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Acli in lutto per Crans-Montana: sicurezza e tutela delle persone

di Redazione GRS


L’ultimo saluto – Ieri i funerali di 5 dei 6 giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana dopo l’incendio all’interno del locale dove stavano festeggiando il nuovo anno. Anche le Acli italiane e svizzere si sono unite al cordoglio riaffermando il loro impegno “a favore della tutela delle persone, della sicurezza nei luoghi di lavoro e di aggregazione”.

Referendum giustizia, la società civile scende in campo per il No

di Redazione GRS


Secondo Giustizia – Il Comitato della società civile per il No al referendum costituzionale ha avviato ufficialmente la sua campagna. Il servizio è di Giovanna Carnevale.

Sabato 10 gennaio sarà avviata ufficialmente la campagna referendaria della società civile per il No alla riforma della giustizia. Secondo il Comitato promotore, presieduto dal professor Giovanni Bachelet e che vede tra le associazioni aderenti anche Acli, Arci, Auser, Libera, Legambiente, Anpi e Articolo21, la riforma non affronta i problemi strutturali del sistema giudiziario e rischia invece di indebolire principi fondamentali come l’autonomia e l’indipendenza della magistratura. L’appuntamento è presso il Centro congressi Frentani di Roma alle 9,30 per un’assemblea nazionale pubblica, che rilancerà anche la raccolta firme popolare per il referendum.

Giovani e cultura, nasce a Tolmezzo una rivista fatta da adolescenti

di Redazione GRS


Redazione provvisoria – In uscita il numero Zero della rivista prodotto da un gruppo di ragazzi e ragazze tra i 14 ed i 19 anni all’interno del progetto che si svolge a Tolmezzo in provincia di Udine nato dall’idea di due operatori culturali in collaborazione con la Cooperativa Itaca: coinvolte il servizio sociale dei Comuni della Carnia nell’ambito del progetto per la promozione del benessere degli adolescenti.

 

Giubileo, proposta di indulto differito con reti di accoglienza

di Redazione GRS


Per una pena alternativa – Nei giorni in cui Papa Leone chiude il Giubileo della Speranza da Palermo arriva la proposta di un gruppo di giuristi, filosofi, teologi, magistrati ed esperti della materia penitenziaria: propongono la soluzione di un indulto “differito” con la presa in carico di una rete di accoglienza per i detenuti.