Notizie

Mediterraneo mare di sangue: oltre 20mila morti negli ultimi anni, ieri l’ennesimo naufragio

di Redazione GRS


Un mare di sangue

Le morti nel Mare Mediterraneo sono state oltre ventimila negli ultimi anni, a cui si aggiunge il naufragio di ieri nelle acque libiche con trenta migranti dispersi.
Il servizio di Giuseppe Manzo.

Secondo Unhcr sarebbero 22.858 le persone che, dal 2015 ad oggi, hanno perso la vita nel Mar Mediterraneo cercando di raggiungere l’Europa.
Una tragedia che secondo le previsioni proseguirà nei prossimi mesi: per l’organizzazione infatti, a causa dell’assenza di percorsi sicuri e regolari dall’Africa all’Europa, i movimenti irregolari lungo il mare da Tunisia e Libia sono destinati ad aumentare.
“Guerre e dittature stanno rendendo la vita impossibile in patria a chi abita in zone come Afghanistan, Siria o Iran” spiega Save The Children.

Eliminare le discriminazioni linguistiche nei documenti di identità: la proposta di “Femminile Maschile Neutro”

di Redazione GRS


Eliminare le discriminazioni linguistiche nei documenti di identità

E’ la proposta dell’associazione Femminile Maschile Neutro per la parità di genere. “Chi non si nomina non esiste – spiegano – ed è gravissimo che nella società contemporanea una donna non esista, di fatto, e sia ancora discriminata e priva di definizione nel linguaggio amministrativo”.

“Basta morti in mare”, ma lo striscione di solidarietà viene multato: il caso Athletic Brighéla

di Redazione GRS


Cattivo esempio

L’Athletic Brighéla, squadra di calcio dilettantistica bergamasca, è stata multata dopo aver esposto senza autorizzazione uno striscione di solidarietà per i morti in mare del naufragio di Cutro. La società si è detta fortemente perplessa per questa decisione.

Lunedì pomeriggio, 6 marzo 2023, la squadra lo aveva scritto con una forte presa di posizione sulla sua pagina Facebook, postando la foto dello striscione: “Cimitero Mediterraneo. Basta morti in mare”. E aveva corredato il post con la motivazione: «Il pomeriggio è comunque cominciato rimarcando la posizione dell’Athletic Brighéla e della squadra River Negrone sulle questioni umane che da troppo stanno caratterizzando il nostro paese in modo negativo. Dopo quella che i nostri politici seguitano a chiamare “tragedia” ed è invece risultato di scelte ben precise, ribadiamo che noi non ci stiamo».

Il post chiudeva con questa frase, scritta tutta in maiuscolo con due pallini all’inizio e alla fine, uno rosso e uno nero, per evidenziare il concetto: «Basta morti in mare! Basta indifferenza!». Martedì la squadra ha ribadito la presa di posizione con un altro post: «L’Athletic Brighéla si conferma realtà unica, per sensibilità e attenzione riposta sui temi dell’attualità, esponendo, con il benestare della squadra avversaria, uno striscione che non lascia spazio a interpretazioni o divisioni».

Ora, come scrive l’Eco di Bergamo, per quella scelta di sensibilizzare sull’argomento, la squadra di calcio dilettantistica bergamasca si è vista multare e squalificare alcuni componenti. L’Atlethic Brighela è una società molto attiva anche nel sociale. Il giudice sportivo della Delegazione di Bergamo ha deciso per una multa da 550 euro e la squalifica per il capitano e i dirigenti. Il motivo? Aver esposto lo striscione nonostante l’arbitro avesse detto no.