Notizie

I Tesori del Mediterraneo

di Pietro Briganò


TESORI26 agosto – Si terrà dal 28 al 31 agosto “I TESORI DEL MEDITERRANEO” un evento che ha lo scopo di coniugare aggregazione sociale, promozione, scambio culturale e dialogo, tra tutti i suoi protagonisti.

Scenario della kermesse sarà lo stretto di Messina. Il più bel chilometro d’Italia che divide Calabria e Sicilia.

L’edizione 2014 è ricca di iniziative che riguardano sport, cultura, turismo, commercio, spettacolo, attività sociali e produttive.

Coinvolgere le città d’Italia serve per mettere in moto il meccanismo che muove l’industria del turismo, affinché venga stimolata attraverso delle proposte nuove e concrete necessarie per affrontare un mercato importante ed imponente come quello del Mediterraneo.

 

IN TUNISIA PER LA PACE

di Pietro Briganò


pace125 agosto – Il Commissariato delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha scelto la Tunisia per il prossimo Festival Internazionale della Pace. Partirà il 27 agosto da Jendouba per concludersi il 21 settembre nel complesso sportivo di Radés, giorno in cui si celebra la Giornata Mondiale per la Pace.

La Tunisia sarà dunque il luogo dove celebrare i valori della pace e il rifiuto di ogni forma di violenza. Il Festival nominerà simbolicamente 24 ambasciatrici e 24 ambasciatori in tutti i governatorati della Tunisia dove sono previsti anche concerti, recite teatrali riguardanti storie di pace nel mondo.

Durante il Festival un enorme pezzo di tessuto verrà decorato con le impronte digitali del maggior numero di persone, specialmente studenti delle scuole superiori, visto che la giornata finale coincide con quella dell’inizio dell’anno scolastico. I proventi del Festival andranno a favore della costruzione di un centro di disintossicazione a Oued Mliz a Jendouba.

Gaza: storie dalla guerra

di Clara Capponi


Foto Dott Abou Abed28 agosto – Medici Senza Frontiere (MSF), l’Ong che porta soccorso sanitario e assistenza medica alle popolazioni colpite da conflitti , epidemie e catastrofi, ha raccolto e diffuso la testimonianza del Dott Abu Abed, un palestinese di Gaza che ha lavorato per MSF durante gli ultimi dieci anni. Da quando Israele ha lanciato la sua offensiva, i primi di luglio, Abu Abed è stato Coordinatore delle attività mediche di MSF a Gaza. Con il cessate il fuoco entrato in vigore, martedì, lui e la sua famiglia erano tornati alla tranquillità..per poco purtroppo, visto il riacuirsi degli scontri nelle ultime ore.
 
