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“Intervista con il territorio”: a Scampia giornalisti e terzo settore a confronto il 27 febbraio

di Redazione GRS


“Intervista con il territorio. Comunicazione sociale ed economia” è il titolo del corso per la formazione dei giornalisti organizzato dal Giornale Radio Sociale insieme all’agenzia Redattore SocialeForum del Terzo Settore e il sostegno della Fondazione con il Sud.

L’incontro si terrà a Napoli il 27 febbraio a partire dalle 9.30, presso il Centro gastronomico e culturale Chikù di Scampia – Largo della cittadinanza attiva Auditorium Fabrizio De Andrè – e rientra in un ciclo di appuntamenti formativi per giornalisti incentrati sui temi del sociale, in programma nelle regioni del Sud.

I corsi hanno l’obiettivo di avvicinare i cittadini ai media e rafforzare la funzione sociale del giornalismo attraverso il racconto del “territorio”, parola chiave del progetto, declinata in tutti i seminari attraverso ciascuna delle sei redazioni del Giornale Radio Sociale (società, diritti, economia, cultura, internazionale, sport).

A Scampia si parlerà di lavoro, periferie e impresa sociale. Dall’esperienza del Chikù che impiega donne rom e napoletane in cucina alle organizzazioni di terzo settore presenti sui territori di frontiera emergono progetti di inclusione lavorativa e impresa sociale in contesti di degrado ambientale ed esclusione con elevati tassi di disoccupazione giovanile e dispersione scolastica. A questi aspetti si aggiungono le dinamiche dell’economia criminale che spesso diventa una forma di welfare e reddito per intere famiglie escluse dal sistema produttivo.

Come si raccontano queste storie di inclusione? Quali errori non bisogna commettere quando si parla di periferie, minoranze discriminate e disagio sociale? Come si racconta il territorio? Come si racconta il rapporto tra territorio e le persone che lo abitano? Come ci si difende dai racconti devianti riguardo le periferie e i percorsi di inclusione? La formula della “storia” è l’unico tipo di narrazione possibile?

Ad aprire l’evento sarà il racconto in prima persona di chi il quartiere lo abita. A seguire i saluti di Emma Ferulano di Chikù, di Carlo Verna, presidente nazionale Ordine dei giornalisti, Claudio Silvestri, segretario Sindacato unitario giornalisti Campania, Filiberto Parente, portavoce Forum Terzo settore Campania e Ivano Maiorella, direttore del Giornale Radio Sociale.

Il corso vuole rispondere a questi quesiti e porne di nuovi grazie al contributo delle realtà sociali che sul territorio realizzano concretamente e quotidianamente pratiche di condivisione, di chi vive il territorio attraverso il racconto giornalistico di chi da anni ne racconta le criticità, e di chi conosce le dinamiche e i problemi che si trovano ad affrontare gli abitanti delle periferie urbane e dei quartieri popolari a rischio. Se ne parlerà alla presenza di importanti operatori dell’informazione, della comunicazione sociale e del non profit.

La prima sessione “Donne, lavoro, periferie: incontro con gli ultimi della comunicazione” è presentata e coordinata da Giovanni Augello, giornalista di Redattore Sociale, e prevede gli interventi di Barbara Pierro, associazione Chi rom e chi no, Anna Riccardi, presidente Fondazione Famiglia di Maria, Carlo Borgomeo, presidente di Fondazione Con il Sud, Franco Cioffi, economista, e le giornaliste Giada Valdannini e Elisabetta Ranieri, autrici di “Scampia femminile plurale” per Radio 3 Rai.

La seconda sessione “Periferie ed economia criminale: come si racconta il territorio” sarà coordinata da Giuseppe Manzo, responsabile della redazione economia del Giornale Radio Sociale e prevede gli interventi di Luigi Cuomo, presidente di Sos Impresa – Rete per la legalità, Arnaldo Capezzuto, cronista, Nello Trocchia, giornalista di Piazza Pulita, Maurizio Braucci, autore e sceneggiatore, Renato Briganti, docente Economia, Management, Istituzioni, Università Federico II.

Il corso dà diritto a 4 crediti formativi per i giornalisti ed è necessario iscriversi sulla piattaforma S.I.Ge.F nella sezione “Corsi enti terzi”. La partecipazione è gratuita ed è prevista una navetta gratuita dalla metro di Scampia a partire dalle 9 all’andata e dalle 13.30 verso la stazione a fine corso.

