Notizie

Vietato discriminare

di Redazione GRS


Superare logiche e prassi delle strutture residenziali chiuse, per persone con problemi di salute mentale, anziani e persone con disabilità, sostituendo “i luoghi dell’esclusione con i luoghi della vita”. È uno dei temi emersi dalla Conferenza Nazionale per la Salute Mentale che si è tenuta sabato scorso. Evidenziare le carenze sistemiche, culturali e delle pratiche che l’emergenza ha messo in luce, così come la tenuta dei buoni servizi e le pratiche emancipative da rafforzare dovranno essere le nuove linee guida per abbattere le discriminazioni.

Una lunga crisi

di Redazione GRS


Questo vedono 3 cooperative su 4. Il servizio è di Giuseppe Manzo.

Preoccupate per la gravità e durata della crisi economica in atto, e insoddisfatte dei provvedimenti economici adottati dal Governo. Sono questi gli elementi più significativi della percezione delle cooperative aderenti a Legacoop sulle conseguenze dell’epidemia da Covid-19, come risultano da un sondaggio condotto su un campione ampio e rappresentativo nell’ambito dell’Osservatorio Coronavirus nato dalla collaborazione tra SWG e Area Studi Legacoop per testare opinioni e percezioni della popolazione di fronte ai problemi determinati dall’emergenza in corso. Le valutazioni espresse dalle cooperative confermano, e accentuano, quelle manifestate dalla popolazione italiana nel suo complesso. Quasi 3 cooperative su 4 (il 74%, contro una media del 62% della popolazione italiana) ritiene che la crisi economica in atto sarà grave e destinata a durare a lungo, mentre solo il 21% (contro il 31% della media italiana) pur ritenendola grave, pensa che l’Italia si riprenderà presto. Un atteggiamento di maggiore pessimismo confermato anche dal fatto che la recessione è ora nettamente più preoccupante dell’aspetto “sanitario” per il 75% delle cooperative.

Buone notizie in podcast

di Redazione GRS


Disponibile da ieri su spotify e app store “Upside News”, un nuovo format di podcast dedicato solo a buone notizie. Ad idearlo tre giovani napoletani, Alberta Testa, Fulvio Scognamiglio e Alfonso Cristofano. I temi spaziano dai diritti come lo stop alle mutilazioni femminili in Sudan alla cultura. È possibile seguirli anche sui social.

Non solo Minneapolis

di Redazione GRS


Ormai esplode la rabbia in tante altre città americane dopo l’uccisione di George Floyd. Il servizio di Fabio Piccolino.

Non si placano negli Stati Uniti le proteste della comunità afroamericana dopo l’uccisione di George Floyd da parte della polizia. Un caso che ha fatto esplodere rabbia e risentimento e che ha radici profonde, che vanno ricercate nelle disuguaglianze del sistema americano, che finiscono quasi sempre per penalizzare i neri. Le manifestazioni e i disordini intanto si registrano in tutto il paese: sono circa 1400 le persone arrestate finora, 345 nella sola New York, dove si indaga su un video che mostra una camionetta della polizia che investe una folla di manifestanti. E in almeno 25 città in 16 stati è stato imposto il coprifuoco. A gettare benzina sul fuoco le parole di Robert O’Brien, consigliere della Casa Bianca per la sicurezza nazionale, che ha negato l’esistenza di un “razzismo sistematico” negli Usa, affermando che la polizia è danneggiata da “poche mele marce”.

Sostenere i nonni

di Redazione GRS


Pubblicato il bando per coinvolgere 1200 giovani under 35 in attività di sostegno e di inclusione delle persone anziane. La scadenza per presentare le domande da parte degli enti è il 7 giugno. Il progetto è del Dipartimento per le politiche giovanili e il Servizio civile universale e del Dipartimento per le politiche della famiglia, con il Forum Nazionale del Terzo Settore.

Quale sicurezza

di Redazione GRS


Con il Covid meno infortuni sul lavoro ma non nella sanità. Secondo l’Inail le denunce presentate tra gennaio e aprile sono state 172.319 (-18,2%), 280 delle quali con esito mortale (-7,6%). Il settore sanità, invece, ha registrato un forte incremento delle denunce di infortunio: +184% su base quadrimestrale e +388% su base bimestrale tra marzo e aprile.

Viva l’articolo 3

di Redazione GRS


Settantadue anni di lotte per affermare la dignità di tutti i cittadini. Ripartiamo da quello che afferma la nostra Carta Costituzionale. Il servizio è di Paolo Andruccioli.

Il 2 giugno di quest’anno, festa della Repubblica, si celebra in un momento molto particolare della storia del nostro Paese. Per noi la ripresa dovrà ripartire dalle conquiste sociali e civili ed è per questo che vogliamo ricordare qui quell’articolo 3 della Costituzione che obbliga la Repubblica a rimuovere tutti gli ostacoli che impediscono l’uguaglianza dei diritti e lo sviluppo di ogni persona. Articolo 3 – Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

In viaggio verso un sogno

di Redazione GRS


“Una storia di autodeterminazione contro gli stereotipi, emozionante e ironica al tempo stesso, che accompagna il grande pubblico a conoscere la sindrome di Down, toccando temi fondamentali come le basse aspettative e l’autodeterminazione e sfidando tanti stereotipi sulla disabilità». Questo è “The Peanut Butter Falcon”, film rivelazione negli Stati Uniti, che ha tra i protagonisti Zack Gottsagen, emergente attore con sindrome di Down, e che da oggi sarà visibile in Italia su alcune piattaforme digitali, grazie a Officine UBU, con la collaborazione dell’Associazione AIPD e del CoorDown.