“Finalmente posso dormire di nuovo nel mio letto. Mia figlia di cinque anni è felice di poter bere il suo latte prima di andare a letto e di dormire bene. Sono fortunato, la mia casa non è stata molto danneggiata. Ma non c’è elettricità né acqua corrente. Io ho un piccolo generatore che ci fornisce energia per due ore al mattino e due ore la sera. E per l’acqua possiamo attingere dal pozzo. Spero solo che la tregua durerà.
Mia figlia è ancora spaventata ; non capisce perché è stato tutto distrutto. Ieri ci ha detto: ‘ Non uscite, potrebbero interrompere la tregua. ’ I miei figli, di 11 e 12 anni, hanno perso la loro infanzia . Si può solo sperare che non perderanno anche la loro adolescenza.
 Abbiamo vissuto momenti terribili. Un giorno – non ricordo la data, ma so che era il ventunesimo giorno di guerra – il bombardamento è iniziato alle 23:00 e non si è fermato fino alle 5:30 del mattino. Nessuno ha dormito quella notte. Mia figlia era in stato di panico – non riuscivamo a calmarla. La mia casa è in un quartiere di Gaza City, vicino alla spiaggia ma anche vicino a un campo d’addestramento della polizia. Ogni cinque minuti piovevano bombe ovunque. Correvo da una finestra all’altra per cercare di farmi un’idea di cosa stesse accadendo. Ma era impossibile, non si riusciva neanche ad ottenere qualche informazione via radio.
Più tardi, quella mattina, Nicolas, il Capo progetto di MSF a Gaza, mi ha telefonato. Mi ha suggerito di portare la mia famiglia e di rimanere nell’ufficio di MSF. Ho accettato immediatamente. Altri membri di MSF si erano già rifugiati lì – un chirurgo, alcune delle guardie – e abbiamo dormito lì anche noi. E’ stato un gran sollievo. Almeno i miei figli avrebbero potuto vedere altre persone e giocare all’aperto, perché avevano trascorso gli ultimi venti giorni chiusi in una stanza. Mia moglie è stata l’unica ad avventurarsi in cucina per prendere ciò di cui avevano bisogno. Nel frattempo io andavo a lavoro: una vettura di MSF veniva a prendermi ogni mattina e mi riportava a casa la sera. E mentre ero via, ero preoccupato per loro.
 L’ufficio di MSF si trova a cinque minuti a piedi dall’ospedale Al Shifa, il principale ospedale dell’intera Striscia di Gaza. MSF ha inviato un’équipe chirurgica per supportare il personale dell’ospedale locale, completamente esausto. A Gaza, MSF gestisce anche una clinica che fornisce cure post-operatorie. Dall’inizio della guerra, circa una dozzina di pazienti sono giunti alla clinica ogni giorno per cambiare le medicazioni. Abbiamo fornito kit per le medicazioni a tutti i pazienti per i quali era   troppo pericoloso muoversi. Da ieri, con il cessate il fuoco (l’intervista è del 7 agosto 2014 ndr), i pazienti sono aumentati. Abbiamo avuto 45 pazienti durante il corso della giornata, per le medicazioni e la fisioterapia. Se la tregua continuerà, il loro numero aumenterà, visti tutti i feriti che sono stati operati e che hanno bisogno di cure post-operatorie.”

LE ATTIVITÀ di MSF

Da quando Israele ha lanciato l’operazione “Margine Protettivo”, la maggioranza dei morti e dei feriti a Gaza sono civili e anche gli operatori medici e le strutture sanitarie stanno diventando un obiettivo. 23 ospedali e centri sanitari sono stati bombardati, tra cui l’Al-Shifa, dove lavora l’ équipe chirurgica di MSF e dove si sono rifugiati a migliaia di sfollati.
Per rispondere all’emergenza, oltre a dare supporto all’ospedale Al Shifa, MSF ha donato riserve d’emergenza alla farmacia centrale di riferimento per l’area settentrionale e meridionale della Striscia di Gaza. La clinica post-operatoria di MSF lavora al 10-30% della propria capacità perché l’intensità dei bombardamenti impedisce ai pazienti di accedere alla struttura.

Per avere tutti gli aggiornamenti da Gaza e sostenere le attività mediche di MSF visita il sito www.medicisenzafrontiere.it

Toscana: l’integrazione passa dallo sport

di Clara Capponi


uncem_firma_protocollo28 agosto – Avvicinare i ragazzi disabili allo sport, favorire l’accesso alle strutture sportive, organizzare campus paralimpici e molto altro. Questi sono solo alcuni degli obiettivi alla base del protocollo d’intesa firmato il 7 agosto da Oreste Giurlani, presidente Uncem Toscana e Massimo Porciani del Comitato Paralimpico della regione Toscana.
Oltre alla promozione a livello territoriale delle iniziative l’Uncem, tramite il protocollo, si impegnerà anche a coinvolgere i Comuni o Unioni montane nelle iniziative previste, oltre che supportare e agevolare gli scambi fra il Comitato e gli enti montani toscani.
Il Comitato Paralimpico sarà in prima linea per promuovere, attraverso i propri canali, le iniziative che saranno realizzate, favorendo anche il reperimento delle attrezzature sportive ed individuando  tecnici specializzati per organizzare, coadiuvati da atleti disabili di diverse discipline sportive, corsi specifici rivolti a tutti gli atleti disabili coinvolti nei progetti.
Entrambi lavoreranno per sviluppare progettualità e microprogettualità territoriali condivise, finalizzate alla diffusione della cultura sportiva e più in generale dell’integrazione sociale.