 

Qua la mano

di Redazione GRS


Dopo una lunga trattativa, è stato finalmente siglato il contratto collettivo di lavoro Uneba, l’Unione nazionale istituzioni e iniziative di assistenza sociale. Il servizio è di Giuseppe Manzo
Uneba e i sindacati hanno firmato il 14 febbraio. Il testo è stato sottoposto alle consultazioni delle parti, che hanno dato esito positivo. Giunge così a termine un lungo percorso di dialogo e trattativa nel quale tutta la delegazione trattante Uneba si è spesa con il massimo impegno. Pur riferendosi formalmente al triennio giuridico 2017/2019, il nuovo contratto entra in vigore dal 1 gennaio 2020. Si applica a circa 70 mila lavoratori. Gli aumenti vanno dai 20 ai 30 euro nel 2020. Per la prima volta il contratto Uneba introduce una chiara regolamentazione dei servizi di assistenza che si svolgono direttamente al domicilio dell’utente. “Questa firma ha sancito la nascita del contratto più appropriato attualmente in vigore nel settore dell’assistenza alle persone in difficoltà”, ha dichiarato Ernesto Burattin, capo della delegazione trattante di Uneba.

Effetti indesiderati

di Redazione GRS


Un rovesciamento rispetto al passato nel sistema dell’accoglienza, con la preferenza per centri di grandi dimensioni e grandi gestori e con la dismissione di quella diffusa. È quanto emerge dalla terza parte del rapporto “La sicurezza dell’esclusione” di ActionAid e Openpolis. Roma e Milano i due casi emblematici, rispettivamente con l’83 e il 64% dei posti in accoglienza in centri con queste caratteristiche.

Dibattito avvelenato in Etiopia

di Redazione GRS


La recente approvazione di una legge che criminalizza la diffusione di notizie false e di “hate speech” su internet ha sollevato polemiche sia da parte gruppi di attivisti per i diritti umani locali, sia degli osservatori internazionali. Ma per il deputato Abebe Godebo, uno degli estensori della misura, “l’Etiopia è diventata una vittima della diffusione di informazioni false”.

Nati in emergenza

di Redazione GRS


È il nome della nuova campagna di Medici Senza Frontiere a sostegno delle donne che rischiano la vita per mettere alla luce un bambino in un contesto di guerra. L’obiettivo è quello di finanziare sei progetti di salute materno-infantile in Afghanistan, Yemen, Iraq, Libano, Repubblica Centrafricana e sull’isola di Lesbo. Ai nostri microfoni la responsabile dell’iniziativa, Letizia Galli. (sonoro)

Messaggi fuori dal coro

di Redazione GRS


“Che schifo” è il claim della campagna shock promossa da Padova capitale europea del volontariato. Messaggi pubblicitari provocatori, diffusi su stampa e con affissioni per smuovere le coscienze e sfidare i luoghi comuni. Punto d’arrivo il sito web cheschifo.it, progetto editoriale che racconta storie di volontariato e di impegno civico.

Mens sana in corpore sano

di Redazione GRS


L’ex campione di tennis Bjorn Borg ha inserito un’ora di fitness al giorno obbligatoria per i dipendenti della sua società, che produce abbigliamento sportivo. L’obbligo di dedicarsi all’attività fisica durante l’orario di lavoro sta prendendo piede in diverse aziende svedesi per ottenere diversi risultati: maggiore salute delle persone, un team più affiatato e un rendimento migliore.

Dalle 11 alle 12, in orario di lavoro, tutti rigorosamente in palestra dunque, e chi non si allena può andarsene. Una rivoluzione, soprattutto agli occhi delle aziende italiane, spesso bloccate in un conservatorismo un po’ stantio

Donne bersaglio

di Redazione GRS


Da giorni si protesta in Messico dopo l’ennesimo caso di femminicidio: alcune immagini del corpo di una giovane seviziata sono state pubblicate dai media locali e hanno provocato indignazione e rabbia. I manifestanti chiedono una forte presa di posizione da parte del governo; secondo il procuratore generale, i casi di violenza di genere sono aumentati del 137% negli ultimi cinque anni.

Politica batti un colpo

di Redazione GRS


Undici anni di silenzio sul tema delle droghe possono bastare. Dopo l’ultima conferenza nazionale sul tema tenutasi a Trieste nel 2009, una vasta rete di soggetti della società civile ha presentato presso la sala stampa della Camera dei deputati la Conferenza nazionale autoconvocata per la riforma delle politiche sugli stupefacenti che si terrà a Milano il 28 e 29 febbraio prossimi. Ascoltiamo Fabrizio Mariani del Cnca, il Coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza. (sonoro)

Quote rosa nei Cda

di Redazione GRS


Nelle società a controllo pubblico, secondo i dati Cerved e Inps elaborati per conto del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dal 2014 al 2019, la presenza delle donne nei Consigli d’amministrazione e nei collegi sindacali è aumentata di quasi 3.000 unità, ma senza superare la quota di un terzo prevista dalle leggi.