Inaccettabile ingerenza. Arcigay difende il disegno di legge contro l’omotransfobia dopo l’intervento del Vaticano. Il servizio è di Fabio Piccolino
“Confidiamo che il Governo Draghi difenda i principi di laicità che ispirano la nostra democrazia, respingendo al mittente l’iniziativa della Santa Sede contro il DDL Zan”. Sono le parole del segretario generale di Arcigay Gabriele Piazzoni dopo la richiesta informale del Vaticano di modificare il disegno di legge contro l’omotransfobia.
“Il compito del nostro Paese – continua Piazzoni – è quello di tutelare dalle violenze e dalle discriminazioni le cittadine e i cittadini italiani, e questo dovere, a fronte di aggressioni e violenze quotidiane che subiscono le persone LGBT+, non può essere messo in discussione”.
Fuga dai banchi. Nel 2019, il 22,4% dei giovani siciliani ha lasciato la scuola senza avere conseguito un diploma o una qualifica professionale. Quasi 10 punti al di sopra della media nazionale in un periodo a cui non si erano ancora aggiunte le difficoltà legate alla pandemia. Si chiama “Le mappe della povertà educativa in Sicilia” il report realizzato da Openpolis e Con i bambini.
Gesti che dividono. Quelli di Ronaldo e Pogba vedono l’opinione pubblica spaccata ma aprono il dibattito su quali prodotti possono sponsorizzare lo sport in questi giorni. Il portoghese e il francese hanno tolto dal tavolo due prodotti degli sponsor perché non in linea con i propri valori. Per il 65% è un gesto incoerente, per il 61% hanno fatto bene: lo rileva il radar settimanale di Swg.
Print the innovation. E’ il progetto di CBM Italia che prevede la costruzione di protesi ortopediche attraverso stampanti 3D per persone con disabilità in Uganda. Ascoltiamo il direttore dell’associazione Massimo Maggio.
All’aria aperta, dopo il lungo periodo di chiusura dei luoghi aggregativi: questa la sfida che dovrà affrontare un gruppo di adolescenti tra i 14 e i 16 anni che parteciperanno al primo Summer Skill Camp dal 13 al 17 luglio nel centro di Cascina Mulini Asciutti organizzato dal Csv Monza Lecco Sondrio.
SportOpera. Parte stasera la sezione del Campania teatro festival che indaga la relazione tra arte e sport. Tre campioni olimpici e paralimpici in scena con “Preludi – Hybris”, testo tratto da Omero e Giovan Battista Marino in cui la celebrazione della morte diventa occasione per incarnare l’aspirazione vera dello sport: la sfida all’inerzia e all’incombenza della fine.
Prosegue la quattordicesima edizione del Campania Teatro Festival diretto per il quinto anno consecutivo da Ruggero Cappuccio e organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano: riparte nella Manifattura della Porcellana del Museo
e Real Bosco di Capodimonte (Porta Miano), alle 21, la sezione SportOpera a cura di Claudio Di Palma e Vesuvioteatro che indaga la relazione tra arte e sport. Lo fa con “Preludi – Hybris”, da Omero e Giovan Battista Marino. Sul palco Stefania Rocca, affiancata dai campioni Gabriella Dorio (Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Los Angeles 1984) e Imma Cerasuolo (Medaglia d’Oro alle Paraolimpiadi di Atene 2004), con la partecipazione di Patrizio Oliva (Medaglia d’Oro alle Olimpiadi di Mosca 1980).
Le musiche sono eseguite dal vivo da Massimiliano Sacchi (clarinetti), Annalisa Madonna (voce), Gianluca Rovinello (arpa), Marcello Giannini (chitarra ed elettronica), Pasquale Benincasa (percussioni). La realizzazione dello spazio scenico è a cura di Emmanuele Esposito in collaborazione con il Biennio di Scenografia per il Teatro dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. Omero ci lascia suoni e versi che bene descrivono i cerimoniali sportivi dell’antica Grecia: i ludi funebri per la morte di Patroclo o Anchise ad esempio. Celebrare la morte diveniva l’occasione per incarnare un vitalismo atletico grazie al quale rimisurare abilità ginniche e ribadire il valore apotropoaico dello sport il cui fine implicitamente risultava, e ancor oggi risulta, la sfida all’ossessione dell’inerzia, al senso della fine. La fine è, però, anche il limite estremo dell’esperienza sportiva, l’ultimo spostamento del limite come quello di Calamo e Carpo nell’opera di Marino.
Promossi a pieni voti. Secondo la Commissione Europea il Piano Nazionale di Ripresa e resilienza presentato dall’Italia è ben allineato al Green Deal, grazie alle misure indirizzate alla transizione climatica tra cui progetti di efficientamento energetico degli edifici e per favorire la concorrenza nel mercato del gas e dell’elettricità.
Giovani, competenze, transizione ecologica e digitale. Sono i temi al centro dell’assemblea della CNESC sul servizio civile universale. Il servizio è di Anna Monterubbianesi.
Il maggior contributo che il servizio civile universale può dare a valorizzare i giovani è attuare pienamente la riforma che ne prevede l’universalità degli accessi, la programmazione di interventi pluriennali, l’educazione e promozione culturale, la valorizzazione di beni artistici e culturali, l’ambiente, la pratica motoria, la protezione civile, mettendo in risalto la dimensione concreta di difesa civile della Patria e di attuazione dei valori fondanti della Costituzione.
Le quasi 30.000 posizioni di servizio civile che le oltre 4000 organizzazioni CNESC hanno proposto su questi settori per il prossimo anno dimostrano la continuità dell’impegno messo in campo dall’associazione.
La cura nella pandemia: è il titolo del dossier realizzato dal Coordinamento lombardo delle Comunità di accoglienza che fotografa l’impegno delle organizzazioni e racconta come hanno reagito alla crisi Covid, attraverso storie che raccontano la forza del gruppo, la creatività delle cooperative e la tecnologia che diventa vicinanza.
Lavoro a rischio. L’impatto della fine del blocco dei licenziamenti nel report di Area studi Legacoop e Prometeia. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Per le imprese dei settori più direttamente colpiti, sia per tutte quelle che la crisi potrebbe aver lasciato più in difficoltà (alberghiero, ristorazione, catering, ma anche tessile e abbigliamento) con il venir meno del blocco potrebbe manifestarsi un problema occupazionale che si sommerebbe alle perdite già accumulate: nel primo trimestre 2021 erano 960mila posti in meno rispetto al periodo pre-crisi.
È quanto emerge dal report elaborato nell’ambito del progetto MonitorFase3 nato dalla collaborazione tra AreaStudi Legacoop e Prometeia per testare l’evoluzione dell’economia e dei mercati nel corso dell’epidemia Covid-19.
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