La Lega del Filo d’Oro al Summer Jamboree Festival

di Clara Capponi


summer jamboree 38 agosto – Prosegue a Senigallia, fino al 10 agosto, il Summer Jamboree, Festival di musica e cultura americana degli anni ‘40 e ‘50 aperto anche quest’anno alla solidarietà grazie alla partnership con la Lega del Filo d’Oro.
Due le iniziative solidali pensate per aiutare  la onlus che da quasi 50 anni si occupa delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali e delle loro famiglie.
La prima è la lotteria anni ’50, i cui proventi saranno devoluti alla Lega del Filo d’Oro e all’Arci di Borgo Bicchia per gli alluvionati di Senigallia. Con “Acconciati per la festa” invece si sosteranno i programmi di riabilitazione personalizzati per gli utenti della Lega del filo d’oro. Partecipare è semplice, basta scegliere un’acconciatura o un trucco al Barber Shop e lasciare un’offerta.

(Fonte: Redattore Sociale)

Aggiungi un “pasto” a tavola con Equoevento

di Clara Capponi


equoevento38 agosto – L’idea è semplice ma nessuno ci aveva ancora pensato: recuperare il cibo avanzato dagli eventi o dai matrimoni per donarlo alle mense dei poveri. A realizzarla una ragazza romana di 27 anni, Giulia Proietti, che insieme ad altri 4 amici suoi coetanei hanno fondato una associazione di volontariato, Equoevento, che in poco più di un anno è diventata una realtà dai risultati sorprendenti: 4mila porzioni di cibo donate a chi ne ha bisogno.
I volontari di Equoevento in occasione di matrimoni, catering, meeting di lavoro o feste private, su richiesta degli organizzatori, arrivano nel luogo dell’evento, ad un’ora concordata e muniti di mezzi e attrezzature per il trasporto del cibo e ritirano quello in eccesso, ma ancora perfettamente commestibile.
Una volta “fatto il pieno” le pietanze vengono immediatamente trasportate presso mense ed enti caritatevoli, case famiglia e bisognosi.
Per assicurare un servizio migliore e più rapido, le strutture a cui destinare le eccedenze recuperate vengono scelte tra quelle più vicine al luogo in cui è avvenuto il ritiro.
In questo modo, oltre ad assicurare dei pasti in più alle strutture che accolgono persone povere o in situazioni di disagio, permettono agli ospiti di assaggiare qualcosa di diverso dai soliti menu.
Per il futuro l’obiettivo è ampliare il numero di strutture a cui donare cibo in modo costante così da raggiungere anche le periferie della Capitale.
Per avere maggiori informazioni o dare un aiuto http://www.equoevento.org/

QUANDO LO SPORT RIABILITA CORPO E MENTE

di Pietro Briganò


foto di gonews.it

foto di gonews.it

7 agosto – All’interno dell’Ospedale psichiatrico di Montelupo Fiorentino si è svolto un vero e proprio torneo di pallavolo. Per un giorno si sono sfidati in un campo da volley due squadre composte da 14 ospiti della struttura. Un lavoro di preparazione partito qualche mese fa ma soprattutto una sfida per le persone che in questo momento si trovano nella struttura. Il campo da volley, infatti, è diventata per questi ragazzi una piccola metafora del mondo ‘fuori’ dall’istituto: le relazioni umane, le regole, l’impegno e i valori dello sport hanno infatti accompagnato i Lupi del Monte e i Monte dei Lupi, questo il nome delle due squadre di detenuti, verso un percorso di riabilitazione e di crescita personale di cui avranno sicuramente beneficiato. Un progetto che mira soprattutto a far prevalere l’aspetto sanitario e riabilitativo dell’Opg di Montelupo su quello prettamente reclusivo.

