Notizie

Un orto nella rete

di Redazione GRS


Ad Arezzo un bel progetto di lavoro e integrazione. Ce ne parla Giovanna Carnevale. “A Terranuova Bracciolini, in provincia di Arezzo, la società leader in Italia nel trasporto di gas naturale e la cooperativa sociale Betadue diventano partner nella promozione del territorio e nell’integrazione di persone svantaggiate. “Un orto nella rete” è il nome del progetto che vede impiegati, tra i soci della coop, lavoratori con disagi fisici e mentali nella produzione di ortaggi a chilometro zero, destinati alle mense degli asili del Valdarno. Il lavoro si realizza su un terreno di oltre tre ettari di proprietà della Snam, affidato a Betadue in comodato d’uso gratuito. Oggi, presso l’impianto di compressione di gas nella città toscana, la presentazione dell’iniziativa con una mostra fotografica di Christian Sinibaldi e la performance culinaria di Simone Rugiati.”

Una brutta aria

di Redazione GRS


Lo scandalo dei test truccati dalla Volkswagen su alcuni motori diesel apre scenari non soltanto economici, ma che riguardano anche la salute delle persone. Questa la denuncia di Legambiente che chiede, anche per l’Italia, controlli più severi affinché le emissioni dei veicoli siano a norma di legge.

Per non dimenticare

di Redazione GRS


Oggi sono trascorsi trent’anni dall’uccisione di Giancarlo Siani. Il giovane, e precario, giornalista del Mattino determinato a indagare sui crimini della camorra. E che per questo ha pagato con la sua stessa vita. La città di Napoli lo ricorderà con numerose iniziative. Geppino Fiorenza di Libera Campania. “Abbiamo un programma intensissimo; ci saranno delle proiezioni al Modernissimo per i ragazzi. Presenteremo in anteprima la puntata di Diario civile che poi andrà in onda su Rai Storia, canale 54. Il 23 mattina alle 8.45 facciamo la deposizione di fiori come sempre alle Rampe Siani e poi la dodicesima edizione del premio Siani nella redazione del Mattino, dove quest’anno il premio sarà dedicato veramente a Giancarlo Siani con il libro che raccoglie una selezione dei suoi articoli.”

Giovani profughi non possono giocare a calcio

di Elena Fiorani


liberiNel giorno in cui l’Uisp e lo sport sociale si mobilitano di fronte a Montecitorio per il diritto al “movimento” di profughi e richiedenti asilo, il sindaco leghista di Mortara, in provincia di Pavia, vieta a ragazzi profughi, affidati ad una cooperativa sociale, di giocare a pallone nei campi del suo comune. Dice che gli sembra uno sgarbo alle famiglie che portano i loro ragazzi a calcio perché sono persone dallo status ‘ibrido’. Il caso è diventato nazionale.

“E’ vergognoso che rappresentanti delle istituzioni si abbandonino a gesti di intolleranza razzista di tale portata – dicono Vincenzo Manco, presidente nazionale Uisp e Geraldina Contristano, presidente Uisp Pavia – l’Uisp chiede di sbloccare la legge sulla cittadinanza sportiva, col riconoscimento dello ius soli, attualmente ferma in Senato e chiede di gestire lo Sprar insieme ai Comuni e all’Anci, ovvero il Sistema di protezione dei richiedenti asilo e rifugiati”.

In questo momento di crisi umanitaria internazionale, l’Uisp ribadisce il proprio impegno sia a livello territoriale, sia nazionale per promuovere iniziative di solidarietà e accoglienza in ambito sportivo. Così come avviene già in molte città e a Voghera, in provincia di Pavia, a pochi chilometri dal Comune di Mortara: “Dall’anno scorso abbiamo adottato la squadra ‘Piroga’ composta da rifugiati e richiedenti asilo di alcuni paesi centroafricani – dice Gianni Tempesta, Uisp Voghera – Abbiamo organizzato molte attività legate ai Mondiali Antirazzisti , abbiamo dato loro la tessera Uisp gratuitamente. Questi ragazzi si allenano in un campetto comunale che loro stessi hanno provveduto a ristrutturare: noi dell’Uisp li sosteniamo fornendo loro arbitri e raccolte fondi, con la campagna Adotta un atleta”.

