom di arresti per crimini contro l’ambiente e di inchieste sui traffici illegali di rifiuti. 84 reati al giorno e un business da 14,1 miliardi. Il servizio di Anna Monterubbianesi.
Record di arresti e inchieste nel 2017 per crimini contro l’ambiente, con una crescita del 140% rispetto all’anno precedente. Il business dell’ecomafia è salito a quota 14,1 miliardi. Questi e altri numeri nel rapporto Ecomafia 2018 presentato da Legambiente. La Campania è la regione in cui si registra il maggior numero di reati ed il settore dei rifiuti è quello dove si concentra la percentuale più alta di illeciti. Il presidente Ciafani: “i numeri di questa nuova edizione del rapporto Ecomafia dimostrano i passi da gigante fatti grazie alla nuova normativa che ha introdotto gli ecoreati nel Codice penale, ma servono anche altri interventi, urgenti, per dare risposte concrete ai problemi del paese. A commentare il rapporto anche una nota del presidente della Repubblica: “Lo sfruttamento dei beni comuni, lo squilibrio, l’inquinamento, le azioni fraudolente, il dissesto sono veri e propri delitti compiuti contro le generazioni di domani, e costituiscono nell’oggi una violenza che comprime i diritti della persona”.
Sport
La Tnt Surf School organizza a San Vincenzo, in provincia di Livorno, corsi gratuiti di Surf, Sup e Windsurf per minori che si trovano in condizioni di disagio sociale. L’iniziativa mira ad avvicinare tutti i ragazzi alle discipline sportive del mare, indipendentemente dalle loro condizioni sociali.
L’associazione sportiva dilettantistica, che da cinque anni organizza corsi di Surf da onda, Sup e Windsurf presso lo stabilimento balneare il Delfino a San Vincenzo, anche per la stagione balneare 2018 si è resa disponibile ad organizzare corsi gratuiti per ragazzi minorenni di famiglie con disagi economici e sociali segnalati dall’Asl della Val di Cornia. Ai ragazzi sarà richiesta solo la quota tessera di 10 euro (obbligatoria per tutte le nostre attività) e la sottoscrizione di una liberatoria di responsabilità da parte di genitori o tutori.
Cultura
Al via il concorso per scrittori e illustratori under 35 organizzato dalla casa editrice Officine Gutenberg sul tema dell’inclusione sociale e della società multietnica. L’obiettivo è quello di favorire la creatività e la promozione culturale dei giovani mettendo in discussione il concetto di confine e il rapporto fra culture diverse. Iscrizioni aperte fino al 31 luglio.
Internazionale
Non verrà demolita la scuola in Cisgiordania della ong Vento di terra. Il servizio di Giovanna Carnevale.
Non verrà demolita, per ora, la “scuola di gomme” in Cisgiordania, edificio costruito con pneumatici dove studiano bambini palestinesi realizzato da Cooperazione italiana, l’ong Vento di terra, Cei e una rete di comuni italiani. La Corte suprema israeliana ha accolto l’appello di diplomatici europei, tra cui quello di Italia, Germania, Francia, Spagna e Gran Bretagna che hanno sostenuto le proteste degli attivisti locali. La scuola di gomme, diventata un simbolo per i residenti, sorge a sud di Gerusalemme, in un’area sotto il controllo militare e amministrativo israeliano. In base alla decisione della Corte, la demolizione è rimandata, ed Israele avrà tempo fino all’11 luglio per spiegare perché ha rifiutato di esaminare un piano di “regolarizzazione” del villaggio proposto dai residenti.