Fino al 30 settembre, il capoluogo umbro ospita la quarta edizione della rassegna: 60 film da 52 Paesi, con 8 anteprime italiane. Si parte con un focus su cinema e psiche. In giuria detenuti e richiedenti asilo.

Fino al 30 settembre, il capoluogo umbro ospita la quarta edizione della rassegna: 60 film da 52 Paesi, con 8 anteprime italiane. Si parte con un focus su cinema e psiche. In giuria detenuti e richiedenti asilo.
“Quando metti 8.000 persone in un luogo che può contenerne al massimo 3.000, costringi la gente a lottare anche per avere accesso ai servizi minimi”. È la denuncia di Luca Fontana, coordinatore a Lesbo dei progetti di Medici senza frontiere. Ascoltiamolo il suo appello.
Al via il progetto promosso da Princes Industrie alimentari in collaborazione con la Caritas di Foggia. I giovani nigeriani tra i 20 e i 30 anni saranno assunti presso lo stabilimento dell’azienda e saranno assistiti per la formazione e la logistica. Un piccolo passo, dicono gli organizzatori, contro il caporalato e lo sfruttamento.
Restano tante le difficoltà per gli alunni e studenti con disabilità all’inizio del nuovo anno scolastico. Dopo Fish e Fand, anche Ledha chiede un rapido intervento degli enti preposti per far cessare questa situazione di disagio e garantire almeno la continuità didattica.
Così è stato ribattezzato dalle associazioni il giro di vite del ministro Salvini su migranti e sicurezza. Il servizio di Anna Monterubbianesi. Con il decreto cambiano accoglienza e rimpatri, con questo annuncio su twitter il ministro dell’interno rende noto il nuovo volto del provvedimento su immigrazione e sicurezza approvato in Consiglio dei ministri. Tra i punti principali: la sostituzione della protezione umanitaria con permessi speciali, tempi e regole più dure per ottenere la cittadinanza, taglio ai fondi per l’accoglienza. Tante le reazioni del mondo associativo preoccupato dal vedere ridurre lo spazio dei diritti e crescere i possibili casi di immigrati irregolari. Così Cir, Legacoopsociali, Centro Astalli, Cnca, Arci sono solo alcune delle voci che si sono alzate contro il decreto che assimila i problemi di sicurezza interna, come criminalità organizzata e terrorismo, al tema della gestione delle migrazioni, che favorisce il conflitto piuttosto che l’inclusione e che annulla nei fatti le tante buone pratiche di accoglienza diffusa realizzate da cittadini e organizzazioni in sinergia con le istituzioni e amministrazioni locali.
Grande partecipazione ieri a Torino, in occasione della Giornata Mondiale della Lingua dei Segni, alla manifestazione promossa dall’Ente Nazionale Sordi. Un gemellaggio tra l’Asd Crocetta Calcio e l’Asd Gruppo Sportivo Sordi nel rinnovato impianto sportivo Roveda che è andato oltre il pallone.
L’appuntamento ha avuto come primo obiettivo quello di sensibilizzare le persone udenti nei confronti delle persone sorde e in particolare aiutare il pubblico udente ad interagire con le persone sorde senza limiti né inibizioni. Il secondo obiettivo è stato quello di portare all’attenzione delle famiglie con bambini sordi la possibilità per i loro figli di sperimentare le attività sportive in un ambiente adatto a loro, in cui potranno crescere ed imparare attraverso il contatto con allenatori e tutor sordi e soprattutto avranno la possibilità di socializzare con altri ragazzi che condividono la stessa esperienza di vita.
Si moltiplicano in tutta Italia le proiezioni pubbliche collettive del film che ricostruisce gli ultimi sette giorni di Stefano Cucchi. Ai nostri microfoni il regista Alessio Cremonini.
(sonoro)
Al via la raccolta fondi lanciata dalla cooperativa InMigrazione su GoFundMe. Oggi 30mila persone lavorano in condizioni di schiavitù nelle campagne del Pontino. L’obiettivo è creare un team specializzato di legali, mediatori culturali e assistenti sociali che aiuti gratuitamente i braccianti.
È il punto di vista delle avvocate della “Casa delle donne per non subire violenza” di Bologna rispetto al disegno di legge Pillon sull’affido condiviso in discussione in Senato. “Questa proposta – dicono – stravolge il diritto di famiglia in Italia, che è tra i più evoluti d’Europa e abolisce, in un colpo solo, le tante conquiste frutto delle lotte femminili”.
Quaranta associazioni e organizzazioni della società civile hanno deciso di reagire al crescente numero di episodi di violenza verbale e fisica di stampo razzista in Italia, firmando e inviando un appello all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. La lettera per dare un segnale forte che possa anche far luce sulla situazione del nostro Paese.