Notizie

Il diritto di essere bambini

di Redazione GRS


Nel giorno del trentennale della Convenzione delle Nazioni unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza l’Unicef organizza diversi eventi in Italia ricordando che tanta strada ancora c’è da fare. Ascoltiamo il portavoce dell’organizzazione, Andrea Iacomini. (sonoro)

Voli pericolosi

di Redazione GRS


La Campagna Taglia le ali alle armi esprime grande delusione per il dibattito avvenuto alla Camera sulle mozioni parlamentari relative al Programma dei cacciabombardieri F-35. Un passaggio a vuoto, sottolineano le organizzazioni sociali, che permette la continuazione del progetto di acquisto di questi aerei inutili, costosi e dannosi.

Tatuaggio cooperativo

di Redazione GRS


Alcuni lavoratori umbri hanno impresso sulla pelle il logo dell’azienda che hanno salvato. Il servizio è di Giuseppe Manzo. (sonoro)

L’Umbria che non si arrende, che continua a investire ed a impegnarsi per creare lavoro e sviluppo. Un piccolo gesto, ma pieno di significato, il nuovo logo sulla pelle che gli 11 lavoratori si sono tatuati a luglio per far capire a tutti quanto credevano nelle loro competenze e professionalità.Quegli operai di Ceramisia ai quali la scorsa estate era stata comunicata la delocalizzazione in Armenia. Dopo i primi attimi di sconforto hanno deciso di investire nel proprio futuro e nel futuro del territorio. Si sono uniti in cooperativa ed hanno fondato Ceramica Noi, investendo nella cooperativa 180 mila euro, acquistando i macchinari utilizzati dalla vecchia proprietà e affittando il capannone. “Tutti per uno un sogno per tutti ” recita lo slogan impresso sulla pelle che adesso a distanza di 4 mesi acquista un significato maggiore, segno di chi ce l’ha fatta. E così hanno riconquistato i vecchi clienti, per il 90 percento negli Stati Uniti, riuscendo a non fermare la produzione e ripartendo di slancio. Sono più di 500 le imprese recuperate in Italia dai lavoratori uniti in forma cooperativa dall’inizio della crisi.

Parole cattive

di Redazione GRS


È il titolo dell’iniziativa promossa dall’associazione Lunaria per parlare del fenomeno dell’hate speech e come i mezzi di informazione posso arginarlo. Appuntamento venerdì e sabato a Roma presso la sede dell’Arci.

Interruzione di gioco

di Redazione GRS


In Spagna le calciatrici hanno scioperato in occasione della nona giornata di campionato, in programma nel weekend appena trascorso, perché chiedono un adeguamento degli stipendi, ferie e riconoscimento dello stato di gravidanza. Una decisione presa dall’assemblea con oltre il 90% dei consensi. Scarsi i messaggi di sostegno dei colleghi.

Dopo mesi di battaglie e minacce la calciatrici della Liga spagnola di calcio femminile hanno deciso di scioperare e quindi di non giocare le 8 partite della nona giornata di campionato. Motivo del contendere è che la Liga non accetta di riconoscere alle calciatrici il contratto da atlete ‘full time’, quindi professioniste, che comporterebbe un deciso aumento del salario medio, attualmente di 16mila euro (lordi) all’anno, circa 1.000 euro al mese netti. Fra le richieste delle calciatrici, ci sono anche tutele di base come il riconoscimento dello stato la gravidanza e le ferie. “Ci sono situazioni limite di gente pagata come se svolgesse attività per 12 ore la settimana e certe cose non sono più ammissibili. Non è questione solo di soldi, ma di diritto del lavoro” spiega la portiera dell’Athletic Bilbao Ainhoa Tirapu. Poche, per la verità, le discese in campo dei colleghi uomini. Tra questi il giocatore del Barcellona Antoine Griezmann attraverso twitter ha espresso la propria vicinanza alle colleghe in lotta per un accordo migliore. “Mando tutto il mio sostegno alle compagne calciatrici che sono in sciopero e lottano per i loro diritti. Coraggio!”. Anche Andres Iniesta ha voluto dare la propria solidarietà alle ragazze impegnate in una lotta molto difficile.

Forbici chiuse

di Redazione GRS


Una petizione su Change.org contro i tagli al Fondo sul servizio civile nazionale. A proporla la Rappresentanza dei volontari per chiedere a tutte le forze politiche e all’esecutivo di non procedere alla riduzione del 70% delle risorse previste nello schema della Legge di Bilancio.

Intrappolati nella Rete

di Redazione GRS


Internet resta un mondo pericoloso per i bambini e gli adolescenti. Il servizio di Katia Caravello. Ogni giorno 200.000 bambini nel mondo vanno su internet per la prima volta scoprendo un continente nuovo e pieno di opportunità, ma anche di pericolose insidie. Infatti se è vero che le nuove tecnologie hanno migliorato la vita anche dei minori, è anche vero che esse rappresentano un vantaggio per tutti coloro che maltrattano i bambini. Due dati su tutti emergono dal Dossier abuso sessuale e pedofilia curato da Telefono Azzurro: quotidianamente vengono scaricate 720.000 immagini rappresentanti abusi sessuali sui bambini; inoltre il 23% delle url esaminate nel 2018 mostrava violenza o torture sessuali commesse su minori. Si aggiunga il fatto che, benché più di un terzo degli utenti del web siano minori, i giganti di internet continuano a non avere tra le proprie priorità quella di garantire uno standard minimo di sicurezza per loro.

Senza appello

di Redazione GRS


La stragrande maggioranza degli italiani considera la povertà educativa un fenomeno grave nel nostro paese: per l’83% degli intervistati le azioni di contrasto sono importanti per lo sviluppo del Paese. Lo dice l’indagine demoscopica realizzata da Demopolis per l’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, in vista della Giornata internazionale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza di domani.

Gas zero

di Redazione GRS


Il governo olandese ha abbassato il limite di velocità sulle autostrade a 100 chilometri all’ora durante il giorno per ridurre le emissioni di monossido di azoto. La misura permetterà di ridurre l’inquinamento garantendo così un maggiore sviluppo delle infrastrutture senza aumentare il livello di smog.

Statale 106

di Redazione GRS


Sulle strade segrete della ’ndrangheta. È il titolo del libro d’inchiesta di Antonio Talia, edito da minimum fax. Un viaggio dentro la storia e la psicogeografia della criminalità organizzata dello scrittore che racconta la sua terra d’origine con lucidità e rabbia. Ascoltiamo le sue parole.