“Dove può arrivare la crudeltà di certa politica?”, si chiedono i deputati Pd Filippo Fossati e Chiara Scuvera di fronte alla vicenda del sindaco di Mortara. “Oggi abbiamo presentato una proposta di legge perché le persone, i rifugiati protetti dall’asilo possano accedere senza vincoli di sorta ad ogni tipo di attività sportiva sul territorio nazionale”.

Concludono Fossati e Scuvera: “Niente potrà far dimenticare però quell’umiliazione ai ragazzi e faremo tutto quello che serve perché il diritto al gioco e allo sport sia affermato per tutti, soprattutto per i minori di ogni provenienza. Che in realtà uno status ce l’hanno ed è prezioso: persona umana”.

Tutti per uno

di Redazione GRS


Alla primaria Duca d’Aosta di Monfalcone lo sport diventa strumento di integrazione. In una scuola dove il 40% dei 310 iscritti sono stranieri, nasce il progetto “Giocatori al centro pronti… attenti… via!”,  che considera l’attività motoria come terreno fertile per lo sviluppo di un ambiente di apprendimento favorevole, muovendosi fra l’italiano e l’inglese, le scienze e le materie umanistiche, la musica e l’interculturalità.

Giornalismo partecipato

di Redazione GRS


È l’obiettivo che continua a portare avanti Altra economia, mensile sul mondo delle cooperative e della sana finanza. Ascoltiamo il direttore Pietro Raitano. “Credere in un giornalismo partecipato, in cui non solo i lavoratori giornalisti ma anche tutta la compagine sociale sia coinvolta nella costruzione della notizia. Noi ci occupiamo in particolare di notizie che riguardano le economie solidali, i consumi critici, i nuovi stili di vita e il benessere ed è per questo che a partire dai territori dei nostri soci riusciamo a costruire narrazioni alternative. Non a caso facciamo parte di una rete più ampia che è quella di Confcooperative.”

The Water Rooms

di Redazione GRS


È il titolo del rapporto del Programma per la valutazione delle risorse idriche mondiali delle Nazioni Unite. Numeri e storie da capogiro: settanta milioni di persone ogni anno non hanno accesso all’acqua. Una falda su cinque è già troppo sfruttata. Gli impianti di desalinizzazione consumano molta energia fossile e inquinano.

Accoglienza solidale

di Redazione GRS


L’Associazione Italiana Ostelli per la Gioventù e l’Associazione italiana cultura e sport insieme per dare accoglienza a giovani rifugiati in sette città italiane. Il servizio di Anna Monterubbianesi. “Gli ostelli dell’A.i.g. di Palermo, Alghero, Genova, Bologna, Firenze, Napoli e Ancona offriranno l’ospitalità, e i volontari dell’A.I.C.S. si occuperanno della mediazione sportiva e culturale e dell’assistenza di 500 giovani profughi in arrivo nel nostro Paese. C’è un nuovo concetto di convivenza alla base del progetto “Accoglienza solidale”, che vedrà i migranti accolti vivere in contatto con tutti gli altri ospiti della struttura, e con loro condividere momenti sociali, ludici e laboratori culturali con l’obiettivo di favorire l’integrazione culturale tra tutti gli ospiti. I migranti verranno indirizzati agli ostelli dalle prefetture, e le strutture funzioneranno essenzialmente per la prima accoglienza. Anche i Comuni saranno impegnati in prima linea per affermare i valori della convivenza e della pratica sportiva in chiave sociale, contro le forme di abbandono e di degrado.”

Prove di (buona) riforma

di Redazione GRS


La Fish guarda con attenzione il superamento della Legge Fornero sulle pensioni. “Ma questa dovrebbe essere anche l’occasione – sottolinea il presidente dell’associazione Antonio Falabella – per prestare attenzione anche ai caregiver familiari. A queste persone va assicurata una maggiore flessibilità in uscita senza che ciò li sanzioni dal punto di vista economico”.

Ritardi vergognosi

di Redazione GRS


Secondo i nuovi dati ufficiali sono 226 le persone ancora all’interno degli ospedali psichiatrici giudiziari e il 60% è dimissibile. Duro il giudizio della campagna Stop Opg: “Si sta assistendo ad un boicottaggio che ostacola la chiusura delle strutture. La risposta non può essere il passaggio alle Rems, servono percorsi di cura. Il governo intervenga”.