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Premio “Sport e diritti umani”: candidature fino al 25 febbraio

di Redazione GRS


Fino al 25 febbraio 2022 sarà possibile segnalare all’indirizzo info@sportedirittiumani.it un/un’atleta, una squadra o un gruppo sportivo che in Italia, nel corso del 2021, si siano resi protagonisti di un gesto pubblico, di una presa di posizione, di un’azione coerente coi valori positivi dello sport, contribuendo dunque alla promozione della cultura dei diritti umani nel paese.

Le candidature saranno selezionate da Amnesty International Italia e Sport4Society e proposte, per la scelta finale, alla giuria del premio presieduta da Riccardo Cucchi, scrittore e storica voce di “Tutto il calcio minuto per minuto”.

I premi delle precedenti edizioni, per atti di solidarietà e per l’impegno a contrastare il discorso d’odio e la discriminazione, sono stati conferiti nel 2019 a Pietro Aradori, giocatore di pallacanestro di fama internazionale, nel 2020 al Pescara Calcio e nel 2021 all’ex calciatore Claudio Marchisio, con menzioni alla pallavolista Lara Lugli e a Zebre Rugby Club

“Afghanistan verso disastro umanitario senza precedenti”: l’allarme di Unicef

di Redazione GRS


 

 

SOS Afghanistan. Nel Paese c’è il rischio di un disastro umanitario senza precedenti a causa dell’aumento della fame e delle basse temperature. Il servizio è di Fabio Piccolino

“Il collasso economico, le temperature rigide, l’aumento della fame e della povertà rischiano di portare l’Afghanistan verso un disastro umanitario senza precedenti”: a lanciare l’allarme è Unicef, secondo cui sono 22 milioni le persone che hanno urgente bisogno di assistenza umanitaria, la metà delle quali sono bambini e bambine.

Secondo l’organizzazione è necessaria una risposta globale più incisiva e rapida, in un Paese in ginocchio dove scarseggiano i beni di prima necessità e la malnutrizione dilaga.

Covid e diritto alla salute nelle carceri: la denuncia di Antigone

di Redazione GRS


Polveriera carcere. Antigone denuncia che arrivano anche segnalazioni di istituti dove è saltata la divisione tra positivi e negativi e, altri, dove non vengono più fornite le mascherine ai reclusi. Per questo l’associazione auspica e chiede che anche nei penitenziari si mettano in atto tutte le prassi necessarie affinché sia garantito il diritto alla salute.

Dalla Francia: la legge che obbliga a sconsigliare l’uso delle auto nelle pubblicità

di Redazione GRS


Pubblicità progresso. In Francia sarà effettiva dal 1 marzo una nuova legge che obbliga i costruttori a sconsigliare l’uso delle auto in ogni tipo di pubblicità, come accade con le sigarette. Le case dovranno inserire un disclaimer che promuova gli spostamenti a piedi o in bici, o al limite il trasporto pubblico e il carpooling.

Per viaggi brevi, a piedi o in bicicletta pensa al carpooling. Prendi i mezzi pubblici. Le auto quindi non sono completamente escluse dai consigli, ma solo nel
caso di condivisione di una vettura con altre persone. Senza questo dettaglio, oltre a rischiare la cancellazione di uno spot, le case potrebbero incorrere anche in una multa di 50.000 euro. Attualmente la Francia sta facendo diverse mosse per diminuire il traffico privato e inquinante. Saranno vietati i voli a corto raggio se esiste un treno ad alta velocità sulla stessa tratta, inoltre le auto con motore a combustione saranno vietate dal 2040.

Ha fatto di meglio la città di Parigi, che anticipa il divieto al 2030, spingendo per una circolazione in centro città solo a piedi o in bicicletta. Si punta non solo a passare all’elettrico, ma anche a diminuire l’energia consumata.

La crisi del settore fieristico-congressuale: a rischio mezzo milione di lavoratori

di Redazione GRS


 

 

Emergenza continua. Il settore fieristico, congressuale degli eventi in crisi: a rischio mezzo milione di posti di lavoro. Il servizio di Pierluigi Lantieri.

Il perdurare dello stato di emergenza sanitaria unito a una comunicazione spesso confusa e allarmistica mettono in grave stato di crisi non solo il settore delle fiere ma anche quello dei congressi e degli eventi aziendali quali convention, meeting e lanci di prodotto.

Le imprese del comparto che ha un indotto diretto sul Pil di oltre 36 miliardi di euro e che occupa 570mila addetti stanno fronteggiando una crisi senza precedenti. L’aggregazione delle associazioni del settore #Italialive chiede con estrema urgenza la convocazione di un tavolo governativo.

di Pierluigi Lantieri