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#IoPartecipo

di Redazione GRS


Si concluderà domani con un webtalk che coinvolgerà 100 ragazzi la masterclass nata nell’ambito del festival della partecipazione, promossa da ActionAid Italia, Cittadinanzattiva, Legambiente e Uisp. Il servizio è di Clara Capponi.

Cento ragazzi dai 16 ai 26 anni a lavoro sui temi della cittadinanza attiva e gli strumenti per essere protagonisti della vita pubblica. Si può riassumere così il percorso promosso nell’ambito del Festival della partecipazione, che si è tenuto online nel mese di ottobre e ha dato vita alla masterclass che ha coinvolto studenti e rappresentanti di associazioni locali con momenti teorici e laboratoriali realizzati tra fine ottobre e novembre.

Domani dalle 16 alle 18 appuntamento in diretta Facebook sulla pagina di Mètis Community per il webtalk in cui i ragazzi presentano le idee progettuali sul cambiamento climatico diritti, educazione, lavoro, salute benessere e territorio. A raccogliere le suggestioni dei ragazzi e delle ragazze saranno i referenti di Slow Food, Actionaid, Legambiente, UISP e rappresentanti delle istituzioni.

“Il clima è già cambiato”

di Redazione GRS


In crescita trombe d’aria, alluvioni, ondate di calore; ecco gli impatti decennali del climate change sui centri urbani, fotografati dal nuovo rapporto dell’Osservatorio CittàClima di Legambiente. Record su record, il cambiamento climatico non arresta la sua corsa e investe in pieno, con i suoi effetti più evidenti, i principali centri urbani di tutto il mondo: l’Italia non fa eccezione, come rileva l’Osservatorio che dal 2010 a fine ottobre 2020 ha registrato sulla sua mappa 946 fenomeni metereologici estremi in 507 Comuni, con impatti suddivisi in categorie utili a comprendere il rischio climatico nelle diverse aree del territorio nazionale.

Una mappa dei territori colpiti da fenomeni metereologici estremi: quasi mille, in oltre 500 Comuni. Sotto la lente d’ingrandimento di CittàClima, le aree urbanizzate della Penisola, le più popolose e spesso sprovviste di una corretta pianificazione territoriale, nonché le più esposte agli effetti del cambiamento climatico. Clamoroso, sottolinea l’Osservatorio, il caso di Roma, dove dal 2010 a ottobre 2020 si sono verificati 47 eventi estremi, 28 dei quali riguardanti allagamenti in seguito alle piogge intense. Altro caso importante è quello di Bari, dove gli eventi estremi sono stati 41, soprattutto allagamenti da piogge intense (20) e trombe d’aria (18). Segue quindi Agrigento, con 31 eventi legati ad allagamenti (in 15 casi) e danni alle infrastrutture (in 7 casi) come per i danni da trombe d’aria. Da segnalare anche Milano, con 29 eventi in totale, dove si contano almeno 20 esondazioni dei fiumi Seveso e Lambro.

Sempre più drammatiche, in particolare, le conseguenze dei danni da trombe d’aria, che nel Meridione sferzano le città costiere, mentre al Nord si concentrano nelle aree di pianura. Più forti e prolungate le ondate di calore nei centri urbani, dove la temperatura media cresce a ritmi più elevati che nel resto del Paese. Tra i fenomeni estremi a maggiore intensità, anche quelli alluvionali, con quantitativi d’acqua che normalmente cadrebbero in diversi mesi o in un anno e che invece si riversano nelle strade in poche ore, seguiti sempre più spesso da lunghi periodi di siccità.

Il rapporto di Legambiente passa quindi in rassegna una serie di buone pratiche già in essere, all’estero e in diverse città italiane, con risultati positivi nella prevenzione del rischio e nell’adattamento al cambio climatico: dai regolamenti edilizi sostenibili allo smart mapping, dalla tutela delle aree verdi estensive alberate a interventi mirati come quelli effettuati in provincia di Pisa, ad esempio, dove si è proceduto al detombamento dei corsi d’acqua, al drenaggio e al rallentamento delle acque meteoriche e all’installazione dei semafori anti-allagamento per prevenire fenomeni alluvionali.

di Pierluigi Lantieri

Violenza “minore”

di Redazione GRS


Anche le adolescenti sono vittima di abusi: 9 giovani su 10 non si sentono al sicuro e la maggioranza delle intervistate dichiara di aver avvertito personalmente disagio da comportamenti, commenti o avances da parte di adulti; il 70% dice di aver subito molestie o apprezzamenti sessuali.