Zack è un ragazzo di 22 anni, la sua famiglia lo ha abbandonato e ora vive in una casa di riposo in Georgia. Zack sogna di diventare un wrestler professionista e ha un mito: il lottatore Salt Water Redneck, vorrebbe con tutto il cuore iscriversi alla sua scuola. Ma non può farlo perché è un ragazzo con la sindrome di Down, in cura presso una casa di riposo per anziani.

Ma il sogno di allenarsi con il suo eroe e diventare un wrestler professionista è troppo forte. Così Zack decide di prendere la via di fuga da quel luogo che lo teneva intrappolato in una realtà che sente stretta. Il recluso decide di scappare e in un’imprevista svolta del destino, la sua strada s’incrocia con quella di Tyler (Shia LaBeouf), un personaggio burbero anch’egli in fuga, ma dalla legge. Tra i due nascerà un’amicizia così forte da riuscire persino a convincere Eleanor (Dakota Johnson), amorevole ma determinata tutrice di Zack, a unirsi al loro viaggio verso la Florida, sede dell’agognata scuola di wrestling.

Nel suo percorso Zack vede realizzarsi, giorno dopo giorno, il sogno in cui ha creduto con ostinazione e dimostra, in un crescendo di prove e di emozioni, di non essere nato per essere accudito, ma per superare ogni stereotipo e pregiudizio. Proprio come accade nell’Italia contemporanea, dove cercano di affermarsi sempre più i principi di emancipazione, autonomia, inclusione sociale. Le scene del film riflettere le immagini del nostro Paese. D’un tratto le strade del continente americano fuoriescono dalla pellicola cinematografica e traslano nella quotidianità degli italiani più fragili.

Una lotta che lo stesso attore Zack Gottsagen incarna perfettamente, dal momento che proprio grazie a questo film è riuscito a coronare il suo sogno di sempre: diventare una star del cinema. Un obiettivo che ha raggiunto a pieni voti. 35 anni, ha fatto il suo debutto cinematografico come protagonista di un film didattico. Da giovane ha frequentato la Bak Middle School of the Arts e si è laureato alla Dreyfoos School of the Arts nel 2004 in teatro. Quest’anno è stato anche il primo presentatore con sindrome di Down nell’ambito della cerimonia degli Oscar 2020, dove è stato chiamato a premiare una delle categorie.

Alla prestigiosa presenza presso l’Academy, adesso si aggiunge il successo per il suo primo film. La commedia “In viaggio verso un sogno – The Peanut Butter Falcon” è diretta da Michael Schwartz e Tyler Nilson. Quest’ultimo dopo aver incontrato Gottsagen in un campeggio per attori con disabilità, ha intravisto la possibilità di mettere in luce il carisma, la determinazione e la grande fiducia in se stesso come attore, mettendolo al centro di una storia scritta espressamente per lui. “Sul set ho potuto vedere dal vivo le incredibili abilità di Zack – ha raccontato Nilson – è davvero un bravissimo attore. Circa cinque anni fa, con il mio collega Mike Schwartz abbiamo deciso che era tempo di realizzare un film, cercando di delineare un ruolo che potesse essere adatto alle abilità di Zack”.

Un film scritto su misura quindi che cade sotto tanti generi: il classico on the road, la strana coppia formata da Zack e Tyler, ma anche l’incontro sentimentale con la relazione tra Tyler e Eleonor, la misteriosa giovane volontaria che si prende cura di Zack alla casa di riposo. Ne risulta una storia emozionante ed ironica al tempo stesso. Ma soprattutto accompagna il grande pubblico a conoscere la sindrome di Down toccando temi fondamentali come le basse aspettative e l’autodeterminazione. Ciascuno può sentirsi il protagonista delle avventure messe in scena nella società. Riuscirà Zack a coronare il suo sogno?

di Pierluigi Lantieri

Donne in campo

di Redazione GRS


Cresce la presenza femminile ai vertici mondiali dello sport. Nel Comitato olimpico internazionale le donne sono il 47,7%, l’anno scorso erano il 45,4%. Il trend in costante rialzo è uno degli obiettivi dell’Agenda Olimpica 2020 del Cio, che incoraggia l’intero movimento a promuovere l’uguaglianza di genere dentro e fuori dal campo. Nel 2013, la partecipazione femminile alle commissioni era al 20%.

“Far avanzare le donne nei ruoli di leadership nello sport è davvero uno sforzo di squadra e voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo per il loro continuo supporto, l’impegno e l’ispirazione”, ha affermato il presidente del Cio, Thomas Bach. “C’è sempre molto da fare e possiamo fare progressi solo se lavoriamo insieme su questo tema”. Per il numero uno dello sport mondiale, “aumentando la partecipazione femminile alle commissioni del Cio e il numero di presidenti donne, il Comitato ascolta sempre più la loro voce e fa in modo che donne e ragazze possano crescere attraverso la potente piattaforma fornita dallo sport per promuovere l’uguaglianza di genere”.

Percentuali che spaventano

di Redazione GRS


Nuovo studio di Save the Children e Unicef sulle ricadute economiche della pandemia per i bambini in condizioni di povertà. Si stima un aumento del 15%, pari a 86 milioni in più entro la fine del 2020. Questo rapporto vuole essere un campanello d’allarme e le due associazioni chiedono una crescita dei programmi di protezione sociale, politiche fiscali, interventi sull’occupazione, senza dimenticare l’accesso universale all’assistenza sanitaria di qualità.