Si svolgerà domani la 35° Giornata internazionale del volontariato indetta dall’Onu. Un evento che Forum Terzo Settore, Csvnet e Caritas italiana celebreranno online. Ascoltiamo il servizio di Anna Monterubbianesi.
“Volontariato, insieme possiamo”. Dall’emergenza alle sfide del futuro. E’ questo il titolo della manifestazione organizzata online per celebrare i volontari ed il ruolo prezioso che hanno svolto, in particolare in questi mesi di emergenza accanto, alle persone più fragili. Decine di persone da tutta Italia si alterneranno in una staffetta per raccontare la propria esperienza.
Uomini e donne che in questi mesi, negli ambiti più diversi, hanno donato il loro tempo per rispondere ai bisogni delle comunità. L’incontro è promosso da Forum Nazionale del Terzo Settore, Csvnet e Caritas Italiana in diretta Fabebook dalle 10 alle 13.
Come usare la spesa pubblica per i diritti, la pace e l’ambiente. Questo è il tema del ventiduesimo Rapporto della campagna Sbilanciamoci che sarà presentato lunedì 7 dicembre alle 11 in diretta sulla pagina Facebook.
Con il portavoce Giulio Marcon interverranno anche i sottosegretari De Cristofaro e Morassut e parteciperanno esponenti di Antigone, Arci, Legambiente, le associazioni studentesche e del servizio civile e altre organizzazioni non profit.
Per le persone con disabilità è necessario mettere in campo iniziative speciali contro la pandemia, a cominciare della somministrazione dei vaccini. Lo sostiene Pietro Vittorio Barbieri, attivista dei diritti delle persone con disabilità, già portavoce del Forum del Terzo Settore e attualmente presidente del Gruppo di studio tematico del Cese, il Comitato economico e sociale europeo.
L’occasione è stata la conferenza stampa organizzata nella Giornata internazionale delle persone con disabilità. Bisogna tener contro prima di tutto dei più fragili. Secondo l’Oms Europa il 50% delle persone decedute causa Covid 19 vivevano nelle residenze per anziani.
Nonostante la chiusura al pubblico legata all’emergenza il teatro nazionale di Genova e il Celivo hanno siglato un accordo per promuovere i valori della cultura e della cittadinanza attiva. Tra le azioni previste “social card” per usufruire di sconti sui biglietti e possibilità per volontari e associazioni di poter vedere gli spettacoli gratis.
Mentre in Italia per la prima volta si inizia a parlare di professionismo sportivo femminile, a seguito della recente riforma, in Svezia i giocatori di prima e seconda divisione hanno deciso di rinunciare a metà delle entrate che percepiscono dalla Federazione per pagare parte degli stipendi delle giocatrici. Infatti, il campionato femminile è in crisi a causa dell’emergenza Coronavirus.
A dare la notizia è stato Karl Erik Nilsson, presidente della Federcalcio svedese, annunciando che sono stati raccolti 490mila euro, utilissimi a dare un po’ di respiro al movimento. Un’iniziativa senza precedenti, come riporta Mundo Deportivo, che nasce in un Paese in cui il calcio femminile è sviluppatissimo, con un campionato molto seguito e una nazionale che rappresenta una bella realtà (Svezia terza ai Mondiali del 2019, battuta in semifinale dall’Olanda che aveva eliminato anche l’Italia). Un movimento che però adesso risente della crisi economica, complice la chiusura delle regioni delle grandi città svedesi dopo che, nelle ultime settimane, il numero dei contagi è raddoppiato.
A causa dell’epidemia da Coronavirus il numero di persone bisognose di aiuti umanitari nel mondo raggiungerà un nuovo record: 235 milioni, un aumento del 40% in un anno. Lo hanno comunicato le Nazioni Unite, che lanciano un appello umanitario per 35 miliardi di dollari di aiuti nel 2021. I fondi richiesti dall’Onu mirano ad aiutare chi affronta fame, conflitti, sfollamenti e le conseguenze del cambiamento climatico e della pandemia.
“Sono in gioco le vite dei più fragili!”. La Fondazione Sacra Famiglia, con altri enti del territorio lancia un appello per chiedere particolare attenzione e prudenza affinché venga scongiurata una terza fase del contagio da Covid-19 che andrebbe a colpire soprattutto le persone più fragili, nelle strutture per disabili.
Ascoltiamo il presidente di fondazione Sacra Famiglia, don Marco Bove.
E’ partito lunedì e si concluderà il 15 dicembre prossimo “OpenForumDD, 16 giorni in diretta: proposte, dialoghi e strategie per il Paese di domani”, organizzato da Forum Diseguaglianze Diversità. L’appuntamento è ogni giorno dalle 10 alle 19.
In tutto saranno 136 ore di diretta live su: scuola, salute e cura, catastrofi in-naturali, casa, mobilità e spazi collettivi, trasformazione digitale, crisi ecologica, potere dei/delle giovani, riabitare l’Italia, potere delle donne, aree interne, periferie e città, potere del lavoro, piccole e medie imprese, potere delle PA, potere delle persone.
Storie, luoghi e persone, introdotti da 16 membri del ForumDD. Previsti più di 200 ospiti. Il programma completo su: https://bit.ly/OpenForumDD_Evento. #openforumdd
All’indomani della crisi sanitaria, gli italiani si pronunciano in larghissima maggioranza a favore di un intervento diretto del pubblico nella gestione dei servizi alla persona come scuola e sanità. In caso di affidamento a soggetti privati esprimono una chiara preferenza per le cooperative in determinate attività.
È quanto emerge da un sondaggio condotto nell’ambito dell’Osservatorio Legacoop, ideato e realizzato dall’Area Studi dell’associazione insieme con il partner di ricerca Ipsos.
A cento anni dalla nascita di Gianni Rodari, l’ospedale Meyer rende omaggio a uno dei più grandi scrittori italiani per l’infanzia. Il servizio è di Clara Capponi.
Far arrivare la poetica del più grande scrittore per bambini anche in ospedale. È questa la sfida raggiunta dall’ospedale pediatrico fiorentino. La Ludobiblio interna all’istituto ha organizzato un percorso fatto per piccoli e piccolissimi anche sotto i tre anni. gli educatori della biblioteca hanno letto ad alta voce alcune delle filastrocche più suggestive del poeta, nella convinzione che non è mai troppo presto per abituarsi al piacere di sfogliare o ascoltare un buon libro.
Per rendere più coinvolgente l’incontro con lo scrittore gli educatori hanno trasformato le poesie in altrettanti libri, tutti illustrati: ogni volumetto, rilegato a mano, si è così rivelato un palcoscenico minimo pronto a mettere in scena la sua storia.
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