Quasi una ragazza su due ha fatto finta di nulla per paura o per vergogna. Sono i dati dell’Osservatorio indifesa di Terre des Hommes e ScuolaZoo. Secondo la psicoterapeuta Marianna Trojano, il sesso femminile è, nonostante tutto, ancora percepito come il sesso debole, su cui scaricare tutte le responsabilità dei fatti.

25 novembre tutti i giorni

di Redazione GRS


La Figc e la Divisione Calcio Femminile sostengono la campagna “2020. Il mondo si è fermato. I centri antiviolenza D.i.Re NO”, lanciata in occasione della Giornata per l’eliminazione della violenza contro le donne. L’associazione ha  garantito l’assistenza alle vittime di violenza e ai loro figli anche nei  momenti più difficili del primo lockdown e anche ora che il paese è diviso in zone rosse, arancioni e gialle.

D.i.Re è la più grande associazione nazionale che si occupa di prevenzione e contrasto della violenza contro le donne. Ogni anno, grazie a 103 centri antiviolenza, più di 100 case rifugio e case di semi autonomia e centinaia di sportelli di primo contatto che lavorano in sinergia con gli enti locali, supporta migliaia di donne e ragazze nel percorso per riconquistare la propria vita. Questa iniziativa, accompagnata dal claim ‘2020. Il mondo si è fermato. I centri antiviolenza D.i.Re NO’, prende le mosse dall’esperienza vissuta in questi mesi dai centri antiviolenza della rete D.i.Re, che non hanno mai fatto venire meno il loro supporto alle donne vittime violenza e ai loro figli, garantendo assistenza nei momenti più difficili del primo lockdown e anche ora che il paese è diviso in zone rosse, arancioni e gialle.

E se nel 2019 le donne accolte e sostenute dai centri antiviolenza D.i.Re sono state in media 1.695 al mese, per un totale di 20.432, questa cifra è salita a quasi 3.000 al mese tra il 2 marzo e il 3 maggio 2020, confermando quanto la violenza tra le mura domestiche si sia aggravata durante il lockdown. I dati dei centri antiviolenza D.i.Re per il 2019 confermano infatti come il maltrattante nell’83,7% dei casi abbia (o abbia avuto) le chiavi di casa. Si tratta infatti dell’attuale partner nel 55% dei casi, dell’ex partner nel 20%, o di un altro familiare nell’8,7%.

“Siamo felici di trovare nuovamente la FIGC e la Divisione Calcio Femminile al nostro fianco, perché le donne che giocano a calcio sono la dimostrazione che è possibile uscire dalle gabbie degli stereotipi e pregiudizi in cui troppo spesso vogliono intrappolare le donne, e che troppo spesso finiscono per condonare o minimizzare la violenza”, ha affermato Antonella Veltri, presidente di D.i.Re. Un concetto ribadito anche dal presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani: “Siamo orgogliosi che il nostro mondo sia un veicolo strategico per arrivare alle famiglie italiane tramite l’immagine incisiva delle nostre atlete, che rappresentano un simbolo di empowerment femminile. L’educazione alla parità di genere deve diventare una componente essenziale di tutto il sistema di formazione. I centri antiviolenza sono luoghi protetti, in cui si promuove anche l’autoconsapevolezza e quindi semplicemente grazie di esserci sempre per tutte noi. Dobbiamo vincere questa partita insieme”.

Nemmeno con un fiore

di Redazione GRS


Questa sera alle 21 la rappresentanza in Italia della Commissione europea trasmetterà online sulla propria pagina Facebook un evento sul diritto di ogni donna a vivere libera e sicura. L’attore Neri Marcorè e il cantautore Edoardo De Angelis, saranno protagonisti insieme a molti loro colleghi di un percorso musicale intervallato dalle riflessioni di Daniela Brancati, Dacia Maraini e Alberto Laruccia.

