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Trento è la città più sportiva d’Italia, in coda i centri del Sud: ecco i dati de Il Sole 24 Ore

di Redazione GRS


Tutti i numeri dello sport

Pubblicata la 17^ edizione dell’Indice di sportività de Il Sole 24 Ore, che misura la diffusione e la qualità dei sistemi sportivi territoriali per quantificarne l’impatto sul benessere della popolazione locale. Al primo posto si conferma Trento, dati negativi per il Sud.

Medaglia d’argento per Trieste, che si conferma una specialista di sportività: due volte al vertice (per atleti tesserati e sport dell’acqua), più cinque riconoscimenti e ulteriori sei presenze nella top 10 delle singole classifiche. Al terzo posto una new entry, Cremona, con una leadership importante nello sport femminile, ma anche negli sport di squadra. Quarto posto per Firenze, che guadagna 8 posizioni rispetto alla scorsa rilevazione, quinto per Milano. Nulla da fare per le regioni del Sud, che riescono a restare a galla solo grazie all’indicatore relativo alla formazione sportiva, con Enna in testa.

Terremoto in Marocco: il mondo del terzo settore da subito attivo per sostenere la popolazione

di Redazione GRS


Fare presto

Il mondo del terzo settore da subito attivo per sostenere la popolazione colpita dal terremoto in Marocco. Il servizio di Fabio Piccolino.

Oltre duemila vittime e la difficoltà nel soccorrere le persone colpite nei centri abitati più difficili da raggiungere. La macchina della solidarietà è partita immediatamente per sostenere la popolazione marocchina colpita dal sisma. Caritas ha messo da subito a disposizione medicine, coperte e kit igienici, mentre Medici Senza Frontiere è pronta a inviare team d’emergenza. Le Acli, presenti con una propria sede nel paese, garantiranno tutto il sostegno possibile alla popolazione. Progetto Arca ha già fatto partire un furgone carico di beni di prima necessità per donne e bambini.

Caro sport, Federconsumatori misura l’aumento dei costi per i ragazzi: +15,9% rispetto al 2022

di Redazione GRS


Caro sport

Federconsumatori ha monitorato i costi dello sport per i ragazzi, rilevando un aumento medio del 15,9% rispetto al 2022. Il nuoto risulta la disciplina più dispendiosa, la pallavolo quella meno cara.

Non bastava la stangata autunnale (+2.924,70 euro a famiglia tra bollette, materiale scolastico, libri e riscaldamento), non bastava nemmeno la continua corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti e degli alimentari (+2.180,20 euro), a gravare sulle tasche delle famiglie da settembre/ottobre ci saranno anche i costi delle attività sportive per i ragazzi.
Studi medici e ricerche confermano che, per promuovere un corretto stile di vita, è indispensabile svolgere abitualmente attività sportiva: praticare attività fisica con regolarità, infatti, promuove la crescita e lo sviluppo nell’infanzia, con molteplici benefici per la salute fisica, mentale e cognitiva.
I costi per praticare attività sportive risultano, però, spesso proibitivi per le famiglie, specialmente in questa fase.
L’ O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi di corsi e attrezzatura, rilevando un aumento medio del 15,9% rispetto al 2022.
Dal monitoraggio emerge che le attività più costose, sempre prendendo in esame il costo del corso e dell’attrezzatura, sono il nuoto (con un costo complessivo di 1.054,00 euro), il tennis (962,00 euro l’anno) e il calcio (910,80 euro l’anno).
Lo sport più economico risulta invece la pallavolo, il cui costo ammonta a 648,50 euro l’anno.
A tali importi vanno inoltre aggiunte le spese di iscrizione che, a seconda del centro sportivo scelto, possono variare mediamente dai 35 ai 150 euro.

Per quanto riguarda il confronto con lo scorso anno emerge che aumentano in misura maggiore i costi per il corso di tennis, nuoto e basket e arti marziali.
Oltre a quelli più tradizionali emergono nuove tendenze anche in tema di sport: dal padel al rugby, dalla pallanuoto al crossfit, dal canottaggio all’arrampicata, ce n’è davvero per tutti i gusti. L’O.N.F. ha monitorato anche i costi di questi sport e della relativa attrezzatura. Emerge che, tra questi, il più oneroso è il canottaggio, con un costo complessivo (corso + attrezzatura) di 992,90 euro l’anno.

È bene ricordare che, per alleggerire in parte i costi sostenuti dalle famiglie per le attività sportive dei propri figli, nella dichiarazione dei redditi è possibile portare in detrazione al 19% le spese sostenute per la pratica sportiva svolta dai ragazzi, di età compresa tra i 5 e i 18 anni. L’importo massimo detraibile è pari a 210 euro per ciascun ragazzo, da ripartire tra i genitori.
Tale detrazione spetta per intero ai titolari di reddito complessivo fino a 120.000 euro, il credito decresce fino ad azzerarsi al raggiungimento di un reddito complessivo pari a 240.000 euro.
Inoltre, per permettere ai propri figli di praticare attività sportive senza affrontare costi eccessivi, ricordiamo ai genitori che molte scuole e/o parrocchie, nonché gli impianti comunali, organizzano corsi a costi spesso contenuti rispetto a quelli praticate da centri sportivi e palestre. Presso tali centri è possibile risparmiare anche oltre il 48% rispetto ai costi riportati in tabella.

Indagine di ActionAid sulla violenza tra adolescenti: parla la responsabile educazione Maria Sole Piccioli

di Redazione GRS


Violenza tra pari

ActionAid ha condotto un indagine su un campione di 800 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 19 anni sul tema degli abusi tra adolescenti. Per 4 giovani su 5 una donna può sottrarsi a un rapporto sessuale se davvero non lo vuole. Ascoltiamo la Responsabile educazione Maria Sole Piccioli.