Notizie

Lavoro per tutti

di Redazione GRS


Un appello e una denuncia congiunta quella di Favo, Fish, Ail, Uniamo-Federazione Italiana Malattie Rare per la tutela dei lavoratori, dipendenti e autonomi, malati e disabili affinché nella legge di conversione del Dl Rilancio siano approvati gli emendamenti presentati dalle organizzazioni e depositati alla Camera da gruppi parlamentari di diverse forze politiche.

Bollette meno care

di Redazione GRS


Il bonus sociale è uno sconto per assicurare un risparmio sulla spesa per l’energia elettrica, il gas e l’acqua alle famiglie in condizione di disagio economico e anche per chi ha familiari con problemi fisici particolari. Il bonus è previsto per famiglie con reddito Isee non superiore a 8.265 euro o per nuclei numerosi con Isee non superiore a 20.000 euro e per gravi condizioni di salute (disagio fisico dovuto a casi in cui una grave malattia costringa all’utilizzo di apparecchiature mediche alimentate con l’energia elettrica indispensabili per il mantenimento in vita). Ma secondo le associazioni dei consumatori solo una parte degli aventi diritto beneficia effettivamente della misura.

Senza protezioni

di Redazione GRS


Ci sono paesi arabi che subiscono gli effetti della pandemia da coronavirus senza avere le adeguate risposte mediche. Uno di questi è lo Yemen. Il servizio di Fabio Piccolino.

Dopo cinque anni di guerra e un sistema sanitario al collasso, lo Yemen si trova ad affrontare l’emergenza Covid-19 in una situazione drammatica. Medici Senza Frontiere racconta che ad Aden, nel sud del Paese, c’è l’unica struttura dedicata alla cura dei pazienti affetti da Coronavirus. Il centro di trattamento ha un tasso di mortalità equivalente alle unità di terapia intensiva in Europa e negli Stati Uniti, ma non si tratta di un ospedale ben attrezzato e integrato con una rete di altri ospedali e servizi a supporto. Secondo l’organizzazione, quella in corso è una crisi troppo grande per poterla affrontare da soli: per questo c’è bisogno dell’intervento delle Nazioni Unite e dei paesi donatori per far fronte all’epidemia ed evitare che la situazione peggiori ulteriormente.

Belle note per una bella causa

di Redazione GRS


Niccolò Fabi vince il premio Amnesty con il brano “Io sono l’altro”. Il cantante ha vinto per la sezione big del concorso voluto da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nell’anno precedente da un personaggio di spicco della musica italiana. In lizza fra gli altri c’erano Brunori Sas, Levante, Motta e Daniele Silvestri.

Obiettivo Tricolore

di Redazione GRS


Fino al 28 giugno oltre 50 atleti paralimpici si cimenteranno in un viaggio a tappe attraverso il Belpaese in handbike, bicicletta o in carrozzina olimpica per lanciare un messaggio di rinascita. Dalla Svizzera a Santa Maria di Leuca, la grande staffetta solidale promossa da Alex Zanardi per promuovere un’immagine dell’Italia che riparte, resiste e lotta per costruire un futuro nuovo.

La staffetta avrà tre partenze differenti, ognuna delle quali comincerà un percorso destinato a unirsi nel cuore dell’Italia prima di proseguire verso la meta. La prima partenza è fissata per venerdì 12 giugno da Luino, sul lago Maggiore: qui la carovana percorrerà tutta la Lombardia, sconfinerà in Emilia e arriverà a Firenze, in Piazza della Signoria, dove si congiungeranno i tre percorsi e verrà allestito un evento ad hoc il 18 giugno; la seconda, sabato 13, scatterà da Levico Terme in Trentino, passerà Friuli e Veneto e dalla Romagna arriverà a Firenze; la terza, partendo dalla provincia di Cuneo il 16 giugno, passerà per Genova e il Ponte Morandi, fino a sbarcare in Toscana. Il 19 giugno, riuniti i testimoni e, idealmente, i tre colori della bandiera, la staffetta riprenderà il viaggio verso il Lazio, valicando gli Appennini, fino ad arrivare al tacco d’Italia, a Santa Maria di Leuca, dove domenica 28 giugno l’ultimo atleta isserà al cielo la bandiera simbolo della manifestazione.

In totale verranno percorsi 3mila chilometri da 52 sportivi paralimpici che si alterneranno per 43 tappe e toccheranno 14 regioni d’Italia, compresa la Sardegna, dove un’atleta imbarcherà il proprio testimone per farlo raccogliere a Civitavecchia. Tra eventi e incontri speciali, il viaggio sarà una festa itinerante che punterà a coinvolgere chiunque abbia a cuore il progetto, dai ciclisti che vorranno accompagnare lungo il percorso gli atleti a tutti gli enti, le amministrazioni e le comunità pronte ad accogliere e celebrare i protagonisti.