Aria pulita

di Redazione GRS


Secondo l’ultimo Rapporto annuale dell’Agenzia europea dell’ambiente, la qualità dell’aria in Europa è in miglioramento. Le emissioni e le concentrazioni di inquinanti sono in diminuzione da circa dieci anni, a eccezione del settore agricolo e del riscaldamento residenziale. A influire positivamente sui dati dell’ultimo anno anche i blocchi dovuti alla pandemia.

Libertà di muoversi

di Redazione GRS


Per le persone con disabilità rimane uno dei problemi maggiori. La Fondazione Unipolis propone una ricerca sul “Paradosso della mobilità” in cui si ricorda come nei prossimi anni due milioni di disabili utilizzeranno mezzi di trasporto e uno su due guiderà un’auto. Ma si tratta ancora di un diritto negato.

Virus al lavoro

di Redazione GRS


I dati Inail spiegano quanti contagi negli ambienti professionali. Il servizio di Giuseppe Manzo

I contagi sul lavoro da Covid-19 denunciati all’Inail alla data del 31 ottobre sono 66.781, pari al 15,8% del complesso delle denunce pervenute dall’inizio dell’anno e al 9,8% dei contagiati nazionali comunicati dall’Istituto superiore di sanità (Iss) alla stessa data. I casi mortali sono 332, 13 in più rispetto al monitoraggio precedente al 30 settembre. Quasi sette contagiati su 10 (69,7%) sono donne, con un’età media dall’inizio dell’epidemia di 47 anni per entrambi i sessi.

I casi mortali, invece, sono concentrati soprattutto tra gli uomini (83,7%) e nelle fasce 50-64 anni (70,8%) e over 64 anni (19,0%), con un’età media dei deceduti di 59 anni. L’analisi territoriale evidenzia che più della metà delle denunce presentate all’Istituto (53,1%) ricade nel Nord-Ovest, seguito da Nord-Est (22,3%), Centro (13,2%), Sud (8,3%) e Isole (3,1%). L’analisi dei contagi sul lavoro per professione dell’infortunato conferma che la categoria piu’ colpita è quella dei tecnici della salute, con il 39,3% delle infezioni denunciate e il 10,0% dei casi mortali, seguita dagli operatori socio-sanitari, dai medici, dagli operatori socio-assistenziali.

Spettacolo Belpaese

di Redazione GRS


Alle 21, sul canale youtube di Va’ Sentiero, l’anteprima del docufilm “Alla scoperta del Sentiero Italia. I primi 3.548 km da Trieste ai Monti Sibillini”, che condensa in 50 minuti i paesaggi, i volti e le storie che il team ha incontrato durante i primi 7 mesi della spedizione. “Il trekking più lungo al mondo nel Paese più bello del mondo” da percorrere all’insegna della consapevolezza ambientale e del turismo lento.

Appuntamento in diretta alle 21.00 sul canale YouTube di Va’ Sentiero per la proiezione; alle 21.55 ci si sposta su Facebook per il Question Time aperto alle curiosità di tutti gli spettatori. Modera Frank Lotta, speaker di punta di Radio Deejay e conduttore del programma Deejay On the Road. Autoprodotto da Va’ Sentiero con video e montaggio di Andrea Buonopane, il docufilm “Va’ Sentiero – Alla scoperta del Sentiero Italia.

I primi 3.548 km da Trieste ai Monti Sibillini” condensa in 50 minuti i paesaggi, i volti e le storie che il giovane team di Va’ Sentiero ha incontrato durante i suoi primi 3.548 km percorsi nei primi 7 mesi della spedizione lungo il Sentiero Italia, attraversando Friuli Venezia Giulia, Veneto, Trentino-Alto Adige, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Umbria e Marche.

Un cammino, questo, senza precedenti, iniziato lo scorso anno con un duplice obiettivo: da una parte promuovere il Sentiero Italia – il trekking più lungo al mondo – all’insegna della consapevolezza ambientale e del turismo lento; dall’altra, valorizzare le Terre Alte rispettandone le peculiarità locali e ambientali e contribuendo a sostenere il tessuto socio-economico delle aree interne, troppo spesso in via di spopolamento.