Arriva il ‘Passaporto dei diritti’

di Clara Capponi


passaporto7 agosto – Sono 26 carte colorate, in italiano, inglese, francese e arabo, per rompere il muro della diffidenza e della paura che spesso induce i minorenni alla fuga o ad assumere comportamenti a rischio.
Si chiama “Passaporto dei diritti” ed è stato pensato dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza per dare informazioni ed indicazioni ai minorenni stranieri che arrivano nel nostro Paese senza adulti di riferimento.
Contiene informazioni pratiche, logistiche e di contesto, un piccolo dizionario, oltre a contenuti specifici finalizzati a trasmettere messaggi rassicuranti. Le carte che lo compongono sono plastificate e personalizzabili, in modo che i ragazzi e le ragazze che lo riceveranno possano facilmente portarlo con sè.
L’idea nasce dai racconti, spesso pieni di ansie e paure, raccolti dal Garante Spadafora durante i numerosi incontri con i  minorenni stranieri arrivati in Italia, a Lampedusa, ad Augusta e nelle comunità di accoglienza.
Il Kit è stato realizzato attraverso un processo partecipativo che ha coinvolto, in prima battuta, i minorenni stranieri ospitati presso la comunità di accoglienza “I Girasoli” di Mazzarino (CL) e quelli presenti a Roma, seguiti da esperti del settore; successivamente le associazioni e istituzioni competenti attraverso dei focus group hanno fornito ulteriori indicazioni utili. Infine Ibby Italia, struttura nazionale dell’International Board on Books for Young people  – che raccoglie i maggiori esperti di letteratura ed editoria per ragazzi – ha realizzato il Welcome Kit assicurandone la qualità editoriale.
Il Welcome Kit sarà consegnato ai minorenni subito dopo il loro arrivo in Italia: in questa prima fase, la distribuzione avverrà principalmente con il supporto delle associazioni che a livello nazionale e territoriale si occupano di minorenni stranieri non accompagnati, delle comunità di accoglienza e dei Garanti per l’infanzia e l’adolescenza delle Regioni e delle Province Autonome.
Per approfondimenti: www.garanteinfanzia.org

Viaggiare Social

di Pietro Briganò


freeppie7 agosto – Si chiama Freeppie la nuova app che offre bonus e punti per servizi come alberghi, bar e ristoranti in cambio di recensioni, foto e check-in.

L’idea è venuta a tre imprenditori toscani che hanno sintetizzato in una parola l’ approccio free e spirito hippie del progetto.
In sintesi funziona così: da una parte c’è la gratuità di un servizio ottenuta ottimizzando spazi e beni che sarebbero comunque rimasti vuoti e invenduti , dall’altra l’atteggiamento intelligente, veloce e informale tipico dei giovani viaggiatori. L’idea è nata a Urbano Brini che insieme ai due soci Luca Perfetto e Marco Callarelli nel 2012, si sono chiesti dove andasse a finire la produzione perduta del turismo come le camere invendute, i tavoli nei ristoranti lasciati vuoti e mai sfruttati, spazi sui tour e seggiolini di autobus mai rivenduti.

Ai bonus si può accedere dopo aver maturato un certo numero di punti. Più si pubblicano recensioni di strutture, già oltre 400 in tutta Italia, con scatti fotografici e il massimo delle condivisioni e più punti si accumulano. In base al totale è poi possibile scegliere una fra le offerte pubblicate sul sito: molte sono gratuite altre sono scontate.

IL DECRETO ART-BONUS SU TURISMO E ACCESSIBILITA’

di Pietro Briganò


disabili7 agosto – Il decreto Art-bonus guarda lontano.

Il fatturato di un’impresa turistico – culturale può aumentare dal 18,3% al 19.7% se si punta sul mercato del Turismo e della Cultura accessibili. È quanto dimostrano diversi studi effettuati dalla Commissione Europea.

Di conseguenza, rendere accogliente a tutti la ricettività del Turismo e della Cultura è sì una responsabilità sociale, ma anche un valido strumento per promuovere la competitività dei servizi turistici (alberghi, B&B, ristoranti, pub, discoteche ecc.) e dei luoghi d’interesse artistico, storico e culturale (chiese, musei, pinacoteche, parchi archeologici, parchi ambientali ecc.).

«Siamo lieti di constatare – afferma la Presidente della onlus Diritti Diretti, la giornalista Simona Petaccia – che, al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva e accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, il nuovo Decreto Art-Bonus miri a incentivare questo tipo di imprenditorialità riservando misure urgenti a supporto dell’accessibilità nel settore culturale e turistico attraverso: un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute per interventi di ristrutturazione edilizia ed eliminazione delle barriere architettoniche; un credito d’imposta del 30% dei costi sostenuti per la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale di proposte di offerta innovativa in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità».