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Europei vietati a Khadija Jaafari: numero uno della boxe italiana, ma senza cittadinanza

di Redazione GRS


Europei vietati. Khadija Jaafari ha 14 anni ed è la numero uno del pugilato italiano. Infatti, è due volte campionessa di boxe: vincendo in Abruzzo nella categoria 57 chili, ha confermato il titolo per il secondo anno consecutivo. Si allena a Torre Annunziata, in provincia di Napoli, dove vive da quando ha 6 anni, ma non può rappresentare l’Italia agli Europei, perché non ha la cittadinanza italiana.

Questa è la storia della campionessa italiana di boxe, la 14enne Khadija Jaafari: non potrà rappresentare l’Italia agli Europei, ma non ha la cittadinanza italiana. E’ originaria del Marocco e il suo allenatore la paragona già all’affermata campionessa Irma Testa.

Si chiama Khadija Jaafari, ma gli amici la chiamano “Katalina” e in quello che fa è la numero uno in Italia, ovvero il pugilato. A soli 14 anni, infatti, Khadija è due volte campionessa italiana di boxe: vincendo in Abruzzo nella categoria 57 chili, Jaafari ha confermato il titolo di campionessa per il secondo anno consecutivo dopo che l’anno scorso aveva vinto a maggio 2021 gli School Girl. Lucio Zurlo, suo allenatore in un quartiere difficile di Torre Annunziata, la considera la nuova Irma Testa.

Torna Sabir Festival: spazio di riflessione sulle culture mediterranee

di Redazione GRS


 

 

 

Torna Sabir. A Matera da domani, 12 maggio e fino a sabato 14 l’ottava edizione dell’evento diffuso promosso da Arci, Caritas Italiana, Acli, Cgil e con Asgi e Carta di Roma. Il servizio è di Clara Capponi.

Prende il via domani a Matera l’VIII edizione del Festival Sabir, evento diffuso e spazio di riflessione sulle culture mediterranee nei luoghi simbolo dell’Europa, promosso da Arci insieme a tante sigle del terzo settore con il patrocinio di Rai Per il Sociale e la media partnership di Rai Radio 3 e dell’agenzia di stampa Dire.

Associazioni, istituzioni pubbliche, reti e movimenti internazionali tornano a incontrarsi a Sabir per affrontare insieme tematiche che ruotano intorno all’idea del Mediterraneo come spazio di pace, di condivisione, sviluppo sostenibile, di diritti e giustizia sociale: incontri internazionali e formazioni che si alterneranno ad attività culturali, eventi musicali, teatrali, presentazione di libri e proiezioni cinematografiche. La presenza di rappresentanti della società civile delle due rive del Mediterraneo e di reti internazionali arricchirà con diversi punti di vista il confronto e farà emergere proposte unitarie.

Stipendi troppo bassi: ecco perché le aziende non trovano dipendenti (per 2 italiani su 3)

di Redazione GRS


 

 

Serve buona economia. Per la maggioranza degli italiani le aziende non trovano dipendenti per gli stipendi troppo bassi. Il servizio è di Giuseppe Manzo

Due terzi degli italiani imputano le difficoltà di incontro tra domanda ed offerta di lavoro principalmente alle imprese, che offrono stipendi troppo bassi e fanno un massiccio utilizzo di contratti a tempo determinato, e pensano che per sostenere la crescita economica e l’occupazione lo Stato dovrebbe definire un salario minimo e incentivare il ritorno nel paese d’origine per le imprese che hanno delocalizzato le produzioni. Sono le principali evidenze che emergono dal Report “FragilItalia”, elaborato da Area Studi Legacoop e Ipsos.

Sport e inclusione: il protocollo d’intesa Fise – SOS Villaggi dei Bambini

di Redazione GRS


Sport per crescere. La Federazione Italiana Sport Equestri (FISE) e SOS Villaggi dei Bambini hanno firmato un protocollo d’intesa per assicurare a bambini e bambine il pieno sviluppo delle loro potenzialità, attraverso una crescita sana all’insegna dell’inclusione sociale e dello sport. L’impegno è rivolto a favore di minori che hanno perso le cure familiari o sono a rischio di perderle.

Al tempo stesso SOS Villaggi dei Bambini, in qualità di social partner della FISE, potrà veicolare il proprio messaggio di impegno a favore dei bambini e dei ragazzi, sensibilizzando il pubblico nel corso degli eventi sportivi e dei momenti patrocinati dalla Federazione.

Lo sport e il suo essenziale ruolo di lotta alle dinamiche di esclusione è la vera forza motrice della partnership, che si propone di raggiungere un pubblico più vasto possibile. Andare a cavallo porta con sé una quantità di sensazioni benefiche: produce senso di indipendenza, stimola l’attenzione e la volontà, rafforza il senso di sé, induce sentimenti di rispetto e di collaborazione con il cavallo stesso. Per questo gli sport equestri sono importanti per la crescita dei bambini e dei ragazzi, specie per coloro che per motivi diversi si trovano a vivere lontano dalla famiglia di origine, seppure temporaneamente. Tra le diverse azioni, il protocollo d’intesa prevede l’organizzazione di iniziative congiunte online e offline a livello locale e nazionale, nonché attività di visibilità, sensibilizzazione e coinvolgimento di ragazzi e adulti in iniziative di sport e solidarietà. Tra queste azioni concrete ricordiamo la Giornata Europea contro le Molestie della quale le due realtà si sono fatte promotrici.

“La partnership che oggi la Federazione Italiana Sport Equestri stipula con SOS Villaggi dei Bambini – ha detto Marco Di Paola, Presidente della FISE – racchiude in sé i più grandi valori che lo sport è in grado di veicolare. Il mondo dello sport ha, infatti, una grande responsabilità nei confronti della società. Riuscire a garantire, attraverso gli sport equestri, integrazione e inclusione sociale di giovani che non possono beneficiare di adeguate cure genitoriali è l’obiettivo che la nostra Federazione si propone di perseguire insieme a SOS Villaggi dei Bambini. Le attività degli sport equestri, poi, possono contare su un grande alleato: il cavallo che oltre a svolgere il ruolo di compagno di sport, anche in questo caso, riesce a interpretare alla perfezione quello di grande terapeuta al fianco dei giovani”.

“Grazie a questo protocollo – ha sottolineato Roberta Capella, Direttore SOS Villaggi dei Bambini – avremo modo di agire concretamente. Lo sport all’interno della Rete SOS Villaggi dei Bambini ha un ruolo fondamentale perché insegna ai bambini e ragazzi accolti nei Villaggi SOS a conoscere sé stessi, ad aiutare i compagni e rispettare gli avversari. È proprio grazie a questa firma che i diversi Programmi e Villaggi SOS potranno entrare in contatto con le sedi regionali FISE per offrire percorsi, come l’ippoterapia, ai bambini e ragazzi accolti in Italia e per collaborare a eventi con l’intento di promuovere la mission della nostra Rete”.