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Rifiuti elettronici, Legambiente: smaltimento più semplice ma poco noto

di Redazione GRS


Tutto è possibile – In un’indagine di Legambiente arriva la conferma che è possibile smaltire i rifiuti di apparecchiature elettroniche. Il servizio è di Federica Bartoloni.

I RAEE, acronimo di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, sono facilmente smaltibili per i cittadini? Un’indagine portata avanti dai volontari di Legambiente conferma: la normativa “1 contro 0”, varata dieci anni fa, che impone ai negozi di elettronica di grande superficie di ritirare i RAEE senza obbligo di acquisto, funziona! L’obiettivo rimane quello di rafforzare la conoscenza della procedura a livello regionale sia per i cittadini che, soprattutto, per gli esercizi deputati rafforzando negli stessi anche la chiara esposizione di modalità e punti di conferimento. Un servizio che non raggiunge il massimo dei voti proprio in virtù della sua mancata conoscenza e che richiede un intervento di sensibilizzazione e comunicazione per riportare in primo piano la buona (e normata) prassi.

Gaza, ancora morti e polemiche nello store Milano-Cortina

di Redazione GRS


Bombe e polemiche – A Gaza nove morti in un nuovo raid israeliano che non accennano a fermarsi nonostante la tregua. Intanto in uno store ufficiali delle Olimpiadi a Milano scoppia un caso sui social dove un commesso grida “free palestine” quando entrano alcuni tifosi con le bandiere di Israele, poi usciti per protesta.

Mobilitazione contro il Centro rimpatri in Emilia-Romagna: l’allarme dei giuristi

di Redazione GRS


No Cpr – L’Associazione Studi Giuridici sull’Immigrazione aderisce alla mobilitazione contro l’ipotesi di apertura di un Centro di permanenza per i rimpatri in Emilia-Romagna. “È questione di priorità e di rispetto delle persone”, dicono, ricordando i tassi elevati di disagio psicologico nei CPR e l’associazione a un numero altissimo di suicidi.

Crediti foto: Bologna Today

“Una vita per lo sport”: a Verona la mostra di Gerald Bruneau sul talento femminile

di Redazione GRS


Una vita per lo sport – Arriva a Verona la mostra fotografica di Gerald Bruneau, che celebra il talento e le conquiste di 22 protagoniste del mondo sportivo, promossa da Fondazione Bracco partner di Milano Cortina 2026, per un’innovativa ricerca su parità di genere e inclusione nei contenuti delle principali news televisive sui Giochi.

Crediti Foto: Porcellato, Fondazione Bracco

Ong contro il Ddl immigrazione: “Stretta sul soccorso in mare”

di Redazione GRS


Colpo alle ONG – “Il disegno di legge sull’immigrazione è un’altra stretta al soccorso civile nel Mediterraneo”. Lo denunciano 9 reti, tra cui Emergency, Medici senza Frontiere e Open Arms, secondo cui le misure del Governo non mirano a governare i flussi, ma a bloccare le navi umanitarie con il risultato di aumentare il numero di chi perde la vita in mare”.

“La strategia del Governo  per estromettere le Ong del soccorso in mare dal Mediterraneo – sostengono le organizzazioni-  si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le limitazioni operative, i rientri obbligatori dopo un solo salvataggio, l’assegnazione sistematica di porti lontani e le sanzioni contro chi presta assistenza, arriva l’interdizione fino a sei mesi dall’ingresso nelle acque territoriali. Una misura che viola il diritto internazionale e le convenzioni sul soccorso, mettendo in discussione l’obbligo inderogabile di salvare vite umane. Il blocco navale è previsto per casi definiti in modo vago e quindi soggetti ad ampia discrezionalità: se applicato, produrrà meno tutele, più sofferenze per i naufraghi e meno navi pronte a intervenire in mare.
Troviamo inaccettabile che il Governo consideri una minaccia alla sicurezza nazionale le persone che rischiano di annegare nel Mediterrano e le persone che tentano di salvarle. Queste norme non rendono lo Stato più sicuro. A mettere in pericolo lo Stato di diritto è invece il Governo che sceglie di sospendere la legalità nelle città e in mare, di limitare il diritto d’asilo, di criminalizzare chi manifesta o chi salva vite.
La stessa Europa, con la lista dei Paesi cosiddetti sicuri e con le novità introdotte dal Patto migrazione e asilo che entrerà in vigore a giugno, cambia natura: non più luogo di pace e di diritti, ma “continente fortezza”, che punta su esternalizzazione delle frontiere e forti restrizioni a tutele e diritti dei migranti, compreso quello all’asilo per le persone in movimento”.