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Alfabeto della gentilezza nello sport: premiato a Firenze il progetto della giornalista Gaia Simonetti

di Redazione GRS


Giusto riconoscimento

Premiato a Firenze il progetto Alfabeto della gentilezza nello sport: un lavoro che parte dai bambini ma rivolto ai grandi e che ha generato 25 mila parole gentili in 400 giorni, a cui sono seguiti gesti pratici con le famiglie, le scuole e le società sportive. L’idea è della giornalista Gaia Simonetti.

Il Panathlon Club Firenze ha consegnato il premio al merito sportivo a Gaia Simonetti come ”ambasciatrice di gentilezza nel sociale e nello sport”. Un riconoscimento che valorizza anche i progetti sociali nello sport che Ussi Toscana promuove come il “Premio Costruiamo Gentilezza nello sport” assegnato, a settembre, a Guglielmo Vicario, portiere dell’Empoli per il gesto di accoglienza e di ospitalità nei confronti di una famiglia fuggita dalla guerra.

“Il Premio Panathlon 2022 conferito a Gaia Simonetti – ha dichiarato Maurizio Mancianti, presidente Panathlon Club Firenze – è la testimonianza del continuo impegno del Panathlon Club Firenze nel valorizzare nel sociale e nello sport le iniziative dei tanti atleti, dirigenti, giornalisti e sportivi in generale che con il loro esempio quotidiano rappresentano una speranza per i giovani e per i meno fortunati”.

Drammatico record nelle carceri italiane: 80 suicidi da inizio anno

di Redazione GRS


Record di suicidi

Sul carcere è necessaria una profonda riflessione e interventi. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.

Al 14 dicembre il numero dei suicidi nelle carceri italiane è arrivato a 80. Un record drammatico che deve imporre interventi urgenti sulla condizione di sovraffollamento che sta tornando ad alti livelli dopo il Covid e con altre 700 persone in semilibertà che rischiano di tornare in prigione.

“Il dramma che si sta vivendo all’interno degli istituti di pena pone una serie di profondi interrogativi sulla loro effettiva coerenza con il dettato costituzionale – dichiarano dal Gruppo Carcere di Legacoopsociali – Diventa doveroso trovare soluzioni più appropriate rispetto alle finalità di rieducazione e di reinserimento sociale delle persone private della libertà personale”.

Accoglienza, 20 anni fa nasceva Binario 95

di Redazione GRS


Vent’anni di accoglienza

Nel dicembre del 2002 nasceva presso la stazione Termini di Roma l’associazione Binario 95. Oggi le persone senza fissa dimora possono contare su un centro di accoglienza diurno e notturno,  unità mobili,  servizi sanitari, laboratori creativi, fino all’housing e all’accoglienza di genere.