“Obiettivo3 è nato dichiarando diverse ambizioni, tra le quali quella di provare a portare tre atleti ai giochi paralimpici”, spiega il campione Alex Zanardi, fondatore e anima di Obiettivo3, che sarà presente in vari punti del percorso. “Ma fin dai primi passi abbiamo unito le nostre ambizioni di carattere agonistico a una vocazione più ampia che anima e ispira gli atleti. I nostri ragazzi hanno una voglia enorme di sfruttare le opportunità che si trovano davanti per superare le difficoltà della vita. L’occasione è di compiere una piccola impresa che possa anche ispirare le persone, svelando come esista sempre spazio per reagire, per ripartire e incidere positivamente su un futuro che è ancora tutto da scrivere. Questa grande staffetta è una sfida che gli atleti hanno fortemente voluto e che io abbraccio con gioia. Li seguirò, cercherò di aiutarli e sostenerli e sarò sicuramente presente all’arrivo a Santa Maria di Leuca”.

Obiettivo3 è un progetto ideato da Alex Zanardi, che mira a reclutare, avviare e sostenere persone disabili all’attività sportiva. Gli atleti, ai quali viene affidata l’attrezzatura in comodato d’uso gratuito, entrando nella comunità, oltre alla guida competente dei coach, trovano nei loro compagni punti di riferimento importanti per coltivare questa passione. Nei suoi primi tre anni di attività Obiettivo3 ha reclutato più di 70 atleti, che hanno già partecipato a decine di manifestazioni nazionali e internazionali, raggiungendo risultati notevoli.

Piccoli schiavi crescono

di Redazione GRS


Si celebra oggi la Giornata mondiale contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Terre des Hommes lancia l’allarme per il drammatico aumento di questo fenomeno in seguito all’epidemia di Coronavirus. Secondo l’organizzazione: “è fondamentale che i governi nazionali e la comunità internazionale nei loro programmi di aiuto diano priorità ai bisogni dei bambini delle fasce di popolazione più svantaggiate”.

Dare l’esempio

di Redazione GRS


Fondazione Italia Sociale ha lanciato Civic Action, un’iniziativa per raccontare l’impegno civico di singoli cittadini, aziende e associazioni durante l’emergenza del Covid-19. Progetti lodevoli che potranno essere replicati e sviluppati anche nel post-emergenza. Fino al 16 giugno sarà possibile accedere al sito action.becivic.it e raccontare la propria esperienza. Ascoltiamo Gianluca Salvatori, segretario generale della Fondazione. (sonoro)

Rilancio senza azzardo

di Redazione GRS


Per il rilancio dell’Italia non si scommette più sul gioco d’azzardo. Il documento prodotto dal comitato di esperti guidato da Vittorio Colao non contempla, tra le misure per trovare risorse, l’avvio di nuovi giochi o un maggiore prelievo fiscale. Nel 2019 gli italiani hanno giocato circa 110 miliardi di euro e all’erario ne sono andati 10,6 miliardi.

Tutto un mondo in una serie

di Redazione GRS


Prenderà il via il prossimo 15 giugno “AllRights?” (“Tutti i diritti?”), a cura del Centro Studi DIVI (Diritti e Vita Indipendente) dell’Università di Torino e del Cepim Asti, su ideazione e realizzazione di Alessandro Salvatore. «Le persone con disabilità hanno gli stessi diritti degli altri?»: è questa la domanda di partenza dell’iniziativa, sulla quale si interrogano alcuni addetti ai lavori, guardando in particolare all’attuazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in Italia, tra nuove pratiche e vecchi paradigmi culturali tuttora resistenti.

Gesto simbolo

di Redazione GRS


Il calcio statunitense ha abolito il divieto di inginocchiarsi durante l’inno nazionale. Il servizio di Elena Fiorani.

Il tipo di protesta resa popolare dalla star del football americano Colin Kaepernick non sarà più proibita. Lo ha annunciato la Federcalcio Usa con questa spiegazione: “Lo sport è una potente piattaforma volta al bene e noi non l’abbiamo usata in modo efficace” Il calcio statunitense ha deciso di abolire il divieto per i giocatori di inginocchiarsi durante l’inno nazionale.

Nell’annuncio si definisce sbagliata la norma varata nel 2017, con cui si vietava il gesto di protesta avversato dal presidente Donald Trump. Oggi quel gesto è diventato il simbolo della protesta antirazzista in tutto il mondo. “Possiamo fare di più anche su questa specifica questione – aggiunge la Federcalcio Usa – Spetta a loro, ai giocatori, decidere come usare al meglio le loro piattaforme per combattere ogni forma di razzismo, discriminazione e disuguaglianza. Siamo qui per i nostri giocatori – prosegue la nota – e siamo pronti a sostenerli nel loro impegno per raggiungere giustizia